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 Il misterioso esagono di Saturno emerge dal buio invernale.

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MessaggioTitolo: Il misterioso esagono di Saturno emerge dal buio invernale.   Gio 31 Dic 2009, 14:29

Il misterioso esagono di Saturno emerge dal buio invernale.









Nuove e dettagliate immagini del misterioso esagono che ricopre il polo nord di Saturno sono state catturate dalla sonda Nasa Cassini.
L’ultima volta c’era riuscita la sonda Nasa Voyager circa 30 anni fa. Da allora e per quindi anni, il polo nord di Saturno è stato completamente in ombra e soltanto ora è stato possibile catturare nuove immagini per intero del suggestivo fenomeno.

La forma esagonale circonda Saturno a circa 77 gradi di latitudine nord e si è stimato che abbia un diametro maggiore due volte quello della Terra. E’ delimitata probabilmente da una corrente a getto che scorre attorno al polo nord a circa 100 metri al secondo (220 miglia all’ora). Le nuove immagini rivelano cerchi concentrici, vortici e volute che mai si erano viste nelle immagini precedenti.

“La longevità del esagono rende questo qualcosa di speciale, dato che il tempo sulla Terra dura in ordine di settimane,” ha dichiarato Kunio Sayanagi, dal team di Cassini imaging. “E ‘un mistero alla pari con le condizioni strane che danno luogo da molto tempo alla Grande Macchia Rossa di Giove.”

Fonte JPL

Immagine alta risoluzione | Video (MOV 2Mb) |
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MessaggioTitolo: Re: Il misterioso esagono di Saturno emerge dal buio invernale.   Gio 31 Dic 2009, 14:31

giovedì 10 dicembre 2009


Cassini e il misterioso esagono di Saturno




Dopo aver atteso per anni che il Sole tornasse ad illuminare il polo nord di Saturno ancora una volta, le telecamere a bordo della sonda spaziale Cassini, hanno catturato le immagini più dettagliate mai ottenute dell'intrigante esagono posto al centro.


Le nuove immagini dimostrano che la forma è il frutto di una corrente a getto che scorre attorno al polo nord, rivelando cerchi concentrici, volute, pareti e stelle filanti che non si vedevano nelle immagini precedenti. Le immagini e i tre frame animati sono disponibili sui siti:

http://www.nasa.gov/cassini,

http://saturn.jpl.nasa.gov

http://ciclops.org.



Le ultime immagini nel visibile dell'esagono furono riprese dalla sonda della Nasa Voyager quasi 30 anni fa, quando era iniziata la primavera di Saturno. Dopo che la che luce del sole sbiadì, l'ombra avvolse il Polo Nord per 15 anni. Per la gioia e la perplessità degli scienziati, grazie a Cassini, l'ubicazione e la forma dell'esagono nelle immagini più recenti potranno essere confrontate con le immagini del Voyager.
"La longevità dell'esagono rende questo fenomeno qualcosa di speciale, dato che fenomeni climatici sulla Terra durano in ordine di settimane" ha dichiarato Kunio Sayanagi, un socio del "Cassini imaging team" del California Institute of Technology. "E 'un mistero alla pari con le condizioni strane che danno luogo alla Grande Macchia Rossa di Giove."


L'esagono è stato scoperto da immagini riprese dalla sonda Voyager nei primi anni 1980. Circonda Saturno a circa 77 gradi di latitudine nord e si è stimato che ha un diametro maggiore di due Terre. La corrente a getto si suppone che scorra lungo l'esagono a circa 100 metri al secondo (220 miglia all'ora).





(L’Esagono del Polo Nord di Saturno: visto dalla navicella Voyager nel 1980 (A) (risoluzione -- 566 nm; da Godfrey 1988) e con il Telescopio Hubble nel Luglio 1991 (B) (risoluzione -- 656 nm)

Le prime immagini dell'esagono fatte dal Voyager e telescopi terrestri erano afflitte da problemi di prospettiva e di bassa risoluzione. Cassini, che è stato orbita intorno a Saturno dal 2004, ha un angolo migliore per la visualizzazione del polo nord. Ma le tenebre del lungo inverno hanno celato l'esagono alle sue telecamere per anni.





(Cassini e il Polo Nord di Saturno agli infrarossi)



Tuttavia lo strumento a raggi infrarossi, era in grado di ottenere fotografie mediante le variazioni di calore. Quelle immagini che mostravano l'esagono erano poco definite e scoprirono una macchia e un ciclone nella stessa regione.





(Cassini e il Polo Nord di Saturno agli infrarossi (invertita)

Le telecamere nella luce visibile di Cassini, che hanno una risoluzione più alta rispetto agli strumenti a raggi infrarossi e le telecamere del Voyager, hanno ripreso l'atteso esagono in gennaio, mentre il pianeta si avvicinava all'equinozio. Gli scienziati del team hanno calibrato e cucito insieme 55 immagini per creare un mosaico e tre film frame. I mosaici non mostrano la regione direttamente attorno al polo nord, perché non era ancora uscito completamente dal buio dell'inverno in quella data.



Gli scienziati stanno ancora cercando di capire che cosa dia vita all'esagono, da dove prende ed espelle la sua energia e come sia sopravvissuto in questa forma per così tanto tempo. Hanno in programma di ricercare nuovi immagini per ulteriori indizi, in particolare delle onde recentemente identificate che si irradiano dagli angoli dell'esagono - in cui il getto gira più forte - e la struttura multi-parete che si estende alla parte superiore dello strato di nubi di Saturno in ciascuna dei sei lati. Gli scienziati sono anche particolarmente incuriositi da una grossa macchia scura che è apparsa in una posizione diversa rispetto ad una precedente immagine a raggi infrarossi fatta da Cassini. Nelle immagini più recenti, appare nella posizione 2.



Siccome Saturno non ha massa rocciosa o oceani sulla sua sua superficie a complicare la metereologia come sulla Terra, le sue condizioni dovrebbero fornire un modello più elementare per studiare la fisica della circolazione e dell'atmosfera, ha dichiarato Kevin Baines, uno scienziato della NASA's Jet Propulsion Laboratory, che ha studiato l'esagono con la mappatura visiva e lo spettronomo a infrarossi di Cassini.


"Ora che possiamo vedere le ondulazioni e le caratteristiche circolari delle macchie nell'esagono, possiamo cominciare a risolvere alcune delle domande senza risposta circa una delle cose più bizzarre che abbia mai visto nel Sistema Solare", ha detto Baines. "Rispondere a queste domande senza risposta sull'esagono ci aiuterà capire le nozioni fondamentali sul clima cui stiamo ancora indagando sul nostro pianeta."




traduzione a cura di Arthur McPaul


fonti:

http://www.jpl.nasa.gov/news/news.cfm?release=2009-187

http://saturn.jpl.nasa.gov/
http://www.stazioneceleste.it/articoli/wilcock/wilcock_interplanetary_3.htm
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MessaggioTitolo: Re: Il misterioso esagono di Saturno emerge dal buio invernale.   Gio 31 Dic 2009, 14:39

"Un Misterioso Esagono al Polo Nord di Saturno!"



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MessaggioTitolo: Re: Il misterioso esagono di Saturno emerge dal buio invernale.   Gio 31 Dic 2009, 14:39

Un esagono misterioso al Polo Nord di Saturno.
Video
Sono passati oltre 2 anni dal giorno in cui la sonda spaziale Cassini-Huygens, lanciata dalla Nasa il 15 ottobre del 1997, identificò una strana e misteriosa “struttura atmosferica esagonale” posizionata sopra il polo nord di Saturno. Dal giorno molti scienziati analizzarono quelle immagini ma nessuno, ancora oggi, è riuscito a comprenderne le origini. A distanza di anni il fenomeno, rilevato per la prima volta all`inizio degli anni `80 dalla navetta Voyager, è stato nuovamente fotografato: cinquantacinque immagini in rapida successione che serviranno per creare una sorta di filmato. Dopo 15 anni di inverno, infatti, sul sesto pianeta del Sistema solare è tornata la primavera, permettendo così agli strumenti installati a bordo della sonda spaziale di raccogliere immagini ad altissima risoluzione riaprendo il dibattito."La longevità dell`esagono lo rende qualcosa di davvero speciale, specie se si considera che i fenomeni atmosferici sulla terra non durano mai oltre qualche settimana - ha spiegato Kunio Sayanagi, ricercatore impegnato nel progetto Cassini presso il California Institute of Technology -. Un vero mistero, tanto quanto le strane condizioni climatiche che creano quelle macchie rosse sulla superficie di Giove".Per gli scienziati dell'agenzia spaziale statunitense si tratta dunque di un vero e proprio enigma, la cui soluzione potrebbe regalare anche parecchio prestigio. Al momento nessuno sembra aver tuttavia idea sul cosa provochi il preciso effetto esagonale, largo due volte la Terra e apparentemente in orbita stabile. E' chiaro che sono in atto dei fenomeni fisici che occorre approfondire: l'intero Universo è il regno delle forme sferiche ed a spirale, non certamente degli esagoni. Tra l`altro, la densa atmosfera di Saturno con moti a conformazione circolare, dominati da circolazione di celle convettive, è forse proprio l`ultimo posto dove gli scienziati si sarebbero mai aspettati di individuare una figura geometrica esagonale.
Foto


Fonte: www.Tiscali.it
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MessaggioTitolo: Re: Il misterioso esagono di Saturno emerge dal buio invernale.   Gio 31 Dic 2009, 14:43

Saturno contro: un esagono misterioso al polo nord

Di Wired.it Staff |10 dicembre 2009 |Categorie: Scienza


Anche Saturno ha i suoi cerchi nel grano. Sono esagonali, larghi due volte la Terra e orbitano - stabili - attorno al polo nord del pianeta.
Il misterioso fenomeno, scoperto per la prima volta all'inizio degli anni '80 dalla navetta Voyager, è stato finalmente documentato come si deve: la navetta Cassini è infatti riuscita a raccogliere le migliori immagini fin qui realizzate dello strano movimento che si registra attorno al pianeta. Dopo 15 anni di inverno, è tornata la primavera e la navicella Cassini, in orbita dal 2004, ha potuto raccogliere nuove immagini dell'esagono, che per tutti questi anni ha continuato a ruotare su se stesso, 77 gradi a nord di Saturno. Un vero e proprio mistero, per gli astronomi, anche per via del tempo che hanno dovuto aspettare per poter analizzare nuove prove. E anche perché quasi tutto quel che riguarda il clima nello spazio è ancora confuso e di difficile interpretazione.
"La longevità dell'esagono lo rende qualcosa di davvero speciale, specie se si considera che i fenomeni atmosferici sulla terra non durano mai oltre qualche settimana", sostiene Kunio Sayanagi, un ricercatore del progetto Cassini presso il California Institute of Technology. "Un vero mistero, tanto quanto le strane condizioni climatiche che creano quelle macchie rosse sulla superficie di Giove".
Quali sono i punti ancora oscuri, per gli scienziati della NASA? In primo luogo, non è certo che cosa provochi l'effetto esagonale. In secondo luogo, è quantomeno bizzarro che qualunque sia la corrente, formi proprio una forma così ben definita.
Sulla Terra, per mantenere il confronto con qualcosa che conosciamo meglio, è molto raro che i fenomeni atmosferici creino forme geometriche precise. Ma stavolta i responsabili della missione Cassini sono riusciti a scattare cinquantacinque immagini del fenomeno, in rapida successione. Quel che serve per creare una sorta di filmato, che potrà essere utile per decifrare cosa sia e cosa lo provochi.




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Online editing di Claudio Ferri Photo Credit: NASA.com

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MessaggioTitolo: Re: Il misterioso esagono di Saturno emerge dal buio invernale.   Gio 31 Dic 2009, 14:46

Un esagono misterioso al Polo Nord di Saturno

"La longevità dell'esagono lo rende qualcosa di davvero speciale, specie se si considera che i fenomeni atmosferici sulla terra non durano mai oltre qualche settimana - ha spiegato Kunio Sayanagi, ricercatore impegnato nel progetto Cassini presso il California Institute of Technology -. Un vero mistero, tanto quanto le strane condizioni climatiche che creano quelle macchie rosse sulla superficie di Giove".

http://notizie.tiscali.it/articoli/cronaca/09/12/14/esagono-misterioso-saturno.html

Saturno è un pianeta con un clima molto particolare,che ha tempeste e venti fortissimi... non mi meraviglierei di fenomeni cosi particolari Very Happy la natura è capace di cose spettacolari e meravigliose e questa è una di esse

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Fonte immagine
http://www.repubblica.it/2006/05/gallerie/scienzaetecnologia/cassini-saturno/1.html
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MessaggioTitolo: Re: Il misterioso esagono di Saturno emerge dal buio invernale.   Gio 31 Dic 2009, 14:47

Sulla superficie di Saturno è stato scoperto un enorme esagono.

Le immagini digitali di altissima qualità che ritraggono un enorme esagono, sono state trasmesse a terra dalla stazione interplanetare statunitense “Cassini”, e di fatto stanno a confermare l’esistenza di questa strana struttura scoperta per la prima volta 26 anni fa da un’altra stazione interplanetare, il “Voyager”.
Ora il semplice fatto che appaia anche nelle immagini restituite da Cassini indica che, qualsiasi cosa sia, è comunque una struttura che permane nel tempo. Inoltre, il potere risolutivo di Cassini fa sì che si renda visibile anche un secondo esagono, decisamente meno brillante rispetto a quello “storico” già individuato dalle precedenti missioni Voyager. Lo spettrometro di Cassini, in banda visibile ed infrarossa, è in ogni caso il primo strumento a catturare l’intero esagono in una sola immagine.
“Si tratta di una formazione alquanto strana, formata da sei parti praticamente uguali l’una all’altra”, ha raccontato Kevin Baines, scienziato del Laboratorio di movimento reattivo a Pasadena, in California. – “Gli scienziati finora non avevano mai osservato qualcosa di simile sugli altri pianeti”, ha poi sottolineato Baines.
http://wp.me/plKDA-yP

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MessaggioTitolo: Re: Il misterioso esagono di Saturno emerge dal buio invernale.   Mar 23 Mar 2010, 15:55

Svelato il mistero degli anelli di Saturno: sono di ghiaccio d'acqua !




Gli spettacolari anelli di Saturno sono composti soprattutto da acqua ghiacciata. Lo dimostra uno studio pubblicato su Science al quale ha partecipato anche l'Italia con Gianrico Filacchione dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf).

La ricerca, coordinata dal Centro Ames della Nasa, si basa sui dati inviati dalla sonda Cassini, frutto della collaborazione fra Nasa, Agenzia Spaziale Europea (Esa) e Agenzia Spaziale Italiana (Asi).

Grazie a queste informazioni e' stato possibile ricostruire per la prima volta struttura, composizione, evoluzione e dinamica degli anelli di Saturno. E' emerso, per esempio, che le particelle degli anelli principali (chiamati A e B) sono costituite per il 90%-95% di ghiaccio d'acqua, mentre quelle dell'anello C e della Divisione di Cassini sono contaminate probabilmente da carbonio e silicati di origine meteoritica.

Uno dei principali misteri degli anelli di Saturno, spiegano Asi e Inaf, è che le analisi agli infrarossi indicano che gli anelli sono composti di ghiaccio d'acqua puro, senza tracce di altri componenti, come anidride carbonica, ammoniaca o metano (osservati invece in piccole percentuali sulle lune ghiacciate di Saturno).

Le analisi condotte nella luce visibile, invece, mostrano degli anelli ''arrossati'', diversi dal colore blu-bianco tipico del ghiaccio d'acqua. Dall'analisi condotta da Filacchione risulta che il grado di arrossamento degli anelli e' strettamente legato con l'intensita' delle bande del ghiaccio d'acqua osservate nell'infrarosso.

Poiché entrambi questi parametri aumentano con lo stesso andamento nelle regioni degli anelli piu' dense, si puo' dedurre che la natura del materiale che assorbe la radiazione ultravioletta, e responsabile dell'arrossamento, sia legata al ghiaccio d'acqua presente nelle particelle.

''Questi importanti risultati indicano che anche gli anelli di Saturno possono contenere particelle di elementi contaminanti, spiegando in modo naturale un effetto altrimenti misterioso'', ha osservato Angioletta Coradini, direttrice dell'Istituto di fisica dello Spazio Interplanetario dell'Inaf a Roma e membro del gruppo scientifico dello spettrometro Vims, uno dei principali strumenti a bordo di Cassini realizzato dall'Asi in collaborazione con la Nasa.

Si deve soprattutto al Vims la scoperta pubblicata oggi e lo strumento, ha osservato Enrico Flamini, responsabile per l'Asi della missione Cassini, '' continua a lavorare perfettamente. Questo dimostra sia la qualita' costruttiva degli strumenti che il livello di innovazione dei loro progetti''.

fonte www.ANSA.it

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