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 Il futuro del mondo nel 2050 .

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H.A.C.K.E.R ALPHA
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MessaggioTitolo: Re: Il futuro del mondo nel 2050 .   Mer 17 Nov 2010, 10:46

Quattro passi nel futuro: nei superlaboratori dove s’inventa il mondo che verrà




È noto che a Redmond, immerso nei boschi dello stato di Washington a est di Seattle, ci sia il quartier generale della Microsoft. Meno noto è che fra le tranquille palazzine in cui lavorano ordinatamente oltre 50 mila persone si trovi un piccolo edificio di cemento armato chiamato Building 33, protetto dai più sofisticati sistemi di sicurezza. In questa fortezza anonima circondata da abeti secolari si trovano gli Envisioning labs, i laboratori in cui gli scienziati della società di Bill Gates sperimentano il futuro della tecnologia.Panorama, in esclusiva, ha avuto accesso al Building 33 e ha fatto quattro passi (guidati) nel 2020.
«Quello che vedrete non è fantascienza» spiega Ian Sands, direttore degli Envisioning labs, «ma l’applicazione pratica di tecnologie Microsoft che già esistono e che nel giro di 10 anni faranno parte della nostra quotidianità».Prima tappa del viaggio: la casa del futuro. Ricreato come un set cinematografico, l’appartamento in cui il cronista è entrato sembra una classica casa americana, di quelle che si vedono nei telefilm. Ma l’apparenza inganna. «L’intelligenza è nascosta» dice Sands. «Nelle pareti scorrono chilometri di fibre ottiche, nel controsoffitto ci sono videoproiettori che trasformano le superfici e gli ambienti in oggetti e spazi sensibili al tatto e al movimento. Ogni cosa può essere comandata a voce, con gesti o sfiorando i tanti touchscreen, da quello del cellulare a quello inserito nel frigo, per finire agli specchi del bagno o del guardaroba.


Se nel 1975 Bill Gates aveva profetizzato: «Nel futuro vedo un computer in ogni casa», oggi i suoi scienziati prevedono «un computer in ogni cosa». Tutti gli oggetti sono muniti di tag, l’evoluzione dei codici a barre. In cucina, per esempio, ce n’è uno su ogni alimento. I «ripiani intelligenti» del frigo e della dispensa si accorgono della loro presenza e la comunicano al cervellone centrale. Basta quindi pronunciare a voce alta una parola per vedere proiettato sulla parete l’elenco dei prodotti disponibili e di quelli in scadenza. Con un altro comando vocale compaiono le ricette possibili con gli ingredienti a disposizione. Bisogna farci un po’ l’abitudine, ma nei prossimi anni avremo un familiare in più: una sorta di tata elettronica e ubiqua che si prende cura di noi interagendo con padre, madre e figli in modo differente.Se a entrare nel bagno è il papà, per esempio, lo specchio lo riconosce e gli indica quali medicine deve assumere. I flaconi sono dotati di tag. Quando vengono appoggiati sulla superficie del lavandino, vengono proiettate sulla parete quantità e posologia. Anche il water è multifunzione. Analizza le urine, misura pressione e glicemia e poi archivia i dati in un file che può essere consultato online quando si va dal medico.Le pareti delle camere hanno la tappezzeria elettronica. Muri bianchi che, grazie ai videoproiettori, si trasformano in schermi che cambiano a seconda del mood in cui si trova chi ci entra: allegro (tutto diventa colorato), stanco (tutto si scurisce e la musica diventa new age rilassante).Le pareti e il soffitto possono diventare megaschermi per videogame e tv, ma si trasformano anche in paesaggi incantevoli. Muovendo le mani nell’aria in stile Minority report si può cambiare canzone o alzare il volume, come pure ingrandire le foto e spostarle da un muro all’altro. Funzioni, quelle gestuali e tecnologiche, che troveranno applicazione anche sul posto di lavoro.Tornando alla casa: lo specchio sarà un assistente che ci aiuterà ad abbinare i colori degli indumenti che abbiamo nell’armadio (muniti di tag). Non serve solo a riflettere, ma anche a proiettare la nostra immagine con gli indumenti suggeriti. Si possono indossare elettronicamente anche abiti visti in vetrina ma non ancora acquistati. Basta catturarne il tag con il cellulare quando si è in giro a fare shopping.
Tra le vite che più verranno rivoluzionate ci sono quelle degli studenti. Niente più cartelle pesanti o libri ingombranti. Tutto il sapere finirà dentro una tavoletta. Cosa abbastanza prevedibile. Meno prevedibile è l’uso che si potrà fare delle tavolette. Una volta entrate a scuola o in casa si collegano al cervellone centrale e proiettano il loro contenuto sulla tv o le pareti. Con un colpo di polpastrello si condivideranno compiti e informazioni, mentre i libri di testo saranno animati, multimediali, sempre connessi al web e ai propri computer di casa.La lavagna in classe diventerà una finestra da cui affacciarsi per condividere esperienze e sapere con le altre scuole del globo. Studenti di tutto il mondo potranno parlare tra loro vis-à-vis sicuri di essere capiti perché le loro parole saranno tradotte simultaneamente. Gli alunni chatteranno scrivendo con le dita sulla lavagna digitale e i tratti digitati nella classe a Milano verranno interpretati in tempo reale anche dai banchi della classe gemellata a Mumbai.


