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 Sostanze altamente tossiche : Cosmetici , Olii per la pelle e non solo.

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MessaggioTitolo: Sostanze altamente tossiche : Cosmetici , Olii per la pelle e non solo.   Mer 29 Dic 2010, 14:38

Ogni tanto mi guardo attorno – in questo caso, in rete – e scopro
cose che se anche in fondo al mio cervellino sospettavo, non avevo mai
pensato fossero fondate. Non così tanto, almeno.
Ad esempio, cercando informazioni sugli INCI, di cui notoriamente non
ci si capisce una mazza – chissà perché? E cambiano diciture anche di
tanto in tanto, giusto per fare ancora più confusione… – scopro che
alcune tra le creme e olii che si usano addirittura per i neonati sono
schifezze. Vere e proprie schifezze.


Spalmarsi creme equivale a foderare la propria pelle di petrolio, siliconi, e altre sostanze che oscillano tra l’inutile-ma-inquinante e dannoso-per-la-salute-e-inquinante. Fatta eccezione per una ristretta fascia di prodotti con formule naturali, di solito più costosi.. Ho trovato questo blog, ricco di informazioni interessanti! Ad esempio, questa.
Questo sito invece, elenca le sostanze contenute nei prodotti cosmetici e i danni che causano, come ad esempio quell’Aluminium-Qualcosa che si trova in quasi tutti i deodoranti, riporto:
Aluminium Chlorohydrate, Aluminium chloride, Aluminium sulphate, Aluminium phenosulphate
Frequently used in salts antiperspirants, are very acidic when mix with perspiration which can cause skin irritation. Aluminium from other sources has been associated with various brain disorder including Alzheimer’s disease.

State alla larga da quello là!


Parliamo di un Prodoto, che proprio non dovreste mettervi sulla pelle neanche se fosse l’ultima cosa rimasta in casa: l’olio Johnson baby!
Ma come, mi diranno alcuni, nella pubblicità dice che idrata 10 volte di più delle normali creme e che è ottimo per i bambini: perchè dovrebbe essere da evitare una cosa che va bene per i neonati?
Per rispondere basta girare la bottiglia e leggere l’INCI: paraffinum liquidum, parfum.
( ndr: questa è la formulazione dell’olio di base, c’è poi quello con in più l’aloe vera o la camomilla, ma la base è comunque questa)


La prossima domanda è: e che cos’è il paraffinum liquidum? Se è in un prodotto cosmetico, di sicuro sarà un ingrediente idratante e nutriente.
Mi spiace dover interrompere bruscamente questo bel sogno, ma il paraffinum liquidum non è altro che un bellissimo derivato della raffinazione del petrolio! Anzi, volendo essere pignoli non è un derivato, ma una sua frazione, quindi E’ PETROLIO.
Quindi il paraffinum liquidum (o più semplicemente paraffina) è un ingrediente inquinante, non biodegradabile e classificato come cancerogeno dall’ Unione Europea (persiste in commercio per via di un cavillo legale sul quale non insisterò per non annoiarvi).

Come può, allora, essere il componente principale prodotto che dovrebbe idratare? In pratica il prodotto in questione avvolge la pelle in uno strato di domopack che impedisce alla pelle di traspirare e all’acqua di evaporare; fondamentalmente limitare l’evaporazione dell’acqua è il processo che è alla base di ogni idratante, il problema qui è che si tratta di una sostanza la cui natura è completamente diversa dalla pelle e crea una barriera totale sotto la quale i germi proliferano (causando non poche dermatiti e brufoli) e la traspirazione è completamente compromessa.
Niente male, non è vero? La bufala degli ultimi 30 anni, direi. Usare l’olio del motore della macchina credo sia meglio (non a caso la praffina è usata dai meccanici come lubrificante…)
Oltretutto, l’effetto rebound di quest’olio è abbastanza pesante: in pratica più lo si usa più la pelle soffoca e quindi si secca, più la pelle è secca, più si sente l’esigenza di usarlo… e così via, fino ad avere la pelle di una secchezza incontrollabile.

