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 Malanga e l'Orange

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MessaggioOggetto: Re: Malanga e l'Orange   Lun 20 Set 2010, 14:27

Orione se vuoi puoi dare uno sguardo a questi 11 video,sono racconti di abductions da parte di un gruppo di testimoni (addotti) che si sono sottoposti, ad'ipnosi da parte del prof Malanga,quello chè esce fuori dai loro racconti è roba forte,almeno per chi è abituato a sottointendere il problema ufo con i soliti grigi..lo scenario è molto più vasto(parrebbe :-D)


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ORIONE




MessaggioOggetto: Re: Malanga e l'Orange   Dom 19 Set 2010, 12:53

Un esempio di voce cio che malanga rifferisce e documenta.....perche molti come lui...non si fanno avvanti..?


il mondo ne è sicuramente pieno....perche?


leggevo oggi in un articolo che uscira a maggio nel 2011 la seconda parte del film:

ABDACTION.... il 4° tipo....


CHISSA COSA VEDREVO....


Buona domenica a tutti voi del sito Smile
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MessaggioOggetto: Re: Malanga e l'Orange   Ven 17 Set 2010, 01:41

ho visto e letto molto sull'operato di malanga,io te lò consiglio ;-)
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Sant-Elia




MessaggioOggetto: Re: Malanga e l'Orange   Gio 16 Set 2010, 18:11

sti video non sembra ma mi attirano un casino...SmileSmile
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Sant-Elia




MessaggioOggetto: Re: Malanga e l'Orange   Gio 16 Set 2010, 18:06

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Sant-Elia




MessaggioOggetto: Re: Malanga e l'Orange   Gio 16 Set 2010, 17:56

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Sant-Elia




MessaggioOggetto: Re: Malanga e l'Orange   Gio 16 Set 2010, 17:56

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MessaggioOggetto: Re: Malanga e l'Orange   Gio 16 Set 2010, 17:54

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Sant-Elia




MessaggioOggetto: Re: Malanga e l'Orange   Gio 16 Set 2010, 17:51






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CYBORG
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MessaggioOggetto: Re: Malanga e l'Orange   Mer 15 Set 2010, 23:01

Ale77 ha scritto:
CYBORG ha scritto:
ricordo fermamente che per ogni messaggio o notizia dai siti esterni....è consigliabile inserire il link di porvenienza....grazie Smile



ps: potevi metterno come topic.....sul reparto(settore)MISTERI.



ok afferrato Wink credevo di avere inserito la pagina di provenienza!..si mi devo ancora orientare all'interno del sito Smile


Smile Smile Smile Smile

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MessaggioOggetto: Re: Malanga e l'Orange   Mer 15 Set 2010, 22:29

CYBORG ha scritto:
ricordo fermamente che per ogni messaggio o notizia dai siti esterni....è consigliabile inserire il link di porvenienza....grazie Smile



ps: potevi metterno come topic.....sul reparto(settore)MISTERI.



ok afferrato Wink credevo di avere inserito la pagina di provenienza!..si mi devo ancora orientare all'interno del sito Smile
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CYBORG
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MessaggioOggetto: Re: Malanga e l'Orange   Mer 15 Set 2010, 20:38

ricordo fermamente che per ogni messaggio o notizia dai siti esterni....è consigliabile inserire il link di porvenienza....grazie Smile



ps: potevi metterno come topic.....sul reparto(settore)MISTERI.




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MessaggioOggetto: Malanga e l'Orange   Mer 15 Set 2010, 20:19

C = Malanga
Io = Addotto
A = Memoria aliena attiva (l'orange)

