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 I tre giorni di Buio : Rivelazioni , profezie , e visioni.

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AutoreMessaggio
ORIONE




MessaggioOggetto: I tre giorni di Buio : Rivelazioni , profezie , e visioni.   Gio 06 Gen 2011, 20:23




Colui che sopravviverà a quei tre giorni di buio e di orrore si vedrà come da solo, poiché la terra sarà coperta di cadaveri".
(
S. Gaspare del Bufalo, fondatore dei Padri del Prezioso Sangue, m. 1837).

Padre Nectou, un provinciale Gesuita che era considerato un santo ed un profeta parlò dell'apice di una terribile crisi, "come di un piccolo Giudizio Generale".

"Quando il momento dell'ultima crisi sarà venuto, non ci sarà nulla da fare se non rimanere dove Dio ci ha posti, chiuderci dentro casa e pregare, finché l'ira della giustizia Divina non sarà passata".

Da parte di una santa donna, amica di prelati e di altre persone che sono ora canonizzate sante, udite questo:

"Dio manderà due castighi: uno sarà sotto forma di guerre, rivoluzioni ed altri mali; avrà origine sulla terra.
L'altro sarà mandato dal Cielo.
Sopra tutta la terra sopraggiungerà un'oscurità intensa che durerà tre giorni e tre notti. Nulla sarà visibile, e l'aria sarà carica di una pestilenza che reclamerà soprattutto, ma non solo, i nemici della religione" (Benedetta Anna Maria Taigi, m. 1837).

Madeleine: "Signore, avevo paura perché pensavo di essere sul punto di diventare cieca...".
Cristo: "Di' loro che sulla terra sono tutti così, nel buio" (Rivelazioni della "Croce Gloriosa", Dozulé, Francia, 4 gennaio 1974).

Un rifugiato dal comunismo in Europa, uno scienziato e veggente americano, ci dice:

"Mentre ero prostrato in preghiera, una visione si aprì innanzi a me. Assomigliava ad un colossale inferno. Era notte (o almeno buio pesto), il terreno era nero, e ciò che doveva essere il cielo era un riflesso caliginoso rosso-arancione, come un fuoco, benché non ne vedessi alcuna lingua né alcuna fiamma. Mentre guardavo, vidi la silhouette di due o tre gruppi di angeli che sollevavano in alto alcuni tre o quattro corpi morti. Direttamente dietro gli angeli il colore rosso-arancione era molto intenso. SOLO ALCUNI! Poi la visione cessò" (20 gennaio 1986).

"Il giudizio verrà improvvisamente e sarà di breve durata. Poi verranno il trionfo della Chiesa ed il regno dell'amore fraterno. Veramente felici saranno coloro che vivranno per vedere quei giorni felici" (padre Bernard Maria Clausi, O.F.M. - m. 1849).

"Alla fine il mio Cuore Immacolato trionferà. La Russia si convertirà e ci sarà un'era di pace" (Maria a Fatima, 1917).

Le sopraccitate rivelazioni, profezie e visioni servono come introduzione ai TRE GIORNI DI BUIO nella cornice del Grande Castigo o "Giudizio Minore" nel suo apice, e con la promessa di un'era di pace dopo di esso.

"Noi possediamo il messaggio profetico come qualcosa di completamente affidabile. Tenete la vostra attenzione strettamente fissa ad esso, come fareste con una lampada che brilla in un luogo oscuro finché le prime luci dell'alba appaiono e la stella del mattino sorge nei vostri cuori" (2 Pt 1, 19).


Tratto dal libro i tre giorni di buio. Si ringrazia l'Editore Edizioni Segno Udine per avercene concessa la pubblicazione


http://www.profezieonline.com/trebuio/i_tre_giorni_di_buio.htm
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ORIONE




MessaggioOggetto: Re: I tre giorni di Buio : Rivelazioni , profezie , e visioni.   Gio 06 Gen 2011, 20:30

[b]LE
CINQUE ERE DEI MAYA
[/b]











Secondo i Maya ci furono cinque Ere cosmiche, corrispondenti





ad altrettante civiltà.



