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 Scheletri giganti

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andromeda77
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MessaggioOggetto: Re: Scheletri giganti   Gio 18 Mar 2010, 17:53

io credo che questi scheletri siano esmpio di cio che nelle vita passata cera di piu diverso....misure di estrema grandezza...che oggi guardiamo con fascino
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MessaggioOggetto: Re: Scheletri giganti   Mer 10 Mar 2010, 19:09

Sotto foto di scheletri umani “anomali”




http://centroufologicotaranto.wordpress.com/category/oopart/
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MessaggioOggetto: Gli scheletri umani “impossibili” di Guadalupa   Mer 10 Mar 2010, 19:07



Gli scheletri della Guadalupa sono resti umani ritrovati in quest’ isola delle Indie Occidentali, la loro particolarità è che sono stati trovati lungo una formazione di calcare che secondo la datazione geologica moderna, è di 28 milioni di anni cioè è uno strato del Miocene, molti millenni prima di quando l’uomo moderno apparve sulla terra. Questo ha fatto si che molti studiosi non accettino la datazione di questi scheletri sebbene il dibattito sia ancora aperto. Gli scheletri sono attualmente alloggiati nelle collezioni del British Museum of Natural History.

Proprio al largo della Guadalupa, a est del villaggio di Moule, nelle Indie Occidentali, si trova una formazione lunga un chilometro di calcare del Miocene, di circa 25 milioni di anni. Ciò è del tutto normale. Tuttavia, la storia ricorda che alla fine dal 1700 molti scheletri umani – tutti indistinguibili da uomo moderno – sono state trovati in questa formazione calcarea. Uno dei campioni estratti, in una lastra 2-ton, è stato spedito al British Museum nel 1812 ed è stato mostrto al pubblico, ma con l’arrivo della teoria di Darwin, lo scheletro fossile è stato messo nel seminterrato. Questi esemplari sono stati recentemente riportati all’attenzione dal creazionista di Bill Cooper del libro ( “Fossili umani e il diluvio di Noè”, vol. 5, no. 3, 1983, pp. 6-9).
Tuttavia, la scoperta di questi resti umani è stato ben documentato nella letteratura scientifica e tutt’ora tali fossili sono visibili. Questo però presenterebbe un problema per la teoria evoluzionistica poichè sarebbe innegabile che un essere umano moderno sia in un “terreno” di 25 milioni di anni prima! Non solo, ma l’uomo non sarebbe nato in Africa, ma bensì nelle Americhe una ventina di migliaia di anni fa.
Anche se pertinenti geologhi datano la formazione di calcare del Miocene , questa si trova 2-3 metri al di sotto di una vecchia barriera corallina di almeno un milione di anni, l’unico modo di comprendere questa grave anomalia geologico o archeologico può essere cercare di capire se veramente la formazione di calcare da cui provengono questi resti è stato veramente così.

Fonte: http://www.oopart.it
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MessaggioOggetto: Giganti: le prove storiche della loro esistenza   Mer 10 Mar 2010, 19:04



Proponiamo di seguito un intervista effettuata dalla redazione di OOPART.it al ricercatore indipendente Daniele Piras, autore del libro “Giganti, le prove storiche di un antica esistenza in Sardegna e nel mondo”:

Come è nata l’idea di questo libro?
Conoscevo già da tempo le antiche cronache sui Giganti, specie quelle documentate dai testi sacri e dagli storici del passato, ma quando ho avuto modo di sentire persone viventi in Sardegna che denunciavano la sparizione dei reperti ho ritenuto utile raggrupparle in modo tale da rendere possibile una loro analisi comparata nonché un confronto con le testimonianze più antiche.

Per quale scopo secondo lei la scienza o meglio il mondo accademico e così restio a riconoscere la veridicità di queste scoperte?
L’impatto su quanto è stato scritto finora sarebbe tale da comportare la riscrittura di molte pagine dei testi canonici, specialmente quelle riguardanti la paleoantropologia e l’evoluzione dell’uomo. Per questo motivo si preferisce ignorare certe verità o metterle a tacere.

