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ARMAGHEDON

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MessaggioTitolo: Re: Sei un adotto?   Dom 12 Dic 2010, 23:26

Katharina Wilson




Katharina Wilson è una voce eloquente e intelligente nel campo delle abductions. La verità che la Wilson offre spesso si distacca dal modello standard di abductions, tanto da far riconoscere molti lettori nella sua esperienza.

"Il mio libro 'The Alien Jigsaw' (Il rompicapo alieno, ) copre i primi 32 anni della mia vita e termina nel Dicembre 1992. Nel mio "Supplemento di Ricerca" ho parlato di altre 30 esperienze di abduction accadutemi nel 1993 e di 14 nel 1994.

Quell’anno ero restia a documentarle, perché provavo a costringere gli Esseri a interagire con me alle mie condizioni. Ero contrariata e frustrata perché mi usavano da tempo per "esperimenti" psicologici e fisici. Ho provato a palesare loro questa mia delusione e il mio "non scrivere" era una forma di resistenza passiva.

Di 14 esperienze da me documentate, tre implicavano visioni e una un "Essere" che mi impartiva lezioni sul tempo e le dimensioni. Si comportava da "Guida" e mi dimostrò che alcune persone (non tutte) esistono in più di una dimensione e in più di un tempo.

La "Guida" mi permise di guardare attraverso un limpido cristallo di smeraldo, che in realtà era un "portale dimensionale". Quando guardai, vidi me stessa, un’altra Katharina.

Avevo i capelli lunghi, indossavo una maglia viola e una gonna nera. Quello che mi colpì di più fu che stavo organizzando una conferenza sul fenomeno UFO.

Il mio primo pensiero fu "Oh mio Dio, anche là sono coinvolta nel fenomeno UFO! Riuscirò mai ad uscirne?" Fino al Luglio 1995 ho avuto 15 visite e le mie esperienze sono definitivamente cambiate. Ho avuto tre visioni, una da sveglia e due in stato onirico, oltre ad un nuovo fenomeno: due "messaggi". È semplicemente come se nella stanza con me ci fosse una persona che non posso vedere, ma riesco a sentire.

Entrambe le volte ho girato la testa nella direzione in cui proveniva la voce, ma senza vedere nessuno. Questa è la differenza, la voce veniva da un posto preciso della stanza, non era una voce "dentro la mia testa". Alla fine, durante alcune delle mie esperienze sembra che abbia imparato a teletrasportarmi e ad usare i miei pensieri "per muovermi attraverso altri spazi".

Come molti addotti, sento un gran peso su di me, come se mi stessi preparando per un importante evento che deve aver luogo. Mi sento in parte responsabile di qualcosa di molto importante. Voglio mettere bene in chiaro che non credo di essere speciale per via delle mie esperienze, al contrario: è un fardello ed invece di credermi una prescelta, so che è mio dovere aiutare ad educare la gente su questo fenomeno.

Nel Dicembre 1994 ebbi una visione mentre dormivo. Vidi un asteroide che colpiva il mio vicinato. Miracolosamente, ne rimasero vittima solo sei persone, ma sfortunatamente non mi fu detto quando sarebbe successo. Nel 1995 ebbi la visione di un conflitto nucleare, in cui la Cina attaccava sia la Russia che gli Stati Uniti con armi nucleari, che saranno, con il petrolio, gli strumenti principali di questa guerra.

Non ho idea del perché io riceva tali informazioni, forse affinché le possa condividere con altri.
Se tutto ciò accadrà davvero, non mi porta alcun vantaggio personale vivere con simile consapevolezza. Inoltre, vorrei che non succeda nulla del genere e la mia vita personale non è poi tanto noiosa da farmi inventare spunti per renderla più interessante.

Nel passato ho avuto visioni molto vivide di natura personale che si sono avverate. Una possibile spiegazione è: se noi esistiamo in altre dimensioni, quello che vediamo potrebbe essere vero e forse le informazioni si stanno diffondendo a quelle persone che esistono simultaneamente in diverse dimensioni.

Ho sempre posseduto quella che io definisco intuizione, che penso di aver ereditato da mia madre. Sia chiaro che non credo di avere poteri psichici, anche se a volte sogno avvenimenti che si realizzano, di solito di natura personale. A volte sento di essere un po’ empatica, a volte, nel trovarmi a contatto con certe persone, riesco a percepirne le sensazioni e l’energia.

Credo che questo avvenga perché c’è una specie di scambio di energia tra le persone, avviene continuamente, ma molti non se ne ravvedono nemmeno.

Certe persone, semplicemente, sono più sensibili di altre, quindi non è una questione di poteri psichici. Nel 1995 ebbi un’esperienza che coinvolgeva Betty Andreasson Luca (altra addotta famosa).

Un Essere mi disse che avrebbero dovuto portarmi via dalla Terra per un anno. Mi trovavo con Betty e un umanoide dalla pelle chiazzata. Betty e questo essere mi dissero che stavo sottoponendomi ad un allenamento per diventare telepate.

La pratica consisteva nel girarmi, mostrare loro la schiena e provare a captare i loro pensieri. Betty mi incoraggia con voce calma e affettuosa. Credo che molti alieni si stiano occupando del programma noto come "ibridazione alieno-umana".

Colgo anche l’occasione per ringraziare Budd Hopkins per la sua dedizione e il suo coraggio. Le informazioni che ha pubblicato nei suoi libri hanno aiutato migliaia di persone. Molti di noi non sarebbero qui senza il suo aiuto.

Quando ti succede di avere sogni di insegnamento, visioni, scenari alieni e coinvolgimenti con il governo, hai bisogno di sapere che non sei solo. Moltissima gente mi ha ringraziato per aver parlato di questo tipo di esperienza. Per quanto ne sappia, il programma di ibridazione è reale, ma è solo la punta dell’iceberg. Il fenomeno è talmente grande che nessun ricercatore è in grado di occuparsi di tutto il processo.

Ho avvistato numerosi UFO, e durante le abductions ho sperimentato il "missing time", l’apparizione improvvisa di cicatrici insolite, senso di paralisi, sensazione di presenze nella mia stanza di giorno e di notte, levitare senza conoscere la ragione di quello che stavo facendo. Durante gli esami medici ho subito visite ginecologiche, graffi sulla pelle e tagli di capelli, nonché procedure laparoscopiche (possibile rimozione di ovuli), un’operazione al cuore e l’inserimento di apparecchi di stimolazione della memoria e di aste nelle giunture.

A dieci anni ero già un’ambientalista. Una delle cose che mi colpiva di più era il fatto che gli indigeni pensassero ai boscaioli americani come a termiti: avevano la pelle bianca e pallida e andavano nella foresta e la radevano al suolo, proprio come fanno le termiti con il legno.

Il nostro futuro appare triste, perché negli ultimi cinquant’anni abbiamo avvelenato e distrutto il nostro pianeta. A me sembra chiaro. La mia visione del futuro è quella di un pendolo che oscilla tra l’evoluzione e l’involuzione.

Un giorno un altro asteroide colpirà la Terra e il mondo ricomincerà daccapo. Quello che trovo triste è che nell’intervallo di tempo tra queste catastrofi gli esseri umani abbiano dovuto causare tanto dolore e sofferenza a tutte le altre forme di vita con cui condividiamo il pianeta. Questo aspetto dell’umanità per me è inconcepibile. Se gli alieni stanno provando a liberarsi di noi per il bene dell’ambiente, come abbiamo sentito dire spesso, allora sono 50 anni in ritardo. Solo poche notti fa ho avuto una visione. La gente faceva la fila davanti ad un fast food di infimo ordine, soddisfatta dei propri lavoretti insulsi. Nessuno lottava, nella vita. Nessuno cercava di capire.

O provava a pensare positivamente. Erano contenti. Un esserino femminile, grassottella, con la pelle scura e "strani occhiali", stava accanto a me. Si era sintonizzata telepaticamente sui miei pensieri. Le ho detto: "non posso credere che siano contenti. Mangiare animali e esistere solo per lavorare... è inaccettabile!" La creaturina mi ha risposto realisticamente: "Loro sono ricettacoli".

Con quelle tre parole i suoi pensieri si riversarono nella mia mente. Con quelle tre parole mi comunicava che quello che io chiamavo inaccettabile era tutto ciò che le anime di quelle persone erano in grado di concepire. Le ho anche sentito dire qualcosa sul loro futuro: il loro e il mio futuro sarebbero stati due cose completamente diverse.

Io non ero parte di loro, non ero connessa all’umanità. Informazioni fornitemi da altri addotti di Portland sembrano puntare ad una missione futura dei bambini ibridi.

In Giugno, ad una donna di nome Doreen fu mostrato un gruppo di bambini ibridi e le dissero che sarebbero stati portati su un altro pianeta. Per arrivarci avrebbero dovuto essere messi in animazione sospesa per 40 anni.

A questa donna fu mostrata la sua bambina, che aveva perso in una misteriosa "gravidanza isterica" cinque anni prima. Le fu detto di stabilire con lei un forte legame emotivo, perché l’avrebbe vista di nuovo.

Un’altra addotta, di nome Kendra, mi disse che recentemente aveva ricevuto la visita di un "Essere" che le parlò delle dimensioni. Era pienamente cosciente ed una donna/ibrido le disse che "il nostro mondo pentadimensionale emergerà e coesisterà con il vostro mondo quadridimensionale".

Le dissero anche che i bambini ibridi fanno parte di un processo di fusione che avverrà in un prossimo futuro. Kendra, Doreen ed io siamo addotte.

Non facciamo "channeling" e le nostre informazioni sono ricordate coscientemente. Gli alieni ci stanno comunicando che succederà qualcosa di veramente importante e che desiderano che noi ci si senta coinvolti in questo evento.

Primo, la donna aliena mi ha detto che io non sono connessa all’umanità, secondo, i bambini ibridi partiranno per un lungo viaggio, forse per vivere e ripopolare un altro mondo e almeno una madre umana potrà andare a visitare la sua bambina ibrida e terzo, il loro mondo pentadimensionale emergerà e coesisterà con il nostro mondo quadridimensionale. Tre affermazioni davvero pesanti.

La percezione della spiritualità dell’essere umano mi sfugge: da quanto ho visto in vita mia, la spiritualità e la religione non hanno nulla a che vedere l’una con l’altra.

Le persone che ho conosciuto all’interno delle comunità religiose non hanno mai seguito i principi che predicano. Battisti, luterani o mormoni che fossero.

Se la spiritualità può essere messa sullo stesso piano dell’evoluzione dello spirito, allora suppongo che si possa dire che ci sono delle implicazioni spirituali con il fenomeno "abductions".

Se la gente crede che io sia stata scelta dagli alieni a causa del mio credo, o se le mie convinzioni sono nate dalle mie esperienze di "abductions", a me non interessa. Non ero consapevole delle mie esperienze di "abductions" finché non sono diventata vegetariana, che per me è una cosa molto spirituale.

Non posso accettare che gli umani debbano considerarsi più importanti degli altri animali. È ridicolo come pensare che la Terra sia al centro del sistema solare. Forse quello di cui sto parlando è un paradigma. Il mio punto di vista sul posto nel mondo dell’uomo è cambiato un giorno all’improvviso. Stavo mangiando una bistecca e invece di vedere un pezzo di carne mi resi conto che avevo di fronte un essere vivente, senziente che mi guardava.

Era un altro animale, non solo un’altra "merce". I paradigmi sono qualcosa che gli addotti e coloro che sperano di comprendere quello che sta succedendo, devono fronteggiare. C’è qualcuno là fuori che è decisamente più intelligente di noi e mentalmente più forte e non è Dio né Satana.

Bisogna accettare il fatto che il controllo che si pensava di avere sul nostro piccolo mondo è un’illusione. Dopo aver finalmente compreso questo, inizieremo a vedere il mondo in maniera molto differente. Ritornando all’evoluzione dello spirito, si dice che cresciamo e impariamo dalle avversità.

La mia anima è passata attraverso molte cose, non posso fare a meno di credere che questo fenomeno abbia lasciato delle tracce indelebili su di essa".


Franck Fontaine





Franck Fontaine, di diciannove anni, è scomparso per otto giorni, dopo l'intervento di un'OVNI (UFO in francese), a Cergy-Pontoise, vicino a Parigi.

Al fatto assistettero Jean-Pierre Prevost di ventisei anni e Salomon N'Diaye di venticinque che confermarono i fatti osservati, durante la regressione della memoria in ipnosi indotta da Daniel Huguet noto ipnoterapista che collabora con medici e ospedali.

Franck Fontaine e gli altri due amici, tutti commercianti in abbigliamento, il 26-11-1979 alle 04:30 del mattino a cergy-Pontoise, si apprestavano a caricare pacchi di capi di abbigliamento sulla Ford Taunus rossa per recarsi a un mercato...




..quando improvvisamente osservarono nel cielo stellato un oggetto luminoso di forma cilindrica a un'altezza approssimativa di 500 metri.

Jean-Pierre e Salomon entrarono in casa per prendere altri pacchi e la macchina fotografica per fotografare l'oggetto. mentre franck si muove con la Ford.




Dalla finestra dell'abitazione i due scorgono l'auto sul lato sinistro della strada, avvolta da una grossa sfera di nebbia luminosa, del diametro di circa 3 metri.

Scendono al piano di sotto velocemente per capire cosa sta succedendo: trovano l'auto di sbieco sul lato opposto, poi, con stupore, osservano che la nebbia viene assorbita in un cilindro luminoso di 2 metri per 30 cm. circa che si solleva rapidamente e scompare nel cielo.




Impressionati, corrono all'auto, aprono la portiera, ma di Franck nessuna traccia.
Lo chiamano a gran voce e, dopo inutili ricerche, informano la polizia che alle 05:00 arriva sul posto.
Gli agenti muniti di torce ispezionano i campi vicini.
La gendarmeria interroghera' i due dalle 12:00 alle 21:00 sull'incredibile storia.
Dopo alcuni giorni Jean-Pierre e Salomon sono vigilati con sospetto, mentre i giornali scrivono, addirittura, che Franck è stato rapito da extraterrestri.

In breve: il 03-12-1979, alle 04:00 del mattino, Franck ricompare fra la commozione di tutti, bussando alla casa di Salomon; si avvisa la polizia, che risulta essere gia' informata dalla telefonata di un operaio mattiniero, che preferisce, pero' restare anonimo, il quale osservo', verso la stessa ora, nel campo vicino coltivato, una grossa sfera di luce dalla quale vide Franck uscire e dirigersi verso il caseggiato di Salomon.

"Non ricordo quasi nulla", dira' Franck, "salvo che il motore e la portiera erano bloccati quando la nebbia luminosa avvolse la Ford, poi l'auto sembro' spostarsi da sola verso l'altro lato della strada.
Un sonno profondo mi colse.

Mi sono quindi svegliato nel campo coltivato credendo fosse passato non piu' di un quarto d'ora, in realta' erano trascorsi otto giorni; pensavo mi avessero addormentato con qualche spray per rubarmi la macchina e la merce".

fara' una deposizione alla gendarmeria locale, alla presenza del comandante Roger Courcoux che lo conosceva bene, del proprio medico Vivien Hassoun che assistera' anche la visita di uno psichiatra arrivato successivamente.

Entrambi lo troveranno sano di mente.
A visite e interrogatori assisteranno anche inviati del GEPAN, Groupement d'Etude des phénomenes Aerospatiaux, organo ufficiale del govern9o francese per lo studio degli OVNI, UFO.

Il 24-12-1980 i tre, intuitivamente ispirati a uscire di notte, fotografano con una Polaroid una sfera luminosa nel cielo, che pubblichera' France-Soir.

I giovani sosterranno poi di essere stati brevemente in contatto telepatico con "alieni".
Attraverso la regressione ipnotica indotta da Daniel Huguet, Jean-Pierre e Salomon, oltre a confermare i fatti, anche quelli del 1979, rivivendoli, diranno che gli OVNI, avvistati in Francia, provengono da una base sita a Bourg-de-Sirod nello Jura.

Il loro scopo, stando alle comunicazioni degli extraterrestri, è la protezione dell'umanita' e la prevenzione di una catastrofe nucleare.
l'ipnoterapista dichiarera' che, dalla sua esperienza, considera i giovani in buona fede e i fatti rivissuti, oggettivi, reali.

Franck, invece, rifiutera' l'ipnosi; comunque parlando con Daniel, gli riaffioreranno alcuni ricordi: dopo il sonno iniziale, si trovo' su un lettino, probabilmente all'interno di un veicolo spaziale, in una camera-laboratorio con apparecchiature, quadranti e schermi alle pareti, nessun contato visivo con alieni ma solo dialogo attraverso una piccola sfera mobile ( un microfono?).

Essi affermarono di aver contattato molti terrestri che, ormai, sono consapevoli dei loro intenti pacifici e protettivi, che molti pianeti sono abitati, che vi sono varie potenze extraterrestri e vari tipi di alieni che dispongono di basi sulla terra.

Benché vi siano molti punti fantascientifici, questo caso presenta strette analogie con altri.


Valerio Lonzi




Dalle parole del testimone Valerio Lonzi così come sono apparse su vari giornali all'epoca del racconto (1993).

"Ero un ragazzo di poco più di 15 anni e frequentavo gli scouts con i quali facevamo diversi campi, quell'anno avevamo deciso di organizzarne uno a Reppia in località Pian della Biscia, una località montana tra Chiavari e Sestri Levante.

Proprio un bel posto per farci un campeggio. Era il penultimo giorno quando alla sera saranno state le 22/22,10 io e i miei amici abbiamo visto una sfera, grossa come una palla di bowling, che era appoggiata al suolo.

Questo strano oggetto, distante qualche decina di metri da noi, catturò la nostra attenzione per il colore verde chiaro che emanava: sembrava in effetti di vetro smerigliato e si scorgeva questa debole luce, ma chiara, scaturire dall'interno. Sembrava esserci un nocciolo più luminoso mentre mano a mano che si raggiugeva l'esterno, la sfera di vetro smerigliato diventava meno luminescente.

Io ed i miei amici abbiamo puntato la torcia contro quel coso e quello si è lentamente spento, fino a sparire del tutto.

Stupiti dell'accaduto ma anche incuriositi siamo andati sul luogo dell'avvistamento e abbiamo scorto nel terreno, proprio dove questa sfera sembrava poggiare, un'orma semisferica e profonda caratterizzata da un colore dell'erba giallastro che faceva invece contrasto con il verde intenso della vegetazione in quel periodo.

Grande fu il mio stupore quando misi una mano nell'orma tracciata dalla strana fonte luminosa e mi accorsi che la terra in quel punto era calda. Mi ricordo che pensai che la sfera doveva essere molto pesante per lasciare nel terreno un'orma così profonda.

Nessuno però fece stranamente caso a quella vicenda. In fondo non eravamo neanche sicuri di quello che avevamo visto ed eravamo in campeggio: volevamo divertirci!

Ci siamo dati appuntamento con altri ragazzi per le ore 24 per andare nel campo delle ragazze. Alle undici mi sono svegliato avevo caldo. Esco dalla tenda e scorgo un mio amico, addetto al fuoco, fermo con il collo penzoloni e sembrava che avesse tre sfere, come quella che avevamo visto prima, che gli giravano attorno.

Le tre sfere poi si mossero verso di me e si poteva vedere benissimo che dietro alle luci non c'era nessuno: le luci fluttuavano a mezz'aria verso di me!

Accesi d'istinto la mia torcia e la puntai contro le tre sfere. Appena colpite dal fascio luminoso persero luminosità fino a scomparire del tutto alla vista.
In quel momento il mio amico si risvegliò e si girò verso di me. Ci guardammo in silenzio e poi iniziammo a farci delle domande. Scopro che la mezzanotte è passata da un quarto d'ora, che la mia torcia è fulminata ed ha il vetro rotto.

Non sappiamo cosa è accaduto ma decidiamo di non parlarne a nessuno: tanto non ci avrebbero creduto.

Avevo già iniziato a dimenticarmi di tutto a casa ma dopo la doccia mia madre mi ferma e mi chiede che cosa avessi fatto alla schiena.
Io non ne sapevo nulla ma mia madre parlava di quegli strani segni che avevo sulla schiena. Mi guardo allora allo specchio e vedo tre cicatrici, come dei sottili fili rossi orizzontali collocati in fondo alla schiena, lunghi circa 15 centimetri e ben distanziati.

Quando andai dal dottore questi mi chiese quando e perchè fossi stato operato! Per lui questi segni erano delle cicatrici dovute a sutura!
Io non so niente solo quello che ho raccontato prima..."


Barney e Betty Hill





Il 19-09-1961 la coppia Barney, e Betty Hill, con il caneDesley, di ritorno dal Canada in localita' New hampshire verso le 23:00 scorsero un oggetto luminoso che li seguiva.

Il sig. Hill decise di fermarsi sia per l'insistenza della moglie che per i lamenti del cane.

L'oggetto a bassa quota, osservato con il binocolo, si rivelo' metallico con una serie di oblo' illuminati, dai quali alcuni esseri li guardavano.

Spaventatosi, rientro' in macchina e riparti' a gran velocita'; durante il percorso la coppia senti' un suono elettronico ritmico; colti quindi da improvvisa sonnolenza, si risvegliarono vicino a un cartello stradale per concord.




Terminato il viaggio, Barney scopri' all'inguine una strana macchia e nei giorni successivi si accorse dell'estremo nervosismo suo e della moglie nonchè di ricorrenti incubi di cui soffrivano entrambi.

la situazione psichica peggioro' per cui nel dicembre 1963 consultarono lo psichiatra dott. Benjamin Simon esperto in ipnoterapia che li sottopose a questa cura registrando su nastro le sedute che avvenivano separatamente.

Durante la trance emerse che i coniugi erano stati costretti dagli umanoidi dell'UFO atterrato, con fattezze assai diverse da quelle umane, a salire sul disco ove erano stati sottoposti a un'accurata visita medica con qualche prelievo.
I due coniugi subirono poi un trattamento pscichico per il quale si sarebbe mantenuta un'amnesia di fatto, il ricordo venne pero' recuperato attraverso l'ipnoterapia.

La signora ricordava bene il principale esaminatore che le mostro' anche un libro in una strana scrittura, nonchè quadri stellari alla parete con indicazioni, forse, di rotte.

Dopo la terapia i coniugi recuperarono salute e equilibrio psichico.
Benchè il dott. Simon non si senti' di considerare "reali" le descrizioni fatte in ipnosi, restano le concordanze con molti altri casi simili con descrizioni e precisi dettagli analoghi.


Trevis Walton




Il 05-11-1975 nelle vicinanze di Herber, Foresta Apache, Arizona, un gruppo di operai della Foresta nazionale, verso le 18:00 stavano rientrando alle abitazioni a bordo di un camioncino, quando videro un UFO a bassa quota del diametro di 5 metri.





Trevis Walton, sceso dal camioncino, si avvicino' all'UFO dal quale parti' un raggio di luce che colpi' l'imprudente gettandolo a terra svenuto.
Il gruppo spaventato fuggi' sul veicolo ma, dopo qualche chilometro, gli operai si fermarono e tornarono indietro non trovando piu' né compagno né UFO.

A quel punto si recarono dallo sceriffo Marvin Gillespie raccontando l'accaduto.

Iniziarono le ricerche, inferuttuose.

L'11 novembre, Walton si fa vivo e telefona alla sorella Neff raccontando una storia incredibile.

Neffcon l'altro fratello Duane lo raggiungono alla cabina telefonica, lo trovano in stato alterato con una barba di cinque giorni.

Ridestatosi dall'effetto del raggio paralizzante, Walton racconta di essersi trovato all'interno di un UFO con tre esseri di bassa statura, di essersi fermato in una stanza-planetario con schermi e apparecchiature e di essere stato trasferito, dopo qualche tempo, all'esterno dove aveva potuto osservare una vasta radura e altri dischi a terra.

Riportato all'interno e fatto sdraiare, gli era stato somministrato, con una maschera, dell'anestetico.

Si era risvegliato, in seguito, in aperta campagna.
L'APRO lo invito' a una serie di esami da parte di specialisti fra cui lo psichiatra Jean Rosebaum e il dott. James Harder, che lo sottoposero a sedute ipnotiche, e lo psichiatra legale dott.Warren Gormann.

Essi concordarono nel dire che Walton aveva detto la verita' e che doveva essere stato effettivamente rapito, e aver avuto quell'esperienza traumatizzante.

Per altri, invece, il caso fu considerato una frode.
Pero', il National Enquirer, che aveva stanziato 5000 dollari per il caso "d'incontri del terzo tipo" piu' avvincente e piu' provato, gli aggiudico' il premio.

Qui sotto potete osservare una riscostruzione dei fatti:





Betty Andreasson




Il 25-01-1967 a South Ashburnham, nel Massachusetts, Betty Andreasson era in cucina.

I suoi sette figli, la madre e il padre erano nella stanza attigua.
Alle 18:30, fuori, all'esterno della casa, inizio' a pulsare una luce rossastra, poi entrarono in casa cinque umanoidi che posero in stato catalettico i presenti: avevano piccole orecchi, piccoli nasi e bocche, e grandi occhi.

Betty venne condotta fuori, in un disco volante, ed esaminata accuratamente con vari strumenti.
Alle 22:40 venne riportata in casa ove tutti erano ancora in stato di sonno.

Una parte dei loro ricordi venne bloccata dagli umanoidi esperti, a quanto sembra, nel controllo mentale e fisico.
Solo nel 1977 il dott. Allen Hynek costitui' una commissione d'inchiesta con vari specialisti.

Betty e la figlia Becky, sottoposte a lunghe sedute d'ipnosi da un esperto e da uno psichiatra, attraverso la regressione nel tempo rivissero i fatti esponendo una ricca quantita' di dettagli e di particolari, la relazione venne pubblicata, e i testimoni furono giudicati individui sani, normali e , l'esperienza, realmente accaduta.


http://silverland.jimdo.com/abduction/
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ARMAGHEDON

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MessaggioTitolo: Re: Sei un adotto?   Dom 12 Dic 2010, 23:25

Kelly Cahill




Kelly Cahill è una donna australiana dal carattere forte, che l'otto Agosto 1993 subì una tramuatica esperienza di abduction.

Era sera e Kelly con il marito Andrew stava tornando a casa dopo una visita ad amici.

Attraversavano in auto la località di Eumemmerring Creek, a Belgrave, Victoria, circa trenta miglia fuori Melbourne. All'epoca Kelly aveva 25 anni e Andrew 31.

Dietro di loro, ad una distanza di circa 100 metri, avevano notato la presenza di altre due macchine.

Verso mezzanotte, i coniugi Cahill e gli occupanti degli altri veicoli osservarono delle strane luci, alte almeno il doppio degli alberi, che sembravano librarsi a circa 400 metri da loro.

Guardando più attentamente, si accorsero che c'erano delle sagome all'interno delle luci. Kelly disse: "Guarda, ci sono delle persone là dentro." Dopo un attimo le luci si spensero e scomparvero in una manciata di secondi a est di Melbourne, o almeno così sembrò.

I fatti in realtà erano andati molto diversamente. Fu Kelly la prima ad accorgersi del Missing Time: sembravano essere passati solo dei secondi, ma Kelly ricordava bene che la prima volta che videro le luci la loro auto viaggiava a 110 Km orari, e subito dopo, quando gli oggetti sparirono, stavano marciando a soli 40 Km orari. Inoltre giunsero a casa alle 2:30, ed erano partiti alle 11.45.

Di solito impiegavano circa 90 minuti per coprire quel tragitto. La sera stessa Kelly cominciò a perdere sangue dall'area vaginale (il suo ciclo mestruale era finito una settimana prima) e tanto copiosamente da dover mettere i propri vestiti a lavare.

Mentre si svestiva Kelly si accorse con stupore di avere un segno triangolare rosso proprio sotto l'ombelico (il segno scomparve dopo alcuni mesi, ma la cicatrice rimane tuttora).

Kelly cominciò a sospettare che tutto fosse connesso con il suo avvistamento, ma dato che aveva sofferto di problemi ginecologici fin dall'età di 16 anni, decise di non rivolgersi al proprio dottore.

L'emorragia tuttavia continuò per circa tre settimane, al che Kelly si decise ad andare all'ospedale. Visti i sintomi i dottori pensarono che fosse incinta, ma i test risultarono negativi, e alla fine conclusero che aveva un'infezione all'utero.

Anche il marito Andrew era turbato e benché continuasse ad insistere che non era accaduto nulla, alla battuta scherzosa di un amico sugli UFO rispose scuro in volto: "Non parleresti così se avessi visto quello che abbiamo visto Kelly e io!" Poco tempo dopo, ripercorrendo casualmente la stessa strada che era stata teatro dell'avvistamento, Kelly ebbe dei flashback. La sua mente si sbloccò e poco dopo iniziò a ricordare tutto spontaneamente, ricostruendo l'accaduto.





Quella notte Andrew aveva accostato la macchina al lato della strada e Kelly scese, cominciando a camminare verso l'UFO, che era atterrato in un campo vicino. L'oggetto aveva un diametro di circa 50 metri e emanava una luce blu ventralmente e di fronte.

A quel punto Kelly notò due persone che attraversavano la strada, provenienti da una macchina posteggiata. Dopo pochi secondi, dall'UFO uscì un essere scuro, allampanato, alto circa due metri e dalla testa insolitamente grande. Kelly pensò che fosse possibile comunicare in qualche modo, ma qualche secondo dopo udì una frase (forse proveniente dall'essere alto), che suonava come "uccidiamoli" e fu presa dal panico. Arrivarono sette o otto altri esseri simili al primo, e Kelly avvertì delle ondate di energia in tutto il corpo.

Cominciò ad urlare: "Loro...non hanno l'anima!" e solo allora gli occhi degli esseri divennero visibili: erano grandi, rotondi e rossi. Le entità "scivolarono" rapidamente sulla strada e si divisero in due gruppi: il primo si diresse verso gli altri testimoni, il secondo si mosse in direzione di Kelly e Andrew. All'improvviso lei avvertì un forte colpo allo stomaco e cadde supina sull'erba.

Si mise seduta e prese a chiamare Andrew ad alta voce, scoprendo allibita di aver perso la vista.

Cominciò a vomitare violentemente e avvertiva dei fischi nelle orecchie. Apparentemente le entità informarono Kelly (verbalmente) che non le avrebbero fatto del male, al che Andrew replicò: "E allora perché l'avete colpita?". Dopo qualche istante svenne e quando riprese i sensi era ancora cieca. La paura cedette il posto alla rabbia e si mise ad urlare "in nome di Dio...". L'ultima cosa che rammenta era di essere nuovamente seduta in macchina.

Decisa ad andare a fondo della questione, in Ottobre Kelly riuscì a contattare John Auchettl, uno dei ricercatori UFO più stimati di tutta l'Australia. Kelly e Auchettl si incontrarono e dopo che la donna gli espose l'accaduto, Auchettl la sorprese, affermando che la sua esperienza non era poi così rara. Le ricerche seguenti di Auchettl rivelarono che il luogo dell'abduction si trovava sulla statale Belgrave-Hallam. Furono eseguiti dei test chimici del suolo in quella zona, che confermarono l'avvenimento.

Erano presenti dei segni sul terreno lasciati probabilmente dai tre sostegni (tripode) dell'oggetto; e i livelli di magnetismo del luogo del presunto atterraggio erano superiori a quelli naturali, mentre il suolo era stato compattato.

Auchettl scoprì che il terreno in questione aveva subito un forte disidratamento, cosa che indicava un brusco aumento di calore. Kelly era più che sicura che anche altre persone si trovavano sul posto al momento dei fatti, così Auchettl mise degli annunci sui giornali, invitando tutti quelli che credevano di aver visto un UFO a telefonargli.

Ricevette molte chiamate, ma nessuna connessa al caso di Kelly, fino al 17 Novembre 1993 quando gli giunse conferma che altre tre persone si trovavano lì, quella notte.

I coniugi Jane e Bill (che omettono il cognome) e la loro amica Glenda affermavano di aver viaggiato sulla statale Belgrave-Hallam l'otto Agosto 1993 e di aver visto un oggetto simile a quello segnalato da Kelly. Avevano fermato la macchina e videro numerose entità nel campo ed un'altra macchina dietro di loro.

Bill (come Andrew) aveva pochissimi ricordi dell'avvenimento e non voleva rivelare la propria identità ai giornali, per timore di perdere il posto di lavoro.

Si scoprì che anche questo gruppo arrivò a casa con circa due ore di ritardo, un vuoto temporale di cui non avevano alcun ricordo. Glenda e Jane ricordarono di aver visto un UFO nel campo, la macchina di Kelly e un'altra vettura dopo la loro (la terza), con un uomo alla guida.

Una volta scesi dalla macchina, Bill, Glenda e Jane si incamminarono verso l'UFO.

Descrissero un grande oggetto appoggiato a terra su tre sostegni e diverse entità scure tutte intorno, mentre si poteva sentire un forte suono ronzante.

Poi il nulla. Le donne ricordavano solo di essersi risvegliate in macchina. Auchettl sottopose allora i tre testimoni ad ipnosi regressiva. Le donne ricordarono di essere state legate ad un tavolo e di un'entità che stava loro a fianco, poi delle creature le settoposero ad un esame vaginale con degli "strumenti". Pur separate, le testimonianze delle due donne coincidevano su un fatto: si erano sentite in pericolo.

Bill non fu in grado di fornire alcuna informazione, sebbene ricordasse che attorno a lui c'era "molta attività".

Dopo l'evento Glenda scoprì un brutto ematoma da legaccio sulla caviglia e decise di andare dal medico. Le due donne riscontrarono tre punti rossi all'interno delle gambe e un segno triangolare rosso sotto l'ombelico.

Fecero una foto alla lesione di Glenda, mentre Bill riscontrò la perdita di un cerchio perfetto di capelli sulla nuca, subito dopo l'evento.

I Cahill decisero di mettere tutto per iscritto, omettendo però alcuni particolari e in breve Kelly e la sua storia attirarono l'interesse dei ricercatori australiani.

Tra i ricordi di Jane emergeva spesso quello di un "drago rosso fluorescente passatole vicino nell'oscurità". Auchettl tenne questo particolare segreto fino all'Ottobre 1996 e inoltre non fece incontrare i vari testimoni fino al Giugno 1994.

Ma il primo Ottobre 1996, durante un'intervista al periodico australiano Who, Auchettl e Kelly fecero cenno alla terza macchina e all'uomo alla sua guida.

Dopo qualche tempo, il giornalista ricevette una lettera dalla moglie del presunto conducente dell'auto in questione, contenente dettagli sul caso che andavano oltre la semplice coincidenza.

Tra l'altro, la signora (rimasta anonima) diceva: "So che non c'è modo di provare la presenza di mio marito sul luogo, ma posso fornire un particolare: sulla parte posteriore destra della macchina di mio marito (una 4X4, N.d.R.) è montata una ruota di scorta, protetta da una copertura di tela, su cui spicca un disegno, dipinto con materiale riflettente rosso, a forma di drago, l'ho fatto io a mano e non si trova in commercio, è unica. Potrebbe chiedere ai testimoni se l'hanno notata?"

È chiaro che si trattava proprio dello stesso drago visto da Kelly Cahill, un dettaglio che allora non era ancora noto. L'automobilista non si fece mai vivo: impiegato presso il Victorian Government Law Department (Dipartimento Legale dello Stato di Victoria, N.d.R.), preferì mantenere l'anonimato.

Benché si continui a parlare principalmente di casi di IR4 con soggetti prelevati dalle loro stanze da letto, le esperienze notturne, per strada o a bordo di un'auto, sono frequenti. Vale rammentare i casi di Barney e Betty Hill, di Travis Walton, o dell'italiano Fortunato Zanfretta, avvenuti in condizioni simili. Nel caso Cahill, tutti i testimoni avevano subito un'esperienza traumatica e una parziale perdita di memoria.

Il libro in cui Kelly ha raccontato la sua esperienza, Encounter, è stato accolto molto favorevolmente nel suo paese. Kelly ha iniziato a occuparsi di ricerche UFO.


John Velez




John Velez, un pittore statunitense, descrive le sue esperienze. "Ho visti tre tipi differenti di Alieni.

I piccoli esseri Grigi sono alti da 90 centimetri a un metro e dieci. La loro testa è a forma di pera rovesciata, con il mento appuntito e grandi occhi neri che girano lateralmente sulla testa. Il corpo è sottile, magro, le braccia sembrano quasi di gomma.

Non come le articolazioni di un bambino o qualcos’altro di umano. Sono davvero molto esili. Una seconda tipologia di alieni è ancora più minuta: sono alti forse 60 centimetri ed indossano indumenti grezzi, sembrano fatti di iuta... ed hanno la pelle blu, o a volte porpora, comunque è molto scura (di solito vengono definiti Java, ndr.).

C’è poi una terza versione, più alta, dei Grigi descritti prima, esseri dai grandi occhi, normalmente adibiti alle procedure mediche. Sono questi ultimi, se si tratta di stabilire contatti in forma di comunicazione, ad incaricarsene. Del loro aspetto ti colpiscono gli occhi.

Loro parlano con gli occhi. Se li guardi negli occhi, ti ci puoi perdere. Sono molto profondi, e ti parlano. I loro occhi parlano.

Comunicano con te tramite lo sguardo. Nel comunicare, si avvicinano molto a te. Sino a pochi centimetri dal tuo viso, il loro volto è là. E i loro occhi sono tutto quello che vedi, ne avverti lo sguardo.

Normalmente inizia con delle luci, oppure con un suono basso e vibrante. La stanza viene inondata di luce.

A volte alla luce si associano suoni bassi, oltre una sorta di sensazione di "elettricità" nell’aria.

Quindi inizio a sentirmi molto, molto pesante - come se pesassi dieci tonnellate - oppure congelato, immobilizzato. A quel punto, di norma i piccoli esseri, i Grigi che ho descritto prima, entrano nella stanza e mi portano a bordo del velivolo. Non sempre, ma spesso avviene una sorta di check-up del mio fisico, o una procedura del genere.

Hanno preso diversi campioni di sperma da me. Inoltre mi hanno impiantato apparecchi, di cui ignoro lo scopo e la natura, nel mio cervello e nel mio corpo.

Avviene sempre una sorta di comunicazione, nel corso dell’abduction. Mi sono state mostrate scene apocalittiche di distruzione della Terra, e i risultati del nostro inquinare e depredare il pianeta: alluvioni, incendi, disastri di ogni genere.

Penso che mi mostrassero quelle immagini perché rappresentavano il risultato del nostro interferire con l’ordine naturale del pianeta. Una tematica ricorrente nelle mie esperienze.

Voglio descrivere una mia esperienza recente: era sera, stavo facendo ritorno a casa. Vidi una strana luce sopra un palazzo, che sparì dietro i tetti.

Accingendomi ad uscire dall’edificio mi assalì una sensazione di paura e di paranoia.

Mi sentivo come se da un momento all’altro qualcuno o qualcosa stesse per saltare fuori da un cespuglio e aggredirmi o ferirmi in qualche modo.

Mi trovavo ormai a tre o quattro metri dal portone di casa, quando da dietro alcune piccole siepi che la costeggiavano, vidi sbucare tre o quattro piccoli esseri che si posizionarono proprio di fronte a me, in modo che potessi vederli.

La mia prima reazione fu di confusione. Non sapevo cosa stessi guardando. Forse, qualche strano tipo di animali, forse gatti senza pelle.

Non riuscivo a farmene una ragione, a capire. Ma quando realizzai che non erano alcunché di umano, il panico mi pervase, così intensamente da impedirmi di respirare o di muovermi.

Non saprei dire se la paralisi che provai fosse provocata da loro mentalmente o se fu solo causata dalla mia paura, fatto sta che non mi potevo muovere.

Ma è normale che i primi momenti di esperienze simili generino una confusione iniziale, quindi shock, paura e terrore. Poi una calma olimpica scende su di te.

Diventi molto calmo. E provi la sensazione di riconoscerli. Ricordai di averli già visti in precedenza e tutta la paura venne spazzata via. Una volta venni prelevato dal mio letto una notte. Mi portarono fuori di casa.

Quegli esseri avevano letteralmente la capacità di attraversare muri, porte, oggetti solidi. Non so se grazie a qualche tipo di apparecchio o cos’altro, ma possono attraversare gli oggetti.

E quando attraversammo il muro posteriore della mia casa, riguadagnai momentaneamente il mio normale stato di coscienza e iniziai a combatterli con tutta la forza che avevo. Ero in uno stato di puro terrore e panico. Gli urlavo contro: "Questo è reale! Voialtri siete veri! Tutto questo sta accadendo davvero!" E uno dei piccoli esseri che vi ho descritto prima, quelli con la pelle blu, tirò fuori quella che sembrava una specie di antenna chiusa telescopica (come quelle delle automobili), e con essa mi toccò la fronte.

Ne uscì una luce accecante. Tutto il mio corpo divenne flaccido e molle e persi ogni capacità di reazione. Ma per quei pochi istanti fui lucidissimo e cercai di lottare.

Erano davvero molto forti. Non riuscii a scappare, né a fargli male in alcun modo. Poi tirarono fuori una specie di "pungolo da bestiame" per umani, che era un giocattolino davvero pratico...

In diverse occasioni ricordo che mi ritrovai soggetto a procedure che riguardavano il prelievo di liquido seminale. Ero sdraiato su un tavolo operatorio, immobilizzato.

Venivo indotto all’erezione, anche se dovete tenere a mente che non c’era alcun trasporto sessuale o sentimenti collegati al fatto: era una procedura molto fredda.

Mi sentivo irrigidito e dolorante nella zona inguinale. Loro avevano un apparecchio a forma di cono collegato alla parete tramite un lungo tubo flessibile (lo stesso descritto da Strieber, come si vede nel film "Communion", ndr.). Lo piazzarono sui miei genitali.

Sperimentai una sensazione di pizzicore elettrico e poi l’orgasmo. Il seme veniva raccolto da quello strumento.
Gli alieni di solito esprimevano il loro compiacimento per il risultato: sembravano persino euforici.

Dopo un’ora di procedure mediche, venni guidato in un altro ambiente attraverso una serie di corridoi.
Appena entrato, la nuova stanza mi apparve completamente spoglia. Era rettangolare, e tutto, dalle pareti al soffitto, era in metallo. Niente, sui muri. Poi le pareti si sollevarono verso il soffitto, rivelando innumerevoli file di contenitori.

Non so se erano fatti di vetro, plexiglass o plastica, ma erano comunque recipienti, pieni di un liquido verde chiaro e luminoso, e ognuno conteneva, attaccato con fili e altro, un piccolo essere ibrido. Erano in sospensione là dentro e per un secondo pensai che fossero solo dei "modelli", senza vita. Invece venni inondato telepaticamente dalla presenza delle loro menti e delle loro intelligenze.

Intendo dire che ero cosciente di essere in presenza di una intelligenza superiore, là. Ed essi erano coscienti della mia presenza, sapevano che ero là.

Ma a guardarli, veniva da pensare che fossero senza vita, sembravano dei modellini infilati in giare. Dovevano essere dieci o quindici file, una sull’altra.

E gli scaffali su cui stavano i recipienti erano profondi, entravano nel muro per un bel pezzo. Quindi, approssimativamente, i piccoli esseri ibridi dovevano essere centinaia.

A quel punto, dalla parte opposta della stanza, sei di quelle creature aliene giunsero con un carrello. Tre di loro portavano dei bambini ibridi, due per ciascuno. Una creatura me ne mostrò uno.

Me lo porse, chiedendomi se lo volevo prendere. Era molto piccolo, forse 25 centimetri e sembrava molto fragile. Potevo tenerlo nelle mani chiuse a coppa. Avevo paura che mi cadesse.

E a quel punto mi venne detto che questi sette esserini - che erano femmine, benché non vedessi genitali di sorta - erano la mia progenie. Mi diedero quella creaturina e mi fu detto che quella che stavo tenendo nelle mani, e le altre sei in braccio a quelle "bambinaie", erano mie. Sentii tutto nella mia mente.

Essi comunicano telepaticamente. Allora piansi. Ero terribilmente sconvolto. E lo sono ancora. Gli dissi: "Come possono essere mie? Esse (Velez non usa mai il termine "figlie") non sono umane! Non sembrano umane!" ed io ero terribilmente sconvolto perché sapevo che le avrebbero portate via da me, lontano. Non si trattava di una progenie che avrei potuto crescere, proteggere, tenere. Non avrei saputo come farlo, a ogni modo. Ma il senso di perdita era enorme.

Personalmente ritengo che queste creature siano sempre state qui. Penso che il loro ruolo sia sempre stato quello di prendersi cura di noi, che siano una sorta di guardiani.

Credo che la loro razza sia incapace di riprodursi da sola, e che abbiano vissuto una relazione simbiotica con la razza umana attraverso i secoli. Hanno bisogno di noi per riprodursi.

Credo che gli ibridi siano proprio questo: solo altri di loro. Non ho l’autorità per dire se provengono da un altro pianeta o no - forse in origine - e quale sia il loro reale proposito.

Certo, tutto questo potrebbe essere il preambolo di un’invasione, per quello che so. Ma la mia personale sensazione è che essi sono preoccupati per lo stato "fisico" del mondo.

La Terra si trova in una situazione molto precaria. E credo che loro siano anche terribilmente in apprensione per le nostre tendenze suicide, come razza. Cosa stanno facendo?

Sai, noi ci stiamo dirigendo verso l’oblio senza curarcene minimamente. E credo che loro siano costretti dagli eventi ad interagire".
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ARMAGHEDON

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MessaggioTitolo: Re: Sei un adotto?   Dom 12 Dic 2010, 23:24



I soggetti di Abductions sono persone di tutti i tipi, età e condizione sociale: sembra che l'unica cosa che le accomuni veramente è il tipo di esperienza straordinaria che hanno vissuto. Spesso però gran parte del loro vissuto è stato rimosso dalla memoria, o da sè stessi come autoprotezione inconscia, o dagli alieni per altri motivi. Tuttavia a volte i ricordi persi ritornano, o tramite sogni e incubi, o per mezzo di improvvisi ed inaspettati flash, in cui magari solo un'immagine o una frase pertinente all'esperienza viene evocata.

Ma ciò già basta per rompere la diga posta a freno dei ricordi, e così altri ne seguono, sempre più frequenti.

Talora poi possiamo rinvenire piccole prove fisiche di ciò che è accaduto, magari proprio dentro casa nostra o sul nostro corpo, dando maggiore credibilità al tutto.

Per via delle differenti tipologie dell'esperienza, e dei diversi tipi di personalità, alcuni addotti vivono i loro IR4 con una certa tranquillità, se non addirittura con entusiasmo, mentre altri le vivono come una vera e propria violenza, sia fisica che psicologica.

Passiamo a descrivere le esperienze di alcune persone addotte, il primo caso che analizzeremo è quello di Debbie Kauble.
Debbie Kauble





Debbie Jordan Kauble vive con i suoi due figli (che all'epoca dei fatti avevano tre e quattro anni) ed i suoi genitori ad Indianapolis, Indiana, negli Stati Uniti. Da ragazza le capitavano spesso strani fenomeni di poltergeist (fenomenologia paranormale, come oggetti che si muovono da soli, etc, N.d.R.), a cui si era abituata. Ma il 30 Giugno 1983 le accadde qualcosa che avrebbe cambiato la sua vita per sempre.

Quella sera d'estate Debbie stava uscendo per recarsi da un'amica a cucire dei vestiti, quando vide una luce brillante provenire dal cortile. La fece notare a sua madre, che poi salutò e se ne andò. Ma a casa dell'amica ricevette una telefonata: era la mamma, spaventata, che la voleva subito a casa.

Debbie fece più in fretta possibile. Quando arrivò, prese il fucile, scarico, del padre e si mise a esplorare il cortile, poi, entrata in garage fu assalita da vampate di calore e non fece in tempo a pensare: "Dio, devo uscire da qui immediatamente!" che venne colpita al petto da una luce bianca e brillante.

Era paralizzata, eppure ogni muscolo del suo corpo vibrava. Poteva muovere solo gli occhi. "Era come se vedessi continui flashes fotografici davanti ai miei occhi".

Poi Debbie vide sei piccole figure dalla testa grande che si muovevano nel cortile in linea diagonale, ed entravano dentro una piccola nave ovoidale che si trovava a circa sei metri da lei. Quindi sentì che qualcosa di caldo e affilato penetrava nel suo orecchio destro, mentre una voce le diceva: "È una sfortuna che tu abbia dovuto provare questo dolore." Dopo la voce aggiunse: "È finita, adesso." Il pensiero di Debbie corse ai figli e subito, di rimando, qualcuno le rispose: "I tuoi bambini stanno bene".

Poi, il nulla. Il suo ricordo sucessivo è quello di camminare nella veranda, con sua madre sulla porta. Istintivamente le disse: "Va tutto bene" e lei rispose: "Ora posso tornare a dormire." Un paio di giorni dopo trovarono dei segni nel cortile, esattamente dove era accaduto il fatto.

Debbie in seguito entrò in contatto con il famoso ricercatore e specialista di abductions Budd Hopkins, il quale investigò per tre anni sul suo caso, giungendo alla conclusione che quella notte del 1983 era successo qualcosa di straordinario.

Diverse prove fisiche scaturirono dalle indagini: da un lato i test medici evidenziarono sintomi quali perdita di capelli, allergie, battito cardiaco irregolare, eritemi inspiegabili, ghiandole ingrossate e febbri. Dall'altro, emersero prove più consistenti: Debbie superò il test della macchina della verità, e c'erano i segni nel cortile. Alcuni campioni di terreno mostravano un esaurimento del 60% circa del calcio nel suolo, in cui non è stata riscontrata alcuna forma vitale. Significativi, i fenomeni connessi che la stessa notte interessarono le case circostanti.

I vicini vicini riferirono di aver visto un'enorme fiammata rossastra proveniente dal cortile, di aver sentito un terribile boato e che le loro abitazioni tremarono, le luci si spensero, gli schermi delle televisioni divennero rossi prima di spegnersi, mentre gli animali domestici erano terrorizzati.

Debbie Kauble fu sottoposta a numerosi test medici e psicologici al Columbia Hospital di New York, dove le furono praticate un EEG e una TAC con contrasto. Dopo un esame completo, risultò una massa di qualche tipo nel suo utero, presumibilmente tumorale e si ritenne necessaria una visita specialistica, in seguito alla quale, dopo l'analisi agli ultrasuoni, venne fissata l'operazione per il lunedì successivo.





La sera del giovedì precedente l'operazione Debbie, seduta in salotto a guardare la Tv con il marito e due ospiti, notò una splendida luce brillante nel cielo, ad ovest sopra la fattoria.

Tutti andarono fuori, con tanto di telecamera e una radiotrasmittente amatoriale a mano, per verificare di cosa potesse trattarsi. Mentre il marito controllava in giro, tenendosi in contatto via radiotrasmittente, Debbie e i suoi ospiti continuavano a fissare la luce, constatando la presenza di altre luci rosse che sfrecciavano sulle loro teste e sulla casa. Improvvisamente, Debbie vide qualcosa che camminava verso il gruppetto, sulla strada a malapena illuminata dalla luna. Nella videocassetta (stavano filmando le luci nel cielo) si può sentire la voce della figlia della sua ospite che dice: "Mamma, cos'è che cammina sulla strada verso di noi?"

A quel punto anche Debbie scorge la figura e inizia ad urlare. Non c'era luce a sufficienza perché quanto vedevano restasse impresso nel video, ma sembrava un essere alto circa un metro e mezzo, di colore chiaro, con il capo molto grande.

"Alzò la testa in maniera buffa quando i nostri occhi si incontrarono - afferma Debbie - ricordo di aver pensato che doveva essere una specie di animale."

Dalla figura, che aveva iniziato a muoversi all'indietro in modo strano, quasi meccanico, sembrò provenire un suono, un bip ritmico. Fu allora che il video balzò in avanti di 18 minuti e mezzo sullo screen clock della videocamera (l'orologio digitale che appare in sovraimpressione in alcune videocassette, N.d.R.). Si può sentire il marito di Debbie che comunica, tramite la radiotrasmittente, di vedere delle lame di luce colorata provenire dal cielo vero nord-est, nel punto dove si trovava Debbie con gli ospiti.

Dopo di che l'esperienza ebbe termine. "Restammo svegli tutta la notte. Ci sentivamo molto strani, carcando di capire cosa ci era appena successo" sottolinea Debbie Kauble.




Qualche giorno la Kauble venne operata. Dopo la notte della "visita" si era sentita meglio, le emorragie erano cessate, ma era comunque decisa a portare a termine la cosa.

Nella stanza d'ospedale, appena sveglia dall'anestesia il dottore stava esclamando: "Non avevi il cancro! Ho controllato tutto due volte, ma non ho potuto comunque salvare nulla."

A Debbie furono asportati sia l'utero che le ovaie. Il dottore non riusciva a capacitarsi delle sue condizioni: "Eri completamente a pezzi, dilaniata internamente".

Ma non aveva il cancro. La massa tumorale diagnosticata con gli ultrasuoni era scomparsa.

Qualsiasi cosa fosse, ora era sparita, prima che il dottore avesse avuto la possibilità di rimuoverla.

Ciò che colpiva maggiormente il medico erano le dimensioni dell'utero di Debbie: "Non posso credere che tu abbia avuto dei bambini - disse - è così piccolo che a malapena ho potuto metterci le mani per operare. La gravidanza che hai portato a termine è un vero miracolo".

Ovviamente la massa rilevata dalla precedenti analisi poteva essere di varia natura, non escludendo l'ipotesi di un feto ibrido. Ma qualcosa era andata male, tanto da richiedere la sua rimozione prima che potesse essere scoperto.

"O forse avevo davvero un qualche tipo di tumore maligno, e i miei piccoli amici lo hanno rimosso qualche giorno prima dell'operazione per salvarmi la vita", ipotizza Debbie, che interpreta comunque la sua esperienza sotto una luce positiva.

"Credo che nessuno potrà mai trovare la risposta di questo mistero, ma mi va bene così. Sono solo grata per essere libera dal cancro, e di nuovo sana".

Ora Debbie è convinta che, almeno in parte, le sue esperienze si siano svolte su un piano spirituale o psichico. "Non ci sono parole per descrivere le cose che ho vissuto e provato", dice. La maggior parte dei ricordi le sono tornati in mente senza volerlo, con il passare del tempo.

L'ipnosi, in lei, ha solo affinato ricordi già presenti: "Rammento solo uno 'spaccato' di 15 minuti su un'esperienza di un'ora e mezza, e anche se forse non la ricorderò mai per intero, per me va bene. Se ora non ricordo ci deve essere un motivo, riuscirò a ricordare quando sarò pronta".

Debbie è cambiata: "Mi hanno terribilmente spaventato e a tratti mi sono sentita quasi morire, ma mi hanno spinta a diventare una persona più forte: non avevo altra scelta se volevo sopravvivere. Queste esperienze hanno aperto qualcosa dentro di me, nella mia mente.

Qualcosa che vedo rinascere in tante persone, per molte ragioni diverse, in questi tempi.

Qualcosa di profondo, spirituale e grandioso. Ho perso ogni interesse per la religione organizzata, i pensieri negativi e la carne rossa, e ho trovato la mia spiritualità e una nuova comprensione sul significato della vita, dell'amore, della fede e in Dio.

I miei occhi e il mio cuore sono stati aperti da tutte queste cose strane, spaventose e meravigliose e per qualche ragione sento di essere stata veramente benedetta. Sono sopravvissuta a tutto questo e ora sono pronta per tutto ciò che l'Universo ha in serbo per me - o per tutti noi - in futuro".

"Erano circa le 20:30, quando sono uscita sulla veranda per fumare una sigaretta. Mi sono seduta sulla sedia a dondolo, dando la schiena alla strada e ai campi.

Era buio e tra le nubi si intravedevano le stelle. La temperatura era di circa 30 gradi e c'era una leggera brezza. Mi sentivo calma e rilassata e pensavo ai recenti cambiamenti avvenuti nella mia vita (avevo nuovo lavoro) e di quanto ne fossi felice.

Ero dimagrita e ne ero contenta, ma volevo perdere un altro po' di peso, il mio corpo stava cambiando. Era ora! Alle 20:33 la luce della tettoia (a sei metri da me) si è spenta con un lampo e dopo qualche istante si è riaccesa, mentre l'allarme del camion posteggiato nel vialetto ha emesso quattro beep consecutivi e il telefono ha fatto un mezzo squillo. In quel momento ho visto un lampo di luce brillante blu e bianca che veniva direttamente da sopra la mia testa, illuminato la veranda e tutto il cortile.

È stata un'incredibile serie di eventi che ha avuto luogo contemporaneamente. Mi sono sentita come se all'improvviso fossi seduta al centro di un enorme tornado di energia statica sceso dall'alto.

Mi sono afferrata fortemente ai braccioli della sedia, per paura di essere sollevata in aria. Ho chiuso gli occhi, ma anche così vedevo dei lampi di luce bianca nella mia testa.

Il mio cervello sembrava percorso da massicce scosse elettriche, e i miei pensieri sono andati in pezzi. Ero nel panico, una sensazione molto familiare, eppure mi ha colto di sorpresa.

Sentivo il mio corpo invaso da uno strano calore, il cuore che batteva irregolarmente, il pappagallo, nella sua gabbia alle spalle della casa che ripeteva sempre lo stesso verso.

Era tutto al rallentatore, un'esperienza che credo sia durata circa 90 secondi. All'improvviso ho mollato i braccioli e sono rotolata giù con un movimento delicato.

Mio marito era nel soggiorno, guardava la televisione e gli ho gridato: "L'hai visto? Che diavolo sta succedendo?" Mi ha guardato come se fossi matta.

Aveva sentito l'allarme del camion e il telefono, ma non aveva visto il lampo di luce, né la luce nel cortile e il televisore funzionava bene. I dubbi mi hanno assalita, allora ho chiamato un amico, Forest, a Collinsville, Illinois, che potrebbe testimoniare quanto fossi fuori di me per la paura.

Sono tornata in veranda, portando il telefono con me. Ho visto altri due o tre lampi luminosi provenienti dall'alto e la luce della veranda ha iniziato a lampeggiare regolarmente.

Ho detto a Forest che stava per succedere qualcosa. Nel giro di due minuti, tutti gli animali nelle vicinanze hanno iniziato a urlare contemporaneamente: strilli, stridii, ululati e vere e proprie urla. Sembrava un coro di una trentina di animali impazziti. Dave mi ha raggiunto, per vedere cosa stesse succedendo.

Anche Forest, dall'altra parte del filo, mi ha confermato che sentiva quei suoni e mi ha consigliato di andare a prendere la mia macchina fotografica e scattare immagini nella direzione dalla quale venivano. L'ho fatto, con e senza flash.

In due delle foto, in direzione della strada di fronte casa, si notano migliaia di piccolissimi punti luminosi che fluttuano nell'aria (insetti?) Dopo circa un minuto, una grande luce brillante è scesa su me e Dave dall'alto, ma la potevo vedere solo io, anche se non riuscivo a spiegarmi il motivo. Comunque, di certo lui sentiva qualcosa e si è spaventato molto, tanto da correre in casa.

Io sono rimasta in veranda a parlare con Forest e gli ho detto che secondo me stava per succedere qualcosa di importante, che riguardava tutto il mondo, e che sarebbe accaduto nel giro si qualche giorno. Il panico era sparito, sapevo di non essere in pericolo.

Parlavo con Forest e iniziavo a a sentire dentro di me una strana calma, come se fossi in una specie di stato alterato, quasi di stordimento. Poi sono andata a letto e tutto quello che mi viene in mente è un flash di qualcosa poco prima di addormentarmi, un'immagine che mi ha sbalordito. Un viso che mi scruta attraverso la finestra: un essere di luce con bocca e naso piccoli, e grandi occhi da cerbiatto, splendente di luce dorata. È stato molto strano, ma mi stava sorridendo e mi sono addormentata subito.

Dopo quella notte non è successo altro di sconvolgente.

Di certo l'esperienza aveva avuto una forte influenza sulla mia mente. Sono consapevole dei poteri e della vulnerabilità del cervello umano e so anche che i campi elettromagnetici possono influire sulla mente e sulle emozioni.

Forse sono stata esposta (intenzionalmente o inavvertitamente) ad un qualche tipo di campo energetico che può aver causato una mia reazione, sia fisica che emotiva. E forse questi erano i risultati voluti, se si è trattato di una esposizione intenzionale.


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ARMAGHEDON

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MessaggioTitolo: Sei un adotto?   Dom 12 Dic 2010, 23:23




UN ELENCO DI 58 DOMANDE,
CORRISPONDENTI AD ALTRETTANTI INDIZI DI INCONTRI UFO O DI ABDUCTION DA PARTE DI ESSERI ALIENI.

Molti milioni di persone, a quanto sembra, hanno avuto incontri con esseri alieni. Molti attribuiscono la causa di tali esperienze a memorie soppresse e la loro consapevolezza si limita a un occasionale evento paranormale, che sembra confonderli più di ogni altra cosa. Alcuni non sono pronti per sapere con certezza, altri provano un profondo bisogno di sapere se sono coinvolti con gli alieni. Se sei tra questi ultimi, continua a leggere. Questo è un elenco di 58 frequenti sintomi condivisi dalla maggior parte degli addotti, basato su ricerche già divulgate e su scoperte personali, compilato solo per fornire un supporto che consenta di stabilire se sei un addotto (non è un metodo assoluto, ovviamente potrebbero esserci altre spiegazioni). Se tu o qualcuno di tua conoscenza si rivede in molti dei tratti qui elencati, sarebbe opportuno cercare l’aiuto di un ricercatore o terapista qualificato. L’elenco non segue un ordine particolare.

Chiediti se…
1. Hai avuto inspiegabili missing o lost time (tempo mancante, o vuoto temporale) di un’ora o più.

2. Ti sei trovato paralizzato a letto con un essere nella tua stanza.

3. Hai cicatrici o segni insoliti, senza alcuna possibile spiegazione su come te li sei procurati (strane cavità simili a cucchiaiate, cicatrici diritte, segni triangolari, cicatrici sul palato, nel naso, dietro o nelle orecchie, lateralmente al ginocchio).

4. Hai mai visto sfere di luce o flash di luce in casa tua o in altri luoghi.

5. Hai ricordi di volare nell’aria che non potrebbero essere sogni, o sogni ricorrenti che riguardano l’azione di volare.

6. Hai un “ricordo particolare” che non se ne andrà (ad es. un volto alieno, un esame, un ago, un tavolo, un neonato molto esile e strano, etc.).

7. Hai visto raggi di luce fuori di casa o che entrano nella tua stanza attraverso una finestra.

8. Hai sognato spesso avvistamenti UFO, raggi di luce o esseri alieni.

9. Hai mai avuto un avvistamento scioccante o avvistamenti multipli nella tua vita.

10. Hai una consapevolezza cosmica, interesse per l’ecologia, l’ambiente, la dieta vegetariana, o sei molto impegnato dal punto di vista sociale.

11. Hai la forte sensazione di avere una missione o un compito importante da svolgere, a volte, senza sapere a cosa sia dovuto questo impulso.

12. Hai una sensazione segreta di essere “speciale” o “scelto” in qualche modo.

13. Hai vissuto eventi inspiegabili nella tua vita, e ti sei sentito stranamente ansioso, di conseguenza.

14. Hai avuto molte, insolite esperienze psichiche - come sapere che sta per succedere qualcosa prima che accada.

15. Per le donne: hai mai avuto gravidanze isteriche, o feti fantasma (essere in stato interessante, e non esserlo più).

16. Ti sei mai svegliato in un posto diverso da quello dove ti sei addormentato, o non ricordi di essere mai andato a dormire (svegliandoti con la testa ai piedi del letto o in macchina).

17. Hai mai sognato occhi simili a quelli degli animali (come quelli di un gufo o un cervo) o ricordi di aver visto un animale che ti guardava. O, anche, se hai paura degli occhi.

18. Ti sei mai svegliato nel bel mezzo della notte spaventato.

19. Hai reazioni forti davanti alla copertina di Communion o di raffigurazioni di alieni. Sia di avversione che di attrazione.

20. Hai inspiegabili forti paure o fobie (ad es. altezza, serpenti, ragni, grossi insetti, alcuni suoni, luci, la tua incolumità o lo stare da solo).

21. Hai avuto problemi di auto-stima per molta della tua vita.

22. Hai visto qualcuno con te restare paralizzato, non potersi muovere o congelato nel tempo, soprattutto qualcuno con cui vivi.

23. Ricordi di aver avuto un posto speciale, di significato spirituale, quando eri più giovane.

24. C’è mai stato qualcuno, nella tua vita, che ha affermato di aver visto un’astronave o un alieno vicino a te, o è stato testimone di una tua scomparsa.

25. Hai mai trovato strane macchie di sangue sulle lenzuola o sul cuscino, senza riuscire a spiegartele.

26. Ti interessano gli avvistamenti UFO o gli alieni, che ti spingono forse a leggere molto a riguardo.

27. Hai una forte avversione verso l’argomento UFO o alieni - non vuoi parlarne.

28. Hai mai sentito la necessità improvvisa di guidare o camminare in direzione di una località lontana o sconosciuta.

29. Hai la sensazione di venire osservato spesso, soprattutto di notte.

30. Hai mai sognato di passare attraverso una finestra chiusa o una parete solida.

31. Hai mai visto una strana nebbia o foschia, che non dovrebbe esserci.

32. Hai udito strani ronzii o suoni pulsanti di cui non sei riuscito a identificare la fonte.

33. Hai avuto insolite perdite di sangue dal naso, in qualsiasi momento della tua vita. O ti sei svegliato con il naso che sanguina.

34. Ti sei mai svegliato con un dolore ai genitali che non puoi spiegare.

35. Hai mai avuto problemi al collo o alla schiena, vertebra T3 spesso fuori, o ti sei svegliato con un insolito indolenzimento in qualche parte del corpo.

36. Hai mai avuto sinusiti croniche o disturbi nasali.

37. Ci sono oggetti elettrici attorno a te che vanno fuori controllo o smettono di funzionare, senza alcuna spiegazione (come le luci della strada, che si spengono quando ci passi sotto, interferenze nella TV e nella radio quando ti avvicini, etc.)

38. Hai mai visto una figura incappucciata vicino a casa tua o in casa tua, e soprattutto vicino al tuo letto.

39. Hai mai sentito frequenti o sporadici suoni all’orecchio, soprattutto in uno.

40. Hai una paura insolita dei dottori o hai la tendenza a evitare trattamenti medici.

41. Soffri d’insonnia o disturbi del sonno che ti sconvolgono.

42. Sogni di medici o procedure mediche.

43. Soffri di frequenti o sporadici mal di testa, soprattutto nella zona del setto nasale, dietro un occhio o in un orecchio.

44. Hai mai la sensazione di impazzire persino a pensare a questo genere di cose.

45. Hai mai avuto esperienze paranormali o psichiche, inclusa l’intuizione.

46. Sei predisposto verso comportamenti compulsivi o di dipendenza.

47. Hai mai canalizzato messaggi telepatici da parte di extraterrestri.

48. Hai udito una voce esterna nella tua testa, che ti parla, magari dandoti delle istruzioni o guidandoti.

49. Hai mai avuto paura dell’armadio, ora o quando eri piccolo.

50. Hai mai avuto problemi sessuali o relazionali (come la strana sensazione di non doverti impegnare in una relazione perché questo interferirebbe con “qualcosa”).

51. Devi dormire contro la parete o con il letto contro la parete.

52. Hai paura di dover essere vigile, altrimenti verrai preso da “qualcuno”.

53. Hai difficoltà a fidarti delle persone, soprattutto se si tratta di figure autoritarie.

54. Sogni di distruzioni o catastrofi.

55. Hai la sensazione di non dover avere il permesso di parlare di certe cose, o che non dovresti parlarne.

56. Hai vissuto molte delle esperienze qui elencate, e ti ricordi dei tuoi figli o genitori che parlavano di esperienze simili, all’occasione.

57. Hai tentato di risolvere questo tipo di problemi con scarso successo o non riuscendovi affatto.

58. Presenti molti di questi sintomi, ma non riesci a ricordare niente riguardo un’abduction o un incontro alieno.
IL QUESTIONARIO DEL PROF. RICHARD BOYLAN


Ecco i punti chiave del dottor Richard Boylan per comprendere preliminarmente se un soggetto è rapito o meno.

1. Inspiegabile ansietà e/o impossibilità a rilassarsi dopo aver vissuto esperienze insolite.

2. Panico davanti a oggetti, immagini, storie, film o altro raffiguranti incontri ravvicinati con alieni.

3. Insonnia persistente dopo un evento altamente inusuale, e/o incubi relativi a UFO, ET o incontri ravvicinati.

4. Lunghi periodi di tempo passati a pensare o fantasticare (sogni lucidi) su ET, UFO e incontri ravvicinati.

5. Strani comportamenti concernenti UFO ed ET, ad esempio leggere tutto il possibile sull'argomento.

6. Inspiegabili mutamenti di umore o irritabilità dopo alcuni avvenimenti anomali.

7. Sintomi fisici o segni caratteristici di un incontro ravvicinato.

8. Vuoti di memoria (Missing Time) in seguito ad un avvenimento anomalo.

9. L'insorgere improvviso di sentimenti antisociali o socialmente non comuni.

10. Senso di risveglio verso una coscienza cosmica e nuove prospettive universali.

11. Improvvisa sensazione di affinità verso gli addotti e protagonisti di IR4, e di attrazione verso gli ET, sentendoli familiari.

12. Sensazione di aver ricevuto messaggi telepatici dagli ET, o incremento delle facoltà intuitive.

13. Sensazione di condividere il proprio spazio mentale con un ET.

14. Comparsa di poteri psichici (ESP), o un loro incremento.

15. Attrazione verso una spiritualità o una pratica religiosa basata sulla compenetrazione tra la natura e la Suprema Forza Vitale, rispetto di tutte le forme di vita.

16. Desiderio di rivedere l'ET con cui si sono avuti precedenti contatti.

17. Ossessivo senso di missione acquisito durante gli incontri ravvicinati, per quanto vago, poco chiaro e relegato nell'inconscio.

18. Forte impulso a recarsi in un dato luogo intuendo un probabile ed imminente contatto, per una ragione sconosciuta (che poi si rivela un incontro ravvicinato).

19. Senso di una parziale eredità extraterrestre, perché si condivide una certa prospettiva sulla situazione della Terra, o perché si possiede un patrimonio genetico in comune con gli alieni, o perché in qualche modo si ha un genitore biologico alieno, o perché si prova la sensazione di essere nati altrove.

20. Sensazione che il proprio destino sia con gli ET, altrove nella galassia, o di dover raggiungere la propria vera casa, un pianeta mostrato dagli ET.

In caso di risposta affermativa anche solo a tre o quattro delle domande precedenti, secondo Boylan potrebbero esistere sospetti di abduction o di IR4 avvenuti in fase onirica. A chiunque ritenga necessario un approfondimento in questa complessa e delicata materia, consigliamo innanzitutto di cercare di prendere coscienza dei diversi aspetti più evidenti dell'esperienza, annotando, ad esempio, su un diario tutte le fasi (con date, luoghi, circostanze, persone, etc.) del proprio vissuto che appaiano rilevanti, in associazione o meno a presunte interferenze o manifestazioni inusuali. Per esperienza, è davvero difficile in Italia trovare specialisti del settore, o organizzazioni di ricerca ufologica con validi gruppi di sostegno, peggio che mai psicologi che credano agli ufo o che vogliano giocarsi la propria credibilità professionale con questi argomenti. Se riuscite a trovarne uno, siete tra i pochi fortunati. Le sedute di ipnosi regressiva, che in America ormai fanno anche nelle scuole, qui in Italia sono disdegnate quasi da chiunque, specie dall'ambiente della psicologia.

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