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 UFOLOGIA: Nascita,CASISTICA,CLASSIFICAZIONE,50 ANNI DI UFO,RAZZE

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MessaggioTitolo: Re: UFOLOGIA: Nascita,CASISTICA,CLASSIFICAZIONE,50 ANNI DI UFO,RAZZE   Mar 09 Mar 2010, 20:13

UFO - Autorità GB d'ora in poi verranno distrutti i nuovi X-Files.



Certamente non sembra un bel segnale per la trasparenza sulla interminabile questione UFO, ma tant'è, e vi riporto la notizia così come è stata annunciata dalle agenzie poco fa: il ministero della Difesa britannico distruggera' tutti gli X files che ricevera' in futuro su avvistamenti di Ufo, per evitare di doverli pubblicare.

Lo ha reso noto per primo il Sunday Telegraph, citando un documento finora segreto.

Londra ha chiuso a inizio dicembre la linea telefonica e l'unita' investigativa che da anni erano attive nel raccogliere e analizzare testimonianze su oggetti volanti non identificati.

Da allora ha attuato una decisione per la quale tutti i nuovi rapporti su Ufo che riceve vengono tenuti e studiati per 30 giorni, per poi essere distrutti. La decisione, scrive il domenicale, e' stata presa per evitare che richieste fatte con il Freedom of Information act, la legge che da' accesso ai documenti dello stato da parte dei cittadini, portino alla pubblicazione degli x files, se questi finiranno negli Archivi nazionali.

fonte www.ANSA.it
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MessaggioTitolo: Il Fenomeno Abduction, rapimenti alieni.   Mer 27 Gen 2010, 19:31

Il Fenomeno Abduction, rapimenti alieni.

I casi di rapimento sono le manifestazioni più drammatiche del fenomeno UFO. Se sono validi, cioè se i rapimenti avvengono veramente come sono riportati, non dobbiamo cercare oltre una spiegazione per gli UFO e le loro visite al nostro pianeta. Sarebbero, infatti, chiaramente viste all'interno del più ampio scenario di un contatto extraterrestre. Ma quello che è più rimarchevole è che sarebbero l'evento più importante nella storia dell'umanità. Quindi tutto dipende dalla risposta alla domanda: i rapimenti avvengono effettivamente come riportati dai loro testimoni ?
Non ci può essere alcun dubbio che qualcosa succede veramente. Che i rapiti vivano un'esperienza di qualche tipo è un dato che non abbiamo necessità di mettere in discussione, ma possiamo mettere in discussione la loro interpretazione dell'esperienza che hanno vissuto. In un senso o nell'altro i rapimenti sono reali:quello che rimane in dubbio è se quella realtà è la realtà quotidiana del mondo oggettivo oppure la realtà privata della mente del testimone.
Come molti altri fenomeni anomali, i casi di rapimento hanno una plausibilità irresistibile. Nel leggere un racconto come quello fornito da Hopkins nel suo "Intruders" [8b], troviamo un disorientante assortimento di elementi che, a prima vista, sembrano, come i pezzi di un "puzzle", poter essere riuniti solamente in un unico senso. E' solamente quando ci spostiamo un po' indietro ed osserviamo il "puzzle" in una prospettiva più ampia che incominciamo a chiederci se ci possa essere una soluzione alternativa.

I RAPIMENTI NELLA PROSPETTIVA DEGLI UFO

Se siamo disposti ad accettare che i rapimenti avvengono effettivamente, i problemi sollevati dalla loro associazione con gli UFO devono essere risolti.
I rapimenti, per definizione, sono collegati al fenomeno UFO, dato che è proprio negli UFO che i rapitori che giungono fino al nostro pianeta ed è sugli UFO che la maggior parte dei rapiti sono portati. Ogni caso di "abduction", quindi, coinvolge un UFO, indifferentemente che esso sia menzionato o meno.
Ma nel momento in cui ci rendiamo conto che l'accettare il racconto del rapimento significa accettare l'UFO (senza il quale l'intera storia non può avvenire), ci troviamo di fronte al paradosso ufologico in tutto il suo orrore. Ammesso che esseri umani vengano rapiti e portati a bordo di UFO ed a meno di premettere una qualche metamorfosi temporanea della sostanza materiale dei loro corpi, quegli UFO devono essere macchine volanti concrete e l'azione del rapimento deve essere un'azione fisica coinvolgente un corpo umano in carne ed ossa trasportato/risucchiato/teleportato attraverso l'aria.
Ma sebbene si sostenga che i rapimenti si siano verificati in centinaia, se non in migliaia di occasioni [8a], nessun UFO in relazione ad un rapimento è mai stato percepito in maniera decisiva da un testimone indipendente e, allo stesso tempo, nessuno ha mai visto un rapito nell'atto di essere portato a bordo o di tornare da un UFO.
Neanche gli stessi rapiti hanno avuto successo nell'ottenere una prova materiale della loro esperienza. Ogni tentativo di procurarsi dei ricordini e souvenirs è stato sempre, sfortunatamente, impedito.

I RAPIMENTI NELLA PROSPETTIVA DEI CONTATTISTI

Se siamo disposti ad accettare che i rapimenti si verificano effettivamente, è necessario rimarcare come essi siano differenti per tipologia dalle esperienze contattistiche, che sono apparentemente simili in molti aspetti,ma che,quasi certamente, Il fenomeno UFO nella sua forma corrente aveva solo pochi anni quando fu "arricchito" dalle dichiarazioni dei contattisti che affermavano di incontrare gli occupanti, che nella maggior parte dei casi erano dei benevoli "Fratelli dello Spazio" o "Guardiani del Cosmo". Preoccupati per la situazione del nostro pianeta, questi esseri selezionarono fra l'intera razza umana un George Adamski, un George king o un Orfeo Angelucci e gli affidarono una missione per salvare il mondo. Il mondo, nella maggior parte dei casi, non si lasciò convincere da queste dichiarazioni.
Ma poi vennero i rapiti, che hanno una storia più plausibile da raccontare.Non siamo tenuti a credere che rapiti come Barney & Betty Hill [4] o Kathie Davis [8b] furono scelti perchè erano persone eccezionali: erano solamente adatti ad esami fisici o ad esperimenti genetici.Ciò rende certamente le loro storie più facili da credere. Noi possiamo inventare - e molti di noi lo fanno - degli scenari plausibili, in cui gli extraterrestri che ci visitano raggiungono un punto nel loro studio sui terrestri per cui ritengono necessario condurre degli esami fisici e degli esperimenti di procreazione con esemplari umani.
Ma non è sufficiente mostrare che i rapiti sono più credibili dei contattisti, bisogna anche mostrare che essi sono diversi per tipologia.Se le storie di rapimenti sono vere, perchè sono precedute da un'ondata di storie di contatti, allo stesso modo presentate come vere, ma manifestatamente inventate?
Fino a quando queste domande non troveranno risposta, rimarrà il sospetto che i rapiti di oggi siano semplicemente i contattisti di ieri in una forma aggiornata e più sofisticata. E se siamo inclini a spiegare l'ondata di contattisti su basi psico-sociologiche, rimarrà la possibilità per cui l'ondata di rapiti può essere spiegata nello stesso modo.

