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 DOSSIER PROGETTI SEGRETI USA: ROBOT UMANO

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MessaggioTitolo: DOSSIER PROGETTI SEGRETI USA: ROBOT UMANO   Lun 10 Gen 2011, 19:37

DOSSIER PROGETTI SEGRETI USA:
ROBOT UMANO

Scomparso nel novembre 1997, il colonnello dell'Air Force Steve Wilson ha trascorso gli ultimi anni della sua vita braccato dagli agenti della controinformazione.
Steve Wilson è nato negli anni Trenta. Diplomatosi in Meccanica Aeronautica, ha frequentato la Scuola Ingegneri di Volo, ottenendo il grado di ingegnere per bombardieri B-17. Divenne quindi Sergente e inserito nello staff del generale Crabbe. Successivamente frequentò la Scuola Cadetti Aerei presso la Kelly Air Force Base, ottenendo il grado di luogotenente in seconda e Pilota di caccia. Venne quindi assegnato al 12° squadrone presso la base di Clarke, nelle Filippine e poi al 67° squadrone, direttamente impegnato nella guerra di Corea, portando a termine diverse missioni a bordo di caccia Sabre, confrontandosi con i MIG sovietici. In una missione in territorio nemico il suo aereo venne colpito dalla contraerea ed alcune schegge gli penetrarono nell'addome. L'allora luogotenente Wilson perdeva troppo sangue per sopravvivere a lungo. Comunicò via radio la sua posizione ed il livello di carburante aggiungendo che non sarebbe mai più tornato alla base. Di lui si perse ogni traccia. La sua memoria si bloccò a quel tragico momento.

AIUTANTI INVISIBLI
Ma eventi successivi suggeriscono uno straordinario intervento di "aiutanti invisibili" che lo avrebbero sottratto alla morte. Wilson era scomparso da tre giorni quando i controllori di volo del 67° squadrone videro il suo aereo prepararsi all'atterraggio sebbene il motore fosse spento. Il velivolo era avvolto da una luce verdastra e venne lasciato sulla pista dopo un atterraggio perfetto. L'incredulità del personale della base crebbe quando, aperto il "cockpit", Wilson venne trovato in stato di incoscienza. Inoltre il livello di carburante del velivolo era il medesimo comunicato tre giorni prima via radio e la grossa ferita all'addome era completamente guarita. Rimessosi, fece rapporto al comando sulla sua esperienza. Successivamente interrogato da ciò che lui stesso definì uno strano gruppo. Venne sottoposto a test IQ (quoziente intellettivo) che rivelarono un innalzamento del suo livello cerebrale da 162 ad uno straordinario 232. Dopo il completamente dei test venne reintegrato all'attività. Ma altri cambiamenti si verificarono nel giovane pilota dopo l'esperienza, soprattutto lo sviluppo di capacità ESP. Due mesi dopo, durante un duello aereo in Corea, Chuck, uno dei suoi compagni di squadrone, fu colpito. Wilson e gli altri lo osservarono precipitare e sparire. Durante il ritorno alla base Wilson senti nella sua testa la voce di Chuck che piangendo chiedeva aiuto. Un messaggio più volte ripetuto che lo fece trasalire. Wilson ruppe la formazione e tornò indietro, scendendo di quota per cercarlo. Il comandante di squadra urlava via radio di tornare in formazione, ma il pilota non lo ascoltò. Volando a 100 metri dal suolo, sentì nuovamente un messaggio telepatico che lo avvertiva che aveva da poco superato il punto in cui Chuck avrebbe dovuto trovarsi. Tornò indietro e riuscì a salvare il compagno. A dispetto della violazione degli ordini, Wilson fu decorato con una medaglia al valore militare. Nell'estate del 1960, quando la crisi missilistica di Cuba divenne un problema mondiale e il presidente Kennedy e il leader sovietico Krushev si confrontavano in un gioco mortale, Wilson divenne capitano e comandante di Squadriglia Strategica da Caccia presso la base di Wright-Patterson, in Ohio.

UN NEFANDO COVER-UP
Poco dopo la morte del Presidente John Kennedy, Wilson venne informato che gli sarebbe stata conferita una classifica di segretezza Top Secret ed il grado di maggiore, al servizio del "Majestic 12". Gli vennero mostrati i rottami degli UFO precipitati a Roswell nel 1947 e filmati di corpi alieni. Inoltre venne informato di come si era sviluppata la strategia di cover-up diretta dal Majestic 12. Come parte del suo training sarebbe stato assegnato al Primo Comando Aereo Forze Speciali ("Special Forces Air Command") e quindi ai reparti Delta Force e Berretti Neri. Gli venne detto che le sue abilità telepatiche sarebbero state utilizzate per qualcosa di molto particolare. "Fui coinvolto in uno dei più vili e nefandi cover-up che il mondo abbia mai conosciuto. A pensarci ora mi si rivolta lo stomaco. Ma a quel tempo pensavo solo a servire il mio Paese". Così Wilson ha ricordato il suo ingresso nelle strutture occulte di gestione del problema UFO. Nell'estate 1972 fu assegnato al 1° Comando Aereo Forze Speciali presso la Vanderburg Air Force Base e quindi trasportato dietro scorta CIA a Papoose Lake, sito S-4 (Area 51).

DENTRO L'AREA 51
Nell'Area 51 attraversò un ingresso posto tra due rocce e chiuso da una porta idraulica. Era una struttura colossale. Superò quindi un enorme tunnel sino ad arrivare alla porta di un hangar. Sempre scortato da un agente CIA venne fatto entrare in un ascensore e portato in strutture molto al di sotto della superficie. Wilson non poteva comprendere né di quanti metri né di quanti piani stava scendendo perché l'ascensore si muoveva a velocità impressionante. Venne fatto entrare nell'ufficio di un colonnello che lo istruì sulle sue consegne e sul funzionamento dei trasporti navetta tra le diverse sezioni dell'Area S-4 e del poligono di Nellis. Fu avvertito che quanto avrebbe visto, sentito, studiato e operato lì era assolutamente Top Secret e non avrebbe dovuto farne menzione all'esterno. Così Wilson iniziò la sua attività a Papoose Lake.

OTTO DIVERSI SCAFI ALIENI
Una mattina entrò nel suo ufficio un tenente colonnello di nome Bennet che gli chiese di seguirlo. Lo portò due livelli più in basso rispetto a dove lavorava, corrispondenti all'area super-segreta di studio della tecnologia UFO. Wilson non sapeva cosa celassero i livelli più profondi della base. Contò otto diversi scafi alieni presenti in quella sezione, attorno ai quali era impegnato un gran numero di scienziati. I due ufficiali si fermarono in un locale dove erano presenti venti persone tra militari e civili. La sorpresa di Wilson fu grande quando vide entrare una donna alta due metri e mezzo, dal fisico longilineo e dai lineamenti fini. Portava lunghi capelli biondi ed aveva occhi blu, "i più blu che avessi mai visto" ha affermato Wilson. Vestiva una strana tuta con un simbolo sul lato destro del petto. "Qualcosa in lei era differente. Capii dopo quanto differente". Posò un largo cristallo sul tavolo e le sue dita iniziarono a illuminarsi scorrendo sulla superficie del cristallo che generò un'immagine olografica. "Da quel momento la mia vita quale era stata sino ad allora era finita per sempre. Il mio concetto di vita venne annullato da quell'immagine olografica completa di suoni, di misteri irrisolti del passato e del presente e di altri mondi". Wilson, unitamente agli altri presenti, vide in quell'immagine la storia della Terra e del coinvolgimento extraterrestre con essa. Questo coinvolgimento includeva la creazione di Gesù duemila anni fa e la sua missione tra i terrestri per innalzare la loro coscienza e la comprensione della vita. La donna mostrò al gruppo anche scene di pianeti abitati e di altri sistemi stellari. Fu quello il momento in cui Wilson entrò definitamente negli schemi governativi di gestione e studio del fenomeno UFO.

IL PROJECT POUNCE
Gli venne conferito l'incarico di ufficiale esecutivo del Project Pounce. Questo progetto, creato negli ultimi giorni del dicembre 1980, era diretto da un gruppo misto d'élite dei Berretti Neri dell'Air Force e di scienziati, impiegato in missioni sul campo. Essi correvano sul posto interessato da un "UFO Crash", ne delimitavano l'area, ricuperavano lo scafo alieno e i suoi occupanti, ripulivano e decontaminavano l'area e minacciavano i testimoni riducendoli al silenzio. Wilson per questo incarico ricevette il grado di colonnello con grado di sicurezza Ultra Top Secret, Cosmic Q, Livello 27. Tutto ciò gli consentì una familiarità con i sistemi di azione studiati dal MJ-12 e una conoscenza approfondita dei programmi spaziali condotti da astronauti militari addestrati presso una segretissima Accademia Speciale dell'Air Force. Seppe che questi astronauti militari volavano con una navicella ad antigravità costruita dalla Lockheed chiamata X-22A. Con questa navicella si tentava di intercettare in orbita gli UFO giudicati nemici, disattivandoli o distruggendoli attraverso armi per le Guerre Stellari.

IN NOME DEL GENERE UMANO
Al momento del suo pensionamento, dopo 40 anni di servizio, Wilson ricopriva il grado di tenente colonnello e comandante di volo del Primo Comando Aereo Forze Speciali presso la base di Vanderburg. È stato pluridecorato, ricevendo la medaglia al valore dell'Air Force, la "silver star", due "flying cross" al valore, due "purple hearts", la medaglia d'encomio dei servizi unificati, la medaglia d'encomio dell'Air Force, la medaglia dell'USAF per l'eccellente stato di servizio e la medaglia al servizio della Difesa Nazionale.
Dopo 15 anni ha deciso di rischiare la vita per divulgare quanto di sua conoscenza.
Prima di morire di cancro nel novembre 1997, il colonnello Steve Wilson ha così espresso i suoi sentimenti più profondi:
"La mia appartenenza al MAJIC mi ha distrutto dentro. Mi ha reso freddo e calcolatore come un robot umano. Ho ucciso e mentito per il bene della nazione, o almeno così credevo a quel tempo fosse giusto. Le cose che ho visto vanno oltre l'umana comprensione. Sono totalmente incredibili. Non mi resta che il desiderio di aiutare l'umanità in qualche modo, attraverso ciò che è destino avvenga ormai molto presto".
Le stesse parole del colonnello Philip J. Corso.


http://www.edicolaweb.net/nonsoloufo/nu21_02i.htm

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NESSUNO PUO NASCONDERE E NEGARE LE VERITÀ ALL UMANITÀ.
http://anno2012.secretsstories.com/


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MessaggioTitolo: Re: DOSSIER PROGETTI SEGRETI USA: ROBOT UMANO   Lun 10 Gen 2011, 19:39

IL
CASO DEL COLONNELLO STEVE WILSON







Questo ex Colonnello dell'Air Force statunitense (ora deceduto) racconta la
straordinaria storia di come venne a patti con i contatti extraterrestri,
col gruppo Majestic-12 e con la Wackenhut corporation.
Il dr. Richard Boylan intervistò ed intrattenne uno scambio epistolare con
il colonnello Steve Wilson, USAF (in pensione), e scrisse questo articolo
solo pochi mesi prima che Wilson morisse di cancro nel novembre 1997. La
stupefacente storia del colonnello Wilson è stata largamente trascurata
dalla comunità internazionale dei ricercatori UFO. In effetti, l'abbiamo
appena riscoperta mentre languiva sotto una pila di articoli che "bisogna
pubblicare". Il dr. Boylan scrive che Wilson divenne un uomo braccato, che
si spostava di stato In stato per schivare svariati attentati alla sua vita
mentre nel frattempo combatteva il cancro; e che, come per numerosi altri
importanti rivelatori sui cover-up relativi a UFO e attività governative, il
suo cancro "potrebbe essergli stato 'imposto' dall'esterno per metterlo a
tacere". Ma le minacce di morte ebbero l'unico effetto di rafforzare la
decisione di Wilson di raccontare tutto, riferisce il dr. Boylan, che dedica
questo articolo alla memoria di quest'uomo coraggioso. Questo profilo
biografico è basato sulle limitate informazioni fornite dal colonnello Steve
Wilson, nonché su alcuni dati ricavati dai suoi documenti di congedo. Ho
scritto questo profilo biografico come omaggio ad un uomo il quale
[riteneva] che il diritto del pubblico a conoscere informazioni estremamente
importanti in merito a contatti extraterrestri dovesse soppiantare l'uso
scorretto della segretezza per questioni di "sicurezza nazionale", da parte
di una cricca di militari e servizi segreti per nascondere i propri
misfatti. Eccovi dunque, senza imbellettamenti, Steve Wilson, l'uomo,
l'ufficiale e il crociato. Steve Wilson nacque negli anni '30, iniziò la
propria carriera come aviere semplice, si impegnò duramente per avanzare di
grado; frequentò i corsi dell'Istituto delle Forze Armate statunitensi e,
dopo essersi diplomato, si guadagnò un titolo equivalente ad un corso
universitario di due anni. Simultaneamente studiò presso la scuola di
Meccanica Aeronautica diventando un meccanico certificato. Poi si iscrisse
alla scuola per Ingegneri di Volo e divenne ingegnere di volo sui B17. In
seguito fu promosso sergente presso lo staff personale del B-29 del generale
Crabbe. Il generale prese Steve in simpatia, incoraggiandolo ad arruolarsi
nuovamente e farsi designare all'Air Cadet School presso la Kelly Air Force
Base. Al termine della scuola, fu promosso a sottotenente Wilson - un pilota
da caccia, finalmente. La prima destinazione del tenente Wilson fu la
dodicesima squadriglia da caccia, presso la Clark Air Force Base, nelle
Filippine. Appena arrivato, la sua squadriglia venne trasferita in Corea.
Egli venne prontamente riassegnato alla 67ma squadriglia da caccia, basata
in prima linea nella Guerra di Corea. Venne promosso dai caccia ad elica
Mustang agli eleganti jet Sabre, e presto si ritrovò a effettuare missioni
supersoniche in mezzo ai MiO, duellando coi piloti dei jet comunisti.
Durante una missione per bombardare una diga in territorio nemico, il
tenente Wilson sganciò il suo carico di bombe e la guardò esplodere. Mentre
virava per rientrare alla base, sentì un dolore allo stomaco e guardando in
basso si accorse che dal suo fianco sgorgava del sangue. Il tenente trasmise
di essere stato colpito dal fuoco della contraerea. Riportò la sua posizione
e il livello di carburante, aggiungendo di essere sul punto di svenire e che
non ce l'avrebbe fatta a rientrare. Fu a quel punto che terminarono i
ricordi del tenente Wilson: ma gli eventi che seguirono indicano un
eccezionale intervento da parte di aiutanti invisibili che lo mantennero in
vita. Tre giorni dopo che Wilson aveva trasmesso di essere sul punto di
perdere conoscenza, la torre di controllo presso la 67ma squadriglia da
caccia vide qualcosa di straordinario: l'aereo di Wilson si stava
avvicinando per l'atterraggio, anche se il suo motore non stava funzionando!
La fusoliera era circondata da una strana luminescenza verdastra. Il
personale della linea di volo, l'ufficiale di giornata e l'organico
dell'ufficio operazioni della base osservarono tutti sbalorditi l'aereo
mentre effettuava un atterraggio perfetto. All'interno, trovarono il tenente
Wilson ancora svenuto! Venne portato in tutta fretta all'ospedale. Quando
riprese conoscenza, notò che la sua ferita da shrapnel era quasi
completamente guarita! Inoltre, il personale della base lo informò che il
suo aereo aveva ancora la stessa quantità di carburante di quando era stato
colpito ed aveva trasmesso via radio i livelli dei serbatoi. Il tenente
lasciò velocemente il letto e si procurò una copia dei rapporti relativi
alla sua esperienza estremamente insolita. Di lì a poco, i rapporti
originali sparirono, e alla base nessuno parlò più del suo miracoloso
ritorno. Presto il tenente Wilson fu sottoposto a numerosi esami e
interrogato in merito al suo misterioso ritorno da quello che lui chiama uno
"strano gruppo". Lo sottoposero a un test, il quale rivelò che il suo QI era
balzato da un già molto alto 162 ad un incredibile 232. Dopo che furono
completati i test, venne reintegrato in servizio attivo: ma all'interno del
giovane pilota si erano verificati altri cambiamenti, che influivano sulle
sue capacità ESP. UN CONTATTO TELEPATICO AIUTA UN CORAGGIOSO SALVATAGGIO.
Due mesi dopo l'inspiegabile soccorso aereo di Wilson, un suo compagno di
squadriglia, Chuck, venne abbattuto nel corso di un combattimento aereo
sopra la Corea. Wilson ed altri nella squadriglia lo videro precipitare e
sparire. Mentre viravano con i loro aerei per rientrare alla base, Wilson
udì la voce del pilota abbattuto nella propria testa: Chuck stava gridando
aiuto. Wilson, stupefatto, trasalì sul seggiolino. Poi udì nuovamente la
voce. Il tenente Wilson ruppe la formazione ed iniziò a scendere per
cercarlo. Il Comandante di Squadriglia urlò via radio a Wilson di tornare in
formazione. Il tenente finse di non sentire il Comandante, e trasmise di
avere problemi all'aereo. Wilson volava basso, a una trentina di metri dal
terreno, in cerca di Chuck; all'improvviso udì (telepaticamente) il pilota
abbattuto urlare che lo aveva appena sorvolato. "L'altro pilota sembrava
angosciato perché non l'avevo visto," ricorda Wilson, che invertì la rotta e
si abbassò: riusciva a sentire che si trovava lì, da qualche parte. Avvistò
una radura con spazio sufficiente per atterrare, e portò giù il suo aereo.
Mentre rullava, Wilson si guardò intorno e vide il velivolo dell'altro
pilota incastrato sotto alcuni alberi: si fermò più vicino, saltò fuori e
corse verso il relitto. Chuck era dentro, immobilizzato e ferito malamente.
Wilson con semplicità racconta il resto: "Non so da dove mi venne la forza,
ma squarciai la carlinga allontanandola da lui, lo sollevai e lo tirai fuori
dall'abitacolo, portandolo fino al mio aereo. Tirai fuori l'apparato radio
per far posto a tutti e due. Con me seduto sul suo grembo, rullai sino alla
fine della radura. Voltandomi in giro, vidi che c'era ben poco spazio per
decollare. Guardai in alto e dissi, "Dio, se tu esisti, aiutami a sollevare
da terra questo figlio di puttana." Tirai i freni e portai il motore a tutto
gas, lasciai i freni e mi fiondai attraverso la radura. Appena sentii che mi
ero alzato da terra, iniziai a tirar dentro i carrelli. Il nemico uscì allo
scoperto di fronte a me e cominciò a sparare: gli passai sopra, e mentre
lasciavo le mie ruote sugli alberi, sentii lo scricchiolio e il rumore del
metallo che si lacerava. Il mio aereo divenne duro da pilotare con i
carrelli strappati via; alla fine rientrai alla base. Potevo vedere i camion
antincendio allineati lungo la pista, mentre la torre di controllo mi
lampeggiava, chiedendomi di scuotere le ali se ero senza radio. Cos'altro
potevo fare? Agitai le ali ,passando sul campo in modo che potessero vedere
il problema, poi eseguii una virata di 180 gradi e iniziai a scendere.
Toccai terra di fianco alla pista."Sentii il sobbalzo mentre il mio aereo
slittava lungo il fianco della pista e si fermò. L'ambulanza fu la prima ad
arrivare, ed io mi ero già messo Chuck in spalla e mi dirigevo verso di
essa. Ne era uscito vivo. Passeggiai intorno all'aeroplano e vidi tutti i
fori delle pallottole. [ Un rapporto in seguito disse che ce n'erano 38.]
Diedi alcuni colpetti affettuosi sulla coda e dissi, 'Grazie, Lady'. Poi
volsi gli occhi al cielo e dissi, 'Anche a te."'Malgrado fosse un ribellee
avesse disobbedito agli ordini (il che, fortunatamente, il Comandante di
Squadriglia non poteva provarlo), il tenente Wilson fu insignito del suo
primo Distinguished Service Award per il valore dimostrato al di sopra e al
di là del suo dovere. In merito all'incidente, egli fa laconicamente notare:
"Un altro per il quale avrei dovuto finire davanti alla corte marziale."
SOPRAVVIVERE ALLA TORTURA TRAMITE UNA MISTERIOSA FERMEZZA Quarantasei giorni
dopo, Wilson passò di nuovo dal ruolo del salvatore a quello del pilota
bisognoso di soccorso. Il suo aereo manifestò noie al motore sopra il
territorio nemico, e lui fu costretto ad atterrare. Quando vide arrivare il
nemico, bruciò il suo aereo a terra e fu fatto prigioniero. Siccome aveva
dato fuoco all'aereo e non forniva al nemico alcuna informazione, fu
picchiato per tre giorni di seguito. Dopo la prima ora, la sua mente
subconscia prese il sopravvento e lui non sentì nulla.
Wilson narra la sua prigionia con sinistri dettagli: "Ricordo che mi
domandavano informazioni sulla mia squadriglia e sui movimenti di truppe.
Compresi che se fossi riuscito a resistere abbastanza a lungo e ad
abbastanza torture, avrebbero creduto a qualunque cosa avessi detto loro, e
magari poi mi avrebbero lasciato solo. Dopo tre giorni, mi legarono un
bastone attraverso le braccia dietro la schiena, e misero la corda intorno
al mio collo e giù per la schiena, usandola per legarmi i piedi e tirarmeli
su. Se cercavo di abbassarli, mi sarei soffocato, perché non potevo
respirare."Mi misero in una piccola gabbia di bambù, larga circa sessanta
centimetri, lunga ed alta novanta. Giacevo lì con la testa per terra, le
ginocchia aperte, cercando di tenermi diritto evitando però che la corda mi
strangolasse. Non c'era spazio per sdraiarmi o per muovermi. Ricordo i musi
gialli che mi indicavano e ridevano, e nelle mie viscere iniziai a sentire
un odio che non avevo mai provato prima. Improvvisamente irruppe questa cosa
nella mia mente; ricordo che dovettero trascinarmi fuori e mettermi dentro
una capanna. Il mio corpo non sentiva nulla."Qualcuno mi liberò i legacci e
la mia mente iniziò a funzionare. Gli altri prigionieri dissero che avevo
resistito là fuori quindici giorni, ed ero l'unico a non aver mollato entro
una settimana. Ci volle quasi un giorno prima che la circolazione mi
consentisse di muovere le braccia e le gambe. Non appena riuscii a muovermi
un po', mi trascinarono di nuovo nella camera di tortura, come la
chiamavamo."Giurai a me stesso che quegli sporchi bastardi non mi avrebbero
mai piegato. Ora odiavo con una ferocia che anche oggi mi spaventa. Ricordo
che li guardavo mentre mi conficcavano dei germogli di bambù nelle giunture
delle mie mani, trafiggendomi tra le ossa. Potevo sentirmi urlare, ma la mia
mente era calma e non sentivo dolore. Dopo quelli che mi sembrarono giorni,
fui rimesso assieme agli altri prigionieri. Dopo diversi giorni, riuscivo a
muovere un po' le mani. Erano passati 32 giorni. Il tenente Wilson decise di
averne avuto abbastanza. Quella notte, lui ed un altro pilota videro la loro
occasione per fuggire, e decisero di provarci. Due delle guardie che
ridevano alle sue torture erano di servizio: Wilson si portò dietro la prima
e le ruppe il collo, poi la sentì scivolare a terra senza vita. Il tenente
si impossessò del suo coltello, si spostò dietro la seconda e senza alcuna
emozione le tagliò la gola. Dopodiché si tuffarono nella boscaglia e corsero
per il resto della notte. In seguito scoprirono di trovarsi soltanto a 45
chilometri dalle loro linee; dovettero strisciare sulla pancia, per di più
provandoci soltanto di notte. Si cibarono di larve e di radici, proprio com'
era stato loro insegnato alla scuola di sopravvivenza. Impiegarono 23 giorni
a tornare dietro le linee statunitensi. Wilson racconta il momento
culminante della loro fuga: "Raggiungemmo strisciando la cima dell'ultima
cresta, osservando i movimenti a valle da un punto favorevole. Nuckolls
rotolò sulla schiena, mentre si sentiva il suo giubbotto di pelle che si
staccava dal terreno gelato. 'Ce l'abbiamo fatta,' urlai. Sentii Nuckolls
singhiozzare. Chi ha mai detto che gli uomini adulti non piangono? Il suono
più benvenuto che sentii fu l'urlo di una sentinella: "Chi va là? Avanzate e
fatevi riconoscere o vi faccio saltare la vostra fottuta
testa!L'INDOTTRINAMENTO DEL MAJESTIC 12 Un altro momento determinante nella
vita del colonnello Wilson iniziò durante l'estate del 1960. La Crisi dei
Missili Cubani diventò motivo di preoccupazione per tutto il mondo quando il
Presidente Kennedy e il Presidente sovietico Khruhschev si fronteggiarono in
un gioco mortale di confronto nucleare globale sugli ICBM sovietici
schierati a Cuba, e sulla minaccia di usare il blocco navale statunitense di
Cuba per affondare le navi che li trasportavano. Nel frattempo, Steve Wilson
era stato promosso capitano dell'Air Force e comandante di una squadriglia
di caccia tattici presso la base aerea di Wright-Patterson, in Ohio. Alla
sua squadriglia venne ordinato il rischiaramento in Florida, e fu poi
trasferita alla base navale di Guantànamo, a Cuba, con l'ordine di fornire
protezione aerea alle navi della Marina che stavano esercitando il blocco
nel Golfo di Cuba. Nel 1963, alla squadriglia di Wilson fu ordinato di
rientrare a Wright-Patterson AFB. Egli presto ricevette un incarico di
copertura aerea su Houston; poco prima, era stato detto al capitano Wilson
che, non appena conclusa la sua missione, sarebbe stato assegnato al
Majestic-12, e che col suo trasferimento sarebbe diventato maggiore. (Presto
avrebbe appreso che il Majestic-12 [MJ-12] è l'organizzazione supersegreta
che controlla la sorveglianza e l'interdizione degli UFO, il recupero e
l'analisi delle astronavi extraterrestri recuperate e dei relativi
occupanti, nonché il pubblico accesso a qualunque informazione relativa a
questi argomenti.) Si trattava di un giorno che sarebbe rimasto scolpito
molto a lungo nella sua mente. La missione a Houston del capitano Wilson era
di tenere lontano dalla città qualsiasi aereo durante la visita del
Presidente Kennedy. La sua squadriglia aveva l'ordine di abbattere
immediatamente chiunque disobbedisse al loro ordine di tenersi a distanza.
Mentre effettuava il suo volo di protezione sopra Houston, alla radio della
squadriglia giunse la notizia che il Presidente Kennedy era stato
assassinato a Dallas. Wilson descrive la loro reazione: "Ero scioccato.
Avevo conosciuto quell'uomo e mi piaceva proprio. Mi si riempirono gli occhi
di lacrime, e riuscivo a malapena a vedere qualcosa quando ci ordinarono di
tornare alla base, e a fatica vidi la pista. Le lacrime mi scendevano lungo
il viso. Dopo essere atterrato, osservai alcuni dei peggiori atterraggi mai
esibiti da una squadriglia di piloti Top Gun. Nel gruppo non c'era un solo
occhio asciutto."Tornato a Wright-Patterson AFB, Wilson venne informato che
stava per ricevere una autorizzazione Top Secret ed essere promosso
maggiore: ebbe dunque inizio il suo indottrinamento nei segreti degli UFO in
possesso dell'agenzia Majestic-12. Gli furono mostrati i resti di
extraterrestri e di UFO precipitati che provenivano dall'incidente di
Roswell nel 1947, i quali erano tutti custoditi nell'Hangar 84 della base di
Wright-Patterson. Lesse i rapporti che gli furono mostrati sull'incidente, e
su come il Majestic-12 insabbiò tutto trasferendo tutti i documenti e le
spese insieme ad un crash avvenuto a Socorro, New Mexico. Fu informato che,
date le sue speciali capacità, sarebbe stato assegnato al Majestic-12 (nome
in codice, Majic-12). Come parte dei suoi incarichi, sarebbe stato assegnato
al Comando Aereo Forze Speciali e avrebbe intrapreso uno speciale
addestramento con la Delta Force e in seguito coi Berretti Neri. Su quel
periodo Wilson fa il seguente commento: "Osservavo questi miei compagni di
addestramento. Ognuno di loro era un killer, un assassino addestrato, ma
questo comunque non mi preparò per i MIB [Men In Black], i Wackenhut [agenti
di una ditta di sicurezza privata con contratti governativi per progetti
segreti] e tutte le Operazioni Ombra esistenti profondamente all'interno del
nostro governo. Questo succedeva quando mi fu detto che avrei cessato di
esistere."Il maggiore Wilson venne informato che il suo lavoro era talmente
segreto che sulle sue note personali e la sua posizione sarebbero state
messe delle interruzioni, e che il tutto sarebbe stato passato al
Majestic-12; le sue capacità telepatiche erano necessarie per qualcosa di
molto speciale, e lui sarebbe rimasto in condizione di "sapere lo stretto
necessario", perlomeno sino a quando non avesse avuto una autorizzazione di
sicurezza sufficientemente alta. Ricorda Wilson: "Tutto ciò mi fece sentire
molto speciale, e gonfiò il mio ego del cento per cento. All'epoca non
potevo sapere che sarei stato coinvolto in uno dei più vili ed efferati
insabbiamenti che il mondo avesse mai conosciuto. Anche oggi, il solo
pensarci mi dà allo stomaco...ma in quel momento della mia vita, ero
convinto di servire il mio paese. Non sapevo nulla della cupidigia e del
potere di pochi uomini, che in seguito sarebbero stati conosciuti come 'Maji'
[i dirigenti al vertice di Majestic-12]."
VIAGGIO IN UNA MONTAGNA CAVA Nei nove anni seguenti, il maggiore Wilson si
recò in quasi tutte le basi aeree dell'Air Force al mondo, incontrando e
prendendo contatti con persone chiave per il MJ-12. Infine, nell'estate del
1972, fu distaccato al Comando Aereo Forze Speciali, presso la Vandenberg
Air Force Base, in California. Aveva programmato di riposarsi e rilassarsi
un po' laggiù. Aveva giusto finito di riporre diligentemente i suoi
indumenti, la sua sacca da viaggio B-4 finalmente vuota e appesa nel
ripostiglio.


Non
appena terminato di disfare i bagagli, un uomo che sembrava un esule da un
campo di concentramento piombò nella sua stanza: mostrò rapidamente un
documento di identificazione della CIA e disse al maggiore che doveva fare i
bagagli, che c'era un aereo in attesa e che sarebbero partiti dopo venti
minuti. Era di parola, e venti minuti dopo l'aereo stava rullando
preparandosi al decollo. Il maggiore Wilson ebbe il buon senso di non
domandare dov'erano diretti, ma osservando la prua della bussola e il
terreno, capì che si trovavano sopra il Nevada. L'aereo, dopo alcune virate,
atterrò sul letto di un lago prosciugato. Venne poi a sapere che si trattava
del Papoose (dry) Lake (S-4), che si trovava profondamente all'interno del
Poligono dell'Air Force di Nellis, nel Nevada centrale. Persino da vicino,
le montagne e il terreno sembravano deserti. Camminarono per circa duecento
metri verso una roccia che affiorava: dall'altro lato, nascosta tra alcuni
grossi massi, vi era una porta d'acciaio senza maniglia. In qualche modo,
l'uomo della CIA dall'aspetto trasandato la aprì. Entrarono all'interno e
giù per un tunnel; alla fine del corridoio, Wilson gettò velocemente alcune
occhiate intorno a sé. Si meraviglia ancora delle dimensioni della
struttura: "Potrei giurare che l'intera dannata montagna era cava. Proprio
nel mezzo c'era una pista, e alla fine di questa delle enormi paratie, che
poi scoprii potevano essere aperte per consentire ad un aereo di decollare
direttamente fuori dalla montagna."Lui e l'uomo della CIA si diressero verso
un ascensore senza dire una parola. L'uomo della CIA premette un bottone
senza simboli; Wilson non saprebbe dire di quanti piani fossero scesi,
perché l'ascensore si spostava ad una velocità fulminante: talmente veloce
che a momenti vomitava la cena! Venne accompagnato fuori dall'ascensore e
dentro un ufficio giù nella sala, per incontrare il Colonnello Comandante.
Salutò, cercando di farsi un'idea dell'alto e spigoloso ufficiale che si
trovava di fronte a lui. Gli occhi piccoli e luccicanti del colonnello
avevano un'aria sgarbata che ben si accompagnava al suo atteggiamento freddo
e duro. Il colonnello informò Wilson in merito ai suoi incarichi, oltre agli
orari dell'aereo che faceva la spola col Quartier Generale della Base Aerea
di Nellis, a Las Vegas - la più vicina installazione militare ufficialmente
riconosciuta. Il colonnello spiegò inoltre a Wilson come recarsi laggiù
tramite il sistema segreto di tunnel sotterranei ad alta tecnologia che
utilizzavano delle navette per collegare l'installazione a Nellis. Wilson fu
anche avvisato che tutto ciò che avrebbe visto era Top Secret, e che se
avesse anche solo "mormorato , o aperto bocca su qualunque cosa avesse
visto, si sarebbe trattato del suo ultimo respiro. Wilson nota
tranquillamente: "Gli credetti. " UFO, ET & SORPRESE TRIDIMENSIONALI A S-4
Il maggiore Wilson aveva iniziato ad assolvere i suoi incarichi presso
l'installazione di Papoose Lake, senza ancora sapere che cosa esisteva 30
piani più in basso. Era stato ben indottrinato nel lavoro Top Secret ed era
a conoscenza di tutte le conseguenze relative al mantenimento dei segreti
meglio custoditi della nazione. Gli ultimi sei anni erano stati monotoni e
noiosi, rammenta, e a parte quanto aveva visto a Wright-Patterson AFB,
sentiva di trovarsi in un vuoto, senza andare da nessuna parte. Una mattina
era seduto nel suo ufficio ad S-4 a rimuginarci sopra, quando entrò un certo
tenente colonnello Bennett. Domandò a Wilson se era impegnato ("Come se non
gliene importasse un fico," ricorda Wilson), e disse "Andiamo".Wilson seguì
il tenente colonnello, e alla fine si ritrovarono due piani più in basso,
nell'area super-segreta S-4 che si occupava di tecnologia UFO. Uscendo
presso un'area di atterraggio laggiù, Wilson vide otto diversi tipi di UFO!
In tutta l'area si trovavano individui dall'aspetto intellettuale, che
supponeva fossero scienziati. Volse lo sguardo verso Bennett, che dismise la
sua implicita domanda con un secco "Scordatelo".Il colonnello e il maggiore
si recarono in uno scomparto dove si trovavano circa 20 tra ufficiali e
civili, seduti tutt'intorno. Wilson rimase di sasso quando entrò una donna
che era alta almeno due metri e mezzo. Ricorda che il suo corpo non aveva un
grammo di grasso in eccesso. Indossava una strana tuta con disegnato "HI"
sulla parte destra al di sopra della linea del petto. Ancora oggi, Wilson
rammenta i dettagli di questo sensazionale incontro."La donna aveva dei
lineamenti finemente cesellati; i suoi capelli biondi le scendevano
elegantemente dietro le spalle; i suoi occhi erano del blu più intenso che
io avessi mai visto; in qualche modo, lei era diversa. Allora non lo sapevo,
quanto fosse diversa! Posò un grosso cristallo sul tavolo e, senza
preavviso, le sue dita iniziarono a brillare mentre le faceva scorrere su
questo cristallo: sopra di esso iniziò a formarsi un ologramma
tridimensionale! Mi guardai intorno nella stanza: erano tutti lì a bocca
aperta. Non mi rendevo conto che in quel momento la mia vita sarebbe
cambiata per sempre. Mentre fissavo la scena sbalordito, crollarono tutti i
miei passati insegnamenti; il mio totale concetto della vita fece
un'inversione a U mentre osservavo l'ologramma, completo di sonoro, che
svelava i misteri del passato, del presente, e di altri mondi."Wilson
riporta che, tra le scene che il cristallo olografico della donna
extraterrestre aveva proiettato per il gruppo riunito, vi era la storia
della Terra e del suo coinvolgimento extraterrestre. Tale coinvolgimento
comprendeva la modellazione della coscienza di Gesù, che venne mandato a
vivere tra i terrestri affinché indicasse loro un modo migliore di
comprendere la vita e di viverla. La donna extraterrestre mostrò inoltre
agli ufficiali e agli scienziati delle scene da pianeti abitati di altri
sistemi stellari.
Wilson fu trasformato da questa esperienza: "Quando fu tutto finito, seppi
che, qualunque ruolo avessi giocato in tutto questo, la mia vita come la
conoscevo era finita per sempre."In seguito sarebbe stato nominato
comandