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 Le profezie Hopi:”Il Popolo delle Nuvole sta tornando”

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MessaggioOggetto: Le profezie Hopi:”Il Popolo delle Nuvole sta tornando”   Ven 19 Ott 2012, 10:37

Le profezie Hopi:”Il Popolo delle Nuvole sta tornando”



21 dicembre 2012.
La data fatidica che i Maya avrebbero indicato come giorno della fine
del mondo si avvicina. Se ne sente parlare ormai da mesi, in modo a
volte quasi ossessivo. Eppure, il misterioso popolo del Centroamerica
non è l’unico ad aver predetto un simile evento di portata planetaria in concomitanza con il ritorno degli Dei. Ne sono piene anche le tradizioni dei Nativi Americani- i Pellerossa, per intenderci.



L'ATTORE E SCRITTORE ENZO BRASCHI

“È vero, ce ne sono molte e sono relative soprattutto agli Hopi, una tribù del sud-ovest americano. Gli Hopi hanno ricevuto questi insegnamenti, scolpiti su roccia, da un ‘kachina’- per loro i kachinas sono i ‘grandi maestri’ – detto Kachina Massau , una sorta di avatar che scende sulla Terra e dona loro un corpo profetico diviso in due tronconi, uno che riguarda il popolo Hopi e uno che riguarda l’intera umanità.”


A parlare è Enzo Braschi,
l’attore reso celebre dal personaggio del “paninaro” nel fortunato
programma tv “Drive In” e protagonista di tanti film. Ma dietro i panni
del comico, si nasconde un grande esperto della
cultura di questi popoli. Laureato in filosofia, con una tesi sulla
spiritualità dei Nativi Americani delle Grandi Praterie, Braschi oggi è
uno dei pochi “visi pallidi” ammesso alle loro cerimonie più sacre.
Quindi, la sua è una conoscenza molto profonda.



“Ci sono stati dei riscontri a queste profezie,
ad esempio a tutte quelle che parlavano dell’arrivo dell’uomo bianco,
che avrebbe portato pali dai quali passa la voce, le rotaie, il treno…
“, mi spiega. Alcune di queste visioni del futuro
sono molto curiose. “Infatti, una dice : Bianchi porteranno i capelli lunghi e professeranno l’amore per Madre
Terra come noi> e si riferivano agli hippy.
Addirittura un’altra dice che un giorno le donne accorceranno le loro
gonne… Quindi davvero molto attuale! Ma macrocosmicamente previdero
anche l’avvento del Nazismo e la bomba atomica su Hiroshima.”



LA CLASSICA ICONOGRAFIA DI KACHINA MASSAU

Non solo. Anche gli Hopi, nel loro corpus profetico rivelato da questa entità scesa dal cielo, parlano di un avvicendamento di mondi diversi. L’attuale, quello che per loro era il ‘quarto mondo’, starebbe per finire.
“Videro l’arrivo di un quinto mondo- conferma Enzo Braschi- ma non in
modo cruento. L’Armageddon, se così vogliamo chiamarlo, è il conflitto
tra materialismo e spiritualità,
ovvero segna il decadere di vecchi valori e codici che ormai hanno
fatto il loro tempo, per l’inizio di una nuova spiritualità che ci
vedrebbe tutti correlati e uniti, proiettati in un futuro di veri fratelli, non più in competizione gli uni con gli altri.



In fondo però è lo stesso concetto espresso dai Maya,
anche se i due popoli non si sono mai conosciuti. Anche loro
individuarono il crollo di un quarto sole e l’avvento di uno nuovo, il
quinto, dopo la fine del ‘Lungo computo’, che durava 5125 anni: infatti inizia nel 3113 e finisce, simbolicamente, nel 2012. Ma non è la fine del mondo. È la fine di un modo comportamentale e di un mondo troppo materiale. Guarda caso, la ‘Valle dei nove inferni’, come la chiamavano gli Hopi, parte nel 1492 mentre il ‘Tempo dei 13 cieli’ incomincia proprio nel 2012…”



Una profezia dunque rassicurante, che annuncia un nuovo periodo di pace e di unità
tra tutti gli esseri umani, ma anche il ritorno imminente sulla
Terra degli stessi Kachinas. Sembrano riecheggiare le parole di tanti altri testi sacri
che proclamano l’avvento prossimo di un dio. Divinità che nelle diverse
culture spesso assume caratteristiche così umane da far pensare che si
tratti di una creatura in carne ed ossa proveniente, forse, da altri mondi o da altre dimensioni, come sostiene la Teoria degli Antichi Astronauti.



“Bè, Massau è un kachina e i Kachinas sono messaggeri del Popolo delle Nuvole. I Maya li chiamavano Moxul- che vuol dire ‘guardiani’- gli Antichi Egizi invece Neteru, che significa sempre ‘guardiani’, i Sumeri citavano gli Anunnaki (“Coloro che dal cielo scesero sulla Terra”), nella Bibbia si parla di Elohim, i Dogon del Mali sub-sahariano li chiamano Nommu


Compare un riferimento simile anche tra i Cherokee
e tra le altre etnie dei Nativi Americani: c’è sempre stato un grande
rapporto con il sopra e la Terra era lo specchio del sotto. Nello
specifico, gli Hopi dicono che i Kachinas sono stati i primi maestri che hanno portato i dettami della civiltà e che ci hanno insegnato la fratellanza, che poi è il messaggio salvifico di ogni religione”.



Insomma, ci sarebbe una sorta di “fil rouge” che collega- nonostante le distanze nello spazio e nel tempo- civiltà sorte in diversi continenti e in diverse epoche?
“Secondo me, sì- afferma sicuro Braschi. “C’è un filo conduttore che mi
fa capire che è effettivamente reale quello che viene detto nelle varie
mitologie, che mitologie non sono. Se dicono
le stesse cose gli Inca, i Maori, gli aborigeni australiani, i testi
sacri tibetani, i Dogon, i Maya, gli Aztechi… credo ci sia qualcosa. Non
si conoscevano, non parlavano la stessa lingua, però ci hanno lasciato uno stesso corpo profetico di insegnamenti.



Non dimentichiamoci poi che c’è un’altra stele maya
venuta alla ribalta della cronaca da poco, anche se ritrovata molti
anni fa, sempre in Messico, dove si annuncia che ci sarà la fine di un
mondo- non del mondo- ma anche l’avvento di un grande maestro delle stelle
che verrà, non credo per esigere il conto- cosa che
potrebbe pretendere, visto quello che abbiamo fatto al pianeta e a noi
stessi- ma per ristabilire un ordine morale, per insegnare di nuovo che dobbiamo rispettare ogni forma di vita.



IL LIBRO DI ENZO BRASCHI SUL 2012

I Nativi Americani dicono: dobbiamo superare tutte le barriere razziali, religiose, linguistiche per ricollegarci gli uni agli altri, per riunirci a Madre Terra e alle stelle, così da avere accesso al mondo superiore, quello spirituale. Saremmo molto attesi da loro, se smettessimo di essere così stupidi.”


Mentre i Maya hanno fissato una data- quel 21 dicembre 2012 tanto vicino- nelle profezie Hopi
invece manca il giorno esatto in cui inizierà questa nuova fase
dell’Umanità. Ma il kachina Massau ha lasciato detto quali saranno i segnali per capire che il momento è giunto. “Una delle ultime profezie dice che ci saranno due segni principali”- dice Enzo Braschi.



“Il primo: quando la luna comparirà sulla Terra. Forse è un riferimento ai tanti Crop Circle che riportano il disegno della falce lunare. Il secondo: quando una cometa tornerà.
Molti pensano alla cometa Hale-Bopp, già passata nel 10.500 a. C quando
dicono che scomparve Atlantide, poi ancora duemila anni fa per la
nascita del Cristo e molto di recente, nel 1997.”



Altri interpreti, invece, associano la “Blue Kachina”- questa stella che annuncerà il ritorno degli Dei- alla cometa appena scoperta dagli astronomi, chiamata Ison. È già entrata nel nostro sistema solare e sarà visibile
nel nostro emisfero con un normale telescopio dal mese prossimo. Ma
poi, dopo essersi avvicinata in modo straordinario al Sole, dovrebbe
diventare così luminosa da poter essere ammirata ad occhio nudo in pieno giorno per due mesi, dal novembre 2013. Se davvero questo fosse il segnale, bè, mancherebbe poco.



UN'IMMAGINE DELLA COMETA ISON APPENA SCOPERTA

“Per gli Hopi, questo corpo celeste in realtà è fatto da entità spirituali
che possono assumere forma umana. Così i Kachinas torneranno nelle
piazze degli antichi Pueblos e danzeranno togliendosi la maschera e
mostrando le loro vere sembianze. Questo
perché da sempre queste creature, nelle cerimonie sacre, vengono
impersonate da Hopi che danzano con maschere terribili. Gli Hopi
dicono:< I Kachinas sono brutti, ma non bisogna amare solo ciò che appare bello, ma ciò che è bello dentro anche se l’aspetto esteriore non lo è> .



Infatti Kachina Massau non era per niente attraente: era piccolo, con grandi occhi e mi fa pensare fosse un alieno Grigio che si è manifestato loro! Dunque l’avvento dovrebbe essere imminente,
come ho detto in un libro che ho scritto poco tempo fa, intitolato
’2012: l’anno del contatto’. Ribadisco: non sarà la fine del mondo, ma l’inizio di una nuova era. Quindi spero che i Kachina o i Neteru o gli Anunnaki si facciano vivi e ci rimettano un po’ insieme.



Credo che l’umanità sia pronta,
c’è una massa critica in aumento, ci sono sempre più persone
consapevoli che i vecchi valori hanno fatto il loro tempo e che dobbiamo
rimpossessarci di noi stessi. Inoltre l’era dei Pesci sta finendo e
comincia quella dell’Acquario: dobbiamo la luce per illuminare il mondo. È venuto il Cristo, sono venuti tanti avatar a mostrarci la via dello spirito, ma ora spetta a noi.”

_________________
NESSUNO PUO NASCONDERE E NEGARE LE VERITÀ ALL UMANITÀ.
http://anno2012.secretsstories.com/


@ADMIN
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