I RAPIMENTI NELLA PROSPETTIVA DEI RAPIMENTI IMMAGINARI

Se siamo disposti ad accettare che i rapimenti avvengono realmente, si deve mostrare che essi sono diversi da altre, simili, "esperienze", che si sa essere immaginarie.
L'esperimento di Alvin Lawson [9] sui "rapimenti immaginari" ha mostrato che soggetti in un adatto stato mentale sono in grado di inventare un'elaborato, dettagliato e drammatico racconto di un "incontro", completo frutto di fantasia. Inoltre, queste storie sono sorprendentemente simili, non solo nelle linee generali, ma anche in dettagli specifici, ai resoconti forniti dai "veri" rapiti.
Dato che nè Lawson nè altri hanno ripetuto o sviluppato questi esperimenti, non dovremmo trarne altro che delle conclusioni preliminari. Ma la conclusione centrale è inequivocabile:mentre gli esperimenti non provano che i "veri" rapiti inventano i loro racconti, essi suggeriscono che chiunque inconsciamente lo desideri può trovare dentro di sè le risorse necessarie per costruire una dettagliata e coerente storia di rapimento.
Gli esperimenti di Lawson indicarono una principale area di differenze fra i rapimenti "immaginari" e "reali": l'effetto emotivo e, talvolta, quello fisiologico, sul testimone.
I volontari non si trovavano in uno stato fortemente emotivo, non ebbero effetti psicologici successivi come emicranie, sogni, incubi od esperienze psichiche: i "veri" rapiti, invece, sono conosciuti per avere tutte queste cose, compresi gli effetti fisiologici.
Ciò è spesso interpretato dai critici dell'esperimento come una dimostrazione della effettiva realtà delle "vere" esperienze. Ma non dimostra niente del genere. In effetti dimostra che i "veri" rapiti sono in uno stato veramente emotivo; ma può darsi che l'esperienza del rapimento sia il risultato di uno stato emotivo come possa essere lo stato emotivo una conseguenza dell'esperienza del rapimento.
Nessuno metterà in discussione che il testimone del rapimento ha un'esperienza emotiva genuina: chiunque veda i videotapes del racconto, effettuato sotto ipnosi, del poliziotto dello Yorkshire Alan Godfrey in merito al suo rapimento può avere alcun dubbio in proposito . Ma mentre ciò dimostra che egli ha avuto qualcosa per il quale rimanere impressionato, non dobbiamo saltare alla conclusione che l'esperienza del rapimento ne sia stata la causa: può essere stata parte della cura.Il rapimento può essere un mezzo tramite cui l'individuo esternalizza un problema psicologico interno .

I RAPIMENTI NELLA PROSPETTIVA DEGLI STATI PSICOLOGICI

Se siamo disposti ad accettare che i rapimenti avvengono, bisogna dimostrare che sono diversi dalle esperienze immaginarie caratteristiche di persone che si trovano in stati alterati di conoscenza.
La capacità di racconto di una storia complessa messa in evidenza dagli esperimenti di Lawson è solo una del sorprendente spettro di abilità "anormali" manifestate da persone in circostanze eccezionali.Allucinazioni di vario tipo, aumentata consapevolezza "psichica", ruolo e in scenari di "possessione" o di "personalità dissociata":questi sono solo alcune delle manifestazioni riscontrate in persone che, per qualsiasi ragione, sono nello stato appropriato.
Jerome Clark ha scritto nell'"International UFO Reporter": "Ogni professionista che ha partecipato in questo tipo di investigazione diretta asserisce che non c'è alcuna spiegazione psicologica conosciuta per queste esperienze". Ma ogni scienziato comportamentale sa che ci sono parecchie forme di comportamento umano per le quali nessun modello formale di spiegazione è disponibile: amnesia, precognizione, la visione di "apparizioni di crisi", dissociazione della personalità. Sono state avanzate molte spiegazioni per queste esperienze, ma non c'è certamente consenso in merito ad esse.Così il fatto che non ci sia alcun modello di consenso per le esperienze di rapimento è l'indicazione che si tratta di uno dei parecchi aspetti dell'esperienza umana sulla quale le nostre conoscenze sono incomplete.
La letteratura di psicologia - i rapporti sul caso di Pierre Janet, per esempio - senza menzionare la letteratura parapsicologica, è piena di esperienze comparabili in molti modi ai rapimenti. Prima di essere pronti ad accettare che le esperienze dei rapiti sono tipologicamente differenti dalle illusioni isteriche di possessione diabolica, abbiamo bisogno di molta più evidenza di quella di cui disponiamo tutt'ora.

I RAPIMENTI NELLA PROSPETTIVA DELLA CREDENZA TRADIZIONALE

Se siamo propensi ad accettare che i rapimenti avvengono effettivamente, bisogna dimostrare che essi sono differenti da eventi similari che sono stati dichiarati o riportati durante tutta la storia umana.
L'esistenza di una tradizione folkloristica di rapimenti operati da fate ed altre entità ultraterrene evidenzia che l'idea del rapimento è diffusa e profondamente radicata. Mentre ciò, non per un'obiezione ai racconti di rapimento in sè, ci fa tornare in mente che è un errore il pensare l'esperienza del rapimento come un nuovo fenomeno generato dall'era spaziale. Il rapimento è servito come base per esperienze fantasiose nel passato e lo può essere ancora oggi.
I rapimenti UFO non sono il solo tipo di esperienza nella quale un'apparente plausibilità interna è compensata da una non plausibilità esterna. Altri esempi comprendono la "possessione", che i cristiani fondamentalisti credono coinvolgere un intervento diabolico, ma interpretata diversamente da altri; i fenomeni di "poltergeist", un tempo ritenuti essere l'opera di "spiriti rumorosi" ma correntemente attribuiti a proprietà psicocinetiche manifestantesi inconsciamente; la stregoneria, una volta creduta essere l'opera del diavolo, ma oggi considerata come una manifestazione di isteria indotta.
E' opportuno notare che le spiegazioni tradizionali per tutti questi fenomeni traggono la loro forza da uno specifico sistema di credenza. Dobbiamo considerare la possibilità che la stessa cosa può succedere oggigiorno con i rapimenti. Se fosse così, dovremmo considerare qualche scenario alternativo come questo.
Ad ogni dato periodo c'è un certo numero di individui che è alla ricerca di un'adatta struttura nella quale proiettare il proprio sfogo psicologico.Una tale struttura non dovrebbe solamente adattarsi ai loro bisogni personali, ma conformarsi anche alle credenze, socialmente accettabili, del tempo.
In giorni passati la "possessione" diabolica, la stregoneria, la licantropia et similia offrirono un'adatta struttura: più tardi arrivò la comunicazione con gli spiriti dei morti; oggi il "mito autorizzato" è quello della visita extraterrestre, derivato dalla fantascienza, dalla mentalità dell'era spaziale e da un'alternativa millenaria del "Guardiano Cosmico" alla tradizionale credenza religiosa .
Dato che il mito è condiviso dalla comunità, i rapiti trovano facile "credere loro stessi" nella storia del rapimento, ma anche gli altri sono facilitati a credergli

Crediti: Hilary Evans per il CISU ©️ (Traduzione Maurizio Verga)
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MessaggioTitolo: 50 anni di Ufo   Mer 27 Gen 2010, 19:29

50 anni di Ufo

Il 24 Giugno 1947 rappresenta la data ufficiale di inizio della massiccia diffusione delle informazioni riguardanti un fenomeno che, ancora oggi, non ha trovato nè una spiegazione nè, peraltro, una giusta collocazione nell'ambito della ricerca scientifica. In tale data un uomo d'affari statunitense, Kenneth Arnold, in volo sul suo aereo privato nello Stato di Washington osservò nei pressi del monte Rainer nove oggetti argentei che si muovevano in formazione "a cuneo, simile a quella delle anatre". Tornato a terra descrisse i corpi visti come dei piatti o sassi che "rimbalzavano sul pelo dell'acqua": un giornalista che intervistò Arnold li riportò come "flying saucers", coniando un termine che per diversi anni identificò analoghi avvistamenti (in Italia l'espressione venne tradotta con il termine "disco volante", ancora oggi di uso corrente). L'osservazione di Arnold focalizzò l'attenzione dei mass-media, prima statunitensi poi di tutto il mondo, sull'esistenza di strani fenomeni osservati in cielo. Dopo questa prima segnalazione ne seguirono numerose altre accompagnate dai primi interrogativi sull'origine degli "oggetti" osservati, dando vita ad un vero e proprio fenomeno giornalistico che incrementò l'interesse del pubblico.


Negli anni successivi, inoltre,grazie all'attività dei mass-media e, soprattutto, degli appassionati della questione, che, in tutto il mondo, aumentavano di numero costantemente, vennero alla luce tutta una serie di episodi, fondamentalmente analoghi a tali osservazioni (pur con caratteristiche descrittive abbastanza diverse) che sarebbero avvenuti precedentemente al 1947. Basta citare, a tale proposito, i cosiddetti "razzi fantasma" (parecchie centinaia di segnalazioni di strani razzi luminosi che solcarono principalmente i cieli scandinavi nel 1946 ed all'epoca ritenuti missili V-2 catturati ai tedeschi dai russi e da quest'ultimi lanciati a scopi sperimentali), i "foo-fighters" (fenomeni luminosi, generalmente di forma globulare, osservati dagli equipaggi di aerei militari tedeschi ed alleati durante la seconda guerra mondiale sui cieli d'Europa e del Pacifico), gli "aerei fantasma" (una lunga serie di osservazioni di strani "aeroplani", generalmente scuri e senza contrassegni apparenti, volanti nei cieli della Scandinavia degli anni trenta in condizioni atmosferiche generalmente proibitive) e le "aeronavi" (delle specie di dirigibili, stranamente somiglianti a quelli descritti nei romanzi di anticipazione di Giulio Verne, generalmente caratterizzati da riflettori o luci e spesso osservati proprio solo come fonti di luce, che vennero avvistati in centinaia di occasioni nel 1896-1897 in quasi tutti gli stati della confederazione americana e negli anni successivi, 1909 e 1913 soprattutto, in altri paesi, come Gran Bretagna, Nuova Zelanda, Sudafrica ed ancora USA). Segnalazioni di fenomeni aerei anomali sarebbero state individuate in tempi ancora precedenti attraverso descrizioni e cronache letterarie stilate in epoca storica, ma la loro intepertrazione è tutt'ora particolarmente controversa, anche in relazione alle scarse conoscenze esistenti all'epoca in merito a fenomeni naturali rari e/o inusuali. In ogni caso, tale tipo di segnalazioni viene raccolto ed analizzato da una disciplina parallela all'ufologia, in Italia conosciuta con il nome di "clipeologia".


LE CARATTERISTICHE DEL FENOMENO

Per "fenomeno UFO" si intende l'insieme di testimonianze di persone che riferiscono di aver visto in cielo delle luci o degli oggetti che non sono riusciti ad identificare con qualcosa di noto.

La casistica ufologica offre un'ampia tipologia di fenomeni che vanno dalle "luci notturne", agli "oggetti diurni" che si caratterizzano come strani per l'aspetto (forma, dimensioni, colori) o per il comportamento (forti velocità, rapidi movimenti, "manovre"). Un certo numero di avvistamenti è accompagnato da conferme strumentali quali fotografie, filmati, rilevamenti radarici.

Esiste inoltre la categoria degli "incontri ravvicinati", caratterizzati dall'estrema vicinanza tra il testimone e l'oggetto o la luce visti. Si parla in particolare di "incontri ravvicinati del secondo tipo" quando si riscontrano effetti sulle persone o sull'ambiente, quali tracce al suolo, piante bruciate, disturbi di tipo elettromagnetico, e di "incontri ravvicinati del terzo tipo" (resi famosi dal celebre film di Spielberg) per quelli caratterizzati dalla presenza di "esseri" animati, di aspetto generalmente umanoide.

Le "luci notturne" rappresentano il grosso della casistica disponibile (oltre l'80% delle segnalazioni), ma sono generalmente poco significative nell'ambito dell'intera fenomenologia ufologica. La gran parte di esse, infatti, trova una spiegazione più o meno convenzionale a seguito di un'indagine condotta da esperti inquirenti ufologici. L'interesse maggiore è certamente suscitato dagli "incontri ravvicinati", ben più ricchi di dettagli e di contenuti di stranezza che meritano un'attenta disamina e valutazione. Si tratta di casi non eccessivamente frequenti, caratterizzati dalla presenza di pochi o pochissimi testimoni e che devono essere investigati con grande cautela e professionalità da parte degli investigatori.


LE ONDATE DI AVVISTAMENTI
Il numero di osservazioni raccolte in tutto il mondo dal 1947 ad oggi é nell'ordine delle centinaia di migliaia di casi, dei quali oltre 10.000 sono stati registrati in Italia ad opera del Centro Italiano Studi Ufologici, la più grande organizzazione del settore operante nella penisola.

La distribuzione degli avvistamenti UFO nel tempo e nello spazio non risulta uniforme. Dal dopoguerra ad oggi, infatti, a periodi particolarmente ricchi di awistamenti se ne sono alternati altri di calo o di quasi totale assenza di casi. Si parla perciò di "ondate" che possiedono peraltro una loro localizzazione geografica a livello di nazione o di area regionale. Non è tutt'ora chiaro se le ondate rispecchino una reale caratteristica del fenomeno o rivestano invece solo un carattere sociologico, legato ai meccanismi della diffusione dell'informazione ufologica da parte dei mass-media. Sicuramente uno studio approfondito di questa questione, condotto secondo opportuni criteri, porterebbe senz'altro a delle conclusioni di estremo interesse.

Dopo il 1947, altri periodi di intensa attività ufologica nel continente europeo sono stati registrati nel 1950 e nel 1952, nel 1954, nel 1968, nel 1973 e, più in generale, in tutta la seconda metà degli anni settanta. Tra la fine degli anni ottanta ed i primi anni novanta è stata registrata una nuova recrudescenza di avvistamenti, probabilmente favorita da un rinnovato interesse da parte dei mass-media verso l'argomento e dal diffondersi di un certo interesse commerciale verso la tematica ufologica.


GLI UFO IN ITALIA

Per quel che riguarda l'Italia, si sono avute grandi ondate di avvistamenti UFO negli anni 1950, 1954, 1962, 1973 e 1978. In effetti, l'intero periodo 1973-1979 é stato caratterizzato da un'intensa "attività" UFO, con un apice nel 1978 con più di 1000 segnalazioni raccolte in tutta la penisola, ma in particolare modo nel Centro-Sud. Seconda a tale ondata è stata solo quella del 1954, che fra l'ottobre ed il dicembre di quell'anno, fu caratterizzata da parecchie centinaia di segnalazioni sparse un po' in tutta Italia. Dopo un periodo di stasi (1980-1982) si è assistito ad una ripresa delle segnalazioni, culminata nell'ondata dell'estate1985, e ad un assestamento negli anni successivi su una media superiore ai cento avvistamenti all'anno. L'estate del 1993 ha fatto registrare quella che può essere definita, a ragione, una "mini-ondata", innescata nella seconda metà di giugno e protrattasi fino al settembre successivo. Se il 1994 ha fatto anch'esso registrare una quantità significativa di avvistamenti, lo stesso non può dirsi per il 1995, caratterizzato, fino a tutto il settembre, da una certa rarefazione delle segnalazioni.

Gli archivi del Centro Italiano Studi Ufologici (C.I.S.U.) raccolgono, per ciò che concerne il territorio nazionale, qualcosa come oltre 600 casi di "incontro ravvicinato", 250 eventi in cui sono state riscontrate delle tracce fisiche su suolo e/o vegetazione e quasi 600 casi corredati da documentazione cine-fotografica. Una massa di dati veramente imponente, che dimostra, al di là di ogni ragionevole dubbio, che esiste, quantomeno, un fenomeno rappresentato dalle dichiarazioni di tutte quelle persone che, in perfetta buona fede, raccontano di avere osservato strani fenomeni associati alla comune idea di "UFO".


ALCUNI ESEMPI DI AVVISTAMENTO UFO

Ecco, in sintesi, alcuni casi "tipici" delle varie categorie precedentemente descritte, avvenuti in Italia negli ultimi anni.

La sera del 24 aprile 1985, alle ore 21.45 circa, un giovane di San Quirino (Pordenone) vide una grossa luce ovoidale argentea immobile in cielo. Dopo un quarto d'ora, la luce prese a muoversi scendendo lentamente verso gli alberi: si trattava di un oggetto di forma semisferica, di colore giallo, e ai lati erano visibili luci più piccole. In tutta la zona circostante quella sera vennero segnalati avvistamenti di una o più "luci".

Il 13 agosto 1979, alle ore 11.30 del mattino un pilota militare in volo di ricognizione nella zona di Treviso ricevette dalla torre di controllo la richiesta di verificare la presenza di un oggetto non identificato che risultava visibile sul radar. Portatosi in zona, il pilota osservò un oggetto scuro cilindrico che si muoveva lentamente a circa 1500 metri da terra. Girandogli attorno e avvicinandosi fino a meno di 100 metri il pilota riuscì a scattare circa 80 foto prima che l'oggetto scomparisse di colpo.

Il 5 giugno 1983, alcuni contadini di Varzi (Pavia) osservarono dalle 5.50 alle 7.00 del mattino un oggetto che rifletteva la luce del sole, posato a terra in un campo di erba medica. L'oggetto poi si alzò sopra l'erba muovendosi a pochi metri dal suolo: era una specie di "trottola" argentea e sembrava emettere una specie di nebbia intorno a sé. Dopo pochi secondi si fermò sospeso per aria e poi partì di colpo allontanandosi. Un caso estremamente simile si è verificato proprio questa estate nella provincia di Cuneo.

Il 28 ottobre l986, alle 18.15, una coppia in auto alla periferia di Viareggio (Lucca) vide un enorme oggetto scuro di forma triangolare con quattro luci gialle immobile in cielo sopra il porto. Quando gli passarono sotto, udirono un forte boato, mentre l'auto diminuiva da sola la velocità e la parte posteriore della vettura si sollevava da terra per poi ricadere bruscamente, mentre l'oggetto luminoso sfercciava via sopra di loro.

Il 2 settembre 1978, alle ore 8.10 del mattino, un ragazzo di San Michele di Alessandria che stava aprendo le persiane all'interno della propria abitazione sentì un suono modulato e vide alzarsi dal campo di granoturco di fronte a casa un corpo a forma di sigaro, metallico, lungo diversi metri, che si sollevò verticalmente scomparendo in cielo. Sul punto dal quale si era alzato, le piante di mais erano piegate ad angolo retto su un'area ovale di cinque metri per tre, ed erano secche e gialle. La traccia venne fotografata e rilevata dal nucleo di Polizia Scientifica di Alessandria.

Il 9 ottobre 1984, un contadino di Prata Principato Ultra (Avellino) che stava percorrendo un sentiero di campagna intorno alle 7.30 si inbattè in uno strano essere, alto circa un metro e trenta, coperto da un aspecie di "pelliccia", con in testa un casco ed in mano uno strano bastone. L'umanoide si allontanò velocemente, sospeso da terra, e scomparve dietro una curva. Subito dopo il testimone vide arrivare in volo da quella direzione una "cassetta" volante con sopra una piccola cupola. Nei campi vennero trovate dai Carabinieri diverse impronte dell'essere ed una serie di sei fori conici nel terreno disposti su due file nel punto da cui era sembrato alzarsi l'oggetto.


I CASI IDENTIFICATI

Sulla base degli studi finora effettuati, risulta che circa il 90% dei casi è "identificabile", cioè spiegabile come osservazioni di oggetti o fenomeni noti sia naturali (stelle e pianeti, meteore) sia artificiali (aerei, rientri di satelliti, palloni meteorologici), non riconosciuti dai testimoni a causa di particolari condizioni dell'avvistamento oppure per la rarità e singolarità che alcuni di questi fenomeni manifestano.

Rimane però una percentuale, esigua ma significativa, di casi non riconducibili a cause convenzionali (i cosiddetti "UFO in senso stretto"), i quali richiedono ulteriori analisi approfondite. Su di essi si concentra l'attenzione e l'attività di analisi e studio delle organizzazioni di ricerca e dei singoli studiosi, al fine di trovare una risposta ai numerosi interrogativi che tali eventi coinvolgono.


IL "MITO UFO"

In conseguenza dell'aumento di interesse nel fenomeno e di diffusione delle informazioni su di esso che si é registrato nel corso degli anni, parallelamente al fenomeno UFO é nato un vero e proprio "mito UFO": praticamente tutti oggi hanno una conoscenza, anche solo occasionale, dell'esistenza degli UFO e delle principali caratteristiche del fenomeno: a ciò si aggiunge un diffuso insieme di convinzioni e aspettative sulla natura del problema che influenza direttamente i testimoni, inducendoli a chiamare "UFO" qualunque luce o oggetto aereo insolito.

Un discorso a parte va fatto per certi gruppi che dell' "UFO extraterrestre" hanno fatto un oggetto di culto pseudo-religioso: esistono inoltre vere e proprie sette guidate da persone che dicono di essere "in contatto" con questi extraterrestri, da cui riceverebbero messaggi di pace e fratellanza cosmica, se non addirittura "passaggi" a bordo delle loro astronavi per veloci visite ai loro mondi di origine.


LE IPOTESI PROPOSTE

Sulla natura delle cause del fenomeno UFO esistono numerose ipotesi. Senza dubbio la più conosciuta é quella "extraterrestre", secondo la quale gli UFO sarebbero veicoli provenienti da altri pianeti. La possibilità di vita intelligente al di fuori della Terra é un problema che da sempre impegna e divide gli scienziati (pur se la maggioranza condivide tale possibilità, quantomeno sulla base di una mera valutazione statistica) ed affascina l'"uomo della strada" e l'eventualità che altre creature stiano già visitando il nostro pianeta ha contribuito a diffondere l'interesse e la curiosità nei confronti del fenomeno UFO.

Al di là però degli stessi problemi legati a questa ipotesi (quali la provenienza di questi "visitatori cosmici" e i loro metodi di spostamento) mancano delle prove in grado di confermare in modo inconfutabile questa tesi, così come non trovano riscontro nella reltà molte delle credenze che si hanno sugli UFO, come l'immagine dell'astronave a forma di "disco" o la presenza di "omini verdi", più legate all'immaginario della letteratura e del cinema che alle reali segnalazioni.

Parallelamente all'ipotesi extraterrestre, se ne sono sviluppate altre egualmente "esotiche" relative ai temi più disparati ed incredibili, come viaggiatori nel tempo, universi paralleli, fenomeni paranormali, apparizioni religiose. Queste teorie sono state formulate nel corso degli anni per cercare di adeguare le possibili spiegazioni all'apparente "irrazionalità" della casistica raccolta, ma rientrano nel campo della fantasia piuttosto che in quello della speculazione scientifica.

Un secondo gruppo di ipotesi nega invece ogni causa straordinaria: si tratterebbe di velivoli sperimentali più o meno segreti, di fenomeni atmosferici (più o meno rari) ancora sconosciuti, oppure di pure e semplici confusioni da parte dei testimoni, sotto l'effetto del "mito ufologico".

Allo stato attuale delle conoscenze, non esistono prove concrete in favore di alcuna ipotesi. Gli stessi dati finora raccolti sono obiettivamente insufficienti per una qualsiasi conclusione definitiva a causa della loro frammentarietà ed imprecisione. Si tratta perlopiù di testimonianze rese da osservatori occasionali e come tali affette da errori legati alla stessa percezione umana. Inoltre i dati estratti dagli awistamenti ufologici sembrano spesso contraddittori ed i parametri costanti finora emersi dagli studi non bastano ad identificare chiaramente una sola possibile causa, tanto da far presupporre la concorrenza di fattori diversi dietro l'unica sigla "UFO".


LE INDAGINI MILITARI

Il fenomeno UFO, sviluppatosi in pieno clima di guerra fredda, si trasformò da semplice curiosità a tema legato alla sicurezza nazionale e di conseguenza l'Aeronautica Militare americana (USAF) già a partire dal dicembre 1947 iniziò ad occuparsene con la prima di una serie di commissioni di studio per verificare se gli UFO fossero o meno una qualche arma segreta proveniente da oltre cortina o se comunque rappresentassero un pericolo per la difesa statunitense. Di ambiente militare é la stessa sigla UFO (Unidentified Flying Object), usata in origine per indicare velivoli dei quali non era provvisoriamente nota la natura.

Vari progetti di ricerca si susseguirono nel corso degli anni sino al famoso "Project Blue

Book", iniziato nel 1951 e conclusosi nel 1969, ma nessuno di questi fornì dei risultati conclusivi. Se infatti l'analisi dei singoli casi che continuamente venivano riportati da semplici cittadini, ma anche da piloti, scienziati e altre persone maggiormente qualificate, portò ad affermare che il fenomeno UFO non rappresentava un pericolo dal punto di vista militare, d'altronde non si riuscì a dare una spiegazione soddisfacente a tutti i casi studiati. Il "Project Blue Book" portò inoltre il primo coinvolgimento ufficiale dell'ambiente accademico nello studio degli UFO poiché nel 1966 l'USAF incaricò dell'indagine un'equipe dell'Università del Colorado diretta dal fisico Edward Condon, la quale concluse nel 1969 che gli UFO non solo non costituivano una minaccia, ma non erano extraterrestri e il loro studio non avrebbe potuto portare alcun interesse per il progresso della scienza.


L'UFOLOGIA PRIVATA

Come era logico, una volta appurato che gli UFO non rivestivano interesse per la Difesa, i militari cessarono di occuparsene e anzi adottarono un atteggiamento di negazione quasi sistematica dell'esistenza stessa del problema che, insieme ai risvolti folkloristico/religiosi dei contattisti, ha contribuito a tenere lontani dall'argomento i ricercatori scientifici, timorosi di compromettersi con un argomento poco "serio".

Lo studio degli UFO è quindi rimasto affidato quasi esclusivamente agli "ufologi", degli appassionati che, da dilettanti, si occupano dell'argomento nel loro tempo libero e si sono riuniti in associazioni in tutto il mondo. Ma qual'è la strada che ha percorso l'ufologia privata in questi decenni ? Come si è già detto, i primi ufologi furono, negli anni '50 e '60, essenzialmente degli appassionati dell'ipotesi extraterrestre, che limitavano la loro attività a livello di discussioni sulla provenienza e sulle intenzioni dei piloti dei "dischi volanti" e svolgevano un'attiva propaganda per far conoscere alle autorità e al pubblico la natura extraterrestre del fenomeno.

Con il passare degli anni prese il via un'attività di raccolta dei dati relativi alle segnalazioni UFO che avrebbe portato, con l'inizio degli anni '70, alla graduale introduzione di metodologie scientifiche nell'ufologia e al passaggio dalle sole attività "da tavolino" ad un intervento più attivo sul campo per indagare e raccogliere direttamente il maggior numero di informazioni su ogni caso.


L'UFOLOGIA SCIENTIFICA


In quegli anni l'ufologia cominciò a trasformarsi da semplice argomento di conversazione in attività di ricerca vera e propria con tutti i problemi che questo può comportare. La consapevolezza stessa di trovarsi di fronte a "qualcosa" che non poteva essere banalmente spiegato con l'ipotesi di viaggiatori interplanetari condusse a concentrarsi maggiormente sull'acquisizione dei dati grezzi relativi al fenomeno e sul loro studio a livello statistico, grazie anche al contributo di ricercatori universitari che portarono in ambito ufologico il loro bagaglio di conoscenze ed esperienze, pur se a titolo del tutto personale.

Importante fu a questo proposito l'opera svolta dall'astronomo Joseph Allen Hynek (scomparso nel 1986), il quale, avvicinatosi all'ufologia come consulente di una delle commissioni di studio dell'USAF, vi trovò spunti meritevoli di attenzione e fondò una delle più serie organizzazioni private di studio, il Center for UFO Studies, raccogliendo attorno a sé numerosi esponenti universitari e scientifici. Il contributo scientifico più importante é stato però quello del Centre National d'Etudes Spatiaux (l'equivalente francese della NASA), in seno al quale nel 1977 venne costituito un "Gruppo di studio dei fenomeni aerospaziali non identificati" (GEPAN) che ha prodotto diversi lavori di indagine su avvistamenti e di analisi della casistica che costituiscono attualmente la base metodologica fondamentale per lo studio scientifico del problema UFO.

Il secondo importante momento di mutamento iniziò verso il 1978 e portò ad un generale ripensamento degli ufologi sulle loro attività e sui pochi risultati fino ad allora conseguiti. Da un lato questo ha portato al formarsi di correnti di pensiero "scettiche" all'interno della stessa ufologia: a differenza del passato, quando la contesa era tra ufologi "credenti" ed esterni "scettici", il dibattito sull'esistenza di un fenomeno UFO inspiegabile avviene ora fra ufologi appartenenti a diverse scuole di pensiero. Dall'altro lato si è comunque evidenziata la necessità di più solide basi metodologiche per affrontare un problema che si presenta di natura completamente interdisciplinare e l'importanza dell'apporto delle scienze umane per valutare l'influenza dei fattori psicologici e sociali sui contenuti dei rapporti UFO.


L'UFOLOGIA OGGI

Sebbene (quasi) cinquanta anni non siano un tempo molto lungo, se paragonato ad altri settori del sapere, questo traguardo é particolarmente significativo per l'ufologia in quanto sottolinea la permanenza di un fenomeno ancora sconosciuto e la presenza di una disciplina che non é ancora scienza, ma aspira a diventarlo. L'ufologia si definisce oggi come lo studio delle testimonianze allo scopo di individuare la causa degli avvistamenti.

La varietà della casistica e la natura soggettiva delle testimonianze costituiscono al tempo stesso le principali difficoltà e le caratteristiche di maggior interesse di uno studio scientifico del fenomeno UFO, il quale richiede un approccio interdisciplinare che faccia uso sia delle scienze fisiche (chimica, fisica, biologia, meteorologia) sia delle scienze umane (sociologia, psicologia), sia delle scienze dell'informazione, per fornire strumenti adeguati all'analisi dei vari aspetti del problema. Per queste ragioni è in corso un'opera di sensibilizzazione dell'ambiente scientifico, per poter utilizzare le competenze e le esperienze già acquisite da altri campi di studio.

Il volto attuale dell'ufologia è quello di un'attività di studio condotta sulla base di criteri di serietà e professionalità. Anche se finora più che risposte si sono prodotte soprattutto domande e dubbi, la sola conclusione certa è quella dell'indubitabile esistenza di un problema, quantomeno a livello sociale, che necessita di adeguati studi e ricerche.


