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 TOPIC DI RITROVAMENTI ARCHEOLOGICI ED INNERENTI ARGOMENTI PRESENTI NEL WEB...OGGI

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O.V.N.I
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MessaggioOggetto: Re: TOPIC DI RITROVAMENTI ARCHEOLOGICI ED INNERENTI ARGOMENTI PRESENTI NEL WEB...OGGI   Ven 16 Apr 2010, 23:05

L'arca di noe' è un esempio ....io credo che la verità anche sul vaticano saltera fuori e non sarà tanto gradito dalle popolazioni di tutto il mondo
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MessaggioOggetto: Re: TOPIC DI RITROVAMENTI ARCHEOLOGICI ED INNERENTI ARGOMENTI PRESENTI NEL WEB...OGGI   Ven 16 Apr 2010, 14:09

enza verro ha scritto:
l'ARCA è esistita ed esiste ancora ......di seguito c'è un link dove si espongono delle teorie a cui io credo.
http://www.acam.it/alleanza.htm


concordo con Enza...in effetti il suo ritrovamento è senza alcun dubbio uno dei piu importati ritrovamenti archeologici del secolo....

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MessaggioOggetto: Re: TOPIC DI RITROVAMENTI ARCHEOLOGICI ED INNERENTI ARGOMENTI PRESENTI NEL WEB...OGGI   Ven 16 Apr 2010, 13:38

l'ARCA è esistita ed esiste ancora ......di seguito c'è un link dove si espongono delle teorie a cui io credo.
http://www.acam.it/alleanza.htm
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MessaggioOggetto: Re: TOPIC DI RITROVAMENTI ARCHEOLOGICI ED INNERENTI ARGOMENTI PRESENTI NEL WEB...OGGI   Mer 14 Apr 2010, 13:21

Aspetto che trovino l'arca di noè...e poi possiamo riscrivere la storia...visto che non è mai esistita....
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O.V.N.I
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MessaggioOggetto: Re: TOPIC DI RITROVAMENTI ARCHEOLOGICI ED INNERENTI ARGOMENTI PRESENTI NEL WEB...OGGI   Dom 28 Mar 2010, 19:34

Scoperto per la prima volta un fossile di Tirannosauro nell'Emisfero Sud del Pianeta, in Australia !



Questa è decisamente una notizia: i tirannosauri sono esistiti anche nell'emisfero meridionale, e la particolarità è che si è trovata a prima prova della loro esistenza in queste terre, grazie a un osso pubico lungo 30 centimetri, scoperto nella caverna dei dinosauri in Australia, a Victoria.

E' attribuibile a un antenato del Tyrannosaurus rex, catalogato con la sigla NMV P186069, ed e' descritto su Science da un gruppo di ricerca coordinato da Roger Benson dell'universita' di Cambridge.

La scoperta secondo gli esperti, getta nuova luce sull'evoluzione di questo gruppo di dinosauri ed accresce il mistero del se e perche' solo nel Nord il tirannosauro si e' evoluto nel terribile e grande predatore quale e' stato T rex.

Secondo Benson si tratta di una scoperta molto eccitante perche' finora fossili di tirannosauri sono stati scoperti sono nell'emisfero Nord ''e molti scienziati ritenevano che questi animali fossero esistiti solo li'''.

Il fossile, ha aggiunto, ''dimostra invece che piccoli tirannosauri come questo, invece, potrebbero aver popolato tutto il pianeta''.

Il dinosauro ''australiano'' e' vissuto 110 milioni di anni fa, all'inizio del Cretaceo, mentre il T rex visse alla fine di questo periodo, circa 70 milioni di anni fa. Secondo la ricostruzione degli scienziati, i resti appartengono a un esemplare che era lungo circa 3 metri e pesava 80 chilogrammi: era piu' piccolo quindi del T rex, che era lungo 12 metri e pesava 4 tonnellate.

fonte www.ANSA.it
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MessaggioOggetto: Re: TOPIC DI RITROVAMENTI ARCHEOLOGICI ED INNERENTI ARGOMENTI PRESENTI NEL WEB...OGGI   Dom 28 Mar 2010, 15:00

RITROVAMENTO DI UNA TOMBA DEI TEMPLARI


spostiamo il post dell utente Sabrina qua...Impostato il giorno 21 marzo 2010


Lo scenario e' degno di un film d'avventura: la tomba di tre cavalieri sepolti con le loro spade e, su una lama, il simbolo dei Templari. Seppellito con loro uno scrigno ornato che custodisce un chiodo. Non un chiodo qualunque, per due motivi: risale a un'epoca compresa tra il primo e il secondo secolo dopo Cristo ed e' stato maneggiato da molte persone, come se fosse una reliquia. Potrebbe trattarsi - anzi secondo l'archeologo Bryn Walters lo e' - di uno dei chiodi con cui fu crocifisso Gesu'. "L'epoca e' quella" ha detto Walters al 'Mirror', "e il chiodo invece di essere arrugginito e macchiato, e' lucido e ha gli angoli smussati, come se gli acidi del sudore di molte mani lo avessero preservato nei secoli. Segno che per qualcuno quel chiodo aveva molta importanza". Il suggestivo ritrovamento e' stato fatto sull'isola di Ilheu de Pontinha, al largo di Madeira, in un forte di Templari.




Marzo 2010

Fonte:
http://www.agi.it/accade-anche-questo/notizie/archeologia-trovato-in-tomba-templari-un-chiodoe-della-croce

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MessaggioOggetto: Göbekli Tepe, archeologia sconvolta, storia riscritta   Mer 10 Mar 2010, 17:55



Ogni tanto accade. Accade che una scoperta archeologica possa mettere in crisi la linea temporale dell’evoluzione della civiltà nella storia antica. Sta accadendo ora, in Turchia, su alcune colline chiamate Göbekli Tepe vicino alla pianura di Harran, nei pressi del confine siriano. La scoperta riguarda un complesso di templi che risalirebbe addirittura ad migliaia di anni prima della Grande Piramide, intorno a 11.500 anni fa, 6000 anni prima che Stonhenge prendesse forma. E, soprendentemente, tra i 3000 ed i 1500 anni prima di Çatalhöyük, considerato uno degli insediamenti più antichi della storia.

Göbekli Tepe è un sito particolare, come particolare è la dedizione che l’archeologo tedesco Klaus Schmidt ha posto nel suo lavoro negli ultimi dodici anni. L’antica civiltà che ha costruito le rovine di Göbekli Tepe è stata definita “la Roma dell’ era Glaciale”, un complesso urbano popolato da cacciatori-raccoglitori dotati di una raffinata cultura religiosa, architettonica e sociale. Il sito fu inizialmente esaminato dall’ Università di Chicago e dall’ Università di Istanbul negli anni ‘60. Dopo la visita del sito, che fu soltanto un “mordi e fuggi” su quello che agli antropologi sembro un cimitero abbandonato risalente al Medioevo, nel 1994 arrivò Schmidt, convinto che in quel luogo ci fosse più che un vecchio cimitero. “Solo l’uomo può aver creato una collina come questa” sostenne Schmidt “E’ chiaro che questo è un sito enorme risalente all’Età della Pietra”. Si possono trovare terrazze, cerchi di pietra, pilastri alti sei metri a forma di “T” e monoliti. E come se non bastasse, i rilevamenti radar hanno mostrato come sotto il terreno si celino almeno altre 15 rovine monumentali.


Fino ad ora sono stati portati alla luce alcuni dei 50 pilastri del complesso, uno dei quali, secondo le datazioni, rappresenterebbe l’opera d’arte monumentale più antica del mondo. Su uno dei pilastri è possibile ammirare dei simboli astratti, anche se in realtà l’intero sito è ricoperto da bassorilievi e scultura di animali e piante. Cinghiali selvatici, manzi, leoni, volpi, leopardi, si può trovare di tutto a Göbekli Tepe. Ci sono anche raffigurazioni di esseri umani, scultura semi-umanoidi prive di volti.

La tesi di Schmidt è quella che la cooperazione tra cacciatori e la formazione di questo centro di culto siano nate per esigenze religiose. Il tempio ha costituito il fulcro della città, attorno ad esso è stato costruito tutto il resto. Non si tratta del “tradizionale” insediamento urbano di poche case, qui si parla di una città fatta e finita, con tempi, laboratori specializzati, case. Questa scoperta sta pian piano rivoluzionando il mondo dell’archeologia. Come afferma Ian Hodder, del programma archeologico della Stanford University “Molte persone pensano che questo possa cambiare tutto. Cambio completamente le carte in tavola. Tutte le nostre teorie erano sbagliate”.

Le teorie sulla “rivoluzione del Neolitico” hanno sempre sostenuto che tra 10 e 12 mila anni fa agricoltori ed allevatori hanno iniziato a creare villaggi, città, lavori specializzati, scrittura, e tutto ciò che sappiamo delle antiche civiltà. Ma uno dei punti salienti delle vecchie teorie è che sia nata prima la città, o dopo i luoghi di culto. Ora invece sembra che la religione si apparsa prima della vita civilizzata ed organizzata in centri urbani, anzi, che sia quasi stata il motore primario per la creazione di città. Il sito di Göbekli Tepe sembra anche dimostrare che in quella regione sia nata l’agricoltura, oltre che l’architettura domestica.

La mappatura genetica del grano sembra dimostrare che in questa zona siano stati, per la prima volta nella storia, coltivati cereali. Anche i primi maiali selvatici d’allevamento sembra si siano originati qui intorno a 10.000 anni fa. Su sito sono state scoperte oltre 100.000 ossa animali, macellati e cucinati sul posto. Tra gli animali sono state ritrovate gazzelle (circa il 60% del totale delle ossa finora esaminate), pecore, cinghiali e cervi rossi, assieme a dozzine di ossa di uccelli. Tutti questi animali erano selvatici, il che dimostrerebbe la natura di cacciatori della popolazione dell’area. Il problema della diffusione di questa scoperta è alquanto bizzarro: non sta nell’assenza di prove che possano dimostrare inequivocabilmente la sua età, come si potrebbe pensare. Il problema sta nella presenza di troppe prove.

“Il problema con questa scoperta” sostiene Schwartz della John Hopking University “è che è unica”. Non sono infatti stati ritrovati altri siti monumentali risalenti all’epoca di Göbekli Tepe, in nessuna parte del mondo. Si è sempre creduto infatti che in quel periodo l’uomo vivesse all’interno di caverne, dipingendole con scene di caccia, o costruendo al limite qualche rifugio in pietra grezza. Addirittura anche dopo il periodo in cui Göbekli Tepe era al suo massimo splendore, per i circa 1500 anni successivi, sembra ci siano pochissime evidenze di edifici anche solo paragonabili a quelli ritrovati nel sito turco. Le mura di Gerico, finora considerate la costruzione monumentale più antica della storia dell’ uomo, sono probabilmente nate più di un millennio dopo Göbekli Tepe.

Questa è una scoperta che potrebbe mettere in discussione la linea temporale sull’evoluzione della civiltà umana. Fino ad ora è stato portato alla luce solo il 5% del sito, ed i lavori procedono senza sosta, tant’è che sul posto sono presenti ben 3 differenti team di archeologi. Gli scavi a Göbekli Tepe procedono lentamente, dato il clima della regione: le temperature estive sono proibitive, durante l’inverno invece le piogge non consentono gli scavi, ed il periodo utile per l’attività archeologica è rappresentato da due mesi durante la primavera e due in autunno.

Fonte: http://www.ditadifulmine.com/2010/02/gobekli-tepe-archeologia-sconvolta.html
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MessaggioOggetto: Re: TOPIC DI RITROVAMENTI ARCHEOLOGICI ED INNERENTI ARGOMENTI PRESENTI NEL WEB...OGGI   Dom 07 Mar 2010, 15:27


La ricerca scientifica non ha più dubbi: I dinosauri si estinsero per la caduta di un asteroide .





I ricercatori non hanno più dubbi: a provocare la più grande estinzione di massa della storia, quella dei dinosauri - e di circa metà delle specie viventi esistenti sul pianeta - 65 milioni di anni fa, fu la caduta di un singolo asteroide. La teoria, avanzata per la prima volta nel 1980, è stata definitivamente confermata dalle ultime ricerche che hanno scartato le uniche ipotesi alternative.

Lo dimostra su Science uno studio internazionale condotto fra Europa, Stati Uniti, Messico, Canada e Giappone e coordinato dall’università tedesca di Norimberga. Dopo aver esaminato informazioni raccolte da paleontologi, geochimici e geofisici, i ricercatori hanno dimostrato che l’estinzione di massa che ha cancellato i dinosauri può essere giustificata solo dall’impatto di Chicxulub.

I nuovi dati mettono quindi fine alla lunga controversia che finora ha diviso coloro che vedevano nell’impatto dell’asteroide la principale causa della fine dei grandi rettili e coloro secondo i quali l’impatto dell’asteroide era accaduto 300.000 anni prima dell’estinzione e che indicavano invece come causa dell’estinzione l’eruzione vulcanico nell’altipiano indiano del Deccan.

Secondo lo studio pubblicato l’asteroide responsabile dell’estinzione di massa aveva un diametro di 12 chilometri e l’impatto, un milione di volte più potente dell’esplosione di una bomba atomica, potrebbe aver causato nello stesso tempo e istantaneamente devastanti terremoti e tsunami su tutto il pianeta.

L’evento ha inoltre sollevato una grande quantità di polveri, detriti e gas che hanno causato una sorta di «nube» che ha ridotto la luce, provocato il raffreddamento della superficie terrestre e l’acidificazione degli oceani, decimando specie vegetali e animali.

QUI NOTIZIE SUL CRATERE CHICXULUB

http://mysterium.blogosfere.it/2010/03/la-ricerca-scientifica-non-ha-piu-dubbi-i-dinosauri-si-estinsero-per-la-caduta-di-un-asteroide.html

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MessaggioOggetto: TOPIC DI RITROVAMENTI ARCHEOLOGICI ED INNERENTI ARGOMENTI PRESENTI NEL WEB...OGGI   Dom 07 Mar 2010, 15:25



Ritrovata a Luxor una Testa Gigante di Amenofi III, il padre di Akhenaton.




Una testa gigante in granito rosso del faraone Amenofi III, risalente a 3000 anni fa, e' stata scoperta sul sito del suo tempio funerario a Luxor, secondo quanto ha annunciato oggi il ministero egiziano della Cultura.

''La testa scoperta e' intatta ed e' alta 2,5 metri'' ha precisato il responsabile delle antichita' egiziane, Zahi Hawass secondo il quale il reperto ''e' un capolavoro di grande qualita' artistica, un ritratto del re dai tratti raffinati e pieni di giovinezza''.

Secondo la stessa fonte sulla testa sono visibili ancora delle tracce di pittura rossa. Una fonte della missione archeologica che ha fatto la scoperta ha precisato che la testa si trovava su una grande statua rappresentante il faraone della 18/a dinastia, in piedi con le braccia incrociate e con in mano insegne reali.

Amenofi III regno' in Egitto tra il 1390 e il 1352 avanti Cristo, e fu il padre di Akhenaton, il cosiddetto 'faraone eretico' considerato come un precursore del monoteismo perche' cerco' di imporre il culto esclusivo di Aton.

fonte [url=http://www.ANSA.it]www.ANSA



Ultima modifica di spektrum il Dom 07 Mar 2010, 15:30, modificato 1 volta
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