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 Il codice della Genesi

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MessaggioTitolo: Il codice della Genesi   Dom 08 Nov 2009, 11:37

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MessaggioTitolo: Il codice della Genesi   Dom 08 Nov 2009, 11:45

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MessaggioTitolo: Re: Il codice della Genesi   Dom 08 Nov 2009, 11:50

L’ULTIMO SEGRETO DELLA BIBBIA: IL CODICE "ELS"




Da molti anni ormai il mondo accademico e della cultura in genere dibatte su un argomento che ha affascinato migliaia di appassionati e studiosi; la presenza di sequenze di lettere equidistanti nei testi della Torah ebraica (il Pentateuco, i primi cinque libri della Bibbia), sequenze che hanno un senso compiuto e formano frasi oppure trasmettono date di eventi storici accaduti dopo la redazione del testo dello Scritto Sacro.

Occorre precisare che le prime avvisaglie di una discussione tra studiosi specializzati relativamente a queste ipotesi si ebbe già all’inizio del XX secolo, in quanto la discussione appassionò i rabbini ebrei e gli studiosi appartenenti agli ambienti dell’ebraismo hassidico e cabalistico.
La questione, tuttavia, è tornata in auge a partire dagli anni 90, quando si sono intensificati gli studi sulla presenza di codici scientifici nella Bibbia, grazie al contributo di giornalisti e studiosi appassionati che hanno scritto diversi libri. Tra questi spicca senza dubbio il giornalista americano Michael Drosnin che nel 1997 ha pubblicato "The Bible Code" (Codice Genesi), libro che ha venduto qualcosa come cinque milioni di copie in tutto il mondo.
La questione si può sintetizzare nel seguente modo: secondo gli studiosi che ne propugnano l’esistenza, la Bibbia contiene un certo numero di sequenze di lettere equidistanti che si possono creare sulla base di una tecnica di redazione del testo fondata sulle caratteristiche della lingua ebraica (che non ha vocali) e sulla base di tecniche di codificazione impiegate anche in ambito militare, per la codifica di testi scritti che devono restare segreti.
Per poter identificare una singola sequenza occorre conoscere la lettera del brano di testo da cui partire e le lettere che occorre "saltare" per giungere all’altra lettera che forma la sequenza. Se per esempio si vuole cercare una sequenza con estensione 2-8, partendo dalla seconda lettera del brano preso in considerazione si salteranno le lettere successive fino a giungere all’ottava lettera del brano che dovrà essere inserita nella sequenza; così se si vorrà estendere la sequenza ad altre lettere si dovranno prendere in considerazione le lettere che occupano, rispetto all’inizio del brano considerato, la posizione che rappresenta un multiplo di 8 (quindi la sedicesima, la ventiquattresima e così via). In tal modo si possono ottenere frasi di senso compiuto che trasmettono informazioni di carattere storico e date di eventi che sono già accaduti o che devono ancora accadere.
La presenza di sequenze di lettere equidistanti in testi scritti è dimostrata scientificamente per alcuni testi per i quali l’autore ha volutamente inserito tali sequenze, mentre la questione è considerata molto più delicata per la Bibbia, per le implicazioni di tipo scientifico e culturale che ne derivano.
L’oggetto della discussione è se sia veramente possibile che gli Autori dei Sacri Testi, appartenenti alle caste dei sacerdoti ebrei dell’epoca più antica, compresa fra il X e l’VIII sec. a.C., abbiano, sotto l’ispirazione divina e facendosi portatori di una rivelazione segreta che trascende le capacità umane di comprensione, potuto codificare nel testo della Torah nomi di persone che sarebbero vissute in epoche posteriori e date di avvenimenti storici di rilevanza mondiale, determinando quindi il sorgere di un fenomeno di interrelazione tra il piano divino e il piano umano che trascende la dimensione temporale.
La Bibbia diventa così un testo non solo religioso, che comprende la Legge che Dio ha dato agli uomini e la storia del popolo ebraico, ma assurge anche a tavola su cui è scritta la storia dell’Umanità, passata, presente e futura.
Su come ciò sia possibile la comunità scientifica si è divisa, poiché ogni studioso fornisce una sua chiave di lettura del codice sequenziale biblico. Tecnicamente ciò è possibile con le 22 lettere che formano l’alfabeto ebraico, dato che la lingua ebraica si compone di vocaboli formati da sole consonanti; le parole che fanno parte di brani biblici possono così essere scomposti e ricomposti grazie all’applicazione della tecnica di codificazione che richiede, per poter essere compresa, l’individuazione della chiave di lettura della singola sequenza di lettere, come in un gioco enigmistico.
Se non si riesce ad individuare la chiave di lettura della sequenza, diventa molto difficile ricostruirne una, anche perché ogni tentativo di elaborazione delle stesse, fatto manualmente, richiederebbe un tempo enorme.
È giusto ricordare che la tecnologia informatica è corsa in aiuto degli studiosi, poiché quello che richiederebbe un tempo molto lungo per una persona, può essere fatto in pochi minuti da un elaboratore elettronico. Gli studiosi hanno così approntato degli appositi software per l’analisi statistica di sequenze equidistanti di lettere nel testo biblico, ottenendo risultati che sono stati, al di là delle polemiche accese nel mondo accademico, ritenuti soddisfacenti. Il Pentateuco (i primi cinque libri della Bibbia, che formano la Torah) si compone di circa 304.805 caratteri, per cui un programma di calcolo impiega al massimo alcune ore per analizzare e individuare tutte le sequenze ELS (Equidistant Letter Sequences) presenti nel testo considerato, sulla base delle chiavi di lettura adottate.
Gli studi condotti da Drosnin hanno permesso di individuare alcune ELS che fanno riferimento all’assassinio del Premier israeliano Rabin, all’assassinio del Presidente americano Kennedy, all’invenzione della lampadina da parte di Edison, alla morte misteriosa della Principessa Diana.
Il calcolo delle probabilità conferma che la possibilità che queste sequenze siano presenti casualmente nella Bibbia è di circa una su quattro milioni (quindi non sono casuali).
Oggetto della discussione è anche l’origine dei personaggi che inserirono questa tecnica di codifica nel testo biblico. Secondo alcuni è Dio che rivela agli uomini la sua volontà e il suo disegno nella storia umana, secondo altri ciò è opera di intelligenze extraterrestri che cercarono di trasmettere all’Umanità degli ammonimenti sul proprio destino futuro.
Gli studiosi che hanno dato un contributo fondamentale agli studi sul codice ELS nella Bibbia, oltre a Drosnin, sono scienziati di fama mondiale come Doron Witztum, Joav Rosenberg e Eliyau Rips che pubblicarono un articolo sulla rivista Statistical Science nel 1994. In tale famoso articolo dimostrarono che nella Torah è possibile trovare delle ELS con i nomi e le date di nascita e morte di 32 famosi rabbini ebrei di diverse epoche posteriori all’epoca della redazione del testo originario. Inoltre Witztum, senza sbilanciarsi più di tanto, affermò di aver individuato una sequenza che parlava della Guerra del Golfo, lasciando aperta la possibilità di individuare un ruolo profetico alle ELS, legato agli avvenimenti della realtà contemporanea.
Gli scienziati israeliani ricorsero ad un test di randomizzazione per verificare quanto raramente possano trovarsi nomi di personaggi famosi abbinati a date di nascita e morte e giunsero al risultato significativo di una probabilità pari a p=0,0000016. Ciò significa che la probabilità di ottenere quegli stessi risultati per puro caso era pari a circa 16 su dieci milioni (o 1 su 62.500).
Witztum e gli altri conclusero che l’affinità di sequenze di lettere che generano nomi abbinati a date di eventi storici e/o date di nascita e morte non può essere considerata casuale.
Gli stessi studi condotti sul Rotolo di Isaia e su Guerra e Pace di Tolstoy diedero dei risultati statisticamente meno significativi, poiché furono individuate delle ELS con caratteristiche simili ma in misura meno rilevante.
La pubblicazione dell’articolo e del libro di Drosnin ha dato l’avvio ad un infuocato dibattito che ha fatto scendere in campo studiosi di tutto il mondo, chi nel tentativo di fare a pezzi le tesi di Drosnin e degli scienziati israeliani, chi nel tentativo di confermare ed approfondire tali tesi.
Tra i critici si possono annoverare i matematici Brendan McKay, Dror Bar - Nathan e Barry Simon che hanno cercato di dimostrare che l’esperimento dei nomi dei 32 rabbini ebrei, che compaiono in una ELS, riuscì solo perché il calcolatore fu programmato per considerare diverse varianti nella tipologia di scrittura dei nomi degli stessi e delle date di nascita e morte; per cui essi sostengono che con un numero così elevato di possibilità di scelta è possibile trovare qualunque sequenza in un testo lungo. Su questo punto si espresse anche il Prof. Menachem Cohen, il quale dichiarò che esistono diverse versioni ebraiche della Genesi, per le quali l’analisi sequenziale non produce alcun risultato significativo e inoltre i nomi attribuiti ai grandi di Israele erano incoerenti e arbitrari.
Non solo, ma McKay ripeté l’analisi sequenziale di Guerra e Pace ottenendo risultati diversi da quelli di Witztum. Mckay provvide anche ad effettuare l’analisi sequenziale del Moby Dick di Herman Melville predicendo l’assassinio di Indira Ghandi, M.L. King, Kennedy e la morte della Principessa Diana.
Il matematico D. Thomas fece un’analisi sequenziale del testo biblico trovando l’abbinamento della parola Code (codice) con Bogus (falso) ben sessanta volte. Drosnin si era spinto fino al punto di affermare che l’analisi sequenziale della Genesi potesse essere utile per predire il futuro. Ma su questo punto è stato criticato da molti studiosi ed esperti di crittologia.
Altri studiosi appartenenti invece al gruppo dei cristiani carismatici hanno individuato diverse ELS nell’Antico Testamento che comprendono i vocaboli Gesù e Messia, provocando l’indignazione del mondo ebraico ortodosso.
Comunque la si pensi, la questione ha suscitato notevole interesse nel mondo della cultura in quanto ciò conferma ancora una volta quanto importante sia la Bibbia, non solo come Libro Sacro dell’Ebraismo e del Cristianesimo, caratterizzato dall’insegnamento della Legge e della dottrina giudaico-cristiana, ma anche come fonte presunta di insegnamenti segreti, che acuiscono la sua caratterizzazione esoterica, a dispetto di chi vuole sminuirne il contenuto.
Detto questo occorre interrogarsi se sia davvero possibile che nella Torah siano presenti codici scientifici di questa portata e sia possibile capirne la logica.

LA LOGICA DEL CODICE ELS
È necessario, ai fini della completezza dell’analisi, cercare di comprendere brevemente la logica su cui si fonda il codice ELS.
Secondo le teorie che ne propugnano l’esistenza nelle Sacre Scritture ebraiche, le caste di sacerdoti (appartenenti alla tradizione Jahvista ed Elhoista) che redassero il testo originale della Torah avrebbero, sotto l’ispirazione divina diretta e in modo istantaneo, elaborato i testi originali in modo tale da creare delle sequenze equidistanti di lettere che avevano il significato di locuzioni o brevi frasi di senso compiuto, anche se tradotte in un’altra lingua. Lo scopo sarebbe stato quello di dimostrare la potenza della Parola di Dio, che spiega agli Uomini anche il loro destino futuro, lanciando dei moniti ad un’Umanità sempre più corrotta e vogliosa di scegliere il male fin dalla caduta dei Progenitori.
Il significato attribuibile alle ELS renderebbe la Bibbia un libro profetico di grande valore, poiché tali sequenze conterrebbero profezie su avvenimenti importanti della storia dell’Umanità, ben oltre gli insegnamenti di carattere religioso e morale che gli si attribuiscono.
Le polemiche feroci fra studiosi atei, cristiani ed ebrei hanno contribuito a rendere viva, almeno per qualche tempo, l’attenzione del pubblico per questo argomento, anche se forse ne hanno sminuito l’importanza perché gli studiosi si sono affannati a cercare tutto e il contrario di tutto.
Sono così state individuate ELS che parlavano della morte violenta di Capi di Stato, altre su date ed eventi storici già accaduti, sia nel passato lontano che in quello recente, tra cui una sull’11 settembre. E ancora ELS a carattere religioso in cui si accenna a Gesù, definito il Messia atteso, e quelle ebraiche che hanno trovato i nomi di 32 rabbini ebrei vissuti dopo la redazione originale del testo.
Ciò che deve far riflettere è che non tutte le ELS possibili sono state individuate, per cui ci si è limitati a confutare le tesi degli altri studiosi (per esempio alla sequenza Gesù il Messia gli Ebrei hanno risposto con Gesù falso profeta).
Niente esclude che indagando attentamente fra le pieghe del testo sia possibile individuare sequenze spregiative nei confronti della cultura o di personaggi ebraici. Se venissero trovate dimostrerebbero la falsità della tesi della codificazione voluta dai Redattori del testo, facendo optare per la mera casualità di tali sequenze.
Infatti, l’affermazione per cui vi è la probabilità di una su quattro milioni che tali sequenze siano casuali, non vuol dire che tale probabilità sia per forza nulla, in quanto vi è una minima probabilità che lo siano.
Un altro importante punto da ricordare è che non risulta siano state trovate ELS a carattere scientifico, cioè che trasmettano informazioni scientifiche codificate, per esempio frasi del tipo "Distanza terra luna 384 mila km". Questo particolare è importante perché dimostra che la ricerca delle ELS è guidata dagli studiosi che la piegano alle proprie esigenze che sono quelle di dimostrare la presenza di determinate sequenze che fanno riferimento ad avvenimenti storici di cui si vuole dimostrare l’esistenza della relativa profezia nel testo.
Per raggiungere questo scopo gli studiosi hanno programmato i software per considerare diverse varianti dei nomi delle persone che si volevano individuare nel testo codificato e hanno modificato diverse volte la loro analisi utilizzando diversi modelli matriciali del testo movendosi non solo in direzione orizzontale ma anche in diagonale. Inoltre possono essere impiegate diverse chiavi di analisi del testo partendo dalla prima o dalla seconda lettera e così via, per cui si dovrebbero considerare tutte le combinazioni possibili da 1 a "n" come lettera iniziale e da 1 a "n" come lettere successive e poi verificare se statisticamente i casi individuati sono sufficientemente numerosi rispetto a tutti i casi possibili. Questo per poter concludere che le ELS individuate con significato di senso compiuto siano da non ritenersi casuali. Infatti ci si è limitati a dire che la probabilità che siano casuali è infinitesima, ma sicuramente non sono state individuate tutte le combinazioni possibili, per cui sono stati forniti dei dati parziali.
Ancora oggi, a distanza di alcuni anni, continuano ad essere individuate nuove sequenze ELS e addirittura non è da escludere che vocaboli che sono entrati a far parte di una determinata sequenza possano essere utilizzati anche per un’altra sequenza, costruita in altro modo, in un gioco matematico a spirale, senza fine...
Mi chiedo cosa ne penserebbero i grandi del passato, come Kendall, Spearman, Gini, Laplace, Gauss.
I dubbi sul codice ELS sono legati anche al fatto che sia possibile prevedere, con tali analisi sequenziali, gli avvenimenti futuri; infatti le analisi condotte hanno permesso di individuare nomi di personaggi famosi per i quali la sequenza lascia intendere la predizione della morte, ma ciò è accaduto sempre a posteriori, non riuscendo mai a individuare in anticipo avvenimenti che potevano riguardare tali personaggi o eventi di questi ultimi anni.
Le accuse che si sono lanciate fra di loro gli studiosi che hanno lavorato sul codice ELS fa cadere l’attenzione del pubblico sull’importanza dell’argomento che è fondamentale per dimostrare l’esistenza di un profondo substrato esoterico legato all’interpretazione delle Scritture. Tuttavia questo, se realmente esiste, come sospetto, viene piegato a biechi interessi di parte di natura religiosa o addirittura a fini personali minando alla base la fiducia degli studiosi più seri che, con passione e abnegazione, cercano di offrire nuove scoperte sulle Sacre Scritture da donare all’Umanità.
Una spiegazione oggettivamente scientifica del codice ELS sarà possibile, poiché gli studi sono ancora in corso, quando si riuscirà ad individuare anche delle precise informazioni scientifiche codificate nel testo, non solo attraverso l’analisi di un singolo modello matematico, ma anche come informazioni inserite con la tecnica dell’ELS.
Non solo. Sarebbe doveroso che gli studiosi, anziché dividersi, si unissero in Commissioni di studio, che ufficialmente, potrebbero studiare il fenomeno, affinché, sulla base dei principi epistemologici universalmente riconosciuti come validi, possano dare una definizione del fenomeno scientifico e statistico che abbiamo davanti.
Il tutto in condizioni controllate e senza ridicolizzare la scienza statistica che così ne esce a pezzi.


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NESSUNO PUO NASCONDERE E NEGARE LE VERITÀ ALL UMANITÀ.
http://anno2012.secretsstories.com/


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MessaggioTitolo: Re: Il codice della Genesi   Dom 08 Nov 2009, 12:31

INSERISCO IL POST DI UN ALTRO SITO SUL CASO GENESI E I SUOI MISTERI,LO IMPOSTO COME SECONDA PERSONA CIOÈ CIO CHE SCRIVE IL POSTATORE DEL SITO CHE VERRA POI INSERITO SOTTO COME LINK DELLA NOTIZIA A FINE MESSAGGIO.




Sto leggendo un libro... APOCALISSE 2012 tranquilli non è il solito drammone catastrofico-allarmistico in stile: "verremo tutti annientati". Anzi vi dirò che a tratti è pure divertente!

Comunque sto imparando un sacco di cose che ignoravo.

Una di queste è il così detto CODICE GENESI ovvero: se si saltano 50 lettere, e poi altre 50 e poi ancora altre 50, all'inizio del libro del Genesi si formava la parola TORAH.

La medesima sequenza di salti forniva la parola TORAH nell'Esodo, nei Numeri e nel Deuteronomio, Il secondo, il quarto e il quinto libro di Mosè (non si sa perchè ma il codice non funziona nel Levitico).

Tre matematici israeliani inserirono nel computer il libro della Genesi, nei caratteri ebraici originali, lettera per lettera, senza spazi nè punteggiatura, proprio come i testi biblici originari. In sostanza disposero il testo del Genesi cone un ernorme acrostico e poi vi cercarono parole da mettere in evidenza cerchiandole, in verticale, orrizzontale e in diagonale (come in FORZA 4!)



Con l'aiuto del computer, (che Dio l'abbia in gloria visto che è l'unico a riuscire a cavarci qualcosa in questi codici, dato che pure Isaac Newton ci si era applicato e aveva fatto un buco nell'acqua), cercando in questo acrostico parole composte non solo da lettere adiacenti, ma anche da lettere separate da un dato numero di posizioni, proprio come aveva in origine il rabbino Weissmandel identificando la parola TORAH.

Servendosi dello stesso metodo delle lettere equidistanti e del codice dei salti, l'analisi al computer fornì i nomi di sessantasei rabbini leggendari, vissuti praticamente tutti molti secoli o millenni dopo che il Genesi era stato scritto. In ciascun caso i noi erano vicine alle date di nascita e di morte dei rabbini e alle città di residenza, oppure ne erano intersecati.

UN CASO?

Di certo nessun mortale avrebbe potuto sapere, e tanto meno criptare surrettiziamente, i nomi di questi enerabili santi uomini con tanti secoli di anticipo.

LA CONCLUSIONE E' OVVIA:

C'è un codice segreto iscritto nella bibbia,

(messo da chi?... da Dio?)

"La regola vuole che tutto ciò che era, che è e che sarà sino alla fine dei tempi sia contenuto nella Torah, dalla prima all'ultima parola. E non s'intende in senso generale, ma fino ai dettagli dei fatti che sono avvenuti dal giorno della nascita alla morte".

E' come se si scoprisse che la costituzione degli Stati Uniti contiene i nomi dei sessantasei futuri presidenti, intrecciati o adiacenti ai loro Stati di origine e alle date in cui furono eletti.

Oppure

Che l'edizione annuale del 1965 di Sport Almanac conteneva i nomi dei successivi sessantasei vincitori del Super Bowl, con i punteggi delle partite!

La rigorosa analisi statistica di matematii israeliani concludeva che c'è una probabilità pessochè nulla, una su 50.000, che tutto ciò sia un fato casuale.

Nonostante queste tesi siano state attaccate e contestate da più fronti, ma non sono amcora emerse reali basi su cui confutare tale tesi.


IL CODICE USATO

Il metodo principale che presuntamente porterebbe i messaggi significativi che sono stati estratti sarebbe l'estrazione di "sequenze di lettere equidistanti", o ELS (dell'inglese Equidistant Letter Sequence). Per ottenere una ELS da un testo, bisogna scegliere un punto d'inizio (in principio, qualsiasi lettera) e saltare un certo numero di lettere, anche prescelto liberamente (ma costante) e spesso anche negativo (in sequenza all'indietro del testo). In seguito, cominciando dal punto d'inizio, si prelevano "meccanicamente" le lettere dal testo, senza poterle scartare e mantenendo costante la spaziatura di prelievo.

Per esempio, se si "estraggono" le lettere in grasseto nel ParagrafoSceltoDannoUnELS - si ottiene la sequenza "P-G-O-L-A-U-S" (che essi potrebbero tradurre trasformandola in "Per-GOLA USa"). Il salto scelto è +4. Nella tecnica proposta da Rips e Drosnin gli spazi e la punteggiatura sono palesemente trascurati.

Frequentemente più di un ELS relativo può apparire simultaneamente in una formazione di lettere ELS. Questa si ottiene scrivendo il testo in una griglia regolare, con esattamente lo stesso numero di lettere in ciascuna linea, ed in seguito si sceglie di tagliare un rettangolo nella griglia di lettere.

Nell'esempio sottostante, parte del libro biblico della Genesi (in inglese, la versione del Re James (26:5–10) viene mostrata con 33 lettere per ogni riga. Gli ELS (tratti dal testo inglese) che codificano "BIBLE" e "CODE" vengono mostrati qui sotto. Di solito nel libro di Drosnin si mostra un rettangolo più piccolo, come quello evidenziato nella figura. In quel caso non si notano le lettere mancanti tra righe adiacenti nell'immagine, ma è essenziale che il numero di lettere mancanti sia lo stesso per ogni paio di righe adiacenti.



PREDIZIONE PER IL 2012 SECONDO LA GENESI...
"Alcune comete colpiranno la Terra nel 2010 e nel 2012 (5.772 nel calendario ebraico). Nel medesimo punto compare anche la predizione
E' vero che l'analisi di Drosnin ha rivelato accanto alla cometa del 2012, anche le frasi .
Codice Genesi fornisce la più approfondita domostrazione scientifica otenuta dal fatto che la Bibbia fu ispirata dalla divinità. L'opera dei matematici israeliani Rips, Witztum e Rosenberg ha resistito finora a tutti gli esami critici di carattere scientifico.

http://caztumai.splinder.com/post/19881942
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MessaggioTitolo: Re: Il codice della Genesi   Dom 08 Nov 2009, 12:34

CODICE GENESI

IL LINGUAGGIO SEGRETO DI DIO




Sin dal MedioEvo strane voci circolano riguardo ad un codice segreto nascosto all’interno del Pentateuco, i primi cinque libri biblici, che rivelerebbe straordinarie profezie. Si pensa che le lettere del Pentateuco siano disposte in ordine equidistante, così da formare le particolari parole delle presunte profezie, come se fossimo dinanzi al celebre gioco enigmistico del messaggio nascosto, quello in cui bisogna eliminare le parole date e formare la frase con le lettere restanti. Molti matematici israeliani hanno analizzato la Bibbia e, partendo dalla prima lettera, hanno considerato un intervallo n-esimo di caratteri, fatto ciò hanno preso tutte le lettere n-esime e le hanno messe assieme, creando numerose combinazioni di frasi; a quanto pare queste sequenze hanno dato risultati incredibili, in quanto vi erano moltissimi riferimenti a persone contemporanee, non solo, ma le statistiche di quest’esito erano molto esigue (precisamente 1 su 5,3 milioni). Ad esempio cerchiamo una sequenza di estensione 2-8, si parte semplicemente dalla seconda lettera e si prende poi l’ottavo o un multiplo (dunque 16, 24, ecc.). È questo il caso del rabbino Weissmendal che, partendo dalla prima lettera della Genesi e saltando di cinquanta lettere alla volta, ha ottenuto la parola “Torah” e conseguì gli stessi risultati esaminando l’Esodo, il Deuteronomio e il libro dei Numeri (il Pentateuco, in cui è custodita la Torah, la legge ebraica). Per dare conferma alle statistiche questi matematici presero il libro di Isaia e i primi 78.064 caratteri di “Guerra e Pace” di Lev Tolstoj (lo stesso numero dei caratteri totali del libro di Isaia), da queste ricerche essi ottennero molti nomi associati a date di nascita e di morte o d’eventi importanti per quelle persone, eppure il risultato fu criticato, poiché il libro di Tolstoj non era completo, ma solo una parte, fatto che sminuiva le ricerche.
Numerose ricerche hanno trovato anche delle sequenze che indicavano il Cristo come il Salvatore atteso; anche se matematici ebrei hanno trovato delle sequenze in cui non si riconosceva la natura divina del Cristo e si negava il suo “essere un vero profeta”.
Se esistesse questo codice, allora certamente il suo autore sarà proprio Dio, di cui potremmo in tal maniera garantirne l’esistenza (anche se molti occultisti bravi in matematica ritengono che tutto ciò sia un’astuta farsa)… ma addentriamoci meglio nel caso. Prima di tutto si potrebbe presupporre che tutti i libri biblici che non possiedono il codice saranno eliminati in quanto dettati da mente umana e non ispirati da Dio (parimenti molti vangeli apocrifi potrebbero superare il test ed essere dunque aggiunti).
Vediamo quali sono queste profezie di cui tanto si parla… Witztum, uno dei matematici ebrei coinvolti negli studi e assertori dell’esistenza del “Codice Genesi”, ha calcolato una sequenza che prediceva l’assassinio di Rabin o un’altra in cui si parlava della morte di J. F. Kennedy. Il problema è che è stata trovata una sequenza in cui si diceva che il codice era falso (code bogus). Quando il giornalista americano Michael Drosnin scrisse “The Bible Code”, egli inizialmente diceva che le ELS (le sequenze profetiche) erano dei messaggi di matrice aliena e non divina (accostandosi ai pensieri NewAge) utili alla previsione del futuro. Peccato che si sbagliò quando disse che il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu sarebbe stato assassinato in Siria. Non solo, ma quando Drosnin trovò le informazioni su Rabin (anno e luogo di morte, nome dell’omicida), lesse anche che ci sarebbe stato nell’anno 2000 un “olocausto atomico degli ebrei”, che sarebbe partito dalla Libia, ma, a quanto pare, anche in questo caso Drosnin è caduto in errore; alle provocazioni arrecategli, l’autorevole giornalista americano ha affermato che il codice è un insieme di probabilità dipendenti esclusivamente dall’agire umano, ad esempio, è realmente avvenuto l'assassinio di Rabin da parte di un fanatico palestinese, ma se non sono state eseguite alcune operazioni specifiche a causa di qualche imprevisto, allora l’olocausto atomico dell’anno 2000 non è potuto avvenire. Si potrebbe pensare che l’intervento di Drosnin di scongiurare l’olocausto atomico abbia comportato un ritardo o un’eliminazione dello stesso, anche se questa è solamente un’ipotesi molto azzardata, facilmente collegabile ad ucronie oppure ad improbabili modificazioni dello spazio-tempo causate dalla volontà umana. Drosnin pensa anche che sarà possibile qualche allusione ad una nuova Apocalisse, vista in maniera catastrofica, anche se essa, come il termine greco suggerisce ( in greco vuol dire rivelazione), ma come un punto di svolta, un’era in cui il Cristo governerà sul mondo.
In più occorre aggiungere che esistono svariate versioni ebraiche della Torah, fatto che complica la situazione; si presume però che i sacerdoti che scrissero le Sacre Scritture, fossero stati ispirati istantaneamente da Dio a comporre il testo, dotato appunto delle sequenze profetiche, simbolo assoluto della Potenza chiarificatrice della Parola di Jahvè.

Vi consiglio di leggere per intero l’intervista fatta al docente universitario Piergiorgio Odifreddi, postata nel seguente link:

http://www.nwo.it/codice_genesi.html

Soprattutto dall’esempio del Cristo sopra citato, si potrebbe dedurre che ognuno legge le sequenze trovate così come gli conviene, dando una certa arbitrarietà all’esistenza e alla veridicità del codice. La Madonna ha consigliato ai pastorelli di Fatima di leggere la Bibbia, poiché solo nel Sacro Testo si possono reperire le informazioni reali su Dio e sul Cristo; chissà se alludeva proprio al codice, o forse ad una lettura filologica e al contempo maggiormente esegetica. Francamente nessuno è ancora in grado di dare una risposta definitiva a questo enigmatico quesito; a mio avviso, però, nessuno ci riuscirà mai.

F.G.I.

Webgrafia:

-- http://italiano.skepdic.com/codicegenesi.html
-- http://www.edicolaweb.net/atlan08a.htm
-- http://www.nwo.it/codice_genesi.html
-- http://www.montesion.it/_stampa/_I_Testi/_testi/36.htm
-- http://www.soldionline.it/a.pic1?EID=16214
-- http://centroufologicotaranto.blogspot.com/search/label/MISTERI
-- http://members.tripod.com/~unavocegrida/Drosnin.htm
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MessaggioTitolo: Re: Il codice della Genesi   Dom 08 Nov 2009, 12:37

finalmente un utente che imposta topic giusti e reali



OTTIMO,BRAVO ALEGRZ

Razz
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MessaggioTitolo: Re: Il codice della Genesi   Dom 08 Nov 2009, 12:50





IL CODICE GENESI / ELS CODE





I "codici nella Bibbia", noti anche come "codici nella Torah", sono parole e frasi estratti con metodi crittografici saltatori e loro raggruppamenti ed "incroci semantici" con altre parole e frasi in chiaro nel testo della Bibbia che alcune persone credono siano pieni di significato, degne di attenzione, dal momento che esisterebbero intenzionalmente in forma crittografata nel testo originale in ebraico della Torah.







Questi presunti codici vennero resi famosi dal libro venduto in Italia col titolo Codice Genesi di autori Michael Drosnin ed Eliyahu Rips (titolo originale inglese:
The Bible Code), che più o meno apertamente dichiarano che questi codici possono predire il futuro.
Queste idee sono fortemente messe in dubbio dagli scettici e da molti gruppi religiosi.

STORIA

Per quanto si conosce, un rabbino spagnolo del tredicesimo secolo di nome Bachya ben Asher fu il primo che descrisse un ELS nella Bibbia.

Il suo esempio di quattro lettere è legato al punto zero del Calendario ebraico.
Nei secoli successivi ci furono molti tentativi di trovare ELS con diverse tecniche, ma ne sono stati trovati ben pochi esempi prima della metà del ventesimo secolo.
A questo punto, molti esempi furono trovati dal rabbino slovacco Michael Ber Weissmandl e pubblicati dai suoi studenti dopo la sua morte avvenuta nel 1957.
Ciononostante, la pratica rimase sconosciuta ai più fino alla fine degli anni 80, quando alcune scoperte di una scuola israeliana giunsero all'attenzione del matematico Eliyahu Rips della Università ebraica di Gerusalemme.
Eliyahu Rips cominciò a studiare con il suo collaboratore di studi religiosi Doron Witztum e molti altri.

Uno dei primi cercatori di messaggi nascosti nella Bibbia fu Isaac Newton, che credeva che la bibbia fosse "un crittogramma creato dall'Altissimo - un enigma di Dio di eventi passati e futuri divinamente preordinati.
Questa Profezia è chiamata la Rivelazione, con rispetto alle Scritture della Verità, sulle quali al Profeta Daniele fu comandato di fare silenzio e sigillarle, fino al tempo della fine.
Quando questo tempo arriverà, l' Agnello di Dio aprirà i sigilli."










http://arcangeliedemoni.blogspot.com/2009/08/il-codice-genesi-els-code.html
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MessaggioTitolo: Re: Il codice della Genesi   Dom 08 Nov 2009, 12:55

Il futuro del mondo è scritto nella Bibbia



Un codice nascosto nella Torah predice per il 2006 un olocausto nucleare e i pericoli di un attentato bioterroristico per l'Italia

ROMA, 23 GENNAIO 2003 - Il futuro, anche quello dell'Italia, è scritto nelle 304.805 parole della Torah e non è per niente roseo. Un codice, nascosto tra quelle parole, predice infatti per il 2006 un olocausto nucleare dopo un terribile attentato terroristico in Medio Oriente e un attacco con il virus del vaiolo a Roma - ma non si sa quando - da parte di Bin Laden.

Michael Drosnin, giornalista del 'Washington Post' e del 'Wall Street Journal', autore di "Codice Genesi.Conto alla rovescia" ha rivelato la predizione per l'Italia in occasione della presentazione del suo libro. Attenzione però, nulla nel Codice è ineludibile, ma tutto è solo una probabilità. Insomma, avverte Drosnin, ci sono «molti futuri possibili», tocca all'uomo con le sue scelte evitare quindi i peggiori. E il Codice individua in Bin Laden e nel fanatismo religioso i pericoli più grandi.

Accolto con scetticismo quando nel 1997 scrisse il primo libro "Codice Genesi", Drosnin ha tuttavia alcune frecce al suo arco. Innanzi tutto, la decrittazione del Codice è avvenuta ad opera di Eliyahu Rips, uno dei massimi esperti di teoria dei gruppi, base della fisica quantistica, scienziato universalmente stimato. Non solo, ma il sistema di Rips, è stato accuratamente sottoposto a verifica, oltre che da molti esperti, anche da Harold Gens uno dei maggiori specialisti di decifrazioni di codici dell'Nsa, l'agenzia dell'intelligence Usa. E Gens ha raggiunto gli stessi risultati di Rips.

Ma come funziona il Codice? Rips è partito dai documenti lasciati da Newton, convinto che nella Bibbia (ovvero la Torah, consegnata da Dio a Mosè) si celava la chiave del futuro. Ma Newton non aveva il computer, mentre Rips sì: il matematico ha eliminato quindi gli spazi tra le parole (così era scritta originalmente in ebraico la Bibbia) ottenendo una sequenza ininterrotta di 304.805 parole ed ha elaborato quindi un programma che individuasse sequenze di singole lettere ad intervalli regolari.

Le parole cercate sono così comparse come in un cruciverba, ma soltanto nella Torah - ha dimostrato Rips - ci sono informazioni coerenti collegate tra loro. Nessun altro libro, traduzione o testo originale ebraico ha infatti fornito risultati del genere. E le sequenze rinvenute sono state, a posteriori, agghiaccianti: compaiono insieme i nomi di Bin Laden, delle Torri, degli aerei, ma anche quello di Mohammed Atta, il pilota del primo aereo che si schiantò contro i grattacieli.

Procedendo nella ricerca e partendo dall'11 settembre, Drosnin e Rips - questo è il tema del secondo libro del giornalista americano - hanno individuato altre sequenze: da una grande crisi economica a partire dal 2002, all'olocausto nucleare del 2006. Per l'Italia in particolare - ma non è contenuto nel libro appena pubblicato - Drosnin ha reso noto che il codice rivela l'attentato bioterroristico con il virus del vaiolo a Roma da parte di Bin Laden (che peraltro ha ammonito non solo non solo l'Italia, ma anche Francia, Germania e Gran Bretagna).

«Non ho avvisato le autorità - ha detto - perchè ancora non abbiamo un numero sufficiente di particolari per essere veramente utile e prendere le misure necessarie a prevenire. L'avviso però può allertare sin d'ora le autorità e avvertire la popolazione. Quando saremo in grado di dettagliare le persone, una data o un anno, allora mi metterò immediatamente in contatto con l'intelligence italiana».

Drosnin ha già illustrato personalmente a Bush, a Sharon e ad Arafat i presagi rivelati dal codice. «Perchè il futuro non è scritto una volta per tutte, anzi il codice - ha aggiunto - è stato forse immaginato proprio per essere scoperto in questi anni e per metterci in guardia dai possibili risultati delle nostre azioni. Sta a noi scegliere». Scettico, anzi contrario, su la guerra all'Irak, Drosnin - laico convinto - ha detto che «i nemici veri sono Bin Laden e i religiosi fanatici. L'11 settembre non è la stata la fine, ma l'inizio».

Il futuro giusto che va imboccato - ha concluso - è una pace giusta in Medio Oriente e la distruzione dello sceicco.


http://italiano.skepdic.com/codicegenesi.html

http://ted.scuole.provincia.modena.it/c/modules.php?name=Journal&file=display&jid=13146
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MessaggioTitolo: Re: Il codice della Genesi   Dom 08 Nov 2009, 12:59

Nella Bibbia ....

IL CODICE GENESI

Per migliaia di anni nel testo della Bibbia è rimasto nascosto un messaggio in codice.





Autore di questa straordinaria scoperta è il matematico israeliano E. Rips che, usando le sofisticate tecniche rese possibili dal computer, ha rintracciato il Codice nel libro del Genesi. Verifiche successive hanno dimostrato che il Codice si trova anche negli altri quattro libri della Torah, la Bibbia originaria del popolo ebraico. A chi applichi il Codice, la Bibbia rivela eventi avvenuti migliaia di anni dalla sua stesura: la seconda guerra mondiale, l'atterraggio sulla luna, l'attentato di Rabin fino ai risultati delle elezioni presidenziali americane o alla collisione della cometa "Shoemaker-Levy9" con il pianeta Giove.

Il libro che rivela questa scoperta è scritto da Michael Drosnin e si intitola "CODICE GENESI" edito in Italia dalla Rizzoli (BUR). veramente interessante per chi cerca di capire...

inoltre su internet ci sono molti siti di "osservatori" che controllano i risultati dell'algoritmo, che nel frattempo è stato implementato in un programma disponibile su cd-rom, e vari gruppi di discussione.

ecco alcuni indirizzi per i più curiosi:

www.thebiblecodes.com

www.biblecodecritic.com

e, infine, a questo indirizzo è possibile acquistare il programma (tradotto dall'ebraico in inglese):

www.ad2004.com

... Buona Ricerca!
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MessaggioTitolo: Re: Il codice della Genesi   Dom 08 Nov 2009, 13:09

ottimi post ragazzi,complimenti, io mi assento un oretta e trovo tutto questo bel materiale continuate,


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MessaggioTitolo: Re: Il codice della Genesi   Dom 08 Nov 2009, 13:28

A bene bene iniziamo ad essere nella stessa linea ...e sono stra felice...
L'esistenza di Dio non è una balla e lo avete pubblicato anche voi con altri doc molto interessanti....
Siamo arrivati al nocciolo del fatidico 2012....ora mi spiego
Il nuovo ordine mondiale è la chiave di tutto l'inganno che il mondo vive..ma solo le profezie possono aiutarci....
L'Apocalisse : Noi possiamo essere i cavalieri del Cristo che con la spada a due lame farà giustizia a modo suo....nel nostro dobbiamo diffendere con l'informazione che già abbiamo iniziato il suo nome....
Nella chiesa ci sarà disordine perchè lì si annida un maligno,una delle sette teste del drago...
A noi templari del Web il compito di tenere alta l'immagine del Cristo e del Padre....
L'ordine mondiale ha poco tempo anche perchè L'Armageddon (anche scritto Armaghedòn) o Har-Mageddon (in greco αρμαγεδδων) indica la battaglia finale tra i re della terra (incitati da Satana) e il Dio dei cristiani, tra il bene e il male di cui si parla nell'Apocalisse, nel Nuovo Testamento, oppure, più genericamente, indica una catastrofe apocalittica.

Il termine viene spesso usato per indicare la battaglia in sé oppure, nella sua accezione più estesa, l'Apocalisse stessa.
L'evangelista Giovanni scrive il Libro dell'Apocalisse. Dipinto di Hieronymus Bosch (1505).

Il termine Armageddon nella Sacra Scrittura compare in un solo verso del Nuovo Testamento, nel Libro dell'Apocalisse 16,16, dove si dice sia un termine ebraico. Si pensa che esso derivi dalle parole ebraiche Har Megido (הר מגידו), che significa "la collina di Megiddo". Megiddo era il luogo di molte battaglie decisive nell'antichità'.
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MessaggioTitolo: Re: Il codice della Genesi   Dom 08 Nov 2009, 13:42

ho trovat alcuni video interessanti sulla gensi e il mistero ulla creazioni di tutti questi presunti dei:















http://video.tiscali.it/canali/truveo/2499374118.html
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MessaggioTitolo: Re: Il codice della Genesi   Dom 08 Nov 2009, 15:16

Verità o manipolazioni?

Nostradamus nel XVI secolo è vero che ha predetto l'armageddon? Ma quale l'asteroide quello di settembre 2009 o quello del 2012 dei maya?
E la guerra mondiale scatenata dall'Iran?

E il disastro dell'11 settembre alle torri gemelle? E l'avvento di Obama?

Nel video, le profezie dell'ultimo libro di Nostradamus trovato recentemente:

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MessaggioTitolo: Re: Il codice della Genesi   Dom 08 Nov 2009, 15:22

Alegrz ha scritto:
Verità o manipolazioni?

Nostradamus nel XVI secolo è vero che ha predetto l'armageddon? Ma quale l'asteroide quello di settembre 2009 o quello del 2012 dei maya?
E la guerra mondiale scatenata dall'Iran?

E il disastro dell'11 settembre alle torri gemelle? E l'avvento di Obama?

Nel video, le profezie dell'ultimo libro di Nostradamus trovato recentemente:


COSI VA MEGLIO ALEGRZ....
PUO CAPITARE CHE SI COMETTANO DEGLI ERRORI PER QUELLO ESISTO I MODERATORI E AMMINISTRATORI,COMUNQUE SIA PER SPIEGAZIONI PUOI SEMPRE SCRIVERE NELLA CHATBOX.


BUONA PERMANENZA E CONTINUA COSI,SENZA STRESS MA CON TRANQUILLITÄ E DIVERTIMENTO


BUONA DOMENICA AD ENTRAMBE... Smile


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MessaggioTitolo: Re: Il codice della Genesi   Ven 13 Nov 2009, 00:27

ottimo post Smile
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MessaggioTitolo: Re: Il codice della Genesi   Mar 17 Nov 2009, 15:05

MASCHERA ha scritto:
ottimo post Smile

il topic presenta delle particolari attenzioni rifferite e tanti soggetti,e uno dei quali sta interessando da come posso vedere parecchi utenti.
Oggi vedo se riesco a impostare qualcosa a suo proposito


@ Smile
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MessaggioTitolo: Re: Il codice della Genesi   Mer 09 Dic 2009, 16:42

L’ULTIMO SEGRETO DELLA BIBBIA: IL CODICE "ELS"


Da
molti anni ormai il mondo accademico e della cultura in genere dibatte
su un argomento che ha affascinato migliaia di appassionati e studiosi;
la presenza di sequenze di lettere equidistanti nei testi della Torah
ebraica (il Pentateuco, i primi cinque libri della Bibbia), sequenze
che hanno un senso compiuto e formano frasi oppure trasmettono date di
eventi storici accaduti dopo la redazione del testo dello Scritto Sacro.


Occorre precisare che le prime avvisaglie di una discussione tra
studiosi specializzati relativamente a queste ipotesi si ebbe già
all’inizio del XX secolo, in quanto la discussione appassionò i rabbini
ebrei e gli studiosi appartenenti agli ambienti dell’ebraismo hassidico
e cabalistico.
La questione, tuttavia, è tornata in auge a partire dagli anni 90,
quando si sono intensificati gli studi sulla presenza di codici
scientifici nella Bibbia, grazie al contributo di giornalisti e
studiosi appassionati che hanno scritto diversi libri. Tra questi
spicca senza dubbio il giornalista americano Michael Drosnin che nel
1997 ha pubblicato "The Bible Code" (Codice Genesi), libro che ha
venduto qualcosa come cinque milioni di copie in tutto il mondo.
La questione si può sintetizzare nel seguente modo: secondo gli
studiosi che ne propugnano l’esistenza, la Bibbia contiene un certo
numero di sequenze di lettere equidistanti che si possono creare sulla
base di una tecnica di redazione del testo fondata sulle
caratteristiche della lingua ebraica (che non ha vocali) e sulla base
di tecniche di codificazione impiegate anche in ambito militare, per la
codifica di testi scritti che devono restare segreti.
Per poter identificare una singola sequenza occorre conoscere la
lettera del brano di testo da cui partire e le lettere che occorre
"saltare" per giungere all’altra lettera che forma la sequenza. Se per
esempio si vuole cercare una sequenza con estensione 2-8, partendo
dalla seconda lettera del brano preso in considerazione si salteranno
le lettere successive fino a giungere all’ottava lettera del brano che
dovrà essere inserita nella sequenza; così se si vorrà estendere la
sequenza ad altre lettere si dovranno prendere in considerazione le
lettere che occupano, rispetto all’inizio del brano considerato, la
posizione che rappresenta un multiplo di 8 (quindi la sedicesima, la
ventiquattresima e così via). In tal modo si possono ottenere frasi di
senso compiuto che trasmettono informazioni di carattere storico e date
di eventi che sono già accaduti o che devono ancora accadere.
La presenza di sequenze di lettere equidistanti in testi scritti è
dimostrata scientificamente per alcuni testi per i quali l’autore ha
volutamente inserito tali sequenze, mentre la questione è considerata
molto più delicata per la Bibbia, per le implicazioni di tipo
scientifico e culturale che ne derivano.
L’oggetto della discussione è se sia veramente possibile che gli Autori
dei Sacri Testi, appartenenti alle caste dei sacerdoti ebrei dell’epoca
più antica, compresa fra il X e l’VIII sec. a.C., abbiano, sotto
l’ispirazione divina e facendosi portatori di una rivelazione segreta
che trascende le capacità umane di comprensione, potuto codificare nel
testo della Torah nomi di persone che sarebbero vissute in epoche
posteriori e date di avvenimenti storici di rilevanza mondiale,
determinando quindi il sorgere di un fenomeno di interrelazione tra il
piano divino e il piano umano che trascende la dimensione temporale.
La Bibbia diventa così un testo non solo religioso, che comprende la
Legge che Dio ha dato agli uomini e la storia del popolo ebraico, ma
assurge anche a tavola su cui è scritta la storia dell’Umanità,
passata, presente e futura.
Su come ciò sia possibile la comunità scientifica si è divisa, poiché
ogni studioso fornisce una sua chiave di lettura del codice sequenziale
biblico. Tecnicamente ciò è possibile con le 22 lettere che formano
l’alfabeto ebraico, dato che la lingua ebraica si compone di vocaboli
formati da sole consonanti; le parole che fanno parte di brani biblici
possono così essere scomposti e ricomposti grazie all’applicazione
della tecnica di codificazione che richiede, per poter essere compresa,
l’individuazione della chiave di lettura della singola sequenza di
lettere, come in un gioco enigmistico.
Se non si riesce ad individuare la chiave di lettura della sequenza,
diventa molto difficile ricostruirne una, anche perché ogni tentativo
di elaborazione delle stesse, fatto manualmente, richiederebbe un tempo
enorme.
È giusto ricordare che la tecnologia informatica è corsa in aiuto degli
studiosi, poiché quello che richiederebbe un tempo molto lungo per una
persona, può essere fatto in pochi minuti da un elaboratore
elettronico. Gli studiosi hanno così approntato degli appositi software
per l’analisi statistica di sequenze equidistanti di lettere nel testo
biblico, ottenendo risultati che sono stati, al di là delle polemiche
accese nel mondo accademico, ritenuti soddisfacenti. Il Pentateuco (i
primi cinque libri della Bibbia, che formano la Torah) si compone di
circa 304.805 caratteri, per cui un programma di calcolo impiega al
massimo alcune ore per analizzare e individuare tutte le sequenze ELS
(Equidistant Letter Sequences) presenti nel testo considerato, sulla
base delle chiavi di lettura adottate.
Gli studi condotti da Drosnin hanno permesso di individuare alcune ELS
che fanno riferimento all’assassinio del Premier israeliano Rabin,
all’assassinio del Presidente americano Kennedy, all’invenzione della
lampadina da parte di Edison, alla morte misteriosa della Principessa
Diana.
Il calcolo delle probabilità conferma che la possibilità che queste
sequenze siano presenti casualmente nella Bibbia è di circa una su
quattro milioni (quindi non sono casuali).
Oggetto della discussione è anche l’origine dei personaggi che
inserirono questa tecnica di codifica nel testo biblico. Secondo alcuni
è Dio che rivela agli uomini la sua volontà e il suo disegno nella
storia umana, secondo altri ciò è opera di intelligenze extraterrestri
che cercarono di trasmettere all’Umanità degli ammonimenti sul proprio
destino futuro.
Gli studiosi che hanno dato un contributo fondamentale agli studi sul
codice ELS nella Bibbia, oltre a Drosnin, sono scienziati di fama
mondiale come Doron Witztum, Joav Rosenberg e Eliyau Rips che
pubblicarono un articolo sulla rivista Statistical Science nel 1994. In
tale famoso articolo dimostrarono che nella Torah è possibile trovare
delle ELS con i nomi e le date di nascita e morte di 32 famosi rabbini
ebrei di diverse epoche posteriori all’epoca della redazione del testo
originario. Inoltre Witztum, senza sbilanciarsi più di tanto, affermò
di aver individuato una sequenza che parlava della Guerra del Golfo,
lasciando aperta la possibilità di individuare un ruolo profetico alle
ELS, legato agli avvenimenti della realtà contemporanea.
Gli scienziati israeliani ricorsero ad un test di randomizzazione per
verificare quanto raramente possano trovarsi nomi di personaggi famosi
abbinati a date di nascita e morte e giunsero al risultato
significativo di una probabilità pari a p=0,0000016. Ciò significa che
la probabilità di ottenere quegli stessi risultati per puro caso era
pari a circa 16 su dieci milioni (o 1 su 62.500).
Witztum e gli altri conclusero che l’affinità di sequenze di lettere
che generano nomi abbinati a date di eventi storici e/o date di nascita
e morte non può essere considerata casuale.
Gli stessi studi condotti sul Rotolo di Isaia e su Guerra e Pace di
Tolstoy diedero dei risultati statisticamente meno significativi,
poiché furono individuate delle ELS con caratteristiche simili ma in
misura meno rilevante.
La pubblicazione dell’articolo e del libro di Drosnin ha dato l’avvio
ad un infuocato dibattito che ha fatto scendere in campo studiosi di
tutto il mondo, chi nel tentativo di fare a pezzi le tesi di Drosnin e
degli scienziati israeliani, chi nel tentativo di confermare ed
approfondire tali tesi.
Tra i critici si possono annoverare i matematici Brendan McKay, Dror
Bar - Nathan e Barry Simon che hanno cercato di dimostrare che
l’esperimento dei nomi dei 32 rabbini ebrei, che compaiono in una ELS,
riuscì solo perché il calcolatore fu programmato per considerare
diverse varianti nella tipologia di scrittura dei nomi degli stessi e
delle date di nascita e morte; per cui essi sostengono che con un
numero così elevato di possibilità di scelta è possibile trovare
qualunque sequenza in un testo lungo. Su questo punto si espresse anche
il Prof. Menachem Cohen, il quale dichiarò che esistono diverse
versioni ebraiche della Genesi, per le quali l’analisi sequenziale non
produce alcun risultato significativo e inoltre i nomi attribuiti ai
grandi di Israele erano incoerenti e arbitrari.
Non solo, ma McKay ripeté l’analisi sequenziale di Guerra e Pace
ottenendo risultati diversi da quelli di Witztum. Mckay provvide anche
ad effettuare l’analisi sequenziale del Moby Dick di Herman Melville
predicendo l’assassinio di Indira Ghandi, M.L. King, Kennedy e la morte
della Principessa Diana.
Il matematico D. Thomas fece un’analisi sequenziale del testo biblico
trovando l’abbinamento della parola Code (codice) con Bogus (falso) ben
sessanta volte. Drosnin si era spinto fino al punto di affermare che
l’analisi sequenziale della Genesi potesse essere utile per predire il
futuro. Ma su questo punto è stato criticato da molti studiosi ed
esperti di crittologia.
Altri studiosi appartenenti invece al gruppo dei cristiani carismatici
hanno individuato diverse ELS nell’Antico Testamento che comprendono i
vocaboli Gesù e Messia, provocando l’indignazione del mondo ebraico
ortodosso.
Comunque la si pensi, la questione ha suscitato notevole interesse nel
mondo della cultura in quanto ciò conferma ancora una volta quanto
importante sia la Bibbia, non solo come Libro Sacro dell’Ebraismo e del
Cristianesimo, caratterizzato dall’insegnamento della Legge e della
dottrina giudaico-cristiana, ma anche come fonte presunta di
insegnamenti segreti, che acuiscono la sua caratterizzazione esoterica,
a dispetto di chi vuole sminuirne il contenuto.
Detto questo occorre interrogarsi se sia davvero possibile che nella
Torah siano presenti codici scientifici di questa portata e sia
possibile capirne la logica.

LA LOGICA DEL CODICE ELS
È necessario, ai fini della completezza dell’analisi, cercare di comprendere brevemente la logica su cui si fonda il codice ELS.
Secondo le teorie che ne propugnano l’esistenza nelle Sacre Scritture
ebraiche, le caste di sacerdoti (appartenenti alla tradizione Jahvista
ed Elhoista) che redassero il testo originale della Torah avrebbero,
sotto l’ispirazione divina diretta e in modo istantaneo, elaborato i
testi originali in modo tale da creare delle sequenze equidistanti di
lettere che avevano il significato di locuzioni o brevi frasi di senso
compiuto, anche se tradotte in un’altra lingua. Lo scopo sarebbe stato
quello di dimostrare la potenza della Parola di Dio, che spiega agli
Uomini anche il loro destino futuro, lanciando dei moniti ad un’Umanità
sempre più corrotta e vogliosa di scegliere il male fin dalla caduta
dei Progenitori.
Il significato attribuibile alle ELS renderebbe la Bibbia un libro
profetico di grande valore, poiché tali sequenze conterrebbero profezie
su avvenimenti importanti della storia dell’Umanità, ben oltre gli
insegnamenti di carattere religioso e morale che gli si attribuiscono.
Le polemiche feroci fra studiosi atei, cristiani ed ebrei hanno
contribuito a rendere viva, almeno per qualche tempo, l’attenzione del
pubblico per questo argomento, anche se forse ne hanno sminuito
l’importanza perché gli studiosi si sono affannati a cercare tutto e il
contrario di tutto.
Sono così state individuate ELS che parlavano della morte violenta di
Capi di Stato, altre su date ed eventi storici già accaduti, sia nel
passato lontano che in quello recente, tra cui una sull’11 settembre.
E ancora ELS a carattere religioso in cui si accenna a Gesù, definito
il Messia atteso, e quelle ebraiche che hanno trovato i nomi di 32
rabbini ebrei vissuti dopo la redazione originale del testo.
Ciò che deve far riflettere è che non tutte le ELS possibili sono state
individuate, per cui ci si è limitati a confutare le tesi degli altri
studiosi (per esempio alla sequenza Gesù il Messia gli Ebrei hanno
risposto con Gesù falso profeta).
Niente esclude che indagando attentamente fra le pieghe del testo sia
possibile individuare sequenze spregiative nei confronti della cultura
o di personaggi ebraici. Se venissero trovate dimostrerebbero la
falsità della tesi della codificazione voluta dai Redattori del testo,
facendo optare per la mera casualità di tali sequenze.
Infatti, l’affermazione per cui vi è la probabilità di una su quattro
milioni che tali sequenze siano casuali, non vuol dire che tale
probabilità sia per forza nulla, in quanto vi è una minima probabilità
che lo siano.
Un altro importante punto da ricordare è che non risulta siano state
trovate ELS a carattere scientifico, cioè che trasmettano informazioni
scientifiche codificate, per esempio frasi del tipo "Distanza terra
luna 384 mila km". Questo particolare è importante perché dimostra che
la ricerca delle ELS è guidata dagli studiosi che la piegano alle
proprie esigenze che sono quelle di dimostrare la presenza di
determinate sequenze che fanno riferimento ad avvenimenti storici di
cui si vuole dimostrare l’esistenza della relativa profezia nel testo.
Per raggiungere questo scopo gli studiosi hanno programmato i software
per considerare diverse varianti dei nomi delle persone che si volevano
individuare nel testo codificato e hanno modificato diverse volte la
loro analisi utilizzando diversi modelli matriciali del testo movendosi
non solo in direzione orizzontale ma anche in diagonale. Inoltre
possono essere impiegate diverse chiavi di analisi del testo partendo
dalla prima o dalla seconda lettera e così via, per cui si dovrebbero
considerare tutte le combinazioni possibili da 1 a "n" come lettera
iniziale e da 1 a "n" come lettere successive e poi verificare se
statisticamente i casi individuati sono sufficientemente numerosi
rispetto a tutti i casi possibili. Questo per poter concludere che le
ELS individuate con significato di senso compiuto siano da non
ritenersi casuali. Infatti ci si è limitati a dire che la probabilità
che siano casuali è infinitesima, ma sicuramente non sono state
individuate tutte le combinazioni possibili, per cui sono stati forniti
dei dati parziali.
Ancora oggi, a distanza di alcuni anni, continuano ad essere
individuate nuove sequenze ELS e addirittura non è da escludere che
vocaboli che sono entrati a far parte di una determinata sequenza
possano essere utilizzati anche per un’altra sequenza, costruita in
altro modo, in un gioco matematico a spirale, senza fine...
Mi chiedo cosa ne penserebbero i grandi del passato, come Kendall, Spearman, Gini, Laplace, Gauss.
I dubbi sul codice ELS sono legati anche al fatto che sia possibile
prevedere, con tali analisi sequenziali, gli avvenimenti futuri;
infatti le analisi condotte hanno permesso di individuare nomi di
personaggi famosi per i quali la sequenza lascia intendere la
predizione della morte, ma ciò è accaduto sempre a posteriori, non
riuscendo mai a individuare in anticipo avvenimenti che potevano
riguardare tali personaggi o eventi di questi ultimi anni.
Le accuse che si sono lanciate fra di loro gli studiosi che hanno
lavorato sul codice ELS fa cadere l’attenzione del pubblico
sull’importanza dell’argomento che è fondamentale per dimostrare
l’esistenza di un profondo substrato esoterico legato
all’interpretazione delle Scritture. Tuttavia questo, se realmente
esiste, come sospetto, viene piegato a biechi interessi di parte di
natura religiosa o addirittura a fini personali minando alla base la
fiducia degli studiosi più seri che, con passione e abnegazione,
cercano di offrire nuove scoperte sulle Sacre Scritture da donare
all’Umanità.
Una spiegazione oggettivamente scientifica del codice ELS sarà
possibile, poiché gli studi sono ancora in corso, quando si riuscirà ad
individuare anche delle precise informazioni scientifiche codificate
nel testo, non solo attraverso l’analisi di un singolo modello
matematico, ma anche come informazioni inserite con la tecnica dell’ELS.
Non solo. Sarebbe doveroso che gli studiosi, anziché dividersi, si
unissero in Commissioni di studio, che ufficialmente, potrebbero
studiare il fenomeno, affinché, sulla base dei principi epistemologici
universalmente riconosciuti come validi, possano dare una definizione
del fenomeno scientifico e statistico che abbiamo davanti.
Il tutto in condizioni controllate e senza ridicolizzare la scienza statistica che così ne esce a pezzi.
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