Ultima modifica di JERICHO2012 il Mer 27 Gen 2010, 19:33, modificato 1 volta
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MessaggioTitolo: Le Classificazioni Ufologiche   Mer 27 Gen 2010, 19:24

Le Classificazioni Ufologiche

In merito alla casistica UFO, il dr. Hynek propose una classificazione degli avvistamenti che viene attualmente adottata in tutto il mondo.

Hynek distingue infatti, a seconda del contenuto dei rapporti, 6 tipi base di avvistamento, tre a distanza e tre ravvicinati.

Gli avvistamenti "a distanza" vengono denominati e distinti nel modo seguente:

1) Luci notturne, ovvero fonti luminose di notte viste nel cielo, la cui traiettoria risulta non riferibile né ad aerei, né a palloni-sonda, né a meteore, né a satelliti artificiali e che sovente danno l'impressione di un comportamento intelligente.

2) Oggetti diurni, ovvero corpi di aspetto metallico, di forma prevalentemente circolare, di colore per lo più argenteo, capace di prestazioni che sembrano violare le leggi fisiche conosciute: velocità supersoniche senza produzione del caratteristico"bang", arresti improvvisi, stazionamenti in aria, accelerazioni fulminee virate ad angolo retto senza apparente rallentamento, moti peculiari come oscillazioni, rotazioni, perdite di quota a "foglia morta".

3) Radar-visuali, ovvero apparizioni sullo schermo radar di bersagli ben definiti, non riferibili a malfunzioni radar né a fenomeni atmosferici, con contemporanea percezione visuale, nello stesso punto del cielo esplorato dal radar, di luci od oggetti insolti del tipo descritto nelle due categorie precedenti.

Le osservazioni "ravvicinate" sono quelle fatte a meno di duecento metri di distanza. Esse costituiscono il dato di maggiore interesse offerto dalla statistica UFO, in quanto la vicinanza consente al testimone di percepire il fenomeno nei sui dettagli e rende molto meno plausibile l'ipotesi di un equivoco con un evento di tipo convenzionale.

Hynek distingue tre diversi tipi di "incontro ravvicinato":

Primo tipo: osservazione di oggetto insolito, luminoso, di struttura generalmente circolare, talvolta provvisto di "torretta" o "cupola", silenzioso, o più raramente, emettente un suono simile ad un ronzio o ad un sibilo, capace di stazionare in aria, di atterrare, di decollare con fortissime accelerazioni. L'osservazione non è accompagnata da fenomeni di interazione fra l'oggetto e l'ambiente circostante od i testimoni.

Secondo tipo: il paradigma è uguale a quello del primo tipo, ma con manifestazione di effetti collaterali di interazione con l'ambiente e/o le persone. I più comuni di questi effetti sono:

a) Tracce sul terreno, sottoforma di aree circolari di erba bruciata o piegata a vortice, oppure di buche di vario diametro e profondità disposte secondo schemi geometrici (triangoli, quadrati, ec...). E' famosa la traccia rimasta in Trans-en-Provence (Francia) nel 1981 a seguito di un atterraggio non ben identificato. Un'accurata analisi chimica e biologica di campioni di terreno e di erba prelevati dalla traccia a cura del GEPAN, la commissione ufficiale francese di indagine sugli UFO, oggi ribattezzata SEPRA, ha permesso di stabilire che sul posto si è manifestato un "fenomeno di grande potenza energetica" e di natura sconosciuta.

b) Effetti elettromagnetici, sottoforma di interferenze radio, televisori, bussole, circuiti elettrici di automobili.

c) Effetti luminosi insoliti, quali ad esempio l'emissione ed il riassorbimento lento di luce o fasci di luce, es. caso di Polcanto(Firenze): il testimone, un colono quarantenne, dichiarò di avere assistito, alle tre di notte, all'emissione da parte di un UFO di una luce che avanzava lentamente verso di lui illuminando via via a giorno la zona circostante, e che poi si ritrasse altrettanto lentamente fino ad essere riassorbita del tutto.

d) Effetti sugli animali, sottoforma di terrore, inquietudine, irritazione,(nel caso di Polcanto sopra citato, il cane del testimone rimase abulico e impaurito durante e dopo l'avvistamento e per alcuni giorni rifiutò il cibo, di norma invece il cane era molto vispo e aggressivo.

e) Effetti sull'uomo, sottoforma di paralisi momentanea, senso di soffocamento, ustioni, disturbi fisici vari quali irritazioni agli occhi, nausea, vomito, sonnolenza ed altri.

Terzo tipo: gli "Incontri ravvicinati del terzo tipo", resi popolari da un noto film di Steven Spilberg, riguardano oggetti e fenomeni analoghi a quelli delle due precedenti categorie, ma con contemporanea osservazione di presunti "occupanti".Questi ultimi vengono descritti per lo più come entità animate di aspetto umanoide, di bassa statura (alti poco più di un metro), con il cranio eccezionalmente sviluppato e dal comportamento ambiguo (a seconda dei casi, fuga, aggressività, indifferenza, cordialità ecc....).

E' opportuno precisare che le 6 categorie di avvistamenti individuate da Hynek non implicano l'esistenza di cause generatrici diverse. L'ipotesi di lavoro è che all'origine di tutti i rapporti UFO, quale che sia la categoria loro assegnata, esista un medesimo fenomeno ignoto che appare in modo diverso a seconda di situazioni diverse di osservazione: a seconda cioè che l'avvistamento avvenga di notte e di giorno, ad occhio nudo o tramite strumenti, a maggiore o minore distanza.

La classificazione di Hynek ha fornito agli studiosi un valido strumento di ricerca: da un lato, infatti, consente di individuare facilmente, nella pletora di rapporti, quelli peculiarmente ufologici, e dall'altro offre una base per formulare ipotesi.

Estensione della Classificazione di Hynek

*Quarto tipo: più recentemente, è stato suggerito di fare uso dell'espressione di "incontri ravvicinati del quarto tipo" per definire i casi di "abduction" o rapimento indicante i casi di presunto sequestro di testimoni da parte degli occupanti degli UFO.

*Quinto tipo: o "esogamia" cioe letteralmente, unione biologica con esseri extraterrestri; il termine indica i presunti casi, da quello di Villas Boas in poi, implicanti supposti rapporti sessuali fra soggetti umani e "occupanti di UFO".

** Sesto tipo: morte del soggetto implicato nell'incontro come conseguenza dell'incontro stesso.

** Settimo tipo: indica le conseguenze su un piano mentale al di là della materia esperite in alcuni casi dai protagonisti degli incontri ravvicinati di quarto tipo.
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MessaggioTitolo: La Casistica Ufologica   Mer 27 Gen 2010, 19:18

La Casistica Ufologica



La dimensione quantitativa e complessiva della casistica UFO non è di facile valutazione, data la non omogeneità e/o l'incompleta e frammentaria composizione dei dati che si possono ricavare dalle casistiche UFO dei vari paesi del pianeta.