Le precedenti quattro Ere (dell’Acqua,
Aria, Fuoco e Terra) sarebbero tutte terminate con degli immani
sconvolgimenti ambientali.
Alcuni studiosi affermano che la prima civiltà - quella distrutta



dall’Acqua - era Atlantide. Nel Popol
Vuh dei Maya Quiché,



si legge: "un diluvio fu suscitato dal Cuore
del Cielo...



una pesante resina cadde dal cielo.. la
faccia della terra si oscurò,



e una nera pioggia cadde su di essa, notte e
giorno".

Secondo il calendario Maya, l’attuale Età dell’Oro (la quinta),
terminerà nel 2012. Cosa ci dobbiamo aspettare?
Secondo i ricercatori Maurice Cotterell e Adrian Gilbert,


i cataclismi che caratterizzarono la fine
delle Ere Maya furono causati da una inversione del campo magnetico
terrestre, dovuto ad uno spostamento dell’asse del pianeta.
La Terra
infatti subirebbe periodicamente una variazione dell’inclinazione
assiale rispetto al piano dell’ellittica del sistema solare. Ciò
provocherebbe scenari apocalittici, descritti dallo storico Immanuel
Velikvosky
nel suo libro "Earth in Upheaval".
"...Un terremoto farebbe tremare il globo intero. Aria e acqua si
muoverebbero di continuo per inerzia, la Terra sarebbe spazzata da
uragani e i mari investirebbero i continenti... La temperatura
diverrebbe torrida e le rocce verrebbero liquefatte, i vulcani
erutterebbero, la lava scorrerebbe dalle fratture nel terreno
squarciato, ricoprendo vaste zone. Dalle pianure spunterebbero come
funghi le montagne, che continuerebbero a salire sovrapponendosi alle
pendici di altre montagne e causando faglie e spaccature immani.
I laghi sarebbero inclinati e svuotati, i fiumi cambierebbero il loro
corso, grandi estensioni di terreno verrebbero sommerse dal mare con
tutti i loro abitanti. Le foreste sarebbero divorate dalle fiamme e gli
uragani e i venti impetuosi le strapperebbero dal terreno... Il mare,
abbandonato dalle acque, si tramuterebbe in un deserto. E se lo
spostamento dell’asse fosse accompagnato da un cambiamento nella
velocità di rotazione, le acque degli oceani equatoriali si
ritirerebbero verso i poli e alte maree e uragani spazzerebbero la Terra
da un polo all’altro.
Lo spostamento dell’asse cambierebbe il clima in ogni luogo...



Nel caso di un rapido spostamento dell’asse
terrestre, molte specie di animali sulla Terra e nel mare sarebbero
distrutte e la civiltà, se ancora esistesse, sarebbe ridotta in rovine".

Lo scenario ipotizzato da Velikovsky, presuppone la fine della vita
sul pianeta terra. Per le persone che ignorano la fisica, può sembrare
eccessivo. Alcuni direbbero farneticazioni, ma vi assicuro che
nell’universo eventi del genere sono all’ordine del giorno. Inoltre
basterebbe un asteroide di grosse dimensioni che colpisse il
nostro pianeta per evocare scenari del genere. L’assurdo è che tutto
questo sarebbe naturale. Quello che non è naturale è credere che sia
impossibile. Sono certo che se l’uomo avesse la consapevolezza di quanto
è fragile e precaria la sua esistenza su questo pianeta perderebbe
l’illusione di possedere il massimo possibile, incurante delle vittime
innocenti che tale scelta comporta.

Velikovsky , oltre a ricalcare le leggende Maya, espone scientificamente
le profezie del monaco Basilio Cotterell, in base ai suoi studi
sull’attività delle macchie solari e sul calendario Maya, ha concluso
che la profezia relativa alla fine della quinta Era deriva da un calcolo
della prossima inversione del campo magnetico terrestre, prevista per il
2012.
Alcuni studiosi americani affermano che la civiltà Maya fu
distrutta da calamità naturali, quali l’improvviso innalzamento della
temperatura terrestre. E secondo loro tali fenomeni sono ciclici.


Secondo i Maya tali eventi sarebbero previsti per il 2012.



Chissà, forse fu proprio uno spostamento
dell’asse terrestre che fece scomparire la civiltà Maya. Ad avvalorare
tale profezia, anche se indirettamente, è il dossier presentato dal
Pentagono nel 2003 in cui per il 2020 si prevedono immani catastrofi che
sconvolgerebbero il pianeta, provocate dall’aumento della temperatura.

Secondo recenti studi, tutto lascia credere che ciclicamente la terra
subisce una specie di reset, per dare inizio ad una nuova era.

Secondo alcuni studiosi siamo prossimi a tale traguardo..
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ORIONE




MessaggioOggetto: Re: I tre giorni di Buio : Rivelazioni , profezie , e visioni.   Gio 06 Gen 2011, 20:31

[b]
Inversione dei poli

[/b]






Molte antiche leggende sembrano accennare a ripetuti mutamenti di
direzione dell'asse terrestre. Un evento che, secondo certe predizioni,
potrebbe ripetersi in futuro.
I geologi che studiano il passato della Terra hanno riscontrato che i
mutamenti del clima hanno quasi sempre coinciso con cambiamenti nel
campo magnetico del nostro pianeta.



Che rapporto ci sia fra i due fenomeni non è chiaro; ma c'é chi avanza
l'ipotesi che l'estinzione improvvisa di intere specie viventi
verificatesi più volte nel passato, sia da far coincidere con le brusche
alterazioni del campo magnetico. Che queste alterazioni si siano
verificate, è ormai provato.

Non si tratta di eventi avvenuti in remote ere geologiche. Secondo alcuni
ricercatori, in tempi relativamente recenti (migliaia d'anni) la
posizione dei poli era molto diversa dall'attuale. C'è anche chi parla
di uno scambio di posizione fra Polo Nord e Polo Sud.

Un nuovo rovesciamento improvviso provocherebbe forti terremoti lungo le
faglie della crosta terrestre, e gigantesche ondate di marea, generate
da movimenti dei fondali oceanici. Si delineerebbe uno scenario di isole
inghiottite dai flutti, coste spazzate dalle onde, porzioni di
continenti sommerse, mentre parte dei fondali potrebbe invece emergere
alla luce. Una prospettiva da diluvio universale.

Se l'asse della Terra dovesse ribaltarsi completamente, tutto il pianeta
sarebbe squassato da uragani e onde di marea. Ci sono indizi che
conforterebbero questa teoria. I grandi depositi di carbone in
Inghilterra indicano che un tempo quelle regioni dovevano avere clima
tropicale, con grandi foreste e paludi. Anche vaste aree del Nord
America erano analogamente ricoperte da foreste pluviali. Per contrasto,
l'Australia occidentale e l'Africa meridionale erano sepolte sotto una
coltre di ghiaccio.

Una possibile spiegazione a queste anomalie venne offerta negli anni '20
da Alfred Wegener con la teoria della "deriva dei continenti", che
tuttavia presuppone che enormi masse continentali siano col tempo
spostate di migliaia di chilometri dalle loro posizioni originali.
Secondo alcuni, l'ipotesi di un ribaltamento dell'asse terrestre
costituisce una spiegazione più semplice. Sarebbe risolto anche il
problema del ritrovamento dei mammut nella gelida Siberia, in un
ambiente non certo in grado di supportare l'abbondante vegetazione
necessaria per il sostentamento degli enormi mammiferi. Prima che i poli
si spostassero, la Siberia aveva un clima tropicale,e i mammut vi
prosperavano. La coltre di gelo cadde così rapidamente da intrappolare
nel ghiaccio mammut interi, la cui carne si è conservata intatta per
decine di migliaia di anni. Un esemplare venne ritrovato con nello
stomaco fiori non ancora digeriti.

Se si dà una botta sufficientemente forte all'asse di uno giroscopio,
l'apparecchio può ribaltarsi completamente, continuando a girare nella
nuova posizione di equilibrio. La Terra può essere vista come un enorme
giroscopio, al quale l'avvicinarsi di qualche corpo celeste, o
l'influsso combinato di diversi campi gravitazionali, può aver fornito
in passato una "botta" abbastanza forte da ribaltarsi. L'ingegnere
elettrico americano Hugh Brown ha ipotizzato nel 1967 che l'asse
terrestre abbia subito un'oscillazione di 90 gradi, non più tardi di
settemila anni fa. Secondo Brown queste oscillazioni avrebbero carattere
periodico; questo sembra del tutto improbabile: ma non implausibile è
che spostamenti occasionali si siano effettivamente verificati nel
passato.
Un geofisico, Peter Warlow, ha analizzato le narrazioni mitiche in cerca
di prove per la sua teoria. Secondo lui, gli antichi Egizi hanno
registrato quattro diversi ribaltamenti,
in seguito ai quali il sole
è apparso mutare la direzione del suo corso nei cieli. I più recenti si
sarebbero verificati nel 700 a.C., e prima ancora nel 1500 a.C.
Quest'ultimo evento corrisponderebbe alla data dell'estinzione della
civiltà minoica a Creta, secondo Immanuel Velikovsky.


LE PROVE SCIENTIFICHE


Le prove delle inversioni totali di polarità derivano dall'esame di rocce
fuse, raffreddatesi in diversi periodi geologici. Ogni volta che una
roccia fusa si solidifica, conserva un debolissimo campo magnetico,
indotto dal campo gravitazionale terrestre. La lava eruttata dai vulcani
attivi, ed anche oggetti fabbricati dall'uomo, presentano lo stesso
fenomeno. Persino i focolari, sottoposti ripetutamente a riscaldamento e
raffreddamento, rivelano il campo magnetico, appena misurabile.



Sono state condotte ricerche su antichi



focolari degli aborigeni australiani e su focolari dell'Inghilterra
pre-romana, per verificare la polarità di questi campi magnetici. I
geologi hanno inoltre rinvenuto nei fondali oceanici strati di rocce
laviche solidificatesi in epoche differenti.

"Leggendo" tutti questi campi magnetici, si è scoperto che il campo
magnetico terrestre ha subito in passato non meno di 20 inversioni di
polarità. L'ultima in ordine di tempo è durata almeno 2000 anni.

Peraltro, anche in brevi periodi della storia recente, i poli magnetici
hanno mostrato una certa tendenza a "peregrinare". All'inizio del XVII
secolo, l'ago della bussola puntava a circa 11 gradi a est del polo nord
geografico. Nel 1643 la deviazione era di quattro gradi a est, e nel
1650 per un breve periodo i poli magnetici e geografici coincisero.
(tratto da I Misteri, periodico.)

fonte
www.acam.it
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ORIONE




MessaggioOggetto: Re: I tre giorni di Buio : Rivelazioni , profezie , e visioni.   Gio 06 Gen 2011, 20:32

[size=18]
  1. La precessione degli equinozi
    Un messaggio che arriva da un lontano passato
    di Giorgio Terzoli
    dal libro: "2012: l'ultimo mistero dei Maya"




Per quale motivo varie antiche civiltà, distanti geograficamente, cercano di indicarci una stessa precisa epoca di riferimento, attraverso la collocazione di mastodontici monumenti, allineati astronomicamente ed inserendo in tutta la mitologia i numeri chiave per comprendere e calcolare la precessione degli equinozi?

Esiste un messaggio che queste antiche popolazioni volevano tramandare alle generazioni future?

Sicuramente era qualcosa di straordinaria importanza per spingere questi uomini a simili imprese.

Osservazioni astronomiche così accurate potrebbero aver portato a conoscenza di qualche terribile segreto i nostri incredibili antenati. Segnali di calamità spesso ricorrenti sono ben noti, basti pensare ai 520 miti riguardanti il diluvio universale, estinzioni di massa, glaciazioni sembrerebbero avvalorare questa ipotesi.

Il messaggio nascosto nella pietra dai nostri antenati, i disperati tentativi di comunicare qualcosa d’importante attraverso simbologie e miti, strumenti idonei a cavalcare le ali del tempo, sembrano suggerirci tale interpretazione.

Partendo dalle scoperte del professor De Santillana, di Robert Bauval , Graham Hancock e tanti altri studiosi non appartenenti alla ortodossia scientifica, sono riuscito a decodificare questo importante messaggio e la cosa più sorprendente e’ stata quella di accorgermi che questo messaggio era ben vivo a partire dal medio-evo fino ad arrivare all’inizio del nostro secolo.

Possa la nostra civiltà fare buon uso di questo grande segno di amore e saggezza che arriva dal profondo passato.



Il messaggio

L’impervio compito che questo testo si prefigge è quello di compenetrare un messaggio che accomuna il genere umano alla terra con le sue creature .

Circa 18000 anni or sono la terra è stata investita da un cataclisma di enorme furore ed entità: l’inversione istantanea dei poli magnetici: raggi cosmici nocivi, ghiacciai sciolti e montagne sprofondate.

Tutti questi effetti si sono succeduti in brevissimo tempo, con sconvolgenti reazioni a catena seguite successivamente dalla pioggia, durata un’eternità: il diluvio universale. 520 leggende ci tramandano l’evento apocalittico.

Vi furono sopravvissuti in zone franche e gli stessi si accorsero che l’evento si sarebbe ripetuto a distanza ciclica di anni. Da quell’ istante tutti i loro sforzi ed il loro lavoro fu volto a lasciare ai posteri una previsione ed un messaggio di salvezza.

Vogliamo credere che tutto questo incessante lavoro non fu solo istinto di sopravvivenza del genere umano, ma qualcosa di divino li animò e una compassione fraterna li spinse a sacrificarsi per un’umanità che neppure avrebbero conosciuto, consapevoli che in essa vi sarebbe stato il seme e lo scopo del loro esistere, il loro lavoro per la salvezza di un patrimonio che potesse andare oltre le catastrofe cicliche, favorendo l’evoluzione dell’uomo verso la Divinità.

Essi, attraverso la comprensione del lato oscuro di Dio e della precarietà della vita umana, divennero tolleranti e comprensivi, cercando una salvezza comune.

Vogliamo rimandarvi ad immagini di uomini intenti a progettare qualcosa di grandioso che sfidasse il tempo, poiché portatore di un messaggio inconfutabile. Vi invitiamo a penetrare nei grandi giacimenti di intenso significato e di esperienze che costituiscono la memoria collettiva di ogni essere umano. Gli interrogativi che intendiamo sollevare, i dubbi che vogliamo insinuare, i veli che vogliamo alzare, non nascono dalle nostre piccole menti, ma vengono attivati dalle anime di uomini antichi, patrimonio comune a tutta l’umanità.

Attraverso percorsi angusti ed oscuri, attraverso costruzioni grandiose, attraverso miti e leggende, ci parlano di catastrofi cosmiche, di crolli di mondi, di un’apocalisse che dovrebbe, secondo la loro previsione, colpire proprio la nostra generazione.

Lanciare un messaggio che non si perdesse nel corso dei millenni e rimanesse inalterato nel tempo, deve essere stato per i nostri antenati un grande dilemma e gli strumenti per realizzare una tale opera furono sicuramente scelti con oculatezza.

Considerando il lungo raggio temporale che il “messaggio” doveva attraversare, essi presero in considerazione vari canali: l’uso del linguaggio matematico, fondamentale ed unico che può unire culture diverse anche lontano nello spazio e nel tempo; infatti in ogni civiltà che raggiunga un certo grado di sviluppo alcuni numeri saranno sempre riconosciuti, come ad esempio il 3,14,numero magico p greco, oppure l’11,1 che ogni civiltà evoluta associa con il ciclo medio delle macchie solari.

L’uso di un codice simbolico figurato: il codice precessionale che, sfruttando gli effetti della precessione degli equinozi, permetteva di ottenere un orologio cosmico che offriva sicurezza ed affidabilità circa le date di partenza e di arrivo del messaggio.

Una volta lanciato il messaggio esso doveva rimanere inalterato e vivo nelle tradizioni di ogni popolo. Con genialità lo inserirono in due veicoli trainanti e duraturi: la religione e la magia ottenendo una sorta di pilota automatico che procedette per secoli e millenni, spesso all’insaputa dei portatori i quali, ormai non comprendendone più il senso, continuavano a tramandarlo sotto
forma di mito o leggenda.
Per la concretezza e per l’immediatezza visiva essi si affidarono alla dura e resistente pietra, che ancora ci parla attraverso blocchi allineati e squadrati secondo precise direttive astronomiche come per esempio la Sfinge, le piramidi di Giza, il tempio di Angkor o le costruzioni di Stonehenge.
Davvero povero sarà quell’uomo che non riuscirà ad andare oltre il linguaggio cifrato ed allegorico delle parole. Veramente piccolo sarà l’uomo che si fermerà solo alle apparenze, poiché intrappolato nel proprio labirinto non troverà il filo di Arianna che lo guiderà alla salvezza.
Vane sarebbero state le ciclopiche fatiche dei nostri antenati che, dalle menti eccelse e dai cuori divini. Ringraziamo questi fratelli poiché il loro compito è arrivato a termine ed abbracciandoli, idealmente ci incamminiamo per vincere l’ultimo drago, togliendo la verità dalla sabbia e dall’oblio.
[/size]
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MessaggioOggetto: Re: I tre giorni di Buio : Rivelazioni , profezie , e visioni.   Gio 06 Gen 2011, 20:37

Inversione dei poli



Molte antiche leggende sembrano accennare a ripetuti mutamenti di direzione dell'asse terrestre. Un evento che, secondo certe predizioni, potrebbe ripetersi in futuro.
I geologi che studiano il passato della Terra hanno riscontrato che i mutamenti del clima hanno quasi sempre coinciso con cambiamenti nel campo magnetico del nostro pianeta.

Che rapporto ci sia fra i due fenomeni non è chiaro; ma c'é chi avanza l'ipotesi che l'estinzione improvvisa di intere specie viventi verificatesi più volte nel passato, sia da far coincidere con le brusche alterazioni del campo magnetico. Che queste alterazioni si siano verificate, è ormai provato.

Non si tratta di eventi avvenuti in remote ere geologiche. Secondo alcuni ricercatori, in tempi relativamente recenti (migliaia d'anni) la posizione dei poli era molto diversa dall'attuale. C'è anche chi parla di uno scambio di posizione fra Polo Nord e Polo Sud.

Un nuovo rovesciamento improvviso provocherebbe forti terremoti lungo le faglie della crosta terrestre, e gigantesche ondate di marea, generate da movimenti dei fondali oceanici. Si delineerebbe uno scenario di isole inghiottite dai flutti, coste spazzate dalle onde, porzioni di continenti sommerse, mentre parte dei fondali potrebbe invece emergere alla luce. Una prospettiva da diluvio universale.

Se l'asse della Terra dovesse ribaltarsi completamente, tutto il pianeta sarebbe squassato da uragani e onde di marea. Ci sono indizi che conforterebbero questa teoria. I grandi depositi di carbone in Inghilterra indicano che un tempo quelle regioni dovevano avere clima tropicale, con grandi foreste e paludi. Anche vaste aree del Nord America erano analogamente ricoperte da foreste pluviali. Per contrasto, l'Australia occidentale e l'Africa meridionale erano sepolte sotto una coltre di ghiaccio.

Una possibile spiegazione a queste anomalie venne offerta negli anni '20 da Alfred Wegener con la teoria della "deriva dei continenti", che tuttavia presuppone che enormi masse continentali siano col tempo spostate di migliaia di chilometri dalle loro posizioni originali. Secondo alcuni, l'ipotesi di un ribaltamento dell'asse terrestre costituisce una spiegazione più semplice. Sarebbe risolto anche il problema del ritrovamento dei mammut nella gelida Siberia, in un ambiente non certo in grado di supportare l'abbondante vegetazione necessaria per il sostentamento degli enormi mammiferi. Prima che i poli si spostassero, la Siberia aveva un clima tropicale,e i mammut vi prosperavano. La coltre di gelo cadde così rapidamente da intrappolare nel ghiaccio mammut interi, la cui carne si è conservata intatta per decine di migliaia di anni. Un esemplare venne ritrovato con nello stomaco fiori non ancora digeriti.

Se si dà una botta sufficientemente forte all'asse di uno giroscopio, l'apparecchio può ribaltarsi completamente, continuando a girare nella nuova posizione di equilibrio. La Terra può essere vista come un enorme giroscopio, al quale l'avvicinarsi di qualche corpo celeste, o l'influsso combinato di diversi campi gravitazionali, può aver fornito in passato una "botta" abbastanza forte da ribaltarsi. L'ingegnere elettrico americano Hugh Brown ha ipotizzato nel 1967 che l'asse terrestre abbia subito un'oscillazione di 90 gradi, non più tardi di settemila anni fa. Secondo Brown queste oscillazioni avrebbero carattere periodico; questo sembra del tutto improbabile: ma non implausibile è che spostamenti occasionali si siano effettivamente verificati nel passato.
Un geofisico, Peter Warlow, ha analizzato le narrazioni mitiche in cerca di prove per la sua teoria. Secondo lui, gli antichi Egizi hanno registrato quattro diversi ribaltamenti, in seguito ai quali il sole è apparso mutare la direzione del suo corso nei cieli. I più recenti si sarebbero verificati nel 700 a.C., e prima ancora nel 1500 a.C.
Quest'ultimo evento corrisponderebbe alla data dell'estinzione della civiltà minoica a Creta, secondo Immanuel Velikovsky.

LE PROVE SCIENTIFICHE

Le prove delle inversioni totali di polarità derivano dall'esame di rocce fuse, raffreddatesi in diversi periodi geologici. Ogni volta che una roccia fusa si solidifica, conserva un debolissimo campo magnetico, indotto dal campo gravitazionale terrestre. La lava eruttata dai vulcani attivi, ed anche oggetti fabbricati dall'uomo, presentano lo stesso fenomeno. Persino i focolari, sottoposti ripetutamente a riscaldamento e raffreddamento, rivelano il campo magnetico, appena misurabile.

Sono state condotte ricerche su antichi

focolari degli aborigeni australiani e su focolari dell'Inghilterra pre-romana, per verificare la polarità di questi campi magnetici. I geologi hanno inoltre rinvenuto nei fondali oceanici strati di rocce laviche solidificatesi in epoche differenti.

"Leggendo" tutti questi campi magnetici, si è scoperto che il campo magnetico terrestre ha subito in passato non meno di 20 inversioni di polarità. L'ultima in ordine di tempo è durata almeno 2000 anni.

Peraltro, anche in brevi periodi della storia recente, i poli magnetici hanno mostrato una certa tendenza a "peregrinare". All'inizio del XVII secolo, l'ago della bussola puntava a circa 11 gradi a est del polo nord geografico. Nel 1643 la deviazione era di quattro gradi a est, e nel 1650 per un breve periodo i poli magnetici e geografici coincisero.
(tratto da I Misteri, periodico.)

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