Un’ondata di novità anche per le casalinghe che entreranno in supermercati senza barriere né code alle casse. Il carrello sarà dotato di sensori che riconoscono (grazie ai tag) gli oggetti. Anche i ripiani sono intelligenti e comunicano al capo reparto quando un articolo si sta per esaurire. Il cervello elettronico controlla quali sono le corsie più frequentate e i ripiani più scelti. Le etichette con i prezzi sugli scaffali sono digitali. In ogni momento il supermercato può decidere di offrire in promozione un prodotto nelle corsie e sui ripiani meno scelti in modo da dirottare la clientela nelle zone meno frequentate.Non serve fare code alle casse. Basta varcare la soglia del supermercato. A fare tutto è il carrello che tiene il conto di quello che contiene e addebita lo scontrino elettronico direttamente sul conto corrente dell’acquirente o sulla bolletta del suo cellulare.

Schermi piatti, trasparenti e superfici sensibili al tatto faranno parte della quotidianità anche di chi va in ufficio o lavora in ospedale. Agevolati da internet superveloce, non servirà più spostarsi. Nemmeno per una visita dallo specialista o per una riunione di lavoro.

Meeting e visite si faranno in una sorta di teleconferenza interattiva. Dove la distanza verrà abbattuta dalla pervasività del web.Tra le novità, una nuova generazione di apparecchi. Tavolette pieghevoli e un foglio di carta elettronica che, come per magia, si popolerà di notizie come sulla Gazzetta del profeta di Harry Potter.

Ulteriori video dimostrattivi li trovate qua a questo link :

http://blog.panorama.it/hitechescienza/2010/10/08/quattro-passi-nel-futuro-nei-superlaboratori-dove-sinventa-il-mondo-che-verra/
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H.A.C.K.E.R ALPHA
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MessaggioTitolo: Re: Il futuro del mondo nel 2050 .   Mer 17 Nov 2010, 10:37

Molte persone si chiedono come sarà la tecnologia del futuro, quello che sappiamo è che nel mondo del futuro sarà presente una tecnologia molto simile a quella che abbiamo visto nel film “Minority Report”, in cui le persone saranno completamente immerse in una realtà fatta di schermi interattivi e computer sottili come fogli di carta. Ma non è tutto qui.Già entro un paio di anni la tecnologia come la conosciamo potrebbe subire dei cambiamenti stratosferici, ed è proprio questo che stanno studiando degli scienziati riuniti alla Cambridge University, qui oltre cento “geni del computer” stanno studiando come sarà il mondo nel futuro, quello che trapela dalle poche informazioni che ci giungono da questo laboratorio è che il futuro sarà caratterizzato da una tecnologia interattiva ed ecosostenibile. Il direttore del laboratorio Andrew Herbert dichiara:
Il nostro scopo è creare tecnologie che migliorino il modo in cui il mondo lavora, comunica e si rilassa [...]. Oggi il mondo digitale è Internet, le email, i motori di ricerca, il nostro obiettivo è immaginare cosa porterà la prossima fase.
Nel futuro vedremo la cosiddetta “Time Card”, ovvero un album digitale in cui raccogliere i ricordi di una vita intera, vi si potranno archiviare video, file audio, fotografie e ogni tipo di file. Oltre a questo speciale album, nel futuro avremo il “Whereabouts Clock”, un orologio che ci indicherà in tempo reale la nostra posizione, il “Drawer”, cioè un cassetto digitale in cui mettere tutto ciò che vogliamo.Una delle tecnologie piu interessanti è la “Sense Cam”, una sorta di macchina fotografica digitale da tenere direttamente addosso e che scatterà in automatico delle bellissime fotografie ogni volta che vedremo qualcosa di interessante.Per spiegare meglio cosa stanno studiando gli scienziati di Cambridge, la Microsoft ha rilasciato un video in cui possiamo ammirare il futuro del mondo con i nostri occhi. In questo video si possono vedere delle invenzioni tecnologiche che a noi possono sembrare fantascientifiche, ma che il colosso dell’informatica sta già progettando.
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MessaggioTitolo: Re: Il futuro del mondo nel 2050 .   Mer 17 Nov 2010, 10:30

Nel 2050, saremo quasi 10 miliardi



La Divisione per la popolazione del Dipartimento per gli affari economici e sociali delle Nazioni Unite ha pubblicato un rapporto denominato "Revision 2006", nel quale offre stime aggiornate sull'evoluzione della popolazione mondiale nei prossimi decenni.Secondo questo rapporto, nel 2050 la popolazione terrestre avrà raggiunto i 9,2 miliardi, ovvero 2,7 miliardi in piu' rispetto ad oggi.Mentre la popolazione complessiva di Europa, Giappone e Nord America resterà stabile, a crescere saranno le popolazioni di alcune tra le regioni piu' povere e meno sviluppate del pianeta.Nei Paesi piu' ricchi la popolazione continuerà ad invecchiare, ed i giovani saranno una quota sempre piu' ridotta degli abitanti.Il rapporto non tiene conto di fattori fondamentali come l'esaurimento delle risorse ed i cambiamenti climatici, e non affronta il nodo dei sicuri flussi migratori che questo cocktail di crisi non potrà non scatenare.Si avvicina la data del 6 aprile, giorno in cui l'IPCC, il pannello di scienziati incaricati dalla comunità degli Stati di studiare il fenomeno dei cambiamenti climatici, renderà pubblica la seconda parte del suo quarto rapporto.Secondo quanto già noto, l'IPCC porrà l'accento sulle relazioni tra riscaldamento terrestre ed emergenza siccità, in particolare evidenziando come il previsto aumento di 5 gradi delle temperature medie nell'Europa meridionale entro il 2100 comporterà una riduzione delle piogge fino al 40% ed un prosciugamento di molti importanti corsi d'acqua.Intere regioni del pianeta rischiano di diventare sempre piu' inospitali, mentre le loro popolazioni continuano a crescere. Ci si puo' aspettare una crescita esponenziale dei fenomeni di migrazione di massa, con interi popoli che progressivamente si spostano alla ricerca di terre fertili ed abitabili, e con un effetto domino di conflitti soprattutto tra le popolazioni piu' povere del pianeta.
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MessaggioTitolo: Re: Il futuro del mondo nel 2050 .   Mer 17 Nov 2010, 10:28

La situazione femminile nel 2020

Le donne avranno più diritti e più libertà nel 2020 in termini di educazione, partecipazione politica e parità di trattamento sul posto di lavoro. Nonostante questo, le disparità continueranno. Per esempio, nel settore manifatturiero dei paesi avanzati, gli stipendi femminili rimangono dal 20 al 50% in meno di quelli maschili.

L'uguaglianza fra i sessi nell'educazione produce ricchezza e riduce sia la malnutrizione che la mortalità infantile. Le nazioni che non implementeranno politiche tese in questa direzione perderanno da 1 a 3 punti percentuali di crescita economica.

La bomba demografica disinnescata

Circa la metà della popolazione mondiale vive in nazioni con tassi di crescita demografica insufficienti al mantenimento della popolazione. Europa, Russia e Giappone sono particolarmente colpite da questo fenomeno, ma anche altre aree altamente sviluppate come Australia, Nuova Zelanda, Nord America, Singapore, Hong Kong, Taiwan e la Corea del Sud. Inoltre, anche alcune nazioni in via di sviluppo si trovano in una simile situazione: Turchia, Algeria, Tunisia e Libano. La Cina avrà 400 milioni di cittadini al di sopra dei 65 anni di età nel 2020.

Energia

La crescita economica di Cina e India avrà un forte impatto anche sui consumi mondiali di energia, stimati di crescere del 50% nei prossimi due decenni (la crescita fu del 34% dal 1980 al 2000). Nel 2020 le energie alternative (idrogeno, solare, eolica) rappresenteranno solo l'8% del consumo. Nell'insieme, la International Energy Agency stima che l'offerta sarà sufficiente a soddisfare la domanda.

E l'Europa?

Se vorrà essere una superpotenza nel 2020 l'Europa dovrà implementare fondamentali riforme economiche e sociali, per poter affrontare il problema dell'invecchiamento della popolazione. Maggiore immigrazione, un mercato del lavoro più flessibile e meno baby-pensionati sembrano essere tendenze inevitabili. Le alternative porterebbero al collasso del welfare state e/o alla disaggregazione dell'Unione Europea.
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MessaggioTitolo: Re: Il futuro del mondo nel 2050 .   Mer 17 Nov 2010, 10:27

La rivoluzione tecnologica

"…le nazioni e i gruppi che avranno accesso alle nuove tecnologie e che saranno disposti ad adottarle, saranno anche quelli che godranno maggiormente dei benefici della globalizzazione"

Le tendenze tecnologiche dei prossimi anni saranno fortemente influenzate dalla convergenza di informatica, biologia, scienza dei materiali e nanotecnologie. Tale convergenza contiene potenzialità tali da rivoluzionare tutti gli aspetti della nostra vita.

Il progresso nel settore medico inizierà ad alleviare molti comuni problemi di salute e ad allungare le aspettative di vita.

Indipendentemente dal fatto che le nuove tecnologie siano sviluppate da una nazione, o che essa le adotti da uno dei leader tecnologici globali, i paesi ricchi del 2020 saranno quelli capaci di adottare e integrare con rapidità ed efficienza le tecnologie globalmente disponibili.

Le nazioni povere del 2020 saranno quelle che non riusciranno ad avere una politica favorevole all'adozione delle nuove tecnologie, cioé quelle societa' che non sapranno/potranno dotarsi di un governo trasparente, di un buon sistema educativo, di un'economia di libero mercato.

Materiali dopati con nanosensori permetteranno la creazione di dispositivi che offriranno maggiori capacità di monitoraggio dell'ambiente e dello stato di salute di un paziente. Aumenteranno anche la sicurezza personale, riducendo però la privacy.

La convergenza di nanotecnologie e informatica contribuirà alla crescita di India e Cina. Entrambe le nazioni stanno investendo con entusiasmo in questi settori di ricerca e ne domineranno molti settori chiave. L'Europa rischia di essere superata dall'Asia nella creazione di queste nuove tecnologie. Gli Stati Uniti rimarranno la nazione leader, ma dovranno sempre più confrontarsi con la concorrenza asiatica e potrebbero essere superati in alcuni settori.

Joint-ventures, mercati globali e la crescita del capitale privato destinato alla ricerca e sviluppo, renderanno sempre più difficile il controllo statale di tecnologie chiave.

L'attitudine tecno-etica di una nazione nei confronti di varie tecnologie e delle loro varie applicazioni (OGM, clonazione, dispositivi di monitoraggio, etc) diverrà un fattore di rilievo della diplomazia internazionale.

Le biotecnologie: armi e medicine

La rivoluzione biotecnologica è, oggi, ancora in fasce. Nel 2020, però, potrebbe essere uno strumento essenziale per sollevare dall'indigenza alcuni fra i paesi più poveri. Progresso nel trattamento di HIV e AIDS potrebbero arginare l'emergenza umanitaria in Africa e l'impatto economico su Cina e India.

La ricerca biotecnologica portata avanti dagli Stati Uniti allo scopo di prevenire e/o alleviare l'impatto di potenziali attacchi bioterroristici, potrebbe produrre risultati inaspettati nel campo delle terapie anti-virali che potrebbero avere un impatto ben più vasto del previsto nel trattamento delle malattie infettive.

Nei prossimi dieci-vent'anni esiste il rischio che il progesso biotecnologico aumenti non solo le capacità difensive, ma anche quelle offensive. La creazione di agenti biologici ingegnerizzati per attaccare specifici sistemi (esseri umani, animali da allevamento, piantagioni) è una possibilità.

Sostanziali disparità economiche persisteranno nel 2020.

Nei prossimi 15 anni l'analfabetismo sarà in declino, ma resterà 17 volte più diffuso nei paesi poveri che in quelli OECD (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico). Inoltre, i livelli di analfabetismo in questi paesi saranno il doppio fra la popolazione femminile.

Le aspettative di vita saranno minori nel 2010 di quanto lo fossero nel 1990 in 40 paesi (in Africa, in Asia Centrale e in Russia).

Anche risolvendo la crisi causata dall'epidemia HIV, i relativi problemi sociali ed economici persisterebbero per altri 15 anni.
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MessaggioTitolo: Il futuro del mondo nel 2050 .   Mer 17 Nov 2010, 10:26

L'impatto della globalizzazione

Quel fenomemo di interconnesione mondiale meglio conosciuto come "globalizzazione" (il sempre piu' libero scambio di informazioni, tecnologie, capitali, merci, servizi e persone), è ormai una mega-tendenza la cui forza influenza tutte le altre tendenze da qui al 2020.

La globalizzazione assumera' un aspetto sempre piu' asiatico come diretta conseguenza dell'arrivo di Cina e India sul palcoscenico delle grandi potenze economiche mondiali. Una conseguenza dell'emergere di Cina e India sara' che la semplicistica formula "globalizzazione = americanizzazione" avra' sempre meno senso.

"…si prevede che l'economia mondiale crescerà di circa l'80% dal 2000 al 2020 e il reddito pro-capite di circa il 50%."

Sostanziali classi medie emergeranno, per la prima volta, in paesi oggi considerati poveri. Sul lungo periodo, altre nazioni tradizionalmente considerate povere saranno integrate nell'economia mondiale e avranno così l'opportunità di arricchirsi.

Cosa potrebbe deragliare la globalizzazione?

Un conflitto globale è altamente improbabile, ma un'epidemia globale è possibile. Gli esperti si aspettano da tempo un'epidemia di influenza simile a quella "spagnola" del 1918, la quale uccise 20 milioni di persone. D'altra parte, la reazione internazionale di fronte all'emergenza della influenza aviaria dimostra che stiamo imparando a monitorare e a controllare tali fenomeni.

Un rallentamento potrebbe essere causato da attacchi terroristici che causassero decine di migliaia, o persino centinaia di migliaia, di vittime in città americane o europee, creando un clima di paura e insicurezza sia fisica che economica. Un'altra possibilità è quella di attacchi informatici con devastanti conseguenze per l'economia.

Nel 2020, il Prodotto Interno Lordo della Cina potrebbe essere il secondo al mondo, dopo gli Stati Uniti. Quello dell'India potrebbe essere simile a quello di una delle principali nazioni europee. Altre nazioni, come Brasile e Indonesia, potrebbero sorpassare molte delle nazioni europee minori. Nonostante questa rapida crescita, le economie emergenti non sarebbero qualitativamente paragonabili a quelle che oggi consideriamo economie avanzate, in quanto avranno una più alta percentuale della propria forza lavoro impegnata nell'agricoltura. Inoltre, i loro mercati finanziari rimarranno meno efficienti.

Esiste la possibilità di crisi economiche simili a quelle subite da Messico e varie nazioni asiatiche negli anni '90. Se fossero la Cina o l'India ad esserne vittime, non è garantito che il sistema finanziario mondiale sarebbe in grado di contenere la crisi e di prevenenirne la trasformazione da crisi regionale a crisi mondiale.

Le nazioni non integrate con il resto dell'economia mondiale rimarranno nel sottosviluppo. Gran parte dell'Africa sub-sahariana e delle nazioni in Medio Oriente, Eurasia e America Latina rimarranno afflitte da povertà, sistemi politici corrotti e autoritari: sarà in questi paesi che terrorismo, crimine organizzato ed epidemie troveranno terreno fertile.
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