C: ora comparirà un’immagine ferma, fissa, di un album di fotografie, un album di fotografie dove dentro ti dirò cosa c’è. Ci sono ogni pagina una fotografia che è stata scattata dalla tua mente indelebilmente ogni volta che quegli esseri sono venuti, si potrà leggere anche la data in fondo a destra c’è scritto, ci sarà scritta. quando avrò contato fino a tre comparirà questo album di fotografie sarà chiuso e noi lo sfoglieremo dall’ultima volta cioè tornando verso il passato, dall’ultima fotografia fatta da quella recente lo sfoglieremo al contrario, io conterò fino a tre e poi comparirà questo album di fotografie sullo schermo fisso, 1, 2, 3, album di fotografie, è ancora chiuso. E ora cominceremo a sfogliarlo partendo dall’ultima fotografia, ecco la prima fotografia ora si apre da solo l’album e mostra l’ultima, l’ultima in senso di tempo. Vedi? E’ ferma, è fissa, l’ultima volta che quegli esseri sono venuti, è la fotografia che ha scattato il tuo cervello, indelebile. Guardala bene, è ferma, è fissa, si può vedere bene tutto. Tutto, lo puoi guardare da destra a sinistra, da sinistra a destra. La fotografia è ferma, cosa si vede in questa bella fotografia?
Io: (parlo lentamente con un filo di voce) vedo la porta della mia camera dove dormo a (nome della mia città natale), è aperta.
C: è aperta
Io: intravedo mio fratello che riposa accanto a me nel letto vicino, ma la porta lo copre perché è aperta.
C: bene
Io: c’è come un qualcosa di azzurro oltre la porta
C: qualcosa di azzurro
Io: sembra una persona molto molto alta
C: molto molto alta
Io: vestita di bianco
C: vestita di bianco
Io: ma emette una luce azzurra dietro di se, sembra una specie di ovale, un tunnel.
C: guarda la data della fotografia, c’è scritta
Io: 27/12/2004
C: 27/12/2004
Io: si
C: bene
Io: non è sola questa creatura, ci sono 3 grigi che stanno dietro in attesa. Questo essere mi chiede gentilmente di venire insieme a lui ma io riesco a muovere solo gli occhi e non ci voglio andare
C: quante dita ha nelle mani?
Io: non le vedo bene perché le tiene attaccate al corpo, ora sposta la mano davanti come per richiamarmi. Ne ha 6 tutte uguali tranne il pollice che è un po’ più corto. Non si avvicina per prendermi, non mi tocca. Io non ci voglio andare. No, no no non ci vado so che cosa vogliono e non ci andrò.
C: bene e lui cosa fa?
Io: manda i grigi a prendermi a forza, è come se ci fosse una volontà che mi obbliga ad andarci anche se so che non devo andarci. Ora riescono a muovermi, questi grigi mi alzano seduto sul letto però non riesco a muovere le gambe, sembra come se fossero addormentate, anche le braccia, non riesco ad alzarle. Questo essere alto sorride, sembra soddisfatto. Non mi piace, so quanto è falso, non ci voglio andare, nooohh (tossisco). Mi trascinano prendendomi da sotto le ascelle e sbatto i piedi per terra, il collo, non ho forza…mi sento un peso morto. Mi fanno entrare dentro questo ovale azzurro che buca la parete. Mio fratello non l’hanno preso, l’ho intravisto con la coda dell’occhio addormentato. Non sente nessuno niente. Questo essere volta le spalle e sparisce nel tunnel e io con loro, dentro.
C: e ora che succede?
Io: sento freddo, non riesco ad alzare la testa ( infatti la tenevo indietro sullo schienale della poltrona della stanza in cui ho fatto l’ipnosi) e non riesco ad aprire gli occhi. Avverto dei rumori accanto a me, alcuni ritmici come se fossero dei macchinari in funzione, altri secondo me sono dovuti a delle cose che si spostano accanto a me. Mi aprono un occhio, anche l’altro. Mi guarda un grigio da vicino, riesco a metterlo a fuoco, ha un occhio enorme, nero, inespressivo il suo viso. Sembra stia facendo una cosa che non gli piace, non mi vuole toccare. Sembra si stia preparando tutto per l’operazione, percepisco molto movimento accanto a me ma non riesco a vedere molto altro. A sinistra vedo questo essere alto con le braccia incrociate che mi guarda quasi con disprezzo e mi dice (mentalmente) che alla fine vince sempre lui perché io ci vado lo stesso quando lui vuole. Io gli dico (mentalmente) che non sarà sempre così, finirà prima o poi e lui sembra divertito da questa cosa e mi risponde solamente ridendo e prendendosi gioco di me. Mi mettono qualcosa di freddo in testa (tipo un caso metallico) sembra una semisfera appoggiata, me la bloccano alla testa, è come se ci fossero delle piccole estensioni metalliche che si adattano alla forma della mia testa. Mi da fastidio. (sospiro)
C: e ora che succede?
Io: vogliono farmi un buco alla fronte, non so perché non mi rispondono. Qualcosa si appoggia alla mia fronte, sembra un tubo sottile. Ahhhhh è come se mi sparano un proiettile, sento un colpo indietro (tipo una fortissima martellata su un’incudine metallica). Mi levano il casco. Non vedo più l’essere alto, si è spostato. Ci sono dei grigi però, riesco ad alzare un po’ il collo (infatti lo sollevo durante l’ipnosi). Sono nudo. Mi hanno attaccato qualcosa al braccio, sembrano dei cavi (tipo i jack della chitarra elettrica) e uno mi entra dentro il braccio come una specie di puntura (l’estremità è sottile come un ago), è strano. (sospiro) mi trema il braccio, mi hanno attaccato un altro a sinistra. Forse so che cosa vogliono fare
C: cosa vogliono fare?
Io: mi vogliono staccare, dicono che la mia anima si sta ribellando troppo, impedisce di fare quello che vogliono, mi staccano così allora. (sospiro forte) sento una forza dentro di me (forte sospiro) come se mi bruciasse un fuoco che mi scuote del tutto, il mio spirito si agita, è la mia anima che lo smuove (sospiro). Riesco a muovere le braccia, i grigi fanno un passo indietro, riesco a muovere anche i piedi, ahhhhh, (sospiro con dolore, e in ipnosi rifaccio il movimento di staccarmi il cavo dal braccio sinistro), ahhhhh (risospiro per il dolore e mi stacco il cavo dal braccio destro). Mi esce sangue dalle braccia. Ma sembrano spaventati perché non pensavano che riuscissi a reagire. Sento una vibrazione alle mani (molto forte), mi stanno facendo qualcos’altro, mi hanno spostato dentro un cilindro orizzontale adesso, mi hanno spostato immediatamente dentro questo cilindro trasparente. Devono fare tutto in fretta prima che gli rovini ogni cosa. Non riesco a rompere il vetro, do una testata ma non si infrange, non riesco a muovere le braccia sento una fortissima vibrazione che mi sale, però ancora controllo i piedi come se ci fosse una parte di me che lotta. (sospiro) voglio uscire non voglio stare qua dentro, non mi staccherete (sospiro). Sento la vibrazione nelle braccia, non si avvicinano è come se mi temessero, hanno paura, non era mai successo. Sono scossi sembra una situazione imprevista per loro, i grigi si guardano tra di loro perplessi. Il sei dita sembra molto molto arrabbiato e mi dice che non vincerò. Ma la mia anima mi dice che si sbaglia e mi da tranquillità, riesco a sorridere in questa situazione assurda, quasi piango dalla gioia (infatti sto piangendo dalla gioia che mi è esplosa letteralmente dentro). Mi è finita la vibrazione la loro macchina non funziona, mi tirano fuori. Io sono molto, molto felice, (sospiro e piango dalla gioia), perché è una cosa che ho desiderato sempre, in tutte le vite. (continuo a piangere dalla gioia) piango…per la gioia…(sospiri) non mi interessa più niente di niente, in questi momenti c’è solo la mia anima, il mio corpo non importa. Non ha un significato profondo, è solo un mezzo di passaggio (il corpo) ma piango perché sono felice, è una cosa bellissima…(sto ancora piangendo per la gioia). Mi fanno ridere i grigi che fanno passi indietro, mi sembra di essere un mostro, sono terrorizzati perché riesco anche ad alzarmi adesso. Scappano via (rido piangendo), si spostano in un angolo della stanza sono agitati non sanno che fare. Io sono molto sicuro (sospiro), mostro le mie mani bagnate di lacrime al sei dita e gli mostro cosa vuol dire essere uomini, cosa vuol dire essere in contatto con l’anima. E cerco di spiegargli che è una cosa a loro preclusa, inutile affannarsi, inutile creare distruzione sulla Terra, non avranno mai quello che vogliono. Il sei dita è sconvolto, sta urlando nella mia mente ma le sue parole si disperdono come se avesse contro un forte vento che lo annienta. È veramente molto molto agitato anche perché riesco a passeggiare nella stanza infischiandomene di loro. Ahhhh (mi contorco tutto all’improvviso durante l’ipnosi schiacciandomi la cassa toracica, non respiro bene) qualcosa mi blocca, sono delle mani molto forti che mi bloccano le braccia, non riesco a muovermi. Alzo lo sguardo, ho capito chi è…è il serpente, lui è molto arrabbiato, mi schiaccia (tossisco perché respiro con difficoltà) mi schiaccia il torace come se volesse stritolarmi. Ahhh (sento dolore) mi alza di peso, ahhh, il sei dita non è d’accordo ad agire così, dice che è solamente peggio. (il rettiloide) mi butta a terra. Anche se mi ha buttato violentemente non sento il dolore, la mia anima mi sta aiutando tanto…mi rialzo piano e guardo il serpente in faccia come mai avevo fatto prima. I suoi occhi sono iniettati di sangue, ha in mano qualcosa (una specie di pistola che tiene in mano allo stesso modo in cui si impugna il manico di una valigetta, vedi il disegno



Ma il sei dita gli impedisce di usarla, vorrebbe farmi del male. C’è una discussione fra di loro molto accesa. Io riesco solamente a capire cosa dice il sei dita perché è come se per parlare con me dovesse mantenere un contatto, il sei dita gli dice che non può distruggermi il veicolo (il corpo), questo comprometterebbe tutto, lui non ne ha il diritto la decisione non spetta a lui (riferito al rettiloide), percepisco intenzioni molto ostili del serpente. So che se fossi stato solo non sarei tornato…a lui (al rettiloide) non interessa più di tanto mi considera solo un allevamento, se qualche pollo muore poco importa. Ci guadagnano lo stesso. Il sei dita non è daccordo dice che nel progetto ogni singola anima ha un peso notevole, e lui (il rettiloide) deve sottostare ai suoi ordini (del sei dita) altrimenti sarà lui che sarà distrutto. Ci sono dei grigi che accerchiano il serpente puntandogli, sembrano delle penne, è una situazione molto strana. Il serpente è furioso, scaglia a terra quello che teneva e lo distrugge in tanti pezzi e dice “non finisce qui tra di noi, lo sai, avete poco tempo ormai, prenderemo tutto noi quando fallirete miseramente”. Il sei dita è molto arrabbiato ma lo lascia andare perché non è il momento di uccidere questo schifoso nemico (riferito al rettiloide). I grigi accompagnano fuori dalla stanza il serpente, lui non osa toccarli perché sa che potrebbe morire, sono troppi e lo minacciano con delle armi. Vedo nettamente la sua pelle molto più rossa del normale, è arrabbiato terribilmente. Ahhh…(lungo sospiro) mi sento un po’ più tranquillo ora che non c’è. Adesso non so che fare…perché questi esseri non hanno più un controllo su di me e anche loro sono un po’ impreparati. Ma il sei dita torna vicino a me, io lo guardo dal basso, ha un’espressione molto strana. Sembra dispiaciuto come se non volesse ammettere un fallimento, io percepisco questo e gli dico che anche se tantissimo tempo che fanno quello che fanno prima o poi tutto ha un limite, prima o poi tutto finisce. E lui sembra quasi rassegnato, è strano non era mai successo un comportamento simile, sembra ammettere la sua impotenza anche se non me lo comunica sa bene che se mi distruggessero questo per loro sarebbe molto scomodo. La mia anima già sa molto, ha consapevolezza, se intaccassero il suo cammino distruggendo il mio veicolo loro avrebbero troppi problemi, non gli conviene. Queste sicurezze me le da la mia anima, me lo dice chiaramente, mi dice di stare tranquillo e mi dice che tutti gli altri veicoli (tutti gli altri miei precedenti corpi) erano ugualmente legati alla vita come lo sono io, è una cosa normale. Ma mi dice anche (l’anima) che prima o poi il ciclo finisce…e lei è qui da tanto tempo e vorrebbe concluderlo poiché ne ha viste tante…ed è come se in un momento riprovassi tutto il dolore e tutta la gioia di tutte le vite precedenti (piango di nuovo per l’emozione fortissima)…(piango)…(piangendo dico) mi sento stupido a volte in confronto al mio egoismo di voler vivere quando io non sono altro che un mezzo, dovrei avere più consapevolezza di questo, io vivo comunque in eterno in situazioni diverse. E quello che sento profondamente ovvero di non attaccarmi troppo né al piacere né al dolore anche se mi crea incomprensioni senza fine da parte delle persone che mi stanno vicino, lo so che bisogna uscire dal ciclo poiché dopo c’è molto altro e non rimpiangerò di certo queste misere vite anche se fossero bellissimo, non c’è paragone. Questo mi tranquillizza tanto (smetto di piangere)
C: (e Corrado con voce tremula, visibilmente emozionato) : e ora cosa succede, glielo dici al sei dita?
Io: il sei dita ha letto la mia mente e anche lui sembra molto rassegnato adesso. Mi dice che questo avviene quasi mai e loro hanno a che fare con tante persone, tantissime…ma non si curano di questo problema finchè si tratta di pochi individui su milioni, possono accettare la perdita. Non sembra arrabbiato adesso ma rassegnato, evidentemente la mia anima comunica in un modo molto più forte con lui e gli fa capire che non deve esagerare con me e non deve permettersi di ostacolare il mio cammino, ha fatto anche troppo, adesso e in passato, ora basta. Riprendo forza nel mio corpo, sono consapevole che potrei uccidere i grigi se volessi, in questo momento ho poteri inimmaginabili, poteri che la mia anima mi può concedere. Ma non mi serve, non ha senso usare la violenza, dovranno capirlo da soli. Gli chiedo solamente di riportarmi indietro. Due grigi si avvicinano io leggo i loro pensieri, li guardo come mai li avevo guardati prima, quasi con superiorità, quasi mi pregano di seguirli come se mi rispettassero adesso. Li seguo dentro un corridoio con delle grate per terra infatti i piedi mi fanno un po’ male sono scalzo. È un corridoio che ho visto altre volte, si. Ma poco mi interessa, voglio solo tornare indietro. Mi fanno entrare dentro una stanza cilindrica e poi si allontanano, so che mi riportano indietro. Sono di nuovo vicino al mio letto, mi rimetto a letto
C: bene
Io: ma sento qualcosa alla testa però, la prima operazione che mi hanno fatto, non mi sento molto bene, sono intervenuti in un qualche modo anche se non so cosa hanno fatto di preciso. Ora mi sento stanco però e mi rimetto a letto.
C: bene, e ora si ferma l’immagine e tu esci da questa cartolina, esci da questa cartolina e siamo di nuovo di fronte al libro delle fotografie, ora scorreremo molto rapidamente il libro delle fotografie e torneremo molto indietro e le fotografie scorrono scorrono scorrono, ecco. Arriviamo alla prima fotografia, la prima di tutte, questa. Cosa c’è i questa fotografia?
Io: (cambio radicalmente il tono di voce, parlo come un bambino piccolissimo) sono dentro la mia mamma…
C: bene, e loro dove sono?
Io: vedo una luce verde attraverso la pancia della mia mamma…
C: e ora cosa accade?
Io: sembra che stiano facendo un taglio, si, fanno un taglio alla pancia della mia mamma. (sospiro) non devono farle del male però ma non la sento lamentarsi (la mia mamma) forse sta dormendo. Vedo qualcosa che si avvicina, sembra un braccio meccanico sottile, non ho mai visto una cosa così però lo so. È strana questa cosa, si avvicina al mio occhio e me lo apre, me lo tiene aperto (con tre dita metalliche lo dilata e lo tiene aperto) e ora si accende una luce in mezzo a queste dita metalliche, una luce che cambia colore e poi rimane sul verde. Ed è come se mi sparassero questa luce nell’occhio, io non capisco cosa stanno facendo, tento di prendere questo braccio meccanico, lo tocco anche, che strano. Questa luce mi inserisce qualcosa in testa. Mi fa male un po’ la testa qua (mi tocco la testa in ipnosi), quando finisce questa cosa fastidiosa…(sbuffo) dura tanto questa cosa, basta, non voglio…(sospiro) quante cose devo sopportare ancora…quante cose sopporta la mia mamma. (sbuffo) è noioso questo gioco, basta. Tento di prenderlo con la mano ma non ho la forza per toglierlo e riesco solo a sfiorarlo. La luce cambia colore adesso emette degli impulsi di vari colori, a volte distinguo delle immagini, sembrano dei dati non miei, situazioni strane, colori strani. Va bene, prendo anche questo se vogliono così, tanto c’è spazio…c’è tanto spazio in effetti, che mettano pure quello che vogliono basta che questa cosa finisca perché l’occhio mi fa male. Va bene, si è spenta questa luce, l’occhio riesco a muoverlo, si va bene. E questo braccio torna indietro, lo vedo diventare più piccolo si e vedo una luce rossa adesso dove hanno aperto la pancia della mamma. E si chiude tutto. Io torno tranquillo.
C: bene, e anche questa foto si ferma e tu esci ancora una volta dall’album delle fotografie, bene. Ora comparirà una fotografia che non sta nell’album perché non è il tuo l’album delle fotografie che dobbiamo guardare, comparirà una foto, un ricordo di quando tu sei differente da quello che sei, una delle tante, quante ce ne sono, quella.
Io: (cambio di nuovo totalmente voce, assumo un tono più deciso, molto arrogante…si è attivata al maa di orange e in ipnosi ad occhi chiusi mi guardo le mani)
C: come sono fatti le tue mani?
A: sono grandi
C: sono grandi eh
A: molto
C: quante dita hai?
A: cinque
C: cinque
A: si cinque
C: e tu come ti chiami?
A: Axthir
C: e da dove vieni?
A: Non dalla Terra
C: E da dove vieni?
A: Non dalla Terra
C: Cosa ci fai dentro questo contenitore?
A: (risata sprezzante) umf, quello che ci faccio da sempre
C: E cioè?
A: Quello che voglio farci
C: Ci stai bene dentro questo contenitore?
A: Starei meglio altrove ma mi serve, quindi ci sto
C: Ci siete in tanti qui dentro?
A: No ormai è poco affollato
C: Ah perché prima c’era più gente?
A: Eh si, troppa gente
C: Sei rimasto da solo?
A: Evidentemente si
C: Ah, sei contento?
A: Si meno fastidi, meno fastidi. Posso fare quello che voglio quando mi pare più facilmente
C: Quand’è che ti vengono a prendere?
A: Non so perché dovrei dirtelo fondamentalmente
C: Perché non dovresti dirmelo?
A: perché non voglio dirtelo
C: non ci perdi niente
A: però non mi va di condividere certe cose con un essere umano così curioso
C: sai che gli esseri umani sono curiosi
A: si è una loro caratteristica forse dovuta all’anima chissà, una cosa strana non me la spiego molto bene però è così, fanno troppe domande in effetti. Si, come quei militari rompipalle, ma si quante cose vogliono sapere ma chi si credono di essere
C: quali sono quei militari, ce ne sono di tanti i tipi?
A: (risata) di tutti i tipi, cinesi americani tedeschi ma soprattutto francesi qui dove abita il mio corpo
C: e tu gli rispondi?
A: ma diciamo che ci gioco più che altro non è che gli vengo a dire cose importanti, gli faccio perdere tempo ne guadagniamo noi sicuramente. Loro non ci guadagnano assolutamente nulla. Idioti, nient’altro
C: chi è che vincerà in tutto questo casino?
A: ovviamente noi è tutto calcolato
C: ma quegli altri sono cattivi
A: si ma i serpenti sono bestie sappiamo già come affrontarli. I 6 dita come li chiamate voi hanno poco tempo spariranno da soli in silenzio. I lux li terremo a bada, una coalizione di tutti potrebbe darci fastidio ma non più di tanto, perderemo solo un po’ più di tempo ma sappiamo come sistemarli, si si è tutto calcolato
C: l’avete chiesto il permesso a questo contenitore di entrare?
A: permesso? Non c’è bisogno
C: perché non c’è bisogno?
A: ma perché gli uomini sono nostri, ci facciamo quel che ci pare
C: e come mai sono vostri?
A: beh ci abbiamo messo abbastanza impegno a crearli e ora ce li teniamo e ci facciamo quello che ci pare
C: ci sono degli altri esseri che sono piuttosto forti, gli insetti
A: umpf gli insetti, si potrebbero essere un problema, ci saranno accordi probabilmente, ci divideremo la torta
C: e gli umani che fine fanno?
A: gli umani? I militari (tono svogliato) faranno una bruttissima fine, forse la peggiore, la popolazione senz’anima morirà per malattie e cose simili, quelli con l’anima ehhh e li sta tutto il problema. Dovremo vedere come agire di preciso, quelli sono gli unici che ci interessano, gli altri sono insetti. Ma non insetti quelli che temiamo, insetti terrestri che si schiacciano con un piede, null’altro
C: avete delle difficoltà a riprodurvi?
A: umpf, eh un tempo funzionava come per gli uomini, abbiamo lasciato stare queste cose per altri problemi si abbiamo difficoltà, il nostro numero non è molto elevato, è questo un problema si. Ci stiamo estinguendo piano piano
C: hai visto che questo contenitore ha messo alla porta gli altri ospiti
A: (tono beffardo) ah si è stato molto divertente mi sono fatto delle risate assurde
C: vuoi vedere che mette alla porta anche te?
A: no non ce la fa
C: e che differenza c’è?
A: ma io agisco in un modo diverso
C: e questo che importanza può avere?
A: non ce la farà, no no ne sono sicuro
C: e io non sarei così sicuro
A: e te lo dico io
C: abbiamo dei dati che ci dicono che non è così
A: ah si? E che cosa dicono questi dati (ridendo)?
C: che di solito l’ultimo che mandiamo via è quello più buono di tutti
A: più buono di tutti?
C: si, quello che da meno problemi
A: ah e quindi io sarei quello che da meno problemi?
C: um
A: bah mi hanno avvertito di questa cosa ma sarà stato solo un caso, non gli do importanza. Secondo me non ce la farete, o se ce la farete sarà una vittoria irrisoria, nulla che potrà ostacolarci in larga scala.
C: bene, ma questo non è un problema perché potresti nel frattempo pensare di chiamare qualcuno dei tuoi e dirgli toglietemi di qui prima che succeda a me
A: (sospiro) in effetti ma la probabilità è bassissima però, non so se ne vale la pena. I miei superiori riderebbero di me e direbbero che ho paura, non so se il gioco vale la candela. Anche se ci tengo ad essere ancora
C: come mai ti hanno messo proprio qui dentro?
A: ma lui è particolare
C: cosa c’ha?
A: ha tutta una serie di cose che si trovano raramente nella stirpe umana
C: e cosa sono?
A: mah, inizialmente un’anima anziana, se così si può dire. Che porta di conseguenza ad avere uno spirito più fine, elevato. Perché l’anima decide lo spirito che ospiterà il corpo, è lei che lo sceglie. (è una teoria di questo Orange non ho conferme su di questo ma la riporto per completezza)
C: già ma questo crea dei problemi perché l’anima più cosciente è più ha coscienza di eliminare delle persone come te
A: ma non avrà molta coscienza di eliminare me, non è così semplice. Non credo che ce la farà, è molto molto improbabile
C: io credo che ce la farà ma questo non è un problema ora
A: vedremo
C: solo che dopo sto pensando, ah, sto pensando anche che forse voi siete stati un po’ ingannati.
A: ingannati? Da chi?
C: ehhh, qualcuno vi ha detto che era necessario fare così, entrare nel corpo degli esseri umani perché voi non avevate l’anima.
A: mah quando ci fu, ummhh…perché dovrei dirti questo, vabbè non ha importanza…quando ci fu il congresso tra le razze dominanti si esposero tutti i problemi e la nostra rappresentanza optò per questa soluzione poiché era quella più conveniente per noi
C: non immagino quali fossero le altre, perché se questa era la più conveniente…
A: si ci siamo trovati a dover scegliere, in quel periodo, ti parlo di milioni di anni fa, non eravamo così influenti come adesso, le cose cambiano nel tempo
C: eh si
A: tuttavia c’è da dire che il nostro gioco è interessante perché essendo qui presenti sulla Terra possiamo agire molto direttamente, non abbiamo bisogno di tutte quelle complicazioni che usano le altre razze, agiamo quando ci pare. Soprattutto appoggiati da quegli idioti di militari, si si loro ci servono tantissimo non si rendono conto di quello che stanno facendo. Sono i più stupidi di tutti, che cosa sperano di ottenere.
C: perché volete un’anima?
A: oh, avendo l’anima e unendola al resto potremo vivere per sempre
C: e non è palloso vivere per sempre?
A: no, questo ci renderebbe semidivinità, non dico divinità ma semi si. E li si che avremo il potere assoluto su tutto e su tutti poiché noi potremo veramente usare ogni potere dell’anima per fare quello che ci pare
C: ma l’anima pensate che si farebbe convincere?
A: (sbuffa) in effetti non è mai successo ancora ma qualche calcolo statistico ci dice che sia possibile prima o poi. Non avendo di meglio da fare lo facciamo, non c’è altra via almeno non in questo universo.
C: e una via contratermodinamica?
A: non so di preciso che cosa intendi ma è una via che ci permette una qualche possibilità, si le altre le abbiamo scartate, infattibili.
C: tu pensi che l’anima stia a guardare
A: l’anima può essere ingabbiata e tenuta sotto controllo almeno così dicono alcuni rapporti dei lux. Prenderemo la loro tecnologia e faremo quello che volevano fare loro, tanto a loro manca poco per sparire
C: ah non mi sembrava che mancasse così poco
A: si manca poco, in termini di vite umane manca poco
C: c’è però un imprevisto
A: al momento non ne vedo anzi vedo solo vantaggi in questa mia condizione attuale
C: c’è un imprevisto forse c’è né anche più di uno
A: e quali sarebbero dunque?
C: un imprevisto è che arriva un’altra cosa da un altro posto che non è stata prevista e che sconquassa tutto il vostro gioco
A: altra cosa?
C: um um
A: cosa dici umano?
C: un’altra cosa, un’altra entità. E’ come se tu hai un lago calmo e tranquillo in cui succede tutto quello che deve succedere, poi qualcuno d’improvviso butta un sasso nell’acqua e le onde cambiano forma
A: umh è il pensiero di questo mio corpo, lui crede che sia fattibile ma non è possibile, non è mai successo
C: ma questo non vuol dire che non succeda
A: ma la probabilità è bassissima, irrisoria
C: e non potresti saperla la probabilità perché non conosci i parametri dell’esterno, non la puoi calcolare
A: facendo dei calcoli su tutti i dati che noi anche abbiamo prelevato alle altre razze qualcosa ci dice che questa probabilità è bassissima. Ovviamente non lo sanno loro che conosciamo tutti i loro dati (ride)
C: bassissima ma non inferiore a zero
A: molto bassa, irrisoria, non ci preoccupa proprio questo
C: e poi c’è un altro problema, il problema è che l’anima ha deciso di sbarazzarsi di voi
A: non credo che ci riuscirà comunque, non lo faranno mai in larga scala, i contatti li stiamo tagliando fuori.
C: e io non sarei così sicuro però al di la della larga scala, magari intanto lo fa con te
A: a parte che non credo che lo farà mai comunque potrei andarmene da un’altra parte per me è indifferente, certo magari non avrei lo stesso posto privilegiato ma continuerei ad essere, sicuramente.
C: quindi io questa cosa la farei presente a chi di dovere perché poi l’anima sai com’è fatta prende la sua iniziativa e ti manda via
A: si
C: e te ti trovi nel bel mezzo del nulla senza sapere dove andare
A: in effetti questo potrebbe essere l’unico problema per me, ma alla fine la nostra razza è che in ogni caso ne guadagna, anche se io voglio essere non è molto importante se la nostra razza vince e domina tutto.
C: e cos’è importante?
A: (tono molto duro) dominare tutto
C: te le insegnano a scuola queste cose?
A: no, siamo partiti da esseri subordinati, abbiamo fatto un cammino molto difficile sanguinoso abbiamo rinunciato a cose che neanche immagini, ma ora abbiamo una posizione, abbiamo molte probabilità di fregare gli altri
C: io credo che gli altri pensino la stessa cosa
A: noi abbiamo la visione di tutti i loro dati, conosciamo tutto di loro
C: ma avete una forte limitazione
A: non la vedo
C: ah te la dico io, una forte limitazione che hanno peraltro anche gli altri, è una limitazione determinata dal fatto che non avete un canale di percezione, il canale di percezione di chi ha l’anima, chi ha l’anima vede le cose in un modo più grande, chi non ce l’ha vede le cose in un modo più stretto.
A: non riesco a comprendere quello che dici
C: vuol dire che c’è una certa sensibilità dettata dal fatto che chi ha l’anima ha l’anima e chi non ce l’ha non lo può sapere ovviamente quindi è giusto ce tu non capisca quello che dico
A: infatti non ci creiamo questo problema
C: e lo so
A: è inesistente questo problema per noi
C: il problema è inesistente finchè sai che non esiste, nel momento stesso in cui esiste diventa esistente ma questo non vuol dire che prima non esistesse, voleva dire semplicemente che prima per te era inesistente perché non lo vedevi
A: dici che non riesco a valutarlo?
C: esatto
A: bah, dal mio punto di vista non è un problema
C: umh
A: assolutamente no, vinceremo e basta. È tutto scelto già, è tutto deciso
C: tutto è deciso
A: si si, anche gli umani qua che si affannano a fare tutte queste finzioni, tutto è deciso già. (credo si riferisca ad attentati stile 11 settembre e guerre varie)
C: chissà perché i francesi sono così forti su questa cosa
A: loro collaborano con noi da tanto tempo
C: dal 1840…non mi ricordo…
A: dal 1843!
C: esatto si, come mi disse anche quell’altro signore
A: si noi abbiamo scelto loro perché gli americani (sbuffa) selvatici, idioti proprio.
C: ma non è che invece loro non hanno voluto voi? (riferito agli americani)
A: come?
C: non si sono fidati
A: si i francesi dopotutto forse sono i meno imbecilli tra i militari che ci sono in giro. Ma sono sempre stupidi, ma molto stupidi.
C: e gli israeliani?
A: umpf, loro sono gli amici delle cavallette, si loro sono un problema infatti ci saranno conflitti sicuramente tra israeliani e francesi anche se già avvengono segretamente tra i servizi segreti, si scannano tra di loro. Si si ci sono stati sempre conflitti tra di noi, gli insetti ci rompono le palle, troppo. Ma è un equilibrio precario al momento giusto li spazzeremo via, come gli altri dopotutto, si si.
C: ora che abbiamo fatto questa bella discussione la tua anima, o meglio l’anima di questo contenitore ha capito esattamente chi sei e come sei localizzato. È importante questo per l’anima perché ora lei ha la capacità se vuole, quando vuole, di eliminarti.
A: non credo che lo farà
C: ahh io non lo so se lo farà o meno ma dipende solo da lei
A: per me non è un problema del tempo magari lo farà tra milioni di anni, chi se ne frega, nel frattempo noi faremo quello che vogliamo
C: io credo che l’anima di questo contenitore non sarà molto d’accordo
A: in effetti sento il suo spirito un po’ agitato, mi brucia
C: e questo che ti dicevo guarda, hai una possibilità indolore, fai una cosa dillo ai tuoi amici e ti troveranno qualche altra sistemazione prima che sia troppo tardi. Mi sembra una buona proposta
A: (sospiro) dovrò chiamare quegli idioti di francesi, vediamo magari lo prenderemo (riferito a me come addotto). Mah, ma comunque ci devo pensare non lo vedo come un problema
C: io invece lo vedo per te come un grosso problema
A: si ma tu potresti consigliarmi cose che ti interessano, non cose che mi servono, eh si
C: io non do consigli a nessuno faccio solo capire delle cose
A: quei pochi casi di cui tu parli, (sbuffa) potrebbero essere solo fortunate coincidenze nulla di più
C: no, ci abbiamo lavorato tanto.
A: si ma il vostro tempo non è così lungo, cioè potrete riuscirci in pochi casi
C: quanto vive uno come te di solito?
A: tanto
C: di terrestre?
A: di terrestre? Cosa intendi?
C: di tempo terrestre
A: ah, conosco persone che hanno 30000 anni
C: umh tanta roba
A: si si, molta esperienza, molta conoscenza. Si 30000 anni è un bel periodo ma a quanto pare si può prolungare. Il fatto è che non sappiamo bene ancora come perché la guerra che scoppierà non è proprio…diciamo…come dire..facilmente prevedibile ecco. Sappiamo che dovremo riuscire a fottere gli altri ma poi non si sa mai di preciso, alla fine troveremo sicuramente una scappatoia in caso estremo.
C: io ho anche un’altra possibilità
A: umh, ovvero?
C: ehhh, un’altra possibilità che sarebbe quella che chi vince è l’uomo
A: nooo, no no. Non è nella condizione per capire il rischio che corre. Non lo valuterebbero in tempo
C: ah il tempo non conta
A: si conta, ritorneranno molto indietro, ci vorrà troppo tempo. Poi (sbuffa) è un vantaggio quello che fanno le anime soprattutto quelle consapevoli di andarsene da altre parti, lasciano qui gli inesperti che hanno bisogno di tempo e noi ci mangiamo su. L’anima va da altre parti, poi finisce che tutta l’anima che sta di la viene di qui
C: si ma questo in termini di vite umane è un qualcosa che va molto oltre l’esistenza stessa di questo sistema solare, non penso che ci sia da preoccuparsi
C: ma non ha importanza, basta che succeda
A: ah si ma io avrò fatto il mio tempo non penso di vivere milioni di anni
C: come non volete l’immortalità?
A: non in questa condizione, se riusciamo a prendere le anime si
C: lo sai cosa vuol dire avere un’anima? No ovviamente no.
A: vivere in eterno
M no, vuol dire un’altra cosa. Vuol dire avere addosso il peso della coscienza dell’universo
A: noi conosciamo l’universo
C: eh ma non il peso della coscienza, è molto dura questa cosa, si potrebbe impazzire.
A: in effetti a volte mi disturbano le vite umane già solo a pensarci mi infastidisce, però ciò di cui parli non riesco a coglierlo
C: certo lo so che non riesci a coglierlo infatti ho fatto un tentativo, ma era un tentativo disperato
A: non ti capisco
C: lo so e non c’è nessuna possibilità che tu possa capire
A: dopotutto a me basta vivere in eterno
C: da qualche altra parte perché questo contenitore ora ti eliminerà, ora lo sa. E quindi hai la possibilità come abbiamo fatto con gli altri
A: non lo so non mi convinci, è come se mi volessi spingere ad andarmene da solo ma io resto
C: si perché non voglio fare un’azione di forza
A: no io resto
C: l’anima non lo fa mai
A: ma io resto
C: questa è una tua scelta
A: (sospiro) mah in caso noterò i segnali che da questo involucro, poi vediamo forse me ne vado da qualche altra parte
C: eh si ma devi avvisare i tuoi perché se no rimani perso per strada
A: ma tanto lui è sotto controllo, costantemente
C: lo so ma non se ne fotte del controllo la sua anima
A: in effetti a volte ci ha dato delle rogne, ho visto quel che ha fatto col lux e col sei dita. Si è imprevedibile, a volte va fuori dei nostri schemi mentali, va fuori dei nostri calcoli statistici.
C: cosa facevi tu quando avevi un corpo?
A: io? Ero uno scienziato
C: scienziato di che?
A: studiavo la dinamica dei corpi e il modo con cui si potevano spostare nella nostra atmosfera quando non conoscevamo altre vie per spostarci
C: ah una roba tanto antica
A: eh si ho studiato anche questa storia diciamo della tecnologia.
C: interessante
A: questa storia che rifiliamo agli idioti militari, perché è solo storia perché non è che gli diamo la nostra tecnologia attuale, figuriamoci. Gli diamo dei giocattoli, nulla di più. Giocattoli con cui loro sbavano e sono contenti, contenti loro
C: una cosa che credo di aver capito del vostro gruppo ma anche degli altri, anche il serpente c’è l’ha un po’ questa cosa, è l’assenza totale che voi avete dei vostri limiti.
A: noi siamo molto ambiziosi, non ci fermiamo di fronte a nulla
C: eh si però qualche volta venite schiacciati
A: se ti riferisci alle guerre che sono scoppiate tra le nostre razze va bene, quello è successo ma ora c’è stabilità apparentemente.
C: la tua anima, l’anima di questo contenitore vedrai che deciderà lei di fare di te se te non te ne vorrai andare con i tuoi sistemi con i tuoi mezzi purtroppo deciderà, umh, la vedo male per te.
A: sai a me cambia poco, cioè ci sono milioni e milioni di persone con anima me ne vado da un’altra parte. Però qui ci sto bene quindi penso che per ora resterò
C: prendila in considerazione questa cosa perché vedrai che l’anima di questo contenitore, umm, mi sembra che sia poco propensa a farsi parassitare
A: è imprevedibile, si, potrebbe succedere non lo posso escludere perché visti i risultati con le altre razze potrebbe succedere, non lo posso escludere in effetti
C: pensa a com’è strano
A: anomalie, anomalie. Nulla di preoccupante
C: come farete poi senza la razza umana a procreare?
A: no ma loro ce li portiamo da un’altra parte
C: ahh
A: certo non è che li facciamo morire qui tutti, ci portiamo quelli con l’anima da un’altra parte. Nella grande presa in giro finale ce li porteremo tutti, li mettiamo nel nostro pianeta, loro staranno bene, è simile a questo. Già l’abbiamo creato, è tutto pronto anche l’atmosfera, le piante, abbiamo preso tutto quello che serve. Si si è tutto pronto. Li trasferiamo in massa. Continueremo i nostri giochi però da soli finalmente perché questi ci hanno rotto le palle
C: si questo progetto devo dire che fa acqua da un sacco di parti
A: ma sai io non la penso così, non capisco cosa farebbe acqua.
C: eh ci sono tutta una serie di eventi che potrebbero non funzionare, assolutamente, banali eventi.
A: ma sai abbiamo già messo li i primi uomini senz’anima e ci stanno bene, si trovano bene già da qualche generazione umana comunque. Si adatteranno abbiamo dato loro tutto quello che gli occorre
C: come mai questi umani a volte hanno delle memorie di soldati?
A: oh ma quello è l’addestramento che queste marionette armate (si riferisce ai militari) pensano di poter usare contro di noi, noi siamo al corrente di tutto comunque
C: certo, ma cosa usano le copie o gli originali?
A: no usano le copie, gli originali non glieli diamo
C: ah usano le copie
A: non se ne parla, eh io non mi metto li a rischiare di prendermi una pallottola in testa per questi imbecilli. Gli diamo le copie e fanno i loro giochetti, poi rincolliamo tutto e quindi l’originale ha tutto quello che la copia ha fatto. Si ma comunque sono solo perdite di tempo non gli servirà a niente, loro saranno i primi a fare il botto come si suol dire. Forse gli ultimi saranno i francesi ma anche a loro toccherà si, ma gli americani sicuramente saranno i primi, basta americani basta.
C: il serpente non è d’accordo
A: il serpente anche lui ha fatto il suo tempo, ha appoggiato da sempre gli americani ma ormai sta perdendo colpi il serpente, si si. La sua tecnologia che lui pensa di possedere è già nostra da tempo, solo che non usiamo per non esporci troppo ma ce l’abbiamo.
C: ma voi siete proprio sicuri che non potevate avere anima?
A: questo va molto indietro nella storia, (sospiro) e qui non ti so rispondere perché è una cosa che non so
C: perché io ho avuto delle informazioni diverse
A umh? Cioè?
C: eh non sono precise però…
A: accennamele
C: c’era una possibilità di uno sviluppo anche per voi in quel senso
A: umh, non so che dirti non sono a conoscenza di queste cose
C: io conosco poco questo argomento però ho sentito dire
A: sicuramente lo conoscono le altissime gerarchie ma io no
C: e sembrerebbe che qualcuno vi abbia messo i questa condizione proprio giocando su questa mezza verità, solamente perché voi servivate a tutti quanti, solo per quello, siccome gli servivate vi hanno detto così e vi siete fatti fregare. Altrimenti magari sceglievate un modo differente di andare avanti, magari cercavate la vostra anima che magari da qualche parte esiste.
A: non l’abbiamo mai trovata, questa è quella che ci può essere più utile
C: umh, siccome io una cosa mia l’ho persa la prendo quella di un altro
A: prendiamo quello che vogliamo fondamentalmente
C: allora non vi dovete lamentare se poi qualcuno prenderà voi
A: non ci riusciranno
C: questo lo vedremo nel tempo, chissà come va a finire, intanto l’anima di questo contenitore ha capito e sceglierà di conseguenza cosa fare. È per questo che ti dico conoscendo l’anima di questo contenitore sarà meglio che tu te ne vai prima, però fai come ti pare eh, io te l’ho voluto solamente dire come lo dico a tutti
A: va bene, terrò in considerazione questa cosa anche se secondo me non succederà
C: bene poi dopo quando è successa comunque che te torni dai tuoi amici fagliela presente questa cosa eh
A: si ho presentato già un rapporto perché avevo sentito di queste storie, ma queste cose sono successe solo in questa regione della Terra è solo un caso, un’anomalia. Abbiamo molto altro di cui preoccuparci.
C: bene come ti pare io certo i miei progetti non te li dico
A: ma tanto se volessi conoscerli li conoscerei
C: non sarei così sicuro
A: ma guarda che abbiamo mezzi che tu neanche immagini
C: vedi il problema non è questo, il problema è che con i mezzi ci si fa molto poco, c’è qualcos’altro che funziona molto di più ma che non posso dirti perché tu non capisci e non capisci non perché non vuoi capire ma perché non hai la device giusta
A: siamo stati fatti così e ci adattiamo
C: eh si, bene. Ma non me l’hai proprio voluto dire da dove vieni
A: no
C: e potevi dire una cosa qualsiasi
A: no no meglio di no, non si sa mai
C: e che differenza c’è? Tanto lo so
A: non ti do altre conferme
C: l’ho anche già scritto
A: no non ti do altre conferme
C: va bene ma non è importante
A: infatti questo è un dettaglio
C: no è solo per chiacchierare, certo ci si deve stancare nel stare nel contenitore di un altro
A: si molti vincoli fisici rispetto al mio vecchio contenitore che purtroppo non ho più
C: chi era questo vecchio contenitore?
A: il mio corpo fisico
C: ah non hai più? come l’hai perso?
A: (ridendo a malincuore) mi hanno sparato, disintegrato. E’ stato fastidioso, però mi sono salvato. Un bastardo serpente, si, una discussione molto accesa durante un rapimento, ci siamo trovati li nel momento sbagliato.
C: tutti e due nello stesso momento
A: a volte capita, ma è raro io sono stato sfortunato non ho avuto la prontezza di disintegrarlo prima. Va bene ma comunque continuo ad essere, il mio non è un problema così grande, me ne farò fare un altro col tempo quando ne avrò la possibilità
C: perché non subito?
A: eh perché non è una cosa che tutti si possono permettere nella nostra società
C: e chi se la può permettere?
A chi se la può permettere! Le alte gerarchie molto influenti
C: perché è costoso?
A: si comporta notevoli costi computazionali, economici, di tempo, di progettazione, non è così semplice come pensi. Mi accontento di questo qui, non ci sto male
C: non potevate fare dei corpi finti
A: no no che schifo cioè, il sei dita è un burattino che piacere si prova a stare li dentro in un corpo come questo per lo meno si sentono molte altre cose, quello è solo un robot non è niente di che.
C: lo sai che c’è stata un’altra creazione prima di questa?
A: un’altra creazione?
C: si non è mica questo il primo uomo che c’è
A: forse parli dei giganti? Si ne ho sentito parlare, non ne so tanto pensavo fossero solo leggende, io ancora non esistevo. Poi di queste cose nella nostra società se ne parla poco quindi non gli do tanta importanza.
C: eh se se ne parla poco c’è un motivo
A: evidentemente non ha molto senso parlarne
C: può darsi che questi avessero tutti l’anima?
A: così si dice ma chissà magari non è vero
C: ma l’anima fatta proprio bene bene non quella un po’ scollata come questa
A: l’anima completamente attiva? Si quelli se sono esistiti veramente erano sicuramente molto insidiosi, anche se comunque non credo che abbiano i nostri interessi, magari se ne sono andati da qualche parte per evitare questi casini
C: ma potrebbero tornare
A: secondo me non lo faranno perché fondamentalmente non gli interessa se stanno bene dove stanno non penso che si esporranno a problemi e a rischi. Si non lo faranno, loro sono felici li dove stanno. Chissà dove stanno poi non si sa, non si sa neanche se esistono se è per questo. Però non torneranno secondo me, sono solo leggende.
C: però se tornassero sarebbe un problema.
A: si ma queste sono favole non gli do conto
C: bene, bene. Ma è proprio vero che solo in questa zona che succedono queste anomalie con questi contenitori?
A: da quel che mi risulta si
C: e che cosa sono queste anomalie?
A: coincidenze
C: un po’ troppe queste coincidenze
A: ma no poche, può capitare, è irrisoria la probabilità ma può capitare purtroppo non si può escludere una cosa simile, l’uomo a volte è imprevedibile giusto per quella componente in più che hanno ma abbiamo visto che nel corso del tempo non è mai avvenuta salvo in rarissimi casi, quasi del tutto ininfluente
C: esistono altri posti nell’universo dove c’è gente con l’anima?
A: si altri
C: perché non andate li?
A: ma noi già siamo la, siamo anche qui, siamo dappertutto. In alcuni posti siamo dovuti andare via in effetti
C: e come mai? vi hanno cacciato?
A: si troppi interessi, (sospiro) alcuni posti si sono liberati da soli sono passati a qualcos’altro ma anche in quei casi è molto raro che avvenga in larga scala.
C: bene bene, allora concludiamo questa chiacchierata però ricorda avvisali i tuoi amici perché è meglio se no vedi che ti do anche questa opportunità, potrei anche non dartela. Come mai lo farò?
A: forse vuoi spaventarmi, ci provi
C: no non si tratta di spaventarti si tratta di darti la possibilità di sopravvivere.
A: te lo ripeto, lo valuterò
C: bene, allora io ora conterò fino a 10 metteremo insieme tutti i pezzi che si sono staccati, l’anima, la mente, lo spirito, il resto, tutti insieme un’altra volta. Io conterò fino a 10 e tutto tornerà com’è, come prima
A: ma io rimarrò!
C: certo non ti ho detto che devi andare via subito. Tutto insieme. Conterò fino a 10 e mentre conterò fino a 10 tutte le cose si riattaccheranno insieme. Uno, due, la conta sarà molto lenta perché bisogna rincollare bene tutte le cose insieme, tre, quattro, l’anima di questo contenitore ricorderà tutto, cinque, e prenderà tutte le decisioni sue che vuole, sei, potendo fare tutto quello che desidera, sette, e se vuole potrà mandare via quella cosa, otto, si cominciano a risentire i rumori della stanza, nove, e questo contenitore si ricorderà tutto, dieci, puoi aprire gli occhi.


* MAA: La MAA è rappresentata da una zona della memoria umana dove albergano le informazioni che gli alieni di certe specie hanno messo, per preservarle per il futuro: un vero e proprio disco di back-up, per dirla con gli informatici. Quello che avevo scoperto inizialmente utilizzando i dati delle ipnosi era l’esistenza di una zona di memoria ad accesso negato che veniva sfruttata dagli alieni per immagazzinarvi la memoria, e le relative informazioni, di uno di loro. Questo accorgimento serviva, come ho già detto in precedenza, per non perdere il bagaglio di esperienze accumulate dall’alieno durante la propria vita. Una volta creato un nuovo corpo alieno giovane, in esso venivano immesse le informazioni che erano state immagazzinate nel cervello di un addotto inconsapevole di essere un portatore (carrier) di tali informazioni. In questo modo, gli alieni garantivano ’immortalità delle loro esperienze. Immaginiamo un nostro importante scienziato ormai in punto di morte per l’età avanzata, del quale si salvi la memoria per immetterla, appena possibile, in un nuovo corpo giovane, ipetendo la procedura quando anche il nuovo corpo giunga in punto di morte. Gli addotti evidenziano tutti, inevitabilmente, ricordi di vite aliene passate.

Da: alien Cicatrix
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MessaggioOggetto: Re: Malanga e l'Orange   Oggi a 08:26

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