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 BRILLIANT ARDENT 2010 : operazioni militari......vengono insabbiate dal vulcano in ISLANDA

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andromeda77
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MessaggioTitolo: Re: BRILLIANT ARDENT 2010 : operazioni militari......vengono insabbiate dal vulcano in ISLANDA   Gio 13 Mag 2010, 20:28

operazioni militari o no ...mi chiedo come mai i siciliani per decenni continuano a transitare in aereo nei cieli italiani mentre l'etna continua pur nel suo caso a emanare ceneri dal suo cratere?
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MessaggioTitolo: Re: BRILLIANT ARDENT 2010 : operazioni militari......vengono insabbiate dal vulcano in ISLANDA   Mer 05 Mag 2010, 02:21

Blocco del traffico aereo a causa dell'eruzione vuolcanica: era davvero necessario?


Continua qui l'analisi delle stranezze, delle incredibili coincidenze e delle contraddizioni nelle versioni ufficiali sull'eruzione del vulcano islandese analizzate nel precedente articolo, nel quale è stata formulata l'ipotesi che l'eruzione del vulcano potrebbe anche essere stata artificialmente innescata (alcuni forti cariche esplosive ben piazzate in profondità potrebbero causare l'eruzione di un vulcano al momento inattivo, ma esistono anche altri metodi descritti nell'articolo Eruzione vulcanica. L'arma sismica parte terza).

Qui di seguito la traduzione dei passaggi più importanti di European airlines test skies, press to end ban, articolo dell'agenzia Associated Press del 17 Aprile 2010 rilanciato nei giorni scorsi da numerosissimi siti e giornali. Da tale lettura si deduce che gli aerei potevano volare in sicurezza a quote un po' più basse di quelle abituali (ove la nube di cenere era più rada), spendendo sicuramente un po' più in carburante, ma permettendo alle compagnie aeree di evitareperdite ben più ingenti dovute al blocco dei voli. Da notare però che mentre piloti (che su quegli aerei rischierebbero la pelle se davvero fosse così pericoloso volare) e funzionari delle compagnie aeree affermano che si può riprendere a volare in sicurezza, i meteorologi si premurano di avvertire che le ceneri del vulcano potrebbero creare diufficoltà ai voli e che anche a basse quote ci possono essere rischi per i velivoli.



Il sospetto che viene è che, essendo i meteorologi ormai da tempo collaboratori di un'operazione militare denominata scie chimiche (essi infatti preannunciano fin troppo spesso "innocue velature" quando decine e decine di aerei spruzzano sostanze bianche fino a coprire completamente la luce del sole) , siano stati ancora una volta cooptati per fornire la versione più comoda per il potere. Forse i militari avevano bisogno dei cieli liberi per svolgere in tutta tranquillità un'esercitazione aerea, o forse ne avevano bisogno (anche) per altri fini ancora più difficili da decifrare, ma non certo per dei fini umanitari.


Le compagnie aeree europee fanno test nei cieli, premono per ottenere la fine del blocco [dei voli]

Le maggiori compagnie aeree che hanno spedito voli di prova nello spazio aereo europeo non hanno rilevato nessun danno associato alla cenere vulcanica che ha paralizzato l'aviazione sopra il continente [europeo], e hanno aumentato la pressione sui governi affinchè venissero allentate le restrizioni che hanno gettato nel caos i viaggi ed i commerci globali.

Si può già volare in sicurezza? I funzionari delle compagnie aeree ed alcuni piloti affermano che i test di volo senza passeggeri provano che effettivamente si può. I meteorologi avvertono che i cieli sopra l'Europa rimangono instabili a causa di un vulcano islandese che continua a eruttare cenere capace di mettere k.o. i motori dei jet.

(...)

I voli di prova hanno messo in luce una mancanza di accordo su quando riaprire i cieli.

(...)

La compagnia reale olandese KLM, la compagnie nazionale tedesca Lufthansa, Air France e diverse compagnie aeree regionali hanno realizzato voli di prova, indagando sulle altitudini alle quali la nuvola di cenere si è diffusa sull'Europa da quando il vulcano si è riattivato questo mercoledì. La British Airways ha programmato un volo serale sopra l'Atlantico da Heathrow, uno dei siti più affollati d'Europa.

Nessuno dei piloti ha riportato problemi, e gli aerei sono stati sottoposti ad ispezioni dettagliate per controllare danni ai motori ed alla struttura.

“Nemmeno la più piccola scalfitura è stata trovata” su nessuno dei 10 voli di aerei sulle lunghe distanze della Lufthansa che sono volati Sabato da Monaco per Francoforte, ha detto il portavoce Wolfgang Weber. Gli aerei hanno volato a bassa quota, tra 3.000 e 8.000 metri, sotto le cosiddette regole di volo a vista, nel quale i piloti non devono fare affidamento alla loro strumentazione.

(...)

“Con le condizioni meteorologiche che stiamo incontrando adesso — cieli azurri limpidi e ovviamente nessuna densa nube di cenere in vista, secondo noi non c'è assolutamente nessuna ragione di preoccuparsi rispetto ad una ripresa dei voli,” ha detto Verhagen, un piloto di Boeing 737s della KLM. “Stiamo chiedendo alle autorità di di considerare attentamente la situazione, perché una sicurezza del 100% non esiste.”

(...)

“Non c'è attualmente nessun consenso su quello che potrebbe essere un livello accettabile di ceneri nell'atmosfera,” ha detto Daniel Hoeltgen, un portavoce dell'European Aviation Safety Agency (Agenzia per la Sicurezza dell'Aviazione Europea).

(...)

Il sito AccuWeather.com ha detto che la sommità del pennacchio di ceneri [fuoriuscito dal vulcano] si è abbassato da circa 11.000 metri a circa 3.000, finendo nei percorsi di volo anche degli aerei che volano a bassa quota.

(...)

La cenere ed i lapilli delle eruzioni vulcaniche possono danneggiare un aereo in diverse maniere.

(...)

Non ci sono casi registrati fatali di aerei schiantatisi al suolo a causa della cenere vulcanica, sebbene molti abbiano accusato qualche danno e qualcuno ha avuto il motore che ha perso temporaneamente potere.

(...)

___

I giornalisti dell'Associated Press Karl Ritter da Stoccolma, Greg Katz da Londra, Angela Charlton da Parigi, Toby Sterling e Mike Corder da Amsterdam, Slobodan Lekic da Bruxell, George Jahn da Vienna e Malin Rising da Stoccolma hanno contribuito a redigere questo articolo.


Fa il paio con l'articolo precedente la dichiarazione del capo di stato Bielorusso, tradotta dal blog sole attivo.

Lukashenko: caos vulcano è solo allarmismo e truffa

MOSCA, 20 Aprile (RIA Novosti)



Il blocco dello spazio aereo in Europa, secondo il capo di Stato bielorusso Alexander Lukashenko, non è nient’altro che allarmismo e una truffa così come la crisi finanziaria globale e la pandemia delll'influenza suina.

"Imbroglioni sono gli autori della crisi, quelli che stampano i soldi", ha detto Lukashenko Martedì a Minsk durante il suo discorso sulla situazione nazionale. Esempi paradigmatici sono stati per ciò l’influenza aviaria e quella suina. "A quei tempi si ammetteva già dopo mezzo anno di aver ingannato il popolo".

Anche con la cenere è tutta la stessa storia: mentre l'Islanda, che sta mezzo metro sotto la cenere, non ha nessun problema, "soffoca il resto d'Europa, ma non a causa della cenere", ha detto Lukashenko. Ha messo in guardia i suoi concittadini contro l’allarmismo. "Lo Stato non vi ha mai ingannato." …

http://de.rian.ru/society/20100420/125988493.html
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MessaggioTitolo: Re: BRILLIANT ARDENT 2010 : operazioni militari......vengono insabbiate dal vulcano in ISLANDA   Mer 05 Mag 2010, 02:17



ERUZIONI VULCANICHE CAUSATE ARTIFICIALMENTE PER CONTRASTARE IL RISCALDAMENTO GLOBALE.

Ecco quanto veniva detto in un servizio del TG2 dei primi di febbraio del 2010, giusto un paio di mesi prima dell'eruzione del vulcano islandese a causa della quale (almeno questa è la motivazione ufficiale, ma come vedremo è ben poco credibile) è stato deciso un temporaneo blocco dei voli nell'europa del nord.

Eruzioni vulcaniche controllate per combattere il riscaldamento globale. Proposta bizzarra ma lanciata da serissi scienziati su un'importante rivista La proposta parte dagli effetti in parte benefici per quanto strano possa sembrare, di un'immane disastro che colpì nei primi mesi del 1991 l'isola Luzon nelle Filippine.



Il vulcano Piantubo dette vita piuttosto lentamente, il che permise di evacuare la popolazione, ad una gigantesca eruzione. La massa di polveri a base di zolfo emesse dal Pinatubo creò per molti mesi una sorta di ombrello che, filtrando i raggi del sole, fece abbassare la temperatura del pianeta di quasi mezzo grado centigrado.

Tre scienziati nordamericani ci hanno ragionato e adesso con un articolo sull'autorevole rivista Nature propongono di provocare artificialmente delle eruzioni vulcaniche per raggiungere lo stesso obiettivo: creare un ombrello di polveri che riduca temporaneamente, ma velocemente, la febbre del pianeta. In questo tempo dicono, si potrebbe guadagnare tempo per realizzare una riduzione a lungo termine dell'effetto serra.

I critici obiettano che l'operazione sarebbe costosa e soprattutto ad altissimo rischio, ma i tre insistono, bisogna lavorarci, la situazione è troppo grave per ignorare questa possibilità.

Staremo a vedere, se c'è una cosa che non manca in Italia sono proprio i vulcani.

Ovviamente per i lettori affezionati di questo blog queste affermazioni sono poco credibili. Abbiamo già trattato diverse volte la questione del cosiddetto effetto serra causato dalle emissioni di CO2 e di come per sostenere questa tesi a dir poco azzardata gli scienziati abbiano dovuto falsificare i dati in loro possesso (tant'è che uno dei direttori di questi istituti di studi sul clima ha persino confessato). Il riscaldamento globale è una bufale bella e buona ed in un passato storico relativamente recente (nel medio evo, quando non c'erano emissioni industriali di andiride carbonica) sono stati sperimentati periodi in cui faceva molto più freddo o molto più caldo di adesso: non c'è nessuna prova che evenutali escursioni termiche siano da addebitare alle emissioni di anidride carbonica, benchè i fumi delle industrie siano sicuramente inquinanti.

Ma guardate un po' cosa troviamo scritto sul sito de Le Scienze (edizione italiana della rivista Scientific American) a proposito dell'Eruzione del monte Pinatubo.



"Gli aerosol vulcanici immessi nella stratosfera hanno assorbito le radiazioni solari e riscaldato gli strati più bassi.

Il vulcano ha rafforzato l'effetto climatico dell'oscillazione artica, contribuendo al riscaldamento della terra

(...)

Uno studio condotto dalla NASA ha collegato l'eruzione del monte Pinatubo del 1991 all'incremento dell'oscillazione artica, un fenomeno climatico che causa il riscaldamento in alcune aree dell'emisfero settentrionale. Nonostante l'effetto delle particelle vulcaniche che schermavano la luce del sole, nei due anni successivi all'eruzione vulcanica le terre emerse alle medie ed alte latitudini hanno sperimentato un inverno più caldo. "

Caspita! E dov'è finito quindi quel famoso ombrello che filtrando i raggi del sole, fece abbassare la temperatura del pianeta di quasi mezzo grado centigrado?

Alle contraddizioni della scienza ufficiale siamo ormai abituati, i servi del potere scrivono articoli pseudo-scientifici su commissione.



Ad esempio scrivono sempre più spesso negli ultimi tempi che irrorazione di composti a base di zolfo e di particolato metallico nell'atmosfera può servire a raffreddare il pianeta (mentre piuttosto può servire a riscaldarlo). Si tratta di quell'odiosa geoingegneria che non è altro che un paravento per nascondere l'operazione di rilascio di scie chimiche: si vuole infatti ingenerare, in molti addetti allo sporco lavoro del progetto scie chimiche ed in quella fetta della popolazione che si accorge delle evidenti "scie anomale", l'idea che ci sia dietro un progetto volto a realizzare un fine benefico. Potete approfondire l'argomento leggendo l'articolo scie chimiche geoingegneria e progetto Pinatubo sul blog titolando; l'articolo cita un articolo dell'espresso dell'aprile 2009 in cui si riferiscono già gli studi di questi folli scienziati che ipotizzano le eruzioni artificiali dei vulcani come "rimedio contro il riscaldamento globale".

Viene quindi legittimo il sospetto che abbiano fatto lo stesso con le eruzioni vulcaniche. Se l'eruzione del vulcano islandese (e di altri in futuro?) fosse stata artificialmente innescata ci sarebbe sicuramente qualche scienziato in grado di accorgersene (ad esempio sismologi e geologi); in tal caso per evitare che certa gente svelasse la verità bisognerebbe forzarla al silenzio, ed il metodo migliore non è l'intimidazione, ma l'inganno.

Ingannare chi partecipa a questi progetti criminali e chi potrebbe accorgersi della loro realizzazione è sicuramente la strada migliore per perpetrare orrendi misfatti. Ad esempio è noto che ai piloti che nel passato spargevano scie chimico-biologiche sulla popolazione inglese è stato raccontato che tali test fossero sostanziaemente innocui e che servissero a testare la capacità offensiva dei sovietici e quella difensiva della Gran Bretagna. Ed i piloti hanno avvelenato 2 milioni di connazionali credendo che tali manovre fossero a fin di bene. A tal proposito consiglio la lettura delle ammissioni del ministero della difesa britannico pubblicate dall'edizione on line del giornale Guardian.
I sospetti sull'eventuale innesco artificiale dell'eruzione del vulcano islandese vengono anche dall'osservazione delle carte del gioco "Illuminati card game", realizzate nel 1994; quasi tutte le carte rappresentano eventi che sono successivamente avvenuti, ovvero la distruzione delle torri gemelle, l'attacco al pentagono, le vaccinazioni di massa, la crisi della valuta, i terremoti, i maremoti. Per approfondire l'argomento consiglio, oltre alla visione del video qui sotto incorporato, anche la lettura dell'articolo illuminati card game e la visione delle carte del gioco le cui figure trovate su fivedoves.com (alcune altre carte le trovate nell'articolo illuminati card - part 2). Sebbene l'articolo sia in inglese la sola visione delle figure è più che sufficiente a dare un'idea di come l'autore di quel gioco fosse a conoscenza di molti dei piani segreti dell'élite occulta che governa il mondo ... o in alternativa che fosse dotato di poteri eccezionali di preveggenza.

Una delle carte di questo gioco è denominata International weather control, ovvero controllo internazionale del tempo, e quindi manipolazione climatica su larga scala, geoingegneria, e come specifica la figura, utilizzo di aerei per modificare il clima ... insomma anche se non viene detto esplicitamente il riferimento alle scie chimiche è abbastanza chiaro.



Ma quella che qui più ci interessa è la carta denominata Volcano, ovvero vulcano. Sorpresi? E adesso, ben sapendo che il disastro dell'11 settembre è stato organizzato dai servizi segreti e dagli apparati statali, che le vaccinazioni di massa sono state organizzate dagli stessi poteri criminali, che la crisi economica è stata pilotata sempre dalla stessa cricca (che molto probabilmente appartiene alla setta detta appunto degli Illuminati, come confessa perfino lo stesso ministro Tremonti) il sospetto inizia ad essere molto forte.




Ma ci sono altri indizi che confermano questi sospetti, altre stranezze ed altre contraddizioni: la concomitanza tra blocco del traffico aereo ed esercitazione dell'aeronautica militare, il fatto che il traffico aereo non fosse realmente tutto bloccato ma che ci fossero numerosi aerei in volo (rilevabili dalle scie visibili nelle mappe satellitari), evidentemente a quota più bassa di quella di crociera (ben al di sotto degli 8 km di quota).
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MessaggioTitolo: Re: BRILLIANT ARDENT 2010 : operazioni militari......vengono insabbiate dal vulcano in ISLANDA   Mar 04 Mag 2010, 21:20

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MessaggioTitolo: Re: BRILLIANT ARDENT 2010 : operazioni militari......vengono insabbiate dal vulcano in ISLANDA   Mar 04 Mag 2010, 21:20

Nonostante il blocco dei voli, dovuto all'eruzione del vulcano islandeseEyiafjallajokull, (il radar, infatti, segnala - il giorno 18 aprile - solo qualche aereo a sud della Francia), abbiamo rilevato la presenza di attività di aerosol tra la Sardegna settentrionale e la Toscana, con evidenti scie, lunghe decine di chilometri, in formazione (velivoli militari senz'ombra di dubbio) e copertura indotta. Caso vuole che la mappa MODIS Aeronet del giorno 18 aprile non era consultabile al momento in cui scrivevamo il primo rapporto su chemtrail-sat. Qui unoscreenshot.
Ancora... Oltre ogni ragionevole dubbio, vi mostriamo le attività clandestine di aerosol del 18 sera nel nord e centro nord d'Italia. Ciònonostante il blocco dei voli. Qui un altro screeenshot. Ma non basta, poiché, sempre il 18 aprile, abbiamo scovato questa satellitare e, ciliegina sulla torta, riceviamo conferme dall'osservazione di un attento ricercatore tedesco, il quale con questo video testimonia il passaggio di velivoli con scie persistenti al seguito, in tutta evidenza non civili. Qui alcuni fermi immagine significativi.

Precisato questo, pare proprio di aver ottenuto la pistola fumante. Quelle scie non sono la condensa che verrebbe prodotta da aerei civili ad alta quota, ma il prodotto di deliberate irrorazioni chimico-biologiche.

Bisogna rilevare che i voli militari proseguono col favore dell'oscurità (ieri notte si sono uditi i primi inconfondibili rombi dei motori turbofan a partire dalle 02:00 circa). Si può supporre che il blocco dei voli commerciali sia dettato da esigenze del tutto differenti da quanto sbandierato dai media e dalle autorità di controllo dei voli. Infatti induce a riflessione il non indifferente dettaglio che, dalla visione delle mappe satellitari di questi giorni, non si notano nebbie vulcaniche da biossido di zolfo, eccetto che nell'area direttamente circostante l'Islanda. I territori fotografati dai satelliti non sono stati mai così "puliti" e dai colori così vivaci. Solo in alcune zone si sono potute osservare le classiche nebbie dovute alle attività di aerosol, perlopiù, come si diceva, per ora concentrate nelle ore notturne.

Oltretutto sono anni che i fautori della geoingegneria propongono la dispersione di SO2 in atmosfera per mezzo di aerei e, per quanto ci consta, nessuno si è mai preoccupato per eventuali conseguenze suipropulsori per aeronautica e sulle delicate parti meccaniche. Allora... per quale motivo ora, in conseguenza dei supposti fumi di biossido di zolfo vulcanici, tutti si preoccupano della sicurezza dei voli? E' una domanda che, come in altri casi, resterà senza una seria risposta.
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MessaggioTitolo: Re: BRILLIANT ARDENT 2010 : operazioni militari......vengono insabbiate dal vulcano in ISLANDA   Mar 04 Mag 2010, 21:09

La città verrà distrutta all'alba



"La città verrà distrutta all'alba" (titolo originale "The crazies") rappresentò , nel 1973, il ritorno di George A. Romero ad un cinema dinamico ed apocalittico, dopo il fondamentale "La notte dei morti viventi". Agli zombies si sostituivano persone normali rese pazze da un virus colpevolmente propalato da istituzioni governative.



Il rifacimento omonimo, per la regia del californiano Breick Esner, è ambientato nella tranquilla cittadina di Ogden Marsh, dove la gente comincia a comportarsi in modo strano. Un tizio, armato di fucile, irrompe nel campo di baseball dove si sta giocando una partita. Lo sceriffo, David Dutten, lo conosce, come conosce tutti in città: pensa che sia semplicemente ubriaco e cerca di convincerlo ad abbassare il fucile, ma, quando il'uomo gli punta contro il fucile, è costretto a ucciderlo. La dottoressa Judy Dutten, moglie dello sceriffo, cerca di alleviare il senso di colpa del marito per un omicidio così incongruo, ma le cose sono destinate a peggiorare. Di fronte ad una situazione totalmente inaspettata per un tutore dell'ordine di provincia, David non si perde comunque d'animo ed indaga assieme al suo aiutante, Russell. I due trovano un aereo precipitato nella palude vicina all'abitato. Il micidiale carico dell'aereo ha contaminato l'acqua di Ogden Marsh, liberando un virus che causa la follia. Inimicandosi le autorità cittadine che temono per i raccolti, David ordina l'interruzione dell'erogazione idrica, ma è troppo tardi. I militari circondano l'area per evitare che il virus si diffonda ed il caos domina sovrano.

I segni dei comportamenti instabili che screziano la perfetta armonia della tipica cittadina di provincia statunitense sono introdotti con gradualità e sapienza, attraverso un meccanismo narrativo fluido ed oliato. La suspense è creata con cura ed abilità, partendo dal rovesciamento inspiegabile della normalità per conflagrare nell'ossessivo scatenamento di una violenza sempre più selvaggia. La disumanità dell'intervento militare aggiunge ulteriori cupi dettagli ad un quadro senza speranza, nel quale le persone perdono ogni connotazione umana o se la vedono negare da quelli che dovrebbero portare loro salvezza"



E' questo l'intreccio di una pellicola in cui si può senza dubbio enucleare un avvertimento circa l'operazione "chemtrails": non ci riferiamo "soltanto" alla sinistra circostanza del velivolo schiantatosi nell'acquitrino, aereo con un carico di morte, ma alla decisione del regista di montare, nella parte iniziale del lungometraggio, una sequenza che mostra degli inconfondibili aerei chimici. E' un'immagine, incastrata quasi a forza, che salda la finzione cinematografica alla realtà più cruda con l'eloquente invito a considerare gli apparecchi che incrociano nei cieli di quasi tutto il mondo, come la causa delle contaminazioni.

Sia nella produzione originale sia nella rivisitazione, le calamità che si abbattono sulla cittadina, sono presentate come la conseguenza di un incidente, poiché il patogeno, destinato alla guerra batteriologica, si diffonde in modo fortuito. Tuttavia, all'interno del remake, la sottolineatura iconica dei velivoli nella sequenza sopra citata, è una denuncia inequivocabile, per quanto fugace di un programma condotto in modo deliberato. I virus, infatti, sono scientemente sparsi nella biosfera: non occorre alcun disastro aereo per diffondere veleni ed agenti infettivi. I militari nel film sono dipinti come individui cinici e spregiudicati, ma è un errore considerarli solo maldestri ed imprudenti: essi sanno chi, dove, come e quando colpire. La guerra biologica non è combattuta contro un nemico esterno, ma contro la popolazione mondiale. Infine nulla o quasi avviene per caso.

Fonte: www.mymovies.it
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MessaggioTitolo: Re: BRILLIANT ARDENT 2010 : operazioni militari......vengono insabbiate dal vulcano in ISLANDA   Mar 04 Mag 2010, 21:02

Eyjafjallajökull è un ghiacciaio dell'Islanda. Con un'area di 100 km quadrati, è il quinto per estensione dei ghiacciai islandesi. E' ubicato nella parte meridionale dell'isola. Il nome significa "Ghiacciaio dei monti delle isole". Il ghiacciaio ricopre il vulcano Eyjafjöll. In località Fimmvörðuháls, la notte del 20 marzo 2010 si è aperto un cratere vulcanico. Prima del 2010, l'ultima eruzione avvenne dal 1821 al 1823 e causò un'inondazione dovuta allo scioglimento dei ghiacci che provocò notevoli danni.

Il 20 marzo 2010, dopo 187 anni, si è verificata una nuova eruzione dell'Eyjafjöll che ha causato l'evacuazione di circa 600 persone. Il 15 aprile la presenza di una nube di ceneri vulcaniche emessa dal vulcano ha portato alla (strumentale) chiusura degli spazi aerei e di vari aeroporti di alcuni paesi dell'Europa centro-settentrionale: Regno Unito, Irlanda, Danimarca, Norvegia, Belgio, Francia, Germania , Svizzera, Svezia, Polonia, Estonia, Lettonia, Repubblica Ceca, Austria, Ungheria, Romania, Spagna ed Italia. Campioni di cenere vulcanica, raccolti nelle vicinanze dell'eruzione, hanno mostrato una concentrazione di fluoruri solubili in acqua pari a 104 milligrammi per chilogrammo di cenere. L'agricoltura è molto importante in questa regione dell'Islanda e gli allevatori residenti nelle vicinanze del vulcano sono stati avvisati di non usare le acque dei pozzi e dei fiumi, per via dell'elevata concentrazione di fluoruri che può determinare gravi problemi ai reni ed al fegato del bestiame.

Il 14 aprile 2010, dopo una breve pausa, è ripresa l'eruzione da Eyjafjallajökull, questa volta dal centro del ghiacciaio, con un'inondazione che ha costretto gli abitanti a sgomberare la zona.

Diversamente dalla prima eruzione, la seconda è avvenuta sotto i ghiacci. L'acqua fredda del ghiacciaio miscelata alla lava ha creato delle piccole particelle di ghiaccio che, miscelate alla cenere, si sono innalzate a formare una nube di vapore e fumo, trasportata poi, stando alle fonti ufficiali, a grande distanza. Ciò, assieme alle dimensioni dell'eruzione, stimata venti volte maggiore di quella del 20 marzo ha generato una nube di particelle di silicio, molto pericolose per la navigazione aerea.

Le ceneri vulcaniche sono un pericolo notevole per i collegamenti aerei. A seguito della seconda eruzione, è stato deciso un blocco del traffico aereo a causa della nube di cenere che si è diffusa nell'atmosfera. Sono stati cancellati voli con provvedimenti che hanno interessato milioni di viaggiatori. Il 17 aprile, con la dichiarata diffusione della nube in Italia, l'E.N.A.C. ha provveduto a chiudere alcuni scali nel nord del paese. La I.A.T.A. ha stimato una perdita di circa 200 milioni di dollari al giorno per le compagnie di trasporto aereo.

Le eruzioni vulcaniche di grandi dimensioni sono note, perché producono cambiamenti nell'atmosfera. Gli aerosol di solfati che raggiungono la stratosfera, catalizzano la produzione di monossido di cloro (ClO), che distrugge l'ozono (O3). Nella troposfera superiore, gli stessi aerosol diventano nuclei di cirri che aumentano l'albedo della Terra e quindi alterano il suo equilibrio di radiazioni. Diverse eruzioni nel corso del secolo passato hanno causato, stando ad alcuni studi, un calo della temperatura media sulla superficie terrestre fino a mezzo grado (scala Celsius) per periodi da uno a tre anni. Altri scienziati affermano, invece, (ipotesi assai più probabile) che l’accumulo di ceneri vulcaniche porta ad un innalzamento dei valori termici.



Questa è, in sintesi, la ricostruzione degli eventi, basata sulle fonti dei media mainstream, ma gli accadimenti sono da esaminare nei loro risvolti non ufficiali. Alcuni aspetti, infatti, meritano un approfondimento. In primo luogo, il fenomeno vulcanico è stato concomitante con un'esercitazione militare (operazione Brilliant) condotta dalla N.A.T.O. per simulare la risposta ad un attacco nucleare sferrato dall'Iran. Qualcuno ha ipotizzato che l’interruzione dei voli civili sia da collegare alla necessità di rafforzare ed implementare l’operazione “scie chimiche”, per mezzo di una pausa tecnica.

In questo lasso di tempo gli aerei chimici hanno continuato a volare, soprattutto nelle ore notturne: ciò è dimostrato dalle mappe satellitari in cui sono rimaste immortalate le chemtrails ed è anche testimoniato da fotografie, riprese video di numerosi attivisti del Nord Europa. Non era stato strombazzato dai vari “giornalisti” che i voli erano stati cancellati in tutta l'Europa settentrionale? I velivoli fotografati e filmati erano dunque aerei militari impegnati nelle operazioni di aerosol clandestino a bassa quota. Questo è un fatto incontrovertibile. E' evidente che l'eruzione è stata enfatizzata e che il blocco del traffico aereo non è stato motivato da esigenze di sicurezza, ma da ragioni di tipo strategico. Infatti, è vero che le microparticelle di silicio possono danneggiare i motori degli aerei, ma tonnellate di silicio vengono ogni giorno disperse nell'atmosfera dagli aerei chimici e nessun ente si è mai preoccupato per la sicurezza. Gli incidenti aerei, il cui numero è aumentato in questi ultimi anni, sono imputabili anche alle attività di aerosol: ne è una funesta testimonianza il sinistro occorso al volo Alaska 261.

Scrive l'acuto Michael Castle a tale proposito: "E' necessaria un'altra osservazione circa il particolato Welsbach: si tratta di una mistura molto abrasiva, poiché contiene ossido di alluminio e silicio. Questi composti nella scala di Mohs, che misura la durezza, sono secondi solo al diamante. La polvere Welsbach, le cui dimensioni si aggirano intorno al micron ed anche meno, tende a depositarsi su qualsiasi superficie ed anche sugli apparati di un aereo che si trovi a volare attraverso questa "sabbia". I meccanismi lubrificati, usati negli stabilizzatori orizzontali e verticali, negli alettoni, nei flaps, nei sistemi di atterraggio possono essere danneggiati dai metalli abrasivi dispersi con le chemtrails. Il jack-screw (vite di alzata) coperto del materiale Welsbach può causare una graduale "fresatura" del metallo della vite di alzata e provocare un'avaria, determinando una configurazione incontrollabile dei parametri relativi all'assetto di volo. Riteniamo che il volo Alaska 261 incappò in circostanze imprevedibili. Quel volo attraversava ogni giorno aree pesantemente irrorate, come la costa occidentale degli Stati Uniti o la regione sopra Dallas, in Texas.

Altri aerei sia civili sia militari hanno subìto malfunzionamenti che sono stati attribuiti ad una componentistica di scarsa qualità. Queste conclusioni potrebbero non essere lontane dal vero, ma si potrebbe vedere nelle chemtrails la causa di alcuni incidenti aerei?"
Senza escludere che il governo segreto mondiale abbia strumentalizzato l'eruzione per saggiare le reazioni dei cittadini di fronte a gravi ed inattese difficoltà negli spostamenti, crediamo che il pretesto della nube di cenere vulcanica sia stato usato soprattutto per "giochi di guerra", naturalmente all'insaputa dell’opinione pubblica che si balocca con le versioni ufficiali (e false) propalate da telegiornali e quotidiani. Ne è la prova il fatto che nessun organo di informazione ha anche solo accennato all'esercitazione congiunta delle forze N.A.T.O.

D'altronde, il problema costituito dalla nube è stato ingigantito ad arte: essa si è espansa sopra l'Islanda e nelle aree limitrofe, mentre al di fuori di questa zona, tutto sommato non amplissima, non se ne è vista neanche l'ombra. Alcuni elicotteri hanno tranquillamente sorvolato il vulcano, senza incorrere in alcun pericolo.







La manifestazione geologica è occorsa, dopo essere stata preceduta da numerosi articoli ed interventi sulla diabolica geoingegneria, un insieme di progetti ed attività basate sulla dispersione di vari composti chimici, in primis il biossido di zolfo (SO2), ufficialmente per contrastare il global warming. Il biossido di zolfo si sprigiona proprio con le eruzioni vulcaniche.

Infine non si può escludere che l'eruzione sia stata causata o per lo meno propiziata con l'impiego di armi ad hoc. D'altra parte una delle Illuminati cards raffigura proprio un evento vulcanico distruttivo…


Nota: altri addentellati meritano di essere esaminati circa l'eruzione vulcanica: ne daremo conto, appena possibile. Intanto, rimandiamo agli ottimi articoli sul tema pubblicati da Corrado Penna. Queste inchieste si possono leggere qui, qui e qui.

Appendice: trascrizione del testo di un "profetico" servizio giornalistico mandato in onda dal TG2 nel mese di febbraio 2010.

Eruzioni vulcaniche controllate per combattere il riscaldamento globale. Proposta bizzarra, ma lanciata da serissimi scienziati (sic) su un'importante rivista. La proposta scaturisce dalla constatazione degli effetti in parte benefici, per quanto strano possa sembrare, di un immane disastro che colpì nei primi mesi del 1991 l'isola Luzon nelle Filippine.

Il vulcano Pinatubo dette vita piuttosto lentamente, il che permise di evacuare la popolazione, ad una gigantesca eruzione. La massa di polveri a base di zolfo emesse dal Pinatubo creò per molti mesi una sorta di ombrello che, filtrando i raggi del sole, fece abbassare la temperatura del pianeta di quasi mezzo grado centigrado.

Tre scienziati nordamericani ci hanno ragionato ed adesso con un articolo sull'autorevole (sic) rivista "Nature" propongono di provocare artificialmente delle eruzioni vulcaniche per raggiungere lo stesso obiettivo: creare un ombrello di polveri che riduca temporaneamente, ma velocemente, la febbre del pianeta. In questo modo, dicono, si potrebbe guadagnare tempo per realizzare una riduzione a lungo termine dell'effetto serra.

I critici obiettano che l'operazione sarebbe costosa e soprattutto ad altissimo rischio, ma i tre insistono: bisogna lavorarci, poiché la situazione è troppo grave per ignorare questa possibilità.

Staremo a vedere: se c'è una cosa che non manca in Italia, sono proprio i vulcani.
http://www.tankerenemy.com/
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MessaggioTitolo: Re: BRILLIANT ARDENT 2010 : operazioni militari......vengono insabbiate dal vulcano in ISLANDA   Mar 04 Mag 2010, 21:01



E’ in corso nei cieli della Germania e proseguirà fino al 22 aprile l’esercitazione NATO denominata Brilliant Ardent. Alla simulazione partecipano circa 60 aerei fra aerei ed elicotteri delle forze armate di Repubblica Ceca, Francia, Germania, Italia, Polonia, Stati Uniti e Turchia. Il tema dell’esercitazione è una Crisis Response Operation (CRO) guidata dalla NATO su mandato ONU in uno scenario geopolitico fittizio.
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MessaggioTitolo: BRILLIANT ARDENT 2010 : operazioni militari......vengono insabbiate dal vulcano in ISLANDA   Mar 04 Mag 2010, 20:53






Leggendo un recente articolo del quotidiano britannico dailymail abbiamo la conferma definitiva che l'eruzione del vulcano islandese dell'aprile 2010, che è stata utilizzata come pretesto per il blocco temporaneo del traffico aereo nel Nord-Europa.

La lettura è quasi esilarante, dal momento che si ha la conferma da un giornale di grande diffusione che il servizio meteorologico inglese ha deciso il blocco dei voli in base ad una simulazione al calcolatore sugli sviluppi dell'eruzione vulcanica. La simulazione "casualmente" non ha previsto ciò che è successo, la grande nuvola di cenere che doveva costringere gli aerei a stare fermi non c'è stata, ma lo stesso in base ad una simulazione si è bloccato il traffico aereo su mezzo continente.

L'aereo del Met Office che sarebbe potuto servire per ficcare il naso nella "nube di cenere" e controllare direttamente la situazione era "casualmente" fermo per essere ridipinto, e non si è nemmeno ricorso alle immagini satellitari che mostrano l'assenza della pericolosa nube di cenere.

Di conseguenza abbiamo la conferma di quanto mostrato nell'articolo precedente: l'eruzione c'è stata (e forse è stata artificialmente innescata), ma la sua reale portata è stata esagerata per degli scopi non certo benefici. Se ricordiamo che un ente internazionale ha reso pubblico a settembre un nuovo vincolante piano di emergenza internazionale che concerne una eventuale eruzione vulcanica che emetta una nube di cenere che si diffonda nel Nord Atlantico, diciamo che le coincidenze sono troppe per essere credibili. La lettura dell'articolo del daily mail ci offre la conferma definitiva che tutta la faccenda è stata manipolata ad arte, con la complicità di governi e sevizi meteorologici, nè più nè meno di come succede nel caso delle scie chimiche.

L'articolo pubblicato il 26 Aprile e scritto da Sean Pulter si intitola Remember that ash cloud? It didn't exist, says new evidence ovvero Ricordate quella nube di cenere? Non esisteva, mostrano delle nuove prove.
http://scienzamarcia.blogspot.com/2010/04/le-menzogne-del-servizio-meteorologico_28.html
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MessaggioTitolo: Re: BRILLIANT ARDENT 2010 : operazioni militari......vengono insabbiate dal vulcano in ISLANDA   

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BRILLIANT ARDENT 2010 : operazioni militari......vengono insabbiate dal vulcano in ISLANDA
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