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 IL VATICANO INAUGURA IL NUOVO TELESCOPIO SPAZIALE LUCIFER 1: A CACCIA DI PLANET X - NIBIRU?

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nibiru2012
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MessaggioTitolo: Re: IL VATICANO INAUGURA IL NUOVO TELESCOPIO SPAZIALE LUCIFER 1: A CACCIA DI PLANET X - NIBIRU?   Gio 29 Apr 2010, 12:18

NIBIRU ESISTE E ANCOR PRIMA CHE FOSSE SCRITTA LA LEGGENDARIA COSI DETTA BIBBIA.......IL VATICANO SAPEVA E SÀ DI VERITÀ SENZA PARAGONI
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nibiru2012
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MessaggioTitolo: Re: IL VATICANO INAUGURA IL NUOVO TELESCOPIO SPAZIALE LUCIFER 1: A CACCIA DI PLANET X - NIBIRU?   Gio 29 Apr 2010, 12:12

LUCIFER guarderà negli infrarossi






Gli scienziati del Naval Research Laboratory hanno risolto un vecchio dilemma riguardante la massa dei raggi infrarossi di galassie brillanti.


Il Large Binocular Telescope (LBT), realizzato da Germania, Stati Uniti e Italia ha messo a punto la prima delle due nuove innovative telecamere/spettografi nel vicino infrarosso per l'LBT ed è adesso disponibile per gli astronomi sul monte Graham situato nel sud-est dell'Arizona.

Dopo oltre un decennio di progettazione, produzione e collaudo, il nuovo strumento, chiamato LUCIFER 1, permetterà di acquisire nuove conoscenze sull'universo e in particolare sulla Via Lattea e le galassie molto lontane. Descrizione foto: La galassia nana irregolare debole NGC 1569 si trova a 6,2 milioni di anni luce dalla Terra. Questa galassia contiene diversi ammassi stellari di grandi dimensioni con episodi di formazione stellare ad una velocità oltre 100 volte più veloci di quelli che osserviamo nella nostra galassia. Nella luce visibile, il nucleo della galassia stellare mostra solo tre grandi cluster, ognuno contenente più di un milione di stelle. Con Lucifero diviene possibile sbirciare attraverso la polvere cosmica e vedere molte più regioni compatte che formano stelle. (Credit: Anna Pasquali)

LUCIFER 1 è stato costruito da un consorzio di istituti tedeschi e sarà seguito da uno strumento gemello identico che verrà consegnato al telescopio nei primi mesi del 2011.
Dal design innovativo, Lucifer 1 permetterà agli astronomi di osservare in dettaglio senza precedenti, per esempio, regioni di formazione stellare che di solito vengono nascoste da nubi di polvere. Lo strumento fornirà una flessibilità senza eguali, con funzioni come un unico braccio robotico che potrà sostituire le maschere spettroscopiche all'interno dello strumento a temperature estreme sotto zero.

Lucifer 1 e il suo gemello sono montati nei punti di messa a fuoco dell'LBT, due giganti con gli specchi del diametro di 8,4 metri (27,6 piedi).
Ogni strumento è raffreddato fino a -213 gradi Celsius per osservare nella lunghezza d'onda del vicino infrarosso (NIR). Le osservazioni nel vicino infrarosso sono essenziali per la comprensione della formazione di stelle e pianeti nella nostra galassia e rivelare i segreti delle più lontane e giovani galassie.

Lucifero è un notevole nuovo strumento polivalente con una grande flessibilità che unisce un grande campo di veduta con una risoluzione elevata. Esso prevede tre telecamere scambiabili per l'imaging e la spettroscopia in diverse risoluzioni a seconda delle esigenze osservative. Oltre alle sue eccezionali capacità di imaging con l'utilizzo di 18 filtri ad alta qualità, Lucifer 1 consentirà la spettroscopia simultanea di circa due dozzine di oggetti in infrarosso con delle maschere a fessure tagliate dai laser. Per la massima flessibilità le maschere possono essere modificate anche a temperature criogeniche, attraverso lo sviluppo innovativo di un una maschera robot che porrà le maschere individuali con assoluta precisione nel piano focale.
"Assieme al grande potere di raccolta della luce del LBT, gli astronomi sono ora in grado di raccogliere le impronte digitali spettrali degli oggetti più deboli e più lontani nell'universo", dice Richard Green, direttore del LBT. "Dopo il completamento del sistema adattativo dello specchio secondario per correggere la perturbazione atmosferica, LUCIFER mostrerà la sua piena capacità, offrendo immagini con una qualità che altrimenti sarebbe stata ottenuta esclusivamente da osservatori spaziali".
"Già con le prime osservazioni di LUCIFER nelle regioni di formazione stellare stiamo avendo una indicazione dell'enorme potenziale del nuovo strumento", ha dichiarato Thomas Henning, il presidente tedesco dell'LBT

Gli strumenti sono stati costruiti da un consorzio di cinque istituti tedeschi guidati dal Centro per l'astronomia della Heidelberg University (Landessternwarte Heidelberg, LSW) assieme all'Istituto Max Planck a Heidelberg (MPIA), il Max Planck Institute for Extraterrestrial Physics di Garching (MPE), l'Istituto Astronomico della Ruhr University di Bochum (AIRUB) così come anche l'Università di Scienze Applicate di Mannheim (Hochschule di Mannheim).

Walter Seifert (LSW), Nancy Ageorges (MPE) e Marcus jutte (AIRUB), responsabili per la riuscita del progetto, hanno trascorso più di mezzo anno in piste diverse al sito dell'LBT per rendere efficente il telescopio. Holger Mandel, il ricercatore principale di Lucifer ha detto: "Fin dall'inizio, c'era grande eccitazione circa le potenzialitá di questo strumento per la scienza d'avanguardia. Ora, i sorprendenti risultati parlano da soli".

Il Large Binocular Telescope (LBT) è una collaborazione tra le comunità italiana astronomiche (Istituto Nazionale di Astrofisica - INAF), l'Università dell'Arizona, l'Arizona State University, la Northern Arizona University, il Beteiligungsgesellschaft LBT in Germania (Max Planck Institute for Astronomy in Heidelberg, Zentrum für Astronomie der Universität Heidelberg, Astrophysikalisches a Potsdam Institut, Istituto Max Planck per la fisica extraterrestre di Garching (Monaco), e Max Planck Institute fϋr Radio Astronomy di Bonn), The Ohio State University e Research Corporation (Ohio State University, University di Notre Dame, University of Minnesota, e l'Università della Virginia).

Link: http://www.sciencedaily.com/releases/2010/04/100422112639.htm
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nibiru2012
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MessaggioTitolo: Re: IL VATICANO INAUGURA IL NUOVO TELESCOPIO SPAZIALE LUCIFER 1: A CACCIA DI PLANET X - NIBIRU?   Gio 29 Apr 2010, 12:11

LUCIFER sbarca in Arizona



Nuovo strumento per il Large Binocular Telescope (LBT), il telescopio sito nel sudest dell’ Arizona, sul monte Graham frutto di una collaborazione tra USA, Italia e Germania. Si tratta di una innovativa camera/spettrografo operante nel vicino infrarosso, che è ora a disposizione degli astronomi per le osservazioni scientifiche.

Dopo più di dieci anni di progettazione, realizzazione e di test, il nuovo strumento, chiamato LUCIFER 1, rappresenta un potente strumento per ottenere spettacolari immagini attraversando l’universo, dalla Via Lattea alle più lontane galassie.

LUCIFER 1 è stato costruito da un consorzio di istituti tedeschi e sarà accompagnato da uno strumento gemello che sarà montato su LBT ell’inizio del prossimo anno. Il fattore innovatico di LUCIFER è che permetterà agli astronomi di ottenere osservazioni in dettaglio, precdentemente impossibili, ad esempio delle regioni di stelle in formazione, normalmente nascoste dalla polvere stellare. Lo strumento si presenta poi estremamente flessibile

LUCIFER, e poi il suo gemello, è montato sul “fuoco” dei due specchi giganti (8,4 metri di diametro) del telescopio LBT. Ogni strumento è raffreddato a -213 gradi Celsius per renderlo abile ad operare nella frequenza del vicino infrarosso. Le osservazioni nel vicino infrarossop sono essenziali per comprendere i segreti della formazione delle stelle e dei pianeti nella nostra galassia, così come delle molto più distanti e più giovani galassie.

http://www.media.inaf.it/2010/04/23/lucifer-sbarca-in-arizona/
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MessaggioTitolo: IL VATICANO INAUGURA IL NUOVO TELESCOPIO SPAZIALE LUCIFER 1: A CACCIA DI PLANET X - NIBIRU?   Gio 29 Apr 2010, 12:09



Da un paio di giorni il Vaticano ha un telescopio ad infrarossi chiamato LUCIFER1. (da Lucifero)

Non é uno scherzo. Lucifero significa "portatore di luce" e il compito
del nuovo strumento é di ricercare "Pianeti nascosti tra le polveri interstellari".

Monte Graham, Arizona, Stati Uniti. É questo il luogo dove ormai da anni si contrastano le esigenze della ricerca scientifica e le rivendicazioni culturali di un popolo, gli Apache, che lotta per la sua sopravvivenza culturale e religiosa. Dal 1993 sono cominciati sulla sommità della montagna, con l’autorizzazione del governo federale, i lavori per la costruzione di un centro internazionale di astrofisica che comprende tre telescopi. Uno fra questi, il Large Binocular Telescope, terminato e inaugurato da poco tempo, è il più grande mai costruito. Ma a fare notizia è un altro telescopio, il LUCIFER 1 già operativo dal 21 Aprile 2010 è di proprietà della organizzazione religiosa più grande del mondo, il Vaticano. Si tratta del Vatican Advanced Technology Telescope (VATT) realizzato in collaborazione con l’Università dall’Arizona e finanziato dalla Vatican Observatory Foundation grazie alle donazioni dei fedeli statunitensi.



Dopo oltre un decennio di progettazione, produzione e collaudo, LUCIFER 1 (nella foto a fianco) é andato online, come già detto, il 21 Aprile 2010, sarà seguito da un gemello che verrà consegnato al telescopio nei primi mesi del 2011.
La costruzione finale prevede due specchi giganti di 8,4 metri di diametro. Ogni strumento è raffreddato a -213 gradi Celsius per osservare nella gamma di lunghezze d'onda del vicino infrarosso.

Negli ultimi anni moltissimi strumenti a infrarossi sono stati messi online.
il NASA's Wide-field Infrared Survey Explorer (WISE) é uno di essi. Questi strumenti ad infrarossi possono essere usati non solo per osservare le galassie lontane ma anche per controllare oggetti in avvicinamento alla terra.
Il Vaticano, che recentemente ha esteso le sue ricerche all'astrobiologia, si interessa di astronomia classica sin dalla fine del 1700 e dispone di tutta una serie di osservatori ben noti. Oltre a quelli ufficiali ve ne sarebbero anche di segreti, come già dichiarato in un articolo di Cristoforo Barbato e pubblicato sul sito internet www.secretum-omega.com e che potete scaricare di seguito in formato file PDF (http://www.secretum-omega.com/wp-content/uploads/2009/10/int_gesuita_ITA.pdf).
Dalle dichiarazioni pervenute ad alcuni ricercatori, il Vatican Observatory Foundation avrebbe costruito questo telescopio per lo stesso motivo per cui fu progettato lo Sky Hole e i telescopi Spaziali IRAS e SILOE, ovvero per dare la caccia ad un pianeta chiamato Nibiru che orbiterebbe intorno ad una piccola stella nana Bruna (compagna del nostro Sole?) denominata Dark Star.
Questa una delle tante dichiarazioni del famoso Gesuita, rilasciata al giornalista e ricercatore Cristoforo Barbato:
"Quello che posso dire è che il telescopio è stato costruito nel 1990 con lo scopo di studiare i corpi celesti ‘anomali’ in avvicinamento alla terra, analogamente a quanto fatto per esempio dalla CIA, che tra i tanti suoi ‘occhi segreti’ annovera il telescopio gemello di Hubble, SkyHole 12. Inoltre il SIV fu avvisato durante gli incontri con Pio XII dell’avvicinamento di un corpo celeste al sistema solare ospitante una razza aliena evoluta e molto bellicosa. Seppi ben presto che il materiale che dovevo ricevere qui a Roma ed elaborare al computer era molto interessante e segretissimo. Fu durante l’elaborazione di alcuni dati e informazioni provenienti da questo radiotelescopio che una sonda inviata nello spazio remoto, inserita all’interno di un programma di esplorazione spaziale avviato nei primi anni ‘90 denominato SILOE, aveva fotografato un pianeta di dimensioni enormi in avvicinamento al sistema solare. I dati furono ricevuti in Alaska nel mese di ottobre del 1995."
Il progetto di Lucifer 1 quindi é gestito dal Vaticano, dall'Università di Arizona e da un gruppo misto di tedeschi e italiani.
Il design innovativo di Lucifero permetterebbe agli astronomi di esaminare in dettaglio senza precedenti, ad esempio regioni di formazione delle stelle, che sono comunemente nascoste da nubi di polvere.
Ma questo nuovo strumento,che è il più grande telescopio ottico è il mondo, il Large Binocular Telescope sul Monte Graham, permette agli astronomi di osservare qualunque oggetto di luminosità molto debole (guarda caso...).
Lo strumento è estremamente flessibile, ed unisce il grande campo di vista con una risoluzione elevata.

fonte: http://www.segnidalcielo.it/lucifero_telescopio_vaticano.html
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