Come si giustifica la presenza di tante prove distribuite nel mondo, in quale continente si ha la frequenza maggiore di ritrovamenti?
La quantità ed eterogeneità di prove e testimonianze è certamente un indice della veridicità dell’argomento e della sua validità storica, ma non credo ci sia stato un continente con una maggiore concentrazione di ritrovamenti, quanto aree nelle quali sono state registrate più testimonianze che sono potute giungere sino a noi attraverso le fonti scritte.

L’antica iconografica riporta spesso immagini di figure di altezza singolare rispetto alle altre inserite nel contesto, notoriamente si tratta di divinità faraoni, Re etc… E’ possibile che questi fossero invece dei Giganti?
E’ vero che talvolta re e i faraoni potevano essere raffigurati più grandi rispetto alle figure circostanti per simboleggiare una loro maggiore importanza o statura sociale, ma alcuni casi possono trarre in inganno. Si pensi alla tavoletta mesopotamica WA91001 da me pubblicata nel libro, la quale ritrae un Anunnaki seduto sul trono accanto a uomini comuni; non si può ritenere che le dimensioni del re fossero simboliche in quanto è risaputo che gli Anunnaki fossero Giganti.

E’ mai venuto a contatto con reperti la cui fattura è attribuibile ai Giganti oppure ossa o scheletri?
Una volta ho ricevuto alcuni denti di grandi dimensioni che ho inviato all’Estero per le analisi del DNA, ma non ne ho avuto più notizia. Altre volte mi hanno fatto vedere dei reperti ossei convincenti ma, purtroppo, non si sono fidati di cedermeli per farli analizzare. Mi auguro che un libro controcorrente come il mio possa spronare chi ha qualcosa da mostrare a renderla disponibile e a collaborare.

Ha notizie di analisi fatte su frammenti ossei attribuiti ai Giganti in cui si è riscontrato la presenza di DNA definibile umano?
Purtroppo no, ma ho notizia di molti ritrovamenti di corpi la cui forma era talmente palese da non richiedere alcun esame del DNA, per lo meno al fine di confermarne l’origine umana. Coloro che sostengono di aver visto gli scheletri interi qui in Sardegna affermano che non v’era alcun dubbio sul fatto che fossero umani e, molte volte, i corpi erano accompagnati da un corredo funebre. So che il famoso Smithsonian Institute ha occultato a più riprese reperti umani abnormi trovati in America, ma non sono al corrente se siano state condotte delle analisi.

Quali spiegazioni si potrebbero dare alla presenza di sei dita e di una doppia fila di denti?
Credo fossero caratteristiche morfologiche peculiari di alcune razze di Giganti, specialmente quelle antidiluviane. Le testimonianze a riguardo non si trovano solo nella Bibbia ma anche nelle tavolette mesopotamiche, trovando conferma in alcuni corpi che sono stati trovati in epoca moderna.

Viste le rilevanti diversità di altezza delle testimonianze, secondo lei appartengono tutti allo stesso ceppo?
Io credo che le differenze di statura possano essere spiegate efficacemente dalla teoria dell’involuzione dell’Uomo che ho sostenuto e documentato nel mio libro avvalendomi di antiche fonti indiane, ebraiche, egizie e caldee. Questa tesi si accorda bene sia con il gigantismo animale e vegetale riconosciuti dalla Scienza sia con il fatto che più i megaliti sono antichi più sono grandi.

Quali sono secondo lei le principali strutture architettoniche che meglio rappresentano questa civiltà e che tecnologie secondo lei avevano sviluppato?
Quelle più colossali come Baalbeck, Cuzco, Stonehenge e addirittura le Piramidi, che secondo me sono costruzioni che precedono il Diluvio avvenuto circa 11.500 anni fa, sono indubbiamente le più rilevanti. Quanto alle tecnologie ritengo possibile che in altre ère l’uomo godesse di uno sviluppo tecnologico invidiabile, ma i cataclismi che si ripetono ciclicamente in lunghissimi archi di tempo ne abbiano cancellato le tracce (ooparts a parte, ovviamente).

Come è possibile che alcune strutture costruttive attribuite ai giganti non abbiamo caratteristiche funzionali all’utilizzo degli stessi ingressi e corridoi interni vedute esterne etc…?
Secondo le antiche cronache gli ultimi Giganti sopravissuti al cataclisma furono impiegati dalla popolazione nella costruzione di strutture megalitiche come i nuraghi, i quali erano comunque destinati a persone comuni e non ai loro costruttori. Le torri di maggiori dimensioni, quelle più antiche, potevano ospitare comunque persone di maggiore statura ed è anche vero che l’altezza di molti architravi può trarre in inganno per via della sedimentazione che depositata in prossimità degli ingressi li rende più bassi.

Alcuni affermano che in realtà i resti di giganti apparentemente umani appartengono ai Gigantopithecus, è secondo lei possibile la seguente tesi?
Talvolta è possibile, soprattutto nel caso delle impronte fossili nella roccia come quelle trovate dal Dr. Rex Gilroy in Australia. Tuttavia, la maggior parte delle testimonianze si riferisce chiaramente a fattezze umane tali da escludere ogni possibilità d’errore.

Fonte: http://www.oopart.it/giganti-le-prove-storiche-di-unantica-esistenza.html
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MessaggioOggetto: Re: Scheletri giganti   Mer 23 Set 2009, 23:25

Tutto ha avuto inizio da una normale attività esplorativa nel deserto Indiano, in un luogo chiamato "The Empty Quarter" (Il Settore Vuoto), nel Nord dell'India. In questa regione sono venuti alla luce i resti di uno scheletro umano di taglia eccezionale (vedere comparazione nell'immagine). La scoperta è stata fatta nel 2004 dal Team National Geographic (Divisione Indiana), con l'appoggio dell'Esercito Indiano, poiché l'area è sotto la giurisdizione dell'Esercito. Sembra che siano state trovate anche delle tavolette con iscrizioni che affermavano che gli dei Indiani, come il mitologico "Brahma", avessero generato persone di taglia eccezionale: molto alti, grandi, e assai potenti, in grado di poter abbracciare un grosso tronco di albero e sradicarlo.Secondo l'iscrizione, questi uomini giganti furono creati per portare ordine nel mondo, sempre in lotta l'un contro l'altro. Si crede che anche uno dei figli di Bhima, uno dei fratelli Pandava, potesse portare questi geni. In seguito, questi semidei (Asura) a cui era stato dato tutto quel potere, si rivoltarono proprio contro gli Dèi e oltre ogni limite trasgredirono la loro supremazia. Di conseguenza, essi furono distrutti dal Dio Shiva. La squadra di esplorazione del National Geographic ritiene che questi siano i resti di uno di quegli straordinari esseri. Il Governo Indiano ha reso sicura l'intera area, e non è permesso a nessuno di entrare, se non al solo personale del National Geograpich Team.

Vi sono innumerevoli testimonianze del passato dove esploratori e studiosi dell'epoca dicono di aver realmente visto resti umani giganti,qui di sotto ne riportiamo alcuni esempi:
Hernan Cortes, durante la sua conquista del Messico, entrò in possesso di ossa gigantesche, che secondo gli indigeni appartenevano ad una oramai estinta razza di giganti. Il prode Cortes stesso si incaricò di spedire al Re di Spagna un “femore altro quando un essere umano”. Una copia di un femore di tale dimensione, trovato nella regione mesopotamica, è conservata nel Mt. Blanco Fossil Museum (USA) e lo potete osservare nella foto sotto.
Molte leggende su antichi giganti abitanti le sponde del lago Titicaca e poi trasferitisi a sud, in Patagonia, potrebbero essere confermate dagli avvistamenti (se veritieri) di esploratori come Magellano, Drake, Hernandez ed altri.
Un altro storico del periodo della Conquista spagnola del Nuovo Mondo, tale Fernando de Alba Ixtilxochitl narrava che “...i resti dei giganti abitanti nella Nuova Spagna (Messico) si potevano trovare ovunque."
Giovan Battista Modena fu un canonico ed uno studioso vercellese vissuto fra il XVI ed il XVII secolo.
A lui si devono gli studi sui presunti giganti di Saletta.
Egli, infatti, trovò nella Chiesa di S. Cristoforo, in Vercelli, un dente gigantesco conosciuto, per l’appunto come “dente di San Cristoforo”. La leggenda vuole che, nel 1622, trovi a Saletta i resti di un gigante, di cui egli narra: “ ho ritrovato un corpo gigantesco di altezza e grandezza indicibile, che io stesso ho veduto e misurato……”.



