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 NIBIRU, IL PIANETA ROSSO (o pianeta fantasma)

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MessaggioTitolo: NIBIRU, IL PIANETA ROSSO (o pianeta fantasma)   Mar 27 Nov 2012, 17:10

NIBIRU, IL PIANETA ROSSO (o pianeta fantasma)





Nibiru per gli antichi Babilonesi era il corpo celeste associato al dio Marduk. Il nome deriva dalla lingua accadica e significa punto
di attraversamento
o di transizione. Nella maggior parte dei testi babilonesi è identificato col pianeta Giove (nella tavoletta n. 5 dell' Enûma Eliš potrebbe essere la Stella Polare, che a quel tempo non
era quella di oggi, ma Thuban o forse Kochab).




Sitchin, sulla base di una propria
controversa interpretazione personale delle scritture babilonesi, giunge
invece alla convinzione che Nibiru sia un diverso e
sconosciuto pianeta. Nelle sua costruzione teorica affianca al
pianeta Nibiru il pianeta Tiamat. Quest'ultimo sarebbe esistito
collocandosi tra Marte
e Giove. Egli suppone che fosse un fiorente mondo con giungle e oceani la cui orbita fu distrutta dall'arrivo di un grande pianeta e di un piccola stella che
attraversò il sistema solare tra i 65 milioni e i 4 miliardi di anni
fa. La
nuova orbita assunta da Tiamat avrebbe fatto sì che collidesse con
Nibiru. I detriti di questa collisione avrebbero dato vita alla fascia
principale, alla luna e alla terra.




Per misurare la precessione degli equinozi, tra gli antichi Sumeri e in Babilonia, il cielo sarebbe stato diviso in 7 spicchi, ciascuno dedicato a uno dei 7 maggiori Anunnaki, ogni spicchio misurante circa 50 gradi sull'equatore celeste. Con la precessione l'equinozio di primavera si sposta nel corso dei secoli lungo
l'eclittica,
attraversando via via i vari spicchi in cui era diviso il cielo. Il
passaggio del punto equinoziale da uno
spicchio all'altro determinava l'attraversamento di una fascia di
confine di circa 1,5 gradi, corrispondente a circa 3 volte il diametro
apparente della Terra proiettata sulla Luna durante un'eclissi.
Tale fascia di attraversamento era Nibiru, nella quale la sovranità del
cielo non apparteneva ad alcun Anunnaki particolare, e
dunque gli dei potevano scendere sulla Terra. Ogni 3600 anni si
ripete il passaggio tra uno spicchio di cielo e l'altro, e si ha il
ritorno di Nibiru.



Cataclisma Nibiru: la Nasa non conferma né smentisce







Affogata
nel marasma della comunicazione per le elezioni presidenziali 2012,
ecco una notizia curiosa che ha avuto l’endorsement dell’ “I-report”
della Cnn. Si torna a parlare della possibile collisione tra un
asteroide e la Terra, proprio nel periodo fatidico… della fine del
mondo, vale a dire tra la fine di novembre e il 21 dicembre di
quest’anno. E che nome ha/avrebbe questo asteroide? Nibiru. Ma il corpo
celeste in arrivo non avrebbe nulla a che vedere con il Pianeta X
teorizzato da Zecharia Sitchin: lo studioso dei testi sumeri e
babilonesi, scomparso nel 2010, propugnatore della tesi degli antichi
astronauti e degli Anunnaki quali genitori della razza umana, era
infatti in disaccordo con l’ipotesi del “cataclisma Nibiru” sostenuta
dal 1995 da Nancy Lieder, una contattista del Wisconsin che sostiene di
ricevere messaggi dal sistema stellare di Z-Reticuli e da forme di vita
extraterrestre. Ad ogni modo, la notizia è questa: secondo un gruppo di
dipendenti-talpa della Nasa, che hanno rilasciato dichiarazioni in via
confidenziale, la presenza di questo asteroide è certa e le possibilità
che colpisca la Terra, o che ci arrivi molto vicino, sono nell’ordine
del 30%. Il corpo celeste avrebbe le dimensioni dello stato del Texas:
dunque, una bella “bestia”. Interpellata in proposito, la Nasa non ha né
confermato né smentito la cosa: di sicuro non è il miglior modo di
procedere per rassicurare o per buttare acqua sul fuoco. Le talpe in
questione rilanciano sostenendo che l’ente spaziale americano preferisce
comportarsi così per non scatenare il panico. Essendo, comunque, tutto
vero. Per la cronaca, il pianeta gigante Nibiru (o Marduk) di Sitchin
passerebbe invece nei paraggi della Terra ogni 3600 anni. L’ultima volta
sarebbe stato nel 556 A.C., per cui lo dovremmo attendere di nuovo più o
meno verso l’anno 2900. Ma sempre secondo lo studioso mancato due anni
fa, gli Anunnaki non aspetteranno così tanto per tornare da noi: grazie
alle loro navi spaziali, arriveranno tra il 2090 e 2370, nel momento del
passaggio dall’età astrologica dei Pesci a quella dell’Acquario. Non
resta dunque… che attendere, per capire se aveva ragione Sitchin oppure
il regista Lars Von Trier che nel suo film Melancholia ipotizza qualcosa
di analogo al “cataclisma Nibiru”.

(nella foto, tratta da Wikipedia, la stella V838 Mon: ha una
“light echo” in espansione ed è indicata come la prova fotografica
dell’esistenza di Nibiru)

_________________
NESSUNO PUO NASCONDERE E NEGARE LE VERITÀ ALL UMANITÀ.
http://anno2012.secretsstories.com/


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