Tuttavia partendo di dati della casistica italiana e carrellando popolazione in rapporto agli avvistamenti è possibile definire, seppure in modo molto approssimato, una prima valutazione orientativa in termini quantitativi e globali di questi eventi.
Considerati, per esempio, i dati italiani della casistica UFO, circa 7.000 segnalazioni su 60 milioni di abitanti (1947-1995), il risultato globale degli avvistamenti UFO, in rapporto alla popolazione mondiale, si traduce nella ragguardevole e insospettata (per molti) cifra di 700.000 segnalazioni (!). Anche posto che solo il 10% delle segnalazioni risulti alla fine effettivamente non identificato (l'aviazione militare americana su12618 casi esaminati, Project Blue Book 1952 -1967, il 18%, 701 avvistamenti, risultò non identificato) 70.000 segnalazioni restano non spiegate, e non spiegabili, in termini convenzionali. Inoltre si deve considerare che solo una piccola parte delle persone coinvolte negli avvistamenti e disposta a denunciare o a rendere pubiche tali esperienze. Fatto quest'ultimo tutt'altro che trascurabile, poiché che conferisce alla complessiva casistica UFO un'incidenza, in termini quantitativi, nettamente in difetto. Sulla base dell'esperienza di chi scrive tale incidenza risulterebbe quantomeno dimezzata rispetto alla realtà dei fatti.
Questi dati di per se dovrebbero rappresentare un'indicazione a favore della realtà e dell'oggettività del fenomeno UFO, e quindi motivazione sufficiente considerare questi eventi con attenzione. Anche in considerazione del fatto che un fenomeno cosi diffuso ed insistente, che comprende tutti i paesi del mondo e la cui storia recente risale, per convenzione, al 1947, non avrebbe potuto imporsi per così lungo tempo se privo una reale base oggettiva. In ogni modo a prescindere da considerazioni quantitative, indicative in quanto tali, la composizione qualitativa della casistica UFO appare completa di tutti gli elementi che conferiscono a tale questione un carattere di realtà oggettiva. Testimoni d'ogni estrazione sociale e culturale, foto, film, interazioni con l'ambiente (tracce al suolo campi, di forza di varia natura e intensità) riscontri radar e radar-visuali ecc. IL punto e che per prendere effettiva coscienza di ciò richiede, come una qualsivoglia ricerca, l'effettiva e sistematica analisi e verifica dei dati, e porsi nei confronti di tale questione distanti da preconcetti e pregiudizi, e da forvianti polarizzazioni sociali e culturali. Atteggiamento aperto ed obiettivo che richiede ponderazione e discriminazione anche in considerazione del fatto che la questione UFO e stata, ed è, oggetto dell'attenzione di mitomani e di vaie sete a sfondo religioso. Personaggi e gruppi che hanno non poco deteriorato e fuorviato l'immagine del fenomeno UFO. A questo proposito i media hanno svolto un ruolo non trascurabile, dando spazio come detto a personaggi per cosi dire discutibili favorendo, non di rado, un'impostazione sensazionale ad una corretta e coerente informazione della complessiva questione UFO.
Oltre a ciò, in particolare per quanto riguarda la casistica, è opportuno rilevare che sono principalmente le organizzazioni di privati cittadini, a proprie spese, che raccolgono ed espongono i dati degli eventi UFO mantenendo vivo l'interesse per tale questione. Lavoro svolto con mezzi e tempi limitati. Le critiche avanzate nei confronti della casistica UFO dovrebbero tenere conto di questi fattori.

Le controverse disquisizioni sulla consistenza e dell'attendibilità della casistica UFO, che ha spesso caratterizzato il dibattito su tale questione, appaiono quindi derivare soprattutto dall'unilaterale conoscenza della casistica UFO. Specialmente nell'ambiente scientifico. Oltre a ciò, l'errore e/o l'equivoco sta sopratutto nel fatto di voler far comunque riferimento al metro e metodo scientifico nel dibattito della faccenda UFO. Se da un lato e coretto ed auspicabile applicare la metodologia scientifica nell'analisi e nella verifica dei casi della casistica UFO, dall'altro non si può assimilare impropriamente la faccenda UFO al contesto scientifico. Dato che tale questione non è, all'analisi dei fatti, un problema specificatamente e direttamente connesso una problematica scientifica. Ciò deriva al fatto che, casistica alla mano, gli eventi UFO non possono essere ricondotti a fenomeni fisici naturali, oggetto specifico e centrale della ricerca scientifica, ma ad una serie di fatti ed eventi che obiettivamente richiede un'interpretazione e colorazione diversa e altrettanta specifica. In accordo e sulla base, come detto, ai dati acquisiti.

L'interpretazione che più aderisce alla casistica di tali eventi si conferma e ribadisce il concetto e l'idea di UFO, (Unidentified Flying Object) nel senso di oggetto, artefatto, veicolo volante di natura sconosciuta. I fatti e gli eventi correlati e strettamente connessi a questi oggetti, sempre sulla base della casistica, propendono obiettivamente a favore di un'origine non terreste degli stessi.
Le istituzioni governative nei confronti della questione UFO hanno da sempre assunto un atteggiamento ambiguo e contraddittorio, o una posizione d'apparente disinteresse. Se da un lato tali posizioni e atteggiamenti sembrano giustificati dal fatto che gli UFO non rappresentano un diretto e reale problema sociale (politico, economico), dall'altro le documentate vicende storiche che hanno contrassegnato il rapporto UFO governi, in particolare negli USA (ma non solo), sono in antitesi alle apparenze. Ne fanno testo come detto le lunghe e note vicende dei progetti di ricerca sugli UFO, a partire dal 1947, dal project Grudge al Blue Book in USA, e del GEPAN , oggi SEPRA, in Francia.. Tali documentate vicende indicano chiaramente l'attenzione e il coinvolgimento dei governi, e/o di specifici settori di questi, per la questione UFO. Infatti, basta ricordare a tale proposito i clamorosi avvistamenti radar-visuali di Woshinton del gennaio del 1952, avvenimenti che portarono, anche in conseguenza della pressione dei media, alla così detta Commissione Robertson, o Robertson Panel. Commissione governativa civile e militare sugli UFO, perlopiù volta a tranquillizzare l'opinione pubblica (obiettivo sostanzialmente, quanto abilmente, conseguito con la sistematica riduzione dei fatti). D'altra parte risulterebbe quantomeno incredibile , se non impossibile, la completa e totale indifferenza specifici organi e ambienti governativi del pianeta, civili e militari, al ricorrente, ed a volte clamoroso, come visto, manifestarsi di tali eventi. Al contro, risulta invece verosimile ritenere, come lo dimostrano le vicende storiche della questione UFO, che specifici organi e ambienti governativi del pianeta non solo conoscano molto bene i termini e i risvolti della questione UFO, ma esercitano, di conseguenza, un costante e sistematico controllo di tutta la questione
Le illazioni e le voci circa possibili contatti segreti tra civiltà extraterrestri e particolari ed esclusive organizzazioni governative, civili e/o militari o da altrettanto esclusivi gruppi di ricerca scientifica (vedi ricerche sulla vita extraterrestre) sembrano rimanere al momento illazioni e voci. Tuttavia l'acquisizione d'ulteriori elementi e verifiche di particolari fatti ed eventi riportati dalla casistica UFO potrebbero oggettivare quest'eventualità.
Poiché tale realtà sembra non voler interferire direttamente ed apertamente nelle vicende umane (almeno in apparenza), e considerate le notevoli implicazioni sociali e culturali che tale questione comporta, sì e deciso di "prendere tempo" assumendo nei confronti del problema un atteggiamento critico e d'indifferenza. Si ritiene, in altri termini, a torto o a ragione, che il riconoscimento ufficiale dell'oggettività di tale questione potrebbe determinare effetti destabilizzanti nell'attuale assetto sociale e culturale del pianeta. L'apparente volontà da parte di questa realtà di escludere al momento un contatto diretto, fatto questo spesso preso in causa quale elemento a sfavore di tale questione, sembrerebbe sostenere tali decisioni e tali timori. In altri termini l'attuale configurazione sociale e culturale della nostra civiltà non presenterebbe le prerogative per un contatto con civiltà extraterrestri. Da ciò potrebbe derivare il motivo, o una delle ragioni principali, dell'apparente disinteresse dei governi, e quindi delle istituzioni scientifiche, ad impostare una ricerca organica, multi disciplinare e a livello internazionale, su tale faccenda. Sospendendo così la questione UFO in bilico tra eclatante realtà e mito.
I dati della casistica UFO rappresentano dati oggetti, verificati e verificabili, che implicano, al fine di formulare un giudizio coerente ed obiettivo, necessariamente la volontà e l'interesse ad acquisirli. Quindi un atteggiamento critico nei confronti della casistica UFO, e quindi in generale su tale questione, spesso assunto dal mondo accademico, alla luce di queste considerazioni sembra trovare ragione e radici sopratutto nella non reale conoscenza dei fatti, e/o da valutazioni che esulano da considerazioni oggettive. Ciò appare allo stesso tempo paradossale e in antitesi con i principi metodologici e ontologici scientifici, che per prima cosa impongono e richiedono l'analisi e la verifica dei dati. Altrimenti, come detto, per spiegare posizioni ed atteggiamenti critici nei riguardi della casistica UFO, si devono considerare determinanti ragioni e motivazioni che esulano da considerazioni oggettive e razionali. Motivazioni e ragioni che possono trovare la loro genesi in radicati preconcetti e condizionamenti sociali e culturali, che si traducono in radicate posizioni antropocentriche e/od opportunità, appunto, d'ordine sociale, culturale, o di potere.
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MessaggioTitolo: UFOLOGIA: Nascita,CASISTICA,CLASSIFICAZIONE,50 ANNI DI UFO,RAZZE   Mer 27 Gen 2010, 19:17

La Nascita dell'Ufologia













La data di nascita dell'Ufologia moderna si fa risalire al 24 giugno 1947, quando il pilota civile americano Kenneth Arnold, sorvolando i monti Rainier, vide nove oggetti volanti a forma di disco solcare il cielo ad una velocità impensabile per il livello tecnico raggiunto a quel tempo. Si stima, infatti, che gli oggetti volassero all'incirca verso i duemila chilometri orari. Tornato a terra, raccontò quanto aveva visto in una conferenza stampa. Uno dei giornalisti presenti nel suo resoconto coniò il termine "flying saucers" (traducibile con "piatti volanti"), che per diversi anni identificò analoghi avvistamenti. In Italia l'espressione venne tradotta con il termine "disco volante", ancora oggi di uso corrente.

La sigla U.F.O., di uso internazionale, significa nella traduzione italiana "Oggetto volante non identificato". Con "fenomeno U.F.O.", invece, si intende l'insieme delle testimonianze di persone che riferiscono di aver visto luci o oggetti che non sono riusciti ad identificare con qualcosa di noto. Sulla nascita e soprattutto la crescita del fenomeno U.F.O. si sono fatte varie congetture che si dividono in buona sostanza fra possibilisti e negazionisti. Senza nulla togliere alla plausibilità della vita su altri mondi, da più parti si è sempre sollevato il problema delle enormi distanze che separano i pianeti, distanze difficilmente superabili anche viaggiando alla velocità della luce (possibilità di per sé che andrebbe contro le leggi fisiche).
Ammesso che abbia un senso superarle, queste distanze, visto che si parla in ogni caso di decenni. Da una parte, quindi, chi crede al fenomeno è convinto si tratti realmente, di volta in volta, di astronavi, viaggiatori del tempo, universi paralleli, fenomeni paranormali e così via. Sul piano scientifico, invece, o comunque sul piano delle ipotesi più accreditate, si è avanzata la supposizione dei velivoli sperimentali più o meno segreti (la cosiddetta "ipotesi terrestre"), che facili abbagli possono essere presi a causa di fenomeni atmosferici più o meno sconosciuti (l'"ipotesi naturale"); oppure, che gli interessati siano in qualche modo condizionati in quello che vedono dall'effetto di un pervasivo e suggestivo "mito ufologico". Interpretazione questa che ha dato vita alla cosiddetta "ipotesi sociopsicologica".

D'altro canto, secondo i "possibilisti", allo stato attuale delle conoscenze non esiste prova a favore di nessuna tesi sopra esposta. I dati che si sono potuti raccogliere, a loro parere, sono insufficienti per emettere un verdetto definitivo qualsiasi.

Ad ogni modo, il fenomeno U.F.O., sviluppatosi in pieno clima di guerra fredda, si trasformò in breve da semplice curiosità a tema legato alla sicurezza mondiale tanto che l'Aeronautica Militare americana (USAF), già a partire dal dicembre 1947, iniziò ad occuparsene con una serie di commissioni di studio. Lo scopo (e il segreto timore), era che questi "oggetti non identificati" non fossero altro che qualche arma segreta proveniente da oltre cortina.
La più celebre di queste commissioni fu la "Project Blue Book", uno studio iniziato nel 1951 e conclusosi nel 1969, senza che si fosse pervenuti a dei risultati conclusivi. Ad ogni buon conto, il Project Blue Book portò il primo coinvolgimento ufficiale dell'ambiente accademico nello studio degli U.F.O., passando per l'equipe dell'università del Colorado diretta dal fisico Edward Condon, incaricata dall'USAF di indagare sul fenomeno. Nel 1969, nella loro relazione, il gruppo di studiosi la giungevano alla conclusione che i fantomatici U.F.O. non costituivano una minaccia. Non solo, gli scienziati escludevano anche qualsiasi origine extraterrestre dei fenomeni osservati, concludendo che l'incaponirsi ad approfondire questo genere di cose sarebbe stato del tutto sterile per il progresso scientifico.

Una volta appurato che gli U.F.O. non rivestivano interesse per la Difesa, i militari cessarono di occuparsene e anzi si impegnarono a negare l'esistenza stessa del problema. Abbandonato dai militari e snobbato dagli scienziati, lo studio degli U.F.O. è quindi rimasto affidato esclusivamente agli ufologi: appassionati che si occupano dell'argomento nel loro tempo libero e che spesso si riuniscono in associazioni. Frutto di questo attivismo è l'immane raccolta sistematica dei dati relativi alle segnalazioni degli avvistamenti U.F.O. che avrebbero portato, con l'inizio degli anni 70, alla graduale introduzione di metodologie scientifiche nell'ufologia e il passaggio dalle sole attività di tavolino ad un intervento più attivo sul campo, allo scopo di raccogliere il maggior numero di informazioni sul caso e sviluppare, sulla base di quelle, delle indagini "rigorose".

L'ufologia, infatti non è ancora scienza ma aspira sicuramente a diventarlo.

Facendo un passo indietro e tornando alle testimonianze, bisogna dire che anche se testimonianze antiche e recenti non mancano. Da quel celebre 24 giugno, però, si sono moltiplicati gli avvistamenti in tutto il mondo, in una sequenza eterogenea di testimonianze che non comprendono i soli oggetti volanti. Ad esempio, per dare un'occhiata e limitarci solo al nostro Paese, tra il 1947 ed il 1993 si sono registrati circa trecento resoconti di persone che hanno sostenuto di aver avuto incontri ravvicinati del terzo tipo, ossia contatti diretti con extraterrestri. Si parla invece di incontri ravvicinati del secondo tipo quando si riscontrano effetti sulle persone o sull'ambiente, quali tracce al suolo, piante bruciate, disturbi di tipo elettromagnetico. Oggi come oggi, invece, se si parla di testimonianze generiche, la cifra corretta parla di oltre ventimila avvistamenti nella sola Italia

Crediti: www.Ufoonline.it
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MessaggioTitolo: Re: UFOLOGIA: Nascita,CASISTICA,CLASSIFICAZIONE,50 ANNI DI UFO,RAZZE   

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