Nel 1577 a Weiillisau, in Svizzera, vennero alla luce i resti di uno scheletro umano che, benché mancante di alcune parti, venne ricostruito dall’anatomista Plater nella creta e risultò appartenere ad un essere alto 5,80 metri. Tale ricostruzione venne esposta nel museo locale e ancora oggi si può ammirare nel paese una statua di un gigante atta a commemorare tale ritrovamento.



A Glozel (uno dei misteri più profondi degli ultimi anni e uno delle pietre nella scarpa più dolenti per la scienza ortodossa), vicino Vichy, in Francia, furono rinvenute, nel 1925, ossa umane giganti, crani grandi il doppio, impronte di mani giganti, oltre a monili fatti a misura per arti giganteschi, il tutto risalente fra tra i 17-15000 anni fa. Il ritrovamento, sempre a Glozel, di manufatti squisiti in ceramica ed esempi di scrittura (il primo modello di scrittura documentato si faceva risalire al IV millennio a.C.) conferisce a questo luogo (che è sopravvissuto a tutti i tentativi di screditamento) un‘aurea ancora più misteriosa.
Uno scheletro di un guerriero, riesumato in Inghilterra, misurava un’altezza di 2,80 metri, mentre a Latina, nel 1969, furono rinvenute le tombe di 50 guerrieri, relative al periodo antico romano, alti tutti tra 1,80 metri e 2,20 metri, in aperto contrasto con la statura media dell’epoca.
Persino lo storico Erodono (storie 1-68) narra di un ritrovamento di un gigante di circa 3,10 metri di altezza.



Nel 1870, un agente indiano, Frank La Fleche, annunciò che gli indiani Omaha avevano dissotterrato otto giganti con i teschi misuranti 60 cm; le stesse tribù indiane chiamavano questi giganti Mu-A-Luskha, e narravano che erano arrivati millenni primi dall’Oceano Pacifico sulle coste americane, avevano combattuto e distrutto le tribù amerinde esistenti, stuprato le donne di questi, e fondate città e scavati pozzi. Strano che nel nome che gli Indigeni gli han dato vi sia la parola MU..




Nel 1943, alcuni genieri militari di stanza a Shemya, un’isola del gruppo delle Aleutine, ritrovarono delle ossa di proporzioni notevoli e crani enormi (le dimensioni di questi oscillavano fra i 50 e i 60 cm!). Questi giganti misuravano circa 7 metri! Le autorità militari subito giunte sul posto provvidero subito ad intimare il silenzio su questa faccenda.
In California, nel 1810, venne rinvenuto lo scheletro di un gigante con sei dita.


Un teschio, con una doppia fila di denti saldati alla poderosa mascella, appartenete ad un gigante fu rinvenuto sull’Isola di Santa Rosa, nel canale di Santa Barbara, California.


Alcuni soldati di stanza a Lampock Ranch, in California, rinvennero lo scheletro di un gigante, e un frate cattolico ordinò loro di sotterrarlo nuovamente poiché i nativi locali erano adirati da tale profanazione, credendo tali resti quello che rimaneva di un antico dio.


Tornando più vicino a casa nostra, nel bresciano, nella Chiesetta di San Salvatore, sono conservate delle gigantesche ossa umane che si possono osservare spiando attraverso una grata.


In Marocco, presso Agadir, vennero ritrovati un set di utensili, risalenti a 300000 anni fa, concepito per essere usato dalle mani di un uomo alto minimo 4,50 metri!


Negli anni ’70 un proprietario terriero, Martinez, in Messico, rinvenne le ossa di due uomini d'indicibile altezza. Denunciato il fatto alle autorità locali, venne accusato di omicidio. Questo lo convinse, dopo essere stato liberato dietro cauzione, ad incenerire le ossa!


A Gargayan, nelle Filippine, è stato scoperto uno scheletro di 5,18 metri


A Ceylon i resti misurano 4 metri, mentre a Tura, in Pakistan è venuto alla luce uno scheletro di 3,35 metri.

Scoperte simili sono state compiute in Marocco, in Moravia e Siria.

Come non credere che almeno alcuni di questi ritrovamenti sia vero?

è logico che è più facile screditare che confermare la veridicità su questi ritrovamenti,ma se pensiamo alla Porta del Sole o ad altri monumenti costruiti con monoliti ad altezze impensabili con lontananze dalle cave di estrazione di numerosi chilometri il 2+2 potrebbe essere già fatto...


Molti altri esempi di resoconti (quanto leggendari?), scritti e orali, su esseri giganteschi sono presenti nelle varie tradizioni popolari, in tutto il mondo ed elencarle tutte appesantirebbe di molto quest'articolo. Per ultima, ma solo perché negli anni c’è stata una notevole controversia sulla tradizione letterale della parola “Nefilim”, citiamo la tradizione biblica, che narra di una stirpe di giganti, i Nefilim per l’appunto, discesa dal cielo e accoppiatisi con le femmine della razza umana (Genesi 6,1-4; libro dei Numeri 13, 21-29,32-33; libro dei Re 17, 4-51; Deuteronomio 3 e 2, 20-21; Cronache 20,6-8

Il “manoscritto messicano di Pedro de los Rios” narra che: ”…..prima del diluvio, che si verificò 4008 anni dopo la creazione del mondo, la Terra di Anahuac era abitata dai giganti Tzocuillexo…”, mentre nella tradizione Maya si parla dei Quinatezmin.

http://www.misteridellaterra.com-a.googlepages.com/scheletrigiganti
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MessaggioOggetto: Scheletri giganti   Mar 22 Set 2009, 18:59

Scheletri giganti




Logicamente, questi Annunaki, questi alieni, non saranno molto diversi nell’aspetto da noi, solo di dimensioni più grandi. Molti, ancora, sostengono che non abbiamo alcuna prova concreta sulla loro reale esistenza. Il progetto di cover-up (censura) dei governi colpisce molto queste particolari scoperte e, naturalmente, non lascia trapelare la notizia. Eppure, in India e Sud America sono già molti gli scheletri ritrovati di esseri umani giganteschi di migliaia di anni fa. Sono i nefilim di Nibiru (Annunaki in sumero) descritti nella Bibbia? Sono gli dèi dell'antichità? Nella Bibbia, i Giganti vengono citati numerose altre volte. Nel libro dei Numeri, ad esempio, Mosè manda alcuni esploratori nel territorio di Ebron, città <>. Ecco ciò che riportarono gli esploratori: <>. Ma allora, è possibile che la stessa religione ebraica sia frutto di una conoscenza extra-terrestre? Una conscenza tramandata da questi giganti Nefilim-Annunaki? O meglio, se esaminiamo la situazione delle altre civiltà notiamo che tutte veneravano le divinità della natura (Sole, Luna, Terra ecc.).






Gli ebrei sono gli unici che dai tempi più antichi ammettono l'esistenza di un unico Dio, Jhawè, alito e principio di vita. Come si spiega ciò? Ricordiamo che gli ebrei sono originari della Mesopotamia, e possiedono una cultura ereditata dai Sumeri. E' possibile dunque che i mesopotamici hanno ricevuto conoscenze da parte di una civiltà aliena evoluta non solo su campo tecnologico, ma anche spirituale. Sempre nella Bibbia si parla del luogo dove questo incrocio tra Annunaki e specie native del pianeta si sarebbero incrociate: il giardino dell’Eden. Questo elemento è presente in varie culture orientali e tutte collocano questo giardino a sud. Nel 10.450 a.C. l’Europa era in una fase di glaciazione. Di conseguenza l’Africa era un continente molto fertile. E’ dunque qui, forse nel meridione del continente, che i Cro-Magnon sarebbero nati.
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