Adesso che abbiamo imparato che quella boccetta malefica ci fa solo seccare la pelle e venire i brufoli (nonchè essere cancerogena), se la abbiamo nel nostro bagno (ehi, anche io ce l’ho!), non corrimo a buttarla nella spazzatura: oltre che uno spreco di soldi, sarebbe estrememanete inquinante senza essere stata utilizzata in alcun modo. Usiamolo allora in uno dei seguenti impeghi alternativi:

  • per eliminare i residui di cera dopo la ceretta (in questo modo diventa un prodotto che si risciacqua e almeno non ci devasta la pelle)
  • come lubrificante (porte, serrature, etc)
  • per pulire i mobili di legno (non sto scherzando! il 90% dei prodotto che usiamo per il corpo andrebbero bene per i piatti o la casa tanto sono aggressivi)
  • per pulire la macchina




Un elenco delle sostanze tossiche trovate in questo caso,nell'esempio del BABY-OIL:







Beware of Paraben Preservatives in Body Care Products

Formaldehyde is Prohibited in Sweden and Japan

Penetration-Enhancing Substances - Surfactant and Emollient

Are Mineral Oil and Silicon Fluid Really Emollients?

Chemicals to look out for and avoid:


  • Alcohol (isopropyl)
  • Aluminium Chlorohydrate, Aluminium chloride, Aluminium sulphate, Aluminium phenosulphate
  • BHA (Butylated hydroxyanisole)BHT (Butylated hydroxytoluene)
  • BNPD (Bronopol or 2-bromo-2-nitropropane, 1,3-diol)2-bromo-2-nitro-propane-1-3-diol (BNPD, Bronopol)
  • Coal Tar Dyes
  • Cocamide DEA
  • Diethanolamines (DEA)DEA-related ingredients (Stearamide DEA, Cocamide DEA, Lauramide DEA
  • Dioxin
  • Ethylene-Diamino-Tetra-Acetate (EDTA)
  • Flouride (Sodium Sonofluorophosphate, Sodium Flouride)
  • Fluorocarbon
  • Formaldehyde (Quaternium-15, DMDM Hydantoin, MDM Hydantoin, Methanal)
  • Fragrances
  • Lauramide DEA
  • Lanolin compounds
  • Mineral oil (paraffin, paraffin oil, paraffinum liquidum)
  • Nitrosamines
  • Padimate -O (Octyl Dimethyl PABA)
  • Paraben
  • Petrolatum
  • Phthalates
  • Propylene Glycol (PG)
  • Polyethylene Glycol (PEG)
  • Saccharin
  • Sodium Lauryl Sulphate (SLS) Sodium Laureth Sulphate (SLES)
  • Synthetic Dye / Colorants (FD&C Blue No. 1, FD&C Yellow No 5 & 6, D&C Red No. 33)
  • Talc
  • Triethanolamines (TEA)
  • Triclosan


http://www.endaica.com/wordpress/index.php/tag/sostanze-tossiche/


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MessaggioTitolo: Re: Sostanze altamente tossiche : Cosmetici , Olii per la pelle e non solo.   Mer 29 Dic 2010, 14:42


Breve dizionario degli ingredienti cosmetici nocivi



Diverse sostanze utilizzate in cosmesi possono provocare fenomeni allergici, di irritazione, sensibilizzazione. Possono, inoltre, avere influenze negative sul mantenimento dell'equilibrio idrolipidico dell'epidermide e, di conseguenza, sull'idratazione cutanea.

L'effetto negativo nei cosmetici è direttamente proporzionale alla loro concentrazione e alla durata del contatto. Poiché queste sostanze si depositano sulla superficie e nei follicoli, la frequenza nell'uso del prodotto può produrre un "effetto-accumulo", anche nel caso di semplici prodotti da risciacquo, come detergenti e shampoo.

Non sempre il danno subìto si manifesta immediatamente dopo l'applicazione e in modo evidente, ma al contrario, le conseguenze si riscontrano nel corso del tempo.

Qui di seguito, vi proponiamo i composti più comuni, così come li troverete indicati nelle etichette, e suddivisi in base alla loro specificità d'azione.

Additivi, emulsionanti
Alcuni ingredienti, contaminati da determinate sostanze, quali ad esempio il cancerogeno 1,4 dioxane, possono concorrere alla formazione di complessi nocivi. In discussione sono soprattutto gli ingredienti che appartengono alle categorie con suffisso PEG, Eth, Oxynol.


  • Polyethyleneglycole (PEG)
    Categoria di sostanze emulsionanti di sintesi. In detergenti e shampoo sono utilizzate per ottenere emulsioni viscose, mentre nelle creme consentono di ottenere emulsioni con effetto emolliente e umettante. L'effetto è solo apparente, poiché non apporta effettiva idratazione, nascondendo il reale stato della pelle. In particolare le pelli sensibili o danneggiate devono evitare PEG6, PEG20, PEG 75.

  • Propylen glycol, Butylen glycol, Polypropylene glycol
    Sono utilizzati come solventi e diluenti nelle emulsioni. Facilitano la fluidità e la tenuta delle emulsioni, evitando la separazione dei componenti. Hanno un alto grado di penetrazione nella pelle, per cui vengono anche usati come veicolo di trasporto dei principi attivi. L'uso continuo causa sensibilizzazione ed aumenta la permeabilità della pelle. Il Propylen Glycol è anche utilizzato in fitocosmetica per estrarre i principi attivi dalle piante.

  • Ethylene glycol
    Solvente sintetico. Irritante, tossico. Nell'ambiente favorisce inquinamento da ozono.


Conservanti


  • Kathon
    È un conservante e battericida di sintesi ad ampio spettro, attivo anche a bassi dosaggi, è considerato un forte sensibilizzante. Non è ammesso in campo farmaceutico.

  • Quaternium 15
    È costituito da un sale di ammonio quaternario. Conservante e antisettico viene usato anche come disinfettante e deodorante in detergenti e deodoranti. Rilascia formaldeide, è tossico e produce sensibilizzazione.

  • Imidazolidinyl urea
    È un conservante di sintesi che rilascia formaldeide. È ammesso in cosmetica, ma non in farmaceutica. Causa sensibilizzazioni e allergie.

  • Diazolidinyl urea
    Come il precedente, ma più forte.

  • Methyl paraben, Propyl paraben, Butyl paraben, Ethyl paraben.
    La famiglia dei Parabeni costituisce il gruppo di conservanti più utilizzati dall'industria cosmetica.
    Possono dare luogo ad intolleranze, soprattutto alle pelli particolarmente sensibili.


Tensioattivi


  • MEA/TEA/DEA (amine e amino derivati)
    Sono sostanze che contengono Monoethanolamine (MEA), Triethanolamine (TEA), Diethanolamine (DEA)
    . Penetrando nella pelle possono dar luogo alla formazione di nitrosamine (sostanze cancerogene) e a loro depositi residuali. Si tratta di acidi grassi di sintesi o ricavati dall'olio di cocco utilizzati come emulsionanti e/o schiumogeni. Presenti in cosmetici, detergenti, shampoo e condizionatori, queste sostanze si trovano combinate sia fra loro, sia con altri tensioattivi o emulsionanti e sono facilmente assorbite dalla pelle. Sono inoltre sensibilizzanti, tossiche e disidratanti. Favoriscono la formazione di acne e forfora.
    Appartengono a questa categoria:
    Cocamide DEA, Oleamide DEA, Lauramide DEA .
    Cocamide TEA, Oleamide TEA, Lauramide TEA .
    Cocamide MEA, Oleamide MEA, Lauramide MEA .
    Linoleamide DEA
    Myristamide DEA
    Stearamide DEA
    DEA-Cethyl Phosphate
    DEA-Oleth-3 Phosphate
    TEA-Lauryl Sulfate
    Thiethanoamine

  • Sodium Lauryl Sulfate (SLS), Amonium Lauryl Sulfate, TEA-lauryl sulfate, Magnesium Laureth sulfate, MEA Laureth Sulfate
    Sono tensioattivi di sintesi derivati dall'ossido di etilene, utilizzati in detergenti, saponi, shampoo e bagnoschiuma. Sono irritanti, disidratanti, comedogenici, favoriscono cioè la formazione di acne e comedoni o punti neri; il danno dipende dalla loro concentrazione nel prodotto e dalla durata del contatto. Provocano alterazioni nell'epidermide e l'irritazione può non essere evidente dopo l'uso, ma manifestarsi nel tempo. Si depositano sulla superficie della pelle e nei follicoli.

  • Sodium laureth sulfate e Amonium laureth sulfate
    Sono tensioattivi di sintesi derivati dall'ossido di etilene con azione emulsionante e schiumogena. Aumentano la consistenza del prodotto. Meglio tollerata dalla pelle rispetto alla precedente, questa categoria di tensioattivi può causare irritazione, in particolare agli occhi, in proporzione alla concentrazione.


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MessaggioTitolo: Re: Sostanze altamente tossiche : Cosmetici , Olii per la pelle e non solo.   Mer 29 Dic 2010, 14:46

L’industria cosmetica e le sostanze tossiche: dal mercurio nel mascara al benzyl, la lista delle sostanze da evitare.






L’uso del mercurio nel mascara è pericoloso per la salute del nostro organismo. Con questa motivazione il Minnesota è stato il primo Stato americano a vietarne l’impiego come conservante nei cosmetici.
Avere ciglia da cerbiatto e uno sguardo ammaliante dal 1 gennaio del 2008 è più sicuro per le donne del Minnesota.
Il rischio per i commercianti che continuano a vendere prodotti cosmetici con l’aggiunta intenzionale di mercurio per preservarne le caratteristiche, è quello di pagare multe salatissime, che vanno dai 700 dollari per i venditori al dettaglio ai 10000 dollari per i produttori che non dichiarano sulle etichette dei prodotti la presenza di mercurio.

Sanzioni così pesanti non sono ingiustificate, dal momento che è stato dimostrato che gli effetti a lungo termine del mercurio, sono deleteri per il nostro organismo.
Secondo il senatore John Marty, democratico di Roseville che ne ha proposto il divieto:


il mercurio, anche in piccolissime percentuali, provoca seri danni neurologici.










Come evitare dunque il contatto con il mercurio? Una soluzione è controllare sempre bene l’etichetta dei cosmetici. Il problema è che molte volte non viene neanche segnato. Bisogna cercare di privilegiare prodotti il più naturali possibili, ma soprattutto saper distinguere le sostanze pericolose presenti nei cosmetici. Non è facile, visto che i nomi, per i non addetti ai lavori, dicono ben poco.
A questo proposito, una direttiva del 3 aprile della Commissione europea ha elencato tutte le sostanze che verranno vietate nell’industria cosmetica, a decorrere dal 4 ottobre 2009. Potete leggere la lista cliccando qui, e sarete così sicuri di quali componenti siano consentite e quali no. Fate attenzione alle etichette, dunque!




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MessaggioTitolo: Re: Sostanze altamente tossiche : Cosmetici , Olii per la pelle e non solo.   Mer 29 Dic 2010, 14:49

Cosmetica tossica






Fonte: drPeruginibilli

Cosmetica tossica

Sarebbero
circa 175 le diverse sostanze chimiche che ogni donna giornalmente si
"spalma" sulla propria pelle, quando si fa bella. L'industria cosmetica,
infatti, utilizza circa 13.000 sostanze di sintesi e di emisintesi nei
propri prodottii. La cosa che molti non sanno è che la gran parte di
queste non è stata sufficientemente studiate sotto il profilo della
tossicità.

Il EWG (Environmental Working Group) americano ha
calcolato che su 7500 prodotti commerciali solo 28 sono stati testati
per la loro sicurezza, che un prodotto ogni 120 contiene una sostanza
cancerogena e che un terzo dei prodotti contiene almeno una sostanza
classificata come potenzialmente cancerogena.

L'assorbimento
del cocktail di cancerogeni, conservanti, mutageni, allergizzanti e
metalli pesanti a livello cutaneo è ulteriormente facilitato dalla
presenza nei cosmetici di fattori umettanti e idratanti (che però sono
innocui).

Tra le sostanze potenzialmente pericolose, voglio
citare i parabeni, utilizzati come conservanti. Sono presenti come
metyl-, ethyl-, butyl-, propyl- paraben e sono seriamente sospettati di
essere cancerogeni. Lo sarebbero soprattutto quando vengono applicati
sulla pelle. L'assorbimento cutaneo, infatti, trasformerebbe queste
molecole in una forma attiva cancerogena.

Nel 2004, l'oncologa
Drssa Philipa Darbre, dell'Università di Reading (UK) ha trovato i
parabeni in tutti i campioni di tessuto cancerogeno mammario da lei
analizzati.

Le ridotte dimensioni dello studio (solo 20
campioni), dovute alla mancanza di fondi che la Drssa ha cercato
inutilmente per anni, non dimostrano (almeno per ora !) che i parabeni
sono la causa del tumore, ma dimostrano con certezza che queste sostanze
tendono ad accumularsi nei tessuti.

I parabeni fanno parte di
un vasto gruppo di sostanze chimiche denominate xenoestrogeni o
"disruttori ormonali", sostanze estranee all'organismo capaci di imitare
gli estrogeni, che sono potenti stimolanti della crescita e della
trasformazione maligna delle cellule mammarie. Come altri xenoestrogeni,
i parabeni una volta nei tessuti umani possono rimanervi per decenni,
agire indisturbati e provocare malattie a distanza di 20-30 anni. Alcuni
studiosi sono convinti che l'enorme presenza di xenoestrogeni
nell'ambiente e nella catena alimentare sia una delle cause del tumore
alla mammella (aumentato negli ultimi decenni), delle cisti ovariche,
dell'endometriosi, dell'infertilità delle coppie (1 coppia su 5 ha
problemi di fertilità e nel 50% dei casi l'origine è maschile) e del
cancro ai testicoli (aumentato del 3% negli ultimi anni). I pesticidi
presenti nell'alimentazione sono anch'essi dei "disruttori ormonali".
Se andate in un supermercato, in profumeria, in farmacia o in
erboristeria noterete che la maggior parte dei cosmetici e dei prodotti
per l'igiene contengono parabeni. La cosa raccapricciante è che si
trovano anche in molti prodotti cosiddetti "naturali" o spacciati per
"ecologici". I parabeni sono nelle creme per il viso, negli struccanti,
nei detergenti intimi, nei deodoranti, nei dentifrici e negli shampoo.
Molti prodotti per bambini li contengono. Sono anche nelle creme solari e
nei doposole. Un recente studio giapponese ha dimostrato che con
l'esposizione alla luce UV del sole, i parabeni accelerano
l'invecchiamento della pelle.
E' incredibile, ma l'industria del
cosmetico finanzia la ricerca contro il cancro alla mammella e nello
stesso tempo fa soldi vendendo prodotti che contengono sostanze che il
cancro probabilmente lo provocano.
I parabeni sono legalmente
autorizzati nell'Unione Europea e l'industria cosmetica giura sulla loro
innocuità. Purtroppo, dagli allarmi dei ricercatori ai provvedimenti
restrittivi spesso passano decenni. Gli interessi economici e politici
sono sempre enormi. La storia recente è piena di sostanze chimiche
(farmaci, pesticidi, insetticidi, additivi alimentari, ecc.) che sono
state immesse sul mercato come innocue e poi dopo anni vietate perché
risultate tossiche o cancerogene. E voi, avete voglia di aspettare ?

Bibliografia

- Dr. Connealy. Beauty to die for: health hazards of cosmetics and skin
care products revealed. Jan 20. 2006.
http://www.newstarget.com/z016898.html
- Breast Cancer Action Org. www.ThinkBeforeYouPink.org
- Williams RM - Breast cancer and xenoestrogens. Townsend Letters for Doctors and Patients. 2004. www.townsendletter.com
- Chemica Safe Skin Care. www.chemicalsafeskincare.co.uk/chemicals.shtml
- Darbre PD et al. Concentrations of Parabens in Human Breast Tumours J
Appl Tox v.24, i.1, 1, jan04.
www.mindfully.org/Pesticide/2004/Parabens-Breast-Tumours1jan04.htm
- Anonimo. Allergy warning on cosmetics. Tues, 12 Dec, 2000.
- BBCNEWS. http:news.bbc.co.uk/2/hi/health/1065587.stm
- Thomas P. Toxic toiletries facing up to the truth. WDDTY (Vol 10, Issue 7).
- Thomas P. Killer Cosmetics Dying to look good. WDDTY (Vol.13, Issue 3).

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