IL NUOVISSIMO PORTALE SUI MISTERI DELLA SCIENZA .
 
IndiceCalendarioFAQCercaRegistratiAccedi

Condividere | 
 

 OAK ISLAND IL POZZO DEL TESORO

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso 
AutoreMessaggio
nibiru2012
junior
junior
avatar


MessaggioTitolo: OAK ISLAND IL POZZO DEL TESORO   Gio 11 Feb 2010, 16:21





Oak Island, letteralmente "l'isola della quercia", è una piccola isola situata nel Canada orientale. Tutto ha inizio nel 1795, quando il giovane Daniel McGinnis, mentre passeggiava tranquillo, venne incuriosito da una depressione del terreno situata vicino a una vecchia quercia, tra i rami della quale spiccava un palanco, cioè una sorta di carrucola, simile a quella usata sulle navi. Il giorno dopo Daniel, in compagnia di due amici che erano al corrente delle leggende locali su pirati e tesori nascosti, iniziarono gli scavi.
Ma ben presto si resero conto che quella depressione nascondeva un pozzo molto particolare.
Andando in profondità, ogni tre metri trovarono una piattaforma di tavole in legno di quercia ma, arrivati al terzo strato, furono costretti ad abbandonare l'impresa, troppo faticosa per loro.
Nacque così la leggenda di Oak Island. Quel pozzo, si sarebbe chiamato per sempre "Money Pit", cioè il pozzo del denaro.
Agli inizi del 1800, un'impresa privata, la Onslow Company, dando credito alle voci su un tesoro nascosto, riprese gli scavi. Furono trovati anche strati di carbone e di argilla ma, soprattutto, fibre di cocco che, sicuramente, arrivavano da terre molto lontane, perché in Canada la palma da cocco non cresce. A trenta metri di profondità il morale degli uomini arrivò alle stelle. Si trovarono di fronte a un'enorme lastra di pietra che recava incisioni indecifrabili. Era ormai notte quando, sondando il terreno sottostante la lastra con un piede di porco, colpirono qualcosa di resistente. Era forse lo scrigno del tesoro?. Gli operai, esausti, decisero di riprendere il lavoro il giorno seguente, ma li aspettava una sorpresa. Nel corso della notte l'acqua dell'Atlantico aveva completamente allagato il pozzo. I tentativi di svuotarlo non ebbero alcun risultato, il livello dell'acqua rimaneva costante. Era come se, per svuotare il pozzo, si dovesse svuotare l'intero oceano. Nel corso degli anni furono fatti vari tentativi di cui l'ultimo, in ordine di tempo, è del 1966, anche questo senza risultati soddisfacenti.
Lo scrigno irraggiungibile
Sono state avanzate varie ipotesi sul presunto tesoro che il pozzo di Oak Island custodirebbe gelosamente. C'è chi pensa si tratti del tesoro della Corona francese, o del tesoro dei Templari o, addirittura, del Santo Graal. Alcuni studiosi, invece, hanno evidenziato singolari analogie tra i particolari di tutta la vicenda, quali i tre ragazzi e le caratteristiche del pozzo, e la massoneria, in particolare con le allegorie che parlano del Tempio di re Salomone. Inoltre, a Oak Island, sono frequenti pozzi naturali con le stesse caratteristiche del Money Pit.
Quale che sia la verità, la leggenda del tesoro nel pozzo ha fatto di Oak Island una meta turistica. Forse, almeno per gli abitanti, è questo il vero tesoro.
Tesori sommersi
Sono molti i tesori che, da secoli, giacciono in fondo al mare. Oggi, con l'aiuto delle moderne tecnologie, è relativamente semplice localizzare il relitto di una nave affondata, meno agevole, invece, è il recuperarla. Un esempio è il caso della Flor de la Mar, partita nel 1512 dalla penisola malese con a bordo un tesoro il cui valore, oggi, è stimato intorno ai nove milioni di dollari. Naufragata a causa di una tempesta al largo di Sumatra, nel secolo scorso il relitto è stato localizzato a soli 36 metri di profondità, ma sotto a 15 metri di fango. La spedizione che ha cercato di recuperare il carico della nave, pur con l'aiuto di sofisticate attrezzature, è riuscita a portare in superficie solo alcune statuette e pochi monili.

http://www.misterieleggende.com/luoghimisteriosi/oakisland.php
Tornare in alto Andare in basso
nibiru2012
junior
junior
avatar


MessaggioTitolo: Re: OAK ISLAND IL POZZO DEL TESORO   Gio 11 Feb 2010, 16:24


Isola del tesoro – Oak Island


Cosa nasconde il pozzo di Oak Island? Tante trappole e trabocchetti per celare da oltre 200 anni un segreto. Molte le leggende: dal Santo Graalsepolto dai templari al tesoro del Capitano Kidd.

In un giorno d’estate del 1795 un certo Daniel McGinnis, gironzolando per Oak Island, un’isola nella baia di Magone in Nuova Scozia (Canada), scoprì un’insolita depressione nel terreno, circondata da alberi tagliati in modo tale da dare l’impressione che fossero stati utilizzati come supporto per un sistema di cavi e pulegge. Poiché da tempo circolavano leggende a proposito di un tesoro sepolto dal pirata Capitan Kidd, Mc Ginnis e i suoi amici John Smith e Anthony Vaughan provarono a scavare. Con sorpresa, scoprirono che a sessanta centimetri di profondità una lastra di pietra celava un pozzo, chiuso da altre coperture in legno di quercia a tre e a sei metri di profondità. I tre amici – allora giovanissimi – non riuscirono a scendere oltre, ma si ripromisero di tornare con apparecchi e rinforzi. Ci riuscirono 8 anni più tardi, dopo aver formato una società, la Onslow Company, per sostenere le spese della ricerca. Questa voltaarrivarono molto più in basso, superando sbarramenti di vari materiali disposti regolarmente ogni 3 metri. A 27 metri di profondità trovarono una pietra coperta da segni sconosciuti: si trattava di un semplice codice a sostituzione (a segni uguali corrispondono lettere uguali), che fu rapidamente tradotto:
“Forty feet below two million pounds are buried” ovvero “a quaranta piedi più in basso sono sepolti due milioni di sterline”
Ecco un’immagine dell’iscrizione originale:

e questa la chiave per tradurla:

Ma l’entusiasmo dei cacciatori di tesori fu di breve durata. Scavando ancora misero in azione una trappola: da una galleria laterale comincio’ a uscire acqua di mare che riempì completamente il pozzo. La ricerca venne abbandonata nel 1804, e solo nel 1849 altri ricercatori ritentarono l’impresa, provandoci in tutti i modi ad aggirare questi ostacoli: scavando tunnel paralleli, gallerie in diagonale, ecc. ma senza ottenere risultati. Anzi, in alcuni casi qualche avventuriero morì annegato nel tentativo di riportare alla luce il tesoro. Ma in cosa consiste questo tesoro? Oltre a non essere accessibile, non è neanche chiaro chi l’abbia sepolto. Oltre alla leggenda deltesoro sepolto da Capitan Kidd, vi è anche l’ipotesi dei Vichinghi (ma non quadra con l’iscrizione), dei primi americani rivoluzionari (che avrebbero nascosto l’oro necessario alla guerra per evitare che cadesse in mano agli inglesi). Un’altra leggenda narra che addirittura il pozzo sia servito a Francis Bacon vi nascose i
manoscrittiche provavano che era lui l’autore delle opere attribuite a WilliamShakespeare. Infine, un’ipotesi più ardita ma più plausibile delle precedenti riguarda i templari. Dopo che Filippo il Bello, in combutta con il Papa, diede l’ordine di far uccidere tutti i templari (diventati troppo potenti e troppo ricchi, e con troppe terre). Fu un ecatombe, la fine dei templari, ad eccezione di un piccolo gruppo che – si narra – riusci a salpare dalle coste francesi in tutta fretta. Gli scritti dell’epoca narrano di questa partenza, ma non si sa nulla dell’approdo. Venti e correnti, oltre al panorama politico ostile in europa, indica che si siano diretti verso il nuovo mondo, ben prima di Colombo, ma forti della “certezza” che i vichinghi vi erano già giunti almeno 500 anni prima dello scopritore genovese. Spogliati delle loro terre, cosa avevano portato con loro in tutta fretta? Ce lo indica la loro missione principale: la protezione delSanto Graal, che sarebbe stato nascosto nel primo approdo sicuro (la Nuova Scozia) in modo da proteggerlo il più possibile anche nel caso che i pochi templari rimasti si fossero estinti.
Chiunque abbia creato il pozzo, è evidente come sia riuscito a proteggerne il contenuto con una serie di sbarramenti, trabocchetti, trappole e vari trucchi in grado di provocare i crolli nel pozzo (è successo) oppure allagamenti (è successo dopo aver rimosso una delle prime lastre), e arrivando anche a causare la morte dei curiosi esploratori. Secondo gli
studi più recenti, grazie a sonde e trivellazioni, si è scoperta la presenza sia di osse umane, sia frammenti di pergamena e di metallo. A quella profondità non ci sono finiti per caso… Altri scavi sono in corso, ma negli ultimi 200 anni hanno prodotto solo il fallimento delle imprese che ci hanno provato. Sarà la volta buona? Se volete farvi un viaggio nell’isola del tesoro, Oak Island, questa piccola isola al largo del Canada, è un posto da visitare.. [www.magnaromagna.it – Fonte: Martyn Mistere – Aggiunte by F.Baldisserri]
Tornare in alto Andare in basso
nibiru2012
junior
junior
avatar


MessaggioTitolo: Re: OAK ISLAND IL POZZO DEL TESORO   Gio 11 Feb 2010, 16:29




Come accade nei migliori film e nelle storie più avvincenti, l’inizio dell’epopea dell’isola del Tesoro (in questo caso Oak Island, isoletta canadese della Mahone Bay in Nova Scotia) avviene per puro caso, a causa di un cedimento del terreno. Oltre 200 anni fa un ragazzo lo avrebbe scorto e avrebbe iniziato a scavare per capire cosa ci fosse sotto.

Da allora, tra ritrovamenti fortuiti, scavi, esplorazioni, leggende e morti, la storia del Tesoro diOak Island è cresciuta ed ha attirato l’attenzione di cercatori, curiosi e turisti.

Al centro del mistero c’è un pozzo chiuso con varie botole, di differenti materiali, molti dei quali di lontana provenienza. Man mano che gli ostacoli sono stati rimossi è stata scoperto un antro sempre più profondo e soprattutto sarebbe scattato un meccanismo segreto e molto ingegnoso che ha inondato il pozzo con acqua di mare, rendendo le ricerche ancora più complesse e pericolose.

L’utilizzo di trivelle, telecamere e sonde avrebbe permesso di appurare che sul fondo del tunnel ci sono delle casse di legno e lo scheletro di un essere umano (anche qui rimaniamo sulla scia dei più classici film sui Pirati) e che la spiaggia nei pressi del pozzo è stata realizzata a ridosso di una diga artificiale di epoca incerta.

Se il mistero vi intriga ed avete in programma un viaggio in Canada, Oak Island si trova vicino alla città di Halifax e qui trovate info turistiche sulla Mahone Bay, un tesoro fin dal 1754

http://www.travelblog.it/post/6876/oak-island-il-tesoro-e-la-leggenda
Tornare in alto Andare in basso
nibiru2012
junior
junior
avatar


MessaggioTitolo: Re: OAK ISLAND IL POZZO DEL TESORO   Gio 11 Feb 2010, 16:32


OAK ISLAND E IL POZZO DEL TESORO






La nostra storia inizia nel medioevo, più precisamente nel XIV secolo, quando Henry Sinclair, principe delle Orcadi si spinse con le sue navi dalla Scozia verso ovest, scoprendo terre fino ad allora sconosciute. Con lui forse viaggiavano dei cavalieri custodi di un segreto. Erano Templari sopravvissuti alla persecuzione che il re di Francia, Filippo il Bello, mise in pratica contro di loro agli inizi del secolo, dal 1307 al 1314. Poco prima che scattasse la grande operazione coordinata dal re di Francia, alcune navi salparono dal porto francese di La Rochelle, di proprietà templare, per dirigersi chissà dove. Alcune di queste navi se non tutte giunsero in Scozia. Qui i Templari vennero accolti e aiutati a nascondersi e il loro segreto rimase inviolato. Di quale segreto si trattava nessuno lo seppe mai. Si parla di un tesoro che essi dovettero trovare a Gerusalemme, sotto il Tempio di Re Salomone, ma di preciso non sappiamo che forma avesse: oro, argento, documenti, un pericoloso segreto... Alcuni studiosi credono che questo tesoro, qualsiasi cosa fosse, sia stato portato lontano, in Scozia. E forse, quando anche lì non fu più al sicuro, si decise di portarlo altrove. Qui inizia la storia di Oak Island. Infatti, le navi di Henry Sinclair giunsero in Terranova, nell'attuale Canada, all'incirca un secolo prima di Colombo. Ma se ciò fu possibile, probabilmente lo si deve alle mappe di cui il principe delle Orcadi era in possesso, mappe tracciate più o meno cinquecento anni prima dai Vichinghi. Questa è storia. Una storia confermata dall'archeologia. I coniugi Ingstad trascorsero buona parte della loro vita in quelle terre e trovarono prove concreta della presenza dei vichinghi in America molti anni prima dell'esploratore genovese. Nel 1961 scoprirono infatti i resti di un villaggio vichingo a Anse aux Meadows nel Newfoundland. Quindi, Henry Sinclair sapeva bene dove andava. Forse, fu lui a scegliere di portare in Terranova il tesoro dei Templari. Lì, sarebbe stato al sicuro, almeno fino ai nostri giorni. Sono ormai molti anni che avventurieri in cerca di ricchezza e fama si calano all'interno del famigerato pozzo del tesoro di Oak Island nella speranza di trovare qualcosa, ma puntualmente falliscono. Questo avviene perché il tesoro, ammesso che ce ne sia davvero uno, è davvero ben protetto. Chi lo sotterrò studiò il modo di renderlo inaccessibile ai più, mediante un sistema di canalizzazione sotterraneo che causa l'allagamento del pozzo e quindi, rende impossibile uno scavo. I canali attingono acqua direttamente dal mare, che si trova nelle vicinanze. Si è tentato di drenare il pozzo, si sono escogitati i metodi più geniali per poter accedere alle profondità di questo, ma mai nessuno è riuscito in questa impresa.

L'isola è privata e per recarvisi occorre il permesso del proprietario. Il pozzo venne scoperto casualmente nel 1795 dal sedicenne Daniel MacGinnis. Insieme a degli amici iniziò a scavare, ma dovette desistere giunto a una profondità di 10 metri. In seguito, lo scavo venne continuato dalla Onslow Company, che toccò la soglia dei 27,43 metri, ma non era ancora sufficiente. A questa profondità venne rinvenuta una pietra sulla quale erano incisi degli strani simboli. Secondo chi la tradusse, quaranta piedi più in profondità vi sarebbe un tesoro di due milioni di sterline. La compagnia abbandonò anch'essa lo scavo perché non riuscì a risolvere il problema dell'acqua che continuava a inondare il pozzo. Negli anni sessanta del XIX secolo iniziarono a morire i cercatori di questo tesoro maledetto. In tutto, nel corso degli anni, ne moriranno 6. Perfino il presidente statunitense Franklin Roosevelt si improvvisò cercatore di tesori e passò del tempo a Oak Island, ma nemmeno lui ebbe successo. Nel frattempo vennero trovate delle monete. Ciò accrebbe la speranza di trovare un vero tesoro. Negli anni sessanta del XX secolo il Gruppo Triton acquistò l'isola, ma i soci non riuscirono ad accordarsi e nel 2005 furono costretti a vendere parte di questa a 7 milioni di euro. Ancora oggi, gli scavi sono ancora in corso. Alcuni ricercatori e scrittori non credono alla teoria che i Templari possano aver nascosto lì i loro segreti, pensano invece che nelle profondità del pozzo possa trovarsi ben altro tesoro: quello di qualche pirata; i gioielli di Maria Antonietta; la verità sull'identità e sulle opere di Shakespeare. Tuttavia, nessuno per il momento conosce la verità.

http://universum-ita.blogspot.com/2010/01/oak-island-e-il-pozzo-del-tesoro.html
Tornare in alto Andare in basso
nibiru2012
junior
junior
avatar


MessaggioTitolo: Re: OAK ISLAND IL POZZO DEL TESORO   Gio 11 Feb 2010, 16:41



Oak Island è una piccola isoletta canadese situata presso la Mahone Bay, in Nova Scotia. E' meta ogni anno di ricercatori di tesori e appassionati del mistero, ed è definita sui moltissimi libri che la riguardano come sede della "più lunga e costosa ricerca al tesoro", di "uno dei più profondi e costosi scavi archeologici", o ancora come "il più celebre mistero canadese" e addirittura come "uno dei più grandi misteri della terra".


Essa deve la sua celebrità principalmente a un pozzo che ha preso il nome di "Money Pit" ("pozzo del denaro"), e che riassume in sé il principale enigma dell'isola





La leggenda del Money Pit di Oak Island racconta che nel 1795 un giovanotto di nome Daniel McInnis (o McGinnis) s'imbatté in una profonda depressione del terreno mentre passeggiava per l'isola. Sopra la buca, appesa al ramo di una grande quercia, si trovava una vecchia carrucola. McInnis tornò sul posto il giorno successivo con due amici che conoscevano molto bene le leggende locali sui pirati e sui tesori. Insieme, decisero di intraprendere uno scavo. Non riuscirono, però, a trovare nessuno disponibile a dar loro una mano, un po' per lo scetticismo e un po' per il timore superstizioso della popolazione locale. Il supposto nascondiglio fu abbandonato fino al principio del secolo successivo, quando il trio fu contattato da un uomo d'affari, tale Simeon Lynds, proveniente dalla città di Onslow.

Le sue intenzioni erano quelle di realizzare un consorzio di cercatori di tesori chiamato Onslow Company. I lavori presso il pozzo cominciarono tra il 1803 e il 1804 (una fonte dice 1810). Trovarono diversi strati di legno di quercia a intervalli esatti di dieci piedi (3 metri) l'uno dall'altro, oltre che strati di argilla, carbone e un materiale fibroso identificato con il guscio delle noci di cocco. Quindi, a novanta piedi (27,4 metri) dissero d'aver trovato una pietra piatta recante un'indecifrabile iscrizione. Subito dopo, esplorando il terreno sottostante con un piede di porco, colpirono qualcosa di duro che poteva essere uno scrigno di legno. A questo punto i lavori vennero interrotti perché si stava facendo notte. La mattina dopo, però, il pozzo venne trovato allagato per sessanta metri di profondità. Pur cercando di svuotare lo scavo con l'uso di secchi, si accorsero che il livello dell'acqua rimaneva sempre lo stesso, e furono costretti ad abbandonare definitivamente gli scavi.
Diverse organizzazioni si susseguirono nei lavori: la Truro Company nel 1849, la Oak Island Association e la Oak Island Eldorado Company nel 1866, la Oak Island Treasure Company nel 1897, fino alla Triton Alliance nel 1966, tutti senza risultati significativi. Una volta che fu aperto ai turisti, il sito fu praticamente abbandonato.
Nei secoli la leggenda di un possibile tesoro ha attirato l'attenzione di rabdomanti, scrittori automatici, chiaroveggenti, medium, lettori di Tarocchi, interpreti di sogni, psicometristi e molti altri visionari e veggenti, oltre che eccentrici inventori di oggetti come il "Raggio a onde minerali" e l'aeroplano dotato di un "rivelatore di tesori".




E' evidente che al crescere delle difficoltà nell'opera di scavo, crescevano anche le aspettative nei confronti del contenuto del pozzo: si pensava che una protezione del genere sarebbe stata messa in atto per proteggere qualcosa di estremamente prezioso. Si sosteneva, infatti, che l'immenso lavoro richiesto per costruire il pozzo e per predisporre il tunnel dal quale proveniva l'acqua fosse la prova del fatto che sul fondo non si trovasse soltanto il bottino di qualche pirata, ma addirittura il tesoro della corona francese, i manoscritti originali di Shakespeare, i segreti del Continente Perduto di Atlantide, il "tesoro perduto" dei Cavalieri Templari o addirittura il Sacro Graal.
Dove finisce la leggenda e comincia la storia documentata? La complessa leggenda di Oak Island è stata affrontata da Joe Nickell su "Skeptical Inquirer" del Marzo 2000 (http://www.csicop.org/si/2000-03/i-files.html). Nel suo studio, Nickell analizza in dettaglio i vari avvenimenti legati alla leggenda di Oak Island proponendo uno scenario molto più verosimile, che non scomoda tesori perduti o trappole segrete appositamente predisposte, ma si limita a considerare con occhio critico gli elementi che compongono la vicenda del Money Pit.
Sorgono dubbi già sul resoconto che fu dato della scoperta della depressione del terreno, fatta nel 1795 da Daniel McInnis. Potrebbe essere apocrifo il particolare della vecchia carrucola penzolante sopra il cratere: esso si baserebbe sull'ipotesi - sorta successivamente - che all'interno del pozzo sottostante fosse stato calato un tesoro. Nondimeno alcuni autori sono insolitamente precisi nel descrivere le caratteristiche della carrucola. Secondo alcuni, la vecchia carrucola proveniva da una nave, era stata appesa a un ramo di quercia biforcato ed era stata fissata su un chiodo di legno disposto tra le due estremità della biforcazione, a formare un piccolo triangolo. Altri sostengono che sull'albero ci fossero incisi alcuni strani segni. Al contrario di quanto affermato da costoro, è asssolutamente impensabile che pirati o chiunque desiderasse nascondere un tesoro lasciasse dei segni così evidenti che avrebbero tradito in modo così palese la presenza di un nascondiglio. Anche il fatto che a intervalli regolari di dieci passi di profondità si fossero trovate da nove a undici piattaforme viene riportato da resoconti molto successivi ai primi scavi, e sembra più che altro essere il risultato di un mosaico eterogeneo di voci e notizie che si sono accumulate negli anni.
Nel 1911 un ingegnere di nome Henry L. Bowdoin, che aveva a lungo scavato sull'isola, giunse alla conclusione che non vi fosse alcun tesoro. Mise in dubbio l'autenticità di diversi presunti reperti e attribuì la conformazione del Money Pit a fenomeni naturali. Altri affermarono che in realtà il leggendario pozzo non fosse altro che una gola causata dal naturale cedimento delle rocce sottostanti. Effettivamente la falda che si estende sotto Oak Island è composta principalmente da calcare e anidrite, la cui presenza spesso si accompagna con la formazione di grotte e anfratti. L'aspetto superficiale di queste caverne sotterranee è costituito oltre che da crepe anche da depressioni o gole. A conferma di ciò si può riportare il fatto che il Money Pit non sia l'unica depressione sull'isola: nel 1878 Sophia Sellers stava arando quando improvvisamente il terreno sprofondò sotto il suo bue. Lo stesso geologo E. Rudolph Faribault trovò numerose gole naturali nei territori di fronte all'isola, e in un rapporto stilato nel 1911 concluse che c'erano "forti elementi" a sostegno del fatto che le presunte strutture artificiali di Oak Island fossero in realtà cavità naturali.






E' ancora Nickell a far notare come diversi elementi che compongono lo scenario appena presentato sembrino avere qualche riferimento alla storia della Massoneria, una società segreta fondata a Londra nel 1717 che si diffuse in pochi anni in Europa e in America. Generalmente ispirata agli ideali illuministici di tolleranza religiosa, libertà di pensiero ed eguaglianza sociale, si è arricchita nel corso dei secoli di un complesso sistema allegorico-simbolico, che fa spesso riferimento alla costruzione del Tempio di Re Salomone. Una di queste allegorie parla di una cripta segreta, nella quale Salomone avrebbe fatto custodire dei preziosi segreti. Si racconta di tre pellegrini che, trovandosi presso le rovine del Tempio, avrebbero scoperto la stanza sotterranea e trovato una cassetta contenente l'Arca dell'Alleanza. L'immagine della cripta segreta è stata utilizzata da diversi scrittori, e così il suo simbolismo che fa riferimento a segreti perduti e tesori nascosti. Uno per tutti Sir Arthur Conan Doyle, massone dichiarato, che in diverse storie di Sherlock Holmes fece allusioni alla cripta. In "The Adventure of Shoscombe Old Place" il detective raggiunge una vecchia cappella di proprietà degli Shoscombe, e passando attraverso un muro cedevole (nel testo originale "masonry", che significa anche "massoneria") percorre una scalinata che scende verso una cripta. Per il suo cliente, non a caso chiamato "Mister Mason", Holmes trova la chiave che gli permette di risolvere una serie di strani misteri.
Diventano ora evidenti le connessioni tra i racconti ispirati a questa simbologia massonica e la leggenda di Oak Island: il Money Pit sembra essere direttamente collegato con l'immagine della cripta segreta. Le strane iscrizioni che sarebbero state trovate sulla quercia nei pressi del pozzo ricordano l'iconografia massonica. I tre giovani che scoprirono il Money Pit sembrano far riferimento ai tre pellegrini che scoprirono la cripta segreta di Salomone. Esiste un particolare rituale massonico per il quale il candidato viene calato con una corda giù per un pozzo, attraverso una serie di botole: è notevole la somiglianza di questo rito con i racconti sugli operai che si calarono nel Money Pit incontrando le presunte piattaforme di legno a intervalli regolari. Durante la cerimonia, il candidato porta con sé vanga, piccone e palanchino, strumenti da lavoro simbolici di un particolare grado della massoneria. Altri elementi si ricollegano direttamente ai rituali massoni: si racconta che nel 1803 gli operai analizzarono il fondo del pozzo con un piede di porco e colpirono quello che pensavano si trattasse di uno scrigno; la descrizione è identica a quella relativa alla leggenda della cripta segreta, rinvenuta colpendo il terreno con un piede di porco. La pietra morbida, il carbone e l'argilla trovate nel pozzo si rifanno implicitamente ai tre elementi citati nel rituale massone del grado dell'Entered Apprentice, "Gesso, Carbone e Argilla", che rappresenterebbero le tre virtù "libertà, entusiasmo e zelo".
Gli stessi artefatti trovati nel pozzo o nei suoi pressi non sono probabilmente altro che resti degli antichi abitanti dell'isola. E' innegabile comunque la natura sospetta di alcuni di essi: secondo un resoconto, gli anelli della catena d'oro rinvenuti nel 1849 furono portati sul posto dagli stessi operai, per incoraggiare ulteriori scavi.
Da qualunque parte li si osservi, tutti i fatti relativi all'enigma di Oak Island sembrano indicare una stretta implicazione della Massoneria. Le conclusioni cui si può ragionevolmente giungere sono due: in primo luogo il "Money Pit" e i cosiddetti "tunnel dei pirati" non sono altro che naturali formazioni; in secondo luogo, moltissimi dei resoconti fatti su ciò che avvenne su Oak Island sono basati sulla simbologia massone, e trovano innumerevoli punti di contatto con l'allegoria della "cripta segreta". Sarà forse impossibile capire con esattezza se elementi massonici si siano appoggiati su una preesistente leggenda riguardante un tesoro o se invece sia stata la Massoneria stessa a generare la leggenda. I contorni della vicenda sono, comunque, chiari: nessun tesoro riposa sul fondo del Money Pit.


http://www.cicap.org/new/articolo.php?id=100405
Tornare in alto Andare in basso
nibiru2012
junior
junior
avatar


MessaggioTitolo: Re: OAK ISLAND IL POZZO DEL TESORO   Gio 11 Feb 2010, 16:43






Tornare in alto Andare in basso
ELEMENTO
junior
junior
avatar


MessaggioTitolo: Re: OAK ISLAND IL POZZO DEL TESORO   Gio 11 Feb 2010, 23:44

ho sentito parlare molto di questo pozzo del tesoro...ancora oggi ne stanno cercando il suo interno...il tutto poi curato da un miliardario ricercatore di tesori
Tornare in alto Andare in basso
MAGNITUDO10

avatar


MessaggioTitolo: Re: OAK ISLAND IL POZZO DEL TESORO   Ven 12 Feb 2010, 10:12

Tornare in alto Andare in basso
Contenuto sponsorizzato




MessaggioTitolo: Re: OAK ISLAND IL POZZO DEL TESORO   

Tornare in alto Andare in basso
 
OAK ISLAND IL POZZO DEL TESORO
Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto 
Pagina 1 di 1
 Argomenti simili
-
» Pozzo Nero
» ciao tesoro!!!
» volume spurgo
» Consultare i Ching: il metodo delle 3 monete
» Fanghi di perforazione con bentonite

Permessi di questa sezione del forum:Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum
SECRETS - STORIES  :: . :: MISTERI /PARANORMALE E MITOLOGIE MISTICHE E LEGENDE-
Andare verso: