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 vulcani, terremoti, maremoti, l inizio.

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massy
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MessaggioTitolo: vulcani, terremoti, maremoti, l inizio.   Ven 16 Apr 2010, 14:49

l ultimo per ordine quello in fhilandia, pssibile che l opinione publica nn si rende conto della gravita della situazione ?????????
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massy
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MessaggioTitolo: Re: vulcani, terremoti, maremoti, l inizio.   Ven 16 Apr 2010, 14:59

barak obama il capo degli ( usa ) prepare una nuova missione per
marte, per cosa, per chi? per quale scopo? l uomo su marte nn potra" arrivarci , nn ci sara" il tempo neccessario, e nn ci potra" mai vivere,l atmosfera marziana per l uomo e letale. allora quale
e il vero scopo??? invito tutti a riflettere.
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massy
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MessaggioTitolo: Re: vulcani, terremoti, maremoti, l inizio.   Ven 16 Apr 2010, 15:09

e chiaro che alla luce dei fatti l accordo alla nn proliferazione
nucleare che si e conclusa attualmente, a destato sbigottimento
ma perche" proprio adesso si e deciso tutto questo?? forse si sono fatti tropi esperimenti? nel sottosuolo? (vedi terremoti ) o e tutta una messa inscena? per nascondere una atroce verita"
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MessaggioTitolo: Re: vulcani, terremoti, maremoti, l inizio.   Ven 16 Apr 2010, 15:48

Chiunque sia interessato a queste tematiche si è reso conto delle manovre assurde che i potenti stanno adottando..della coincidenza dei terremoti con gli esperimenti H.A.A.R.P ,di quelle maledette scie chimiche,e li è l'esempio più lampante!!Sopra gli occhi di tutti,eppure solo una minima parte della popolazione hà il dono della 'curiosita'..Io mi ritengo fortunato ad'avere questa curiosità perchè come tutti voi vuol dire che abbiamo a cuore questo pianeta e non ci facciamo prendere per i fondelli da chi stà cercando di tenere tutto all'oscuro
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O.V.N.I
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MessaggioTitolo: Re: vulcani, terremoti, maremoti, l inizio.   Ven 16 Apr 2010, 22:31

Concordo con te alex77......cio che ora rende gli scettici curiosi è il fatto del perche e del come i maya hanno saputo decifrare ogni singolo cambiamento e avvenimento che ora sta accadendo ad una velocita impressionante...

Comunque sia credo che la situazione stia prendendo drastiche pieghe ed incontrollabili reazioni climatiche.
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MessaggioTitolo: I Vulcani Italiani: dove sono, quanto fanno paura.   Lun 13 Set 2010, 13:31



Nel mondo sono circa 500 i vulcani attivi sulle terre emerse, ma ancora non si ha una statistica precisa sul numero di quelli attivi subacquei.

Quelli attivi sono concentrati nelle aree dove entrano in contatto le placche in cui è suddivisa la litosfera, la parte più esterna e rigida della Terra. L'area del mondo più ricca di vulcani attivi è quella che circonda l'Oceano Pacifico, chiamata 'cintura di fuoco'.

Concentrazioni di vulcani si trovano nel Mediterraneo e in particolare in Italia, dove ai margini del Mar Tirreno e del Mar Ionio si trovano 5 vulcani attivi. Il Vesuvio a sud di Napoli; i Campi Flegrei a nord di Napoli, l'Etna a nord di Catania, lo Stromboli nella più settentrionale delle isole Eolie; Vulcano nella la più meridionale delle Eolie, nel messinese.

ETNA - E' il vulcano più noto di tutta Italia e il più grande d'Europa. Si trova in provincia di Catania, con oltre 3mila metri d'altezza. La sua attività effusiva dalla fessura apertasi il 13 maggio 2008 prosegue sull'alto fianco orientale ancora oggi. La fessura, presente tra circa 3mila e 2.700 metri di quota, è stata interessata da un degassamento più o meno continuo ma localizzato in alcune sue porzioni, secondo l'ultimo bollettino del centro di monitoraggio.

Le sue eruzioni più note sono quella del 1614, quella del 1969 in cui la lava raggiunse Catania distruggendo i paesi circostanti, nel 1928 in cui fu distrutta Mascali, nel 1971, nel 1981 che interessò la ferrovia e il centro di Randazzo, quella del 1991 con circa 473 giorni di attività`, nel 1992 a Zafferana; in periodi più recenti si ricordano quelle del 2002 con la distruzione di Piano Provenzana e i danni a Acireale, Santa Venerina, Giarre; nel novembre 2007 una spettacolare eruzione portò le polveri e la cenere su Messina.


VESUVIO - Alto circa 1.280 metri. Domina il golfo di Napoli. E sebbene sembri dormire di un sonno profondo, dopo l'ultima eruzione del 1944, è considerato il più pericoloso dei vulcani attivi italiani, anche perchè alle sue pendici vivono ormai oltre 700 mila abitanti distribuiti in 19 paesi. Le sue eruzioni più temute sono quelle caratterizzate da attività esplosiva, con lanci di scorie, scorrimento di flussi piroclastici, veri e propri torrenti di gas e materiali ad alta temperatura, e colate di fango. Oltre a quella storicamente più famosa del 79 dopo Cristo, che distrusse Ercolano e Pompei, ebbe caratteristiche analoghe anche l'eruzione esplosiva del 1631, anche se di più modesta entità. L'eruzione del 1906 rappresenta la manifestazione più violenta dell'attività del Vesuvio nel corso del 1900. Quella del 1944, eruzione 'terminale', esplosiva e effusiva, è stata l'ultima in ordine di tempo e ha ostruito il condotto del vulcano. Dai 700 terremoti registrati nel 1999 si è passati a circa 80 del primo semestre 2007, con sismi di magnitudo che raramente risultano maggiori di 3.0. Oltre 250 quelli registrati nel 2006, meno di 200 nel 2005 e 2004. Il vulcano è ora in quiescenza e caratterizzato da un sistema idrotermale che alimenta un campo di fumarole all'interno del cratere. I primi monitoraggi risalgono alla seconda metà dell'800 ma un moderno sistema di monitoraggio è iniziato negli anni settanta, con le prime stazioni sismiche della rete permanente. Tre le grandi eruzioni: quella delle Pomici di Mercato (avvenuta 8mila anni fa), l'eruzione delle Pomici di Avellino (3.800 anni fa) e l'eruzione di Pompei (nel 79 d.C.).

STROMBOLI - Stromboli è considerato uno dei vulcani più attivi del mondo ed è caratterizzato da persistente attività esplosiva, chiamata appunto stromboliana, interrotta soltanto da episodi occasionali di attività più intensa, accompagnata da flussi di lava, come di recente si è verificato nel 1975, nel 1985, nel 2003 e nel 2007. Il vulcano ha oltre 100mila anni. Il fianco nord-ovest è la Sciara del Fuoco, una vasta depressione la cui formazione è attribuita a un crollo che si sarebbe verificato più di 5mila anni fa. La Sciara si estende al di sotto del livello del mare fino una profondità` di circa 1700 metri. Il 27 febbraio 2007 a Stromboli è iniziata una nuova fase effusiva che ha dato luogo ad un modesta colata di lava lungo il versante della Sciara. Dalla fine gennaio 2007 anche l'ampiezza del tremore sismico ha subito un progressivo incremento.

VULCANO - Isola delle Eolie, nel messinese, Vulcano, la cui attività ha oltre 120mila anni, ha avuto l'ultima eruzione nel 1888-1890. Oggi restano della antica attività le fumarole, con emissione di gas e vapori.

CAMPI FLEGREI - L'area vulcanica dei Campi Flegrei è stata sempre caratterizzata da intensi fenomeni deformativi, con forti variazioni del livello del suolo. Le manifestazioni più recenti di questi fenomeni sono rappresentate dalle due crisi di bradisismo del '70-'72 e del '82-'84, durante le quali si è verificato un sollevamento massimo complessivo di oltre 3 metri. In occasione di queste crisi si è avuta una intensa attività sismica. In particolare l'ultima crisi è stata accompagnata da oltre 10mila terremoti, spesso in sciami. In questi periodi di rapida deformazione del suolo si è osservato anche un incremento dell'attività idrotermale nella zona della Solfatara, in cui si trova un esteso campo di fumarole. Dopo il 1984 il suolo dei Campi Flegrei ha ripreso il processo di abbassamento che lo caratterizza. Dal 2004, l'area mostra un trend in leggero sollevamento. Intenso il fenomeno bradisismico. Tra il 1970-72 e il 1982-84 gli abitanti dell'area flegrea, e di Pozzuoli, sono stati testimoni e vittime di un sollevamento del suolo che, in pochi mesi, ha portato a un livello di circa 3.5 metri più alto.

ISCHIA - Ultima eruzione nel 1302. Il sistema di sorveglianza dell'Osservatorio Vesuviano non evidenzia variazioni significative nello stato di attività. A Ischia sono installati strumenti per il monitoraggio continuo della sismicità e delle deformazioni del suolo. Le emissioni di gas sono monitorate con campionamenti periodici. Si effettuano campagne per la misura di particolari parametri geofisici e geochimici. I dati prodotti dagli strumenti in continuo e dalle campagne di misura sono analizzati da sistemi automatici e controllati dai ricercatori dei diversi settori. In passato sull'isola si sono verificati forti terremoti che hanno provocato danni. In particolare, gli eventi sismici del 1881 e 1883 ebbero effetti disastrosi. Il terremoto del 4 marzo 1881 provocò gravi danni a Casamicciola e a Lacco Ameno e fu avvertito anche in altre zone. Il terremoto del 28 luglio 1883 fu l'evento più catastrofico avvenuto sull'isola negli ultimi secoli. Il sisma distrusse gran parte della cittadina di Casamicciola e fu distintamente avvertito in tutta l'isola con particolare intensità a Lacco Ameno e Forio. Questo terremoto, avvertito anche a Napoli, fu seguito da numerose repliche.

LIPARI - E' in quiescenza. Nella più grande delle isole Eolie, l'ultima eruzione è avvenuta nel 729, sul monte Pelato, l'ultimo dei vulcani attivi delle isole. Sono presenti oggi fumarole, solfatare e sorgenti.

ISOLA FERDINANDEA - Nata dopo un'eruzione del 1831. Si trova tra la Sicilia e Pantelleria. L'isolotto è stato eroso dalle onde. La sua cima è a 6 metri sotto il livello del mare. Un terremoto è stato registrato nella zona nel 2002. PANTELLERIA - La sua ultima eruzione risale al 1891 per opera del vulcano Foerstner. E' oggi caratterizzata da attività di vulcanismo cosiddetto secondario: con emissione di gas e anidride carbonica, e sorgenti termali.

VULCANI INATTIVI O ESTINTI - Gli studiosi considerano attivi non solo i vulcani che eruttano in continuazione, come lo Stromboli, oppure a intermittenza come l'Etna, ma anche quei vulcani che pur non manifestando attività da decenni o secoli potrebbero riprenderla. Sono considerati estinti i vulcani che non hanno mai eruttato in periodo storico e che, secondo le indagini geologiche e geofisiche, non dovrebbero mai più rientrare in attività. In Italia fra i vulcani estinti ci sono quelli dei Monti Vulsini, il cui cratere principale è oggi trasformato in una depressione riempita dalle acque del Lago di Bolsena, in provincia di Viterbo. Un'altra area vulcanica laziale è rappresentata dai Colli Albani, ultima eruzione 11.400 anni fa. Sono vulcani inattivi il vulcano di Roccamonfina, a nord del M.te Massico, all'interno della depressione del Garigliano, all'estremità nord-occidentale della Campania. Il magmatismo di quest'area si è protratto per un periodo di tempo compreso tra 630mila e 50mila anni fa. Le isole di Procida e Vivara, all'estremit` nord-occidentale del Golfo di Napoli, tra Ischia e il Monte di Procida (Campi Flegrei), si sviluppano su un basso fondale (circa 20 metri), costituiscono un campo vulcanico caratterizzato dalla presenza di almeno sette centri eruttivi, che hanno dato essenzialmente eruzioni esplosive. L'attività vulcanica nell'area è cominciata circa 50mila anni fa, e si è protratta sino a circa 19mila anni fa, sovrapponendosi in parte all'attività di Ischia e della caldera Flegrea.

fonte APCOM -

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MessaggioTitolo: Re: vulcani, terremoti, maremoti, l inizio.   Lun 13 Set 2010, 13:35

A riguardo del monte pecoraro nemeno sul web risulta notizia che sia o fosse in passato stato creditato dall'anonimo vdi vulcano....nel contesto pero aprofindiremo le ricerche.....Smile

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MessaggioTitolo: Re: vulcani, terremoti, maremoti, l inizio.   Lun 13 Set 2010, 13:40

Do volentieri una mano...nel postare cio che trovo...mi incuriosisce il fatto che geograficamente parlando non si puo escludere che l'italia in se sia stata soggetta nel passato di presenza volcanologica.....Il terreno in italia come ben sapiamo ha di che favorire la presenza dei vulcani....
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MessaggioTitolo: Re: vulcani, terremoti, maremoti, l inizio.   Lun 13 Set 2010, 13:52

1. Le pietre del monte Pecoraro
(Storico/2009)
... 2009 "SUI SENTIERI DELLE PIETRE" LE PIETRE DEL MONTE PECORARO ITI...

2. Il bosco di Stilo
(Storico/2008)
...tivo si caratterizza per il forte dislivello; si passa, infatti, dai 1061 metri ai 1433 slm. di Monte Pecoraro, da cui si godono degli splendidi panorami. Tutto il territorio è interessat...
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MessaggioTitolo: Re: vulcani, terremoti, maremoti, l inizio.   Lun 20 Set 2010, 15:23

nON MI DOMANDO DEL PERCHE NON VENGA CATALOGATO IL MONTE PECORARO COME VULCANO NON PIU ATTIVO...VISTO IL GRAN NUMERO DI QUESTI PRESENTI NON SOLO NELLA TERRA FERMA TERRITORIO ITALIANO..MA BENSI ANCHE TERRITORIO MARITTIMO.


Sarebbe superficiale descriverne ogni punto geometrico visto li per se ,l'italia è soggetta ad una morfologia geografica molto ricca di vulcani spenti-inattivi- e termali

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Rosemary

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MessaggioTitolo: Re: vulcani, terremoti, maremoti, l inizio.   Sab 13 Nov 2010, 08:01

leggete tutto alla fine capite la relazione di quello che vi sto linkando
Lo sapevate che:

http://www.4seas.eu/node/263

http://web.ticino.com/bastapuzze/documentazione/schedaairliquide.pdf
http://www.salentossigeno.it/Schede_dati_sicurezza_gas_compressi_liquefatti/Idrogeno%20solforato.pdf:shock:
In italia abbiamo avuto già un disastro per tale elemento
http://apocalisseitalia.blogspot.com/2008/07/esplosione-alla-iplom-di-busalla.html
e il problema è noto da tempo
http://nuovosensocivico.blogspot.com/2010/08/sul-retro-copertina-dei-quotidiani.html
e dalle parti di ROMA e dintoni indovinate che abbiamo?
http://web.tiscalinet.it/commarinoprotecivile/i_gas_a_cava_dei_selci.htm
http://roma.repubblica.it/cronaca/2010/10/05/news/marino_allarme_gas_radioattivo_ai_bimbi_vietato_uscire_di_casa-7737117/
http://www.verdinrete.it/verdiciampino/Documenti/rischio.pdf
MA NESSUNO NE PARLA ...Anzi Bertolaso lo hanno mandato in pensione che strano
Nostradamus nelle sue profezie parla di una catastrofe sul Mar nero.
http://codenamejumper.wordpress.com/2009/12/19/nostradamus-ha-previsto-la-terza-guerra-mondiale-per-il-2010/
Voglio solo aggiungere che se sotto il Mar Nero c'è tutto quel idrogeno solforato forse c'era un super vulcano di cui non ci hanno mai detto niente ,...
In generale vi allego la situazione generale dei vulcani in eruzione nel mondo e potete vedere da soli come nel 2010 la situazione è esposiva
http://www.vulkaner.no/v/volcan/nvolakti.html
Bene adesso sappiano qualcosa in più

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andromeda77
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MessaggioTitolo: Re: vulcani, terremoti, maremoti, l inizio.   Sab 13 Nov 2010, 12:11

ottimo post Rosemary.Interessante la questione del Mar nero.Mi leggo gli articoli e poi torno.Grazie ancora per i link.Ottimo lavoro
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MessaggioTitolo: giappone ondata sismica nelle ultime ore possibili tsunami   Mer 22 Dic 2010, 12:35


Giappone forte scossa Terremoto: allarme Tsunami Allerta Tsunami in Giappone a seguito di una fortissima scossa di terremoto di magnitudo 7,4 della scala Richter con epicentro nel Pacifico al largo dell’arcipelago delle isole tropicali Ogasawara-Bonin.
Jma, l’Agenzia meteorologica giapponese ha lanciato l’allerta Tsunami lungo le coste in un’area di 100 km intorno al luogo dell’epicentro e con onde alte fino a due metri sulle isole Ogasawara.

GUARDATE
http://earthquake.usgs.gov/earthquakes/recenteqsww/Quakes/quakes_all.php

http://www.lachiacchiera.it/giappone-forte-scossa-terremoto-allarme-tsunami-22494/#ixzz18qL4KGcC
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MessaggioTitolo: Tsunami in Giappone: l’onda è di trenta centimetri. L’allarme rientra   Mer 22 Dic 2010, 12:38

Una prima onda di soli 30 centimetri ha raggiunto un’isola dell’arcipelago di Ogasawara, a sud del Giappone, il lembo di terra più vicino all’epicentro del sisma di magnitudo 7,4 che ha fatto scattare un allarme-tsunami nel Pacifico. Lo ha annunciato la tv pubblica giapponese Nhk.
In un primo momento, per queste isole l’Agenzia meteorologica giapponese aveva previsto onde fino a due metri di altezza, stima al momento ridotta a mezzo metro secondo quanto riporta il sito della stessa Jma. L’ ”allarme” per una catastrofica marea è stato ridimensionato ad ”avviso di tsunami”, il più basso dei tre livelli della scala adottata dalla Jma.
http://maps.google.com/maps?t=h&key=ABQIAAAAxp9oeFAH0-Yc5xEOFAwfhxSw_GzixvyLk1awJIZ0bbLWG5S5RxTxcxPJdG6lgf_sHZCClxjlbT_Bpw&mapclient=jsapi&ie=UTF8&ll=38.030786,144.448242&spn=19.278852,43.286133&z=5
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MessaggioTitolo: aggiornamenti sisma isole bonin island   Mer 22 Dic 2010, 12:42


Un forte terremoto di magnitudo magnitudo 7,4 ha scosso la regione isole Bonin al largo del Giappone, questa mattina alle ore 9.19 Pacific Standard Time.
Il terremoto ha colpito le isole Bonin, che sono 650 miglia SSE di Tokyo, in Giappone, ad una profondità di circa 9,4 miglia.
Il Giappone, lanciato un allarme tsunami per alcune isole vicine, ma il Pacific Tsunami Warning Center ha detto che non è previsto uno tsunami di vasta portata.

Non ci sono notizie iniziale di danni dal terremoto.

fonte: http://www.youreporter.it/foto_Sisma_Magnitudo_7_4_-_Bonin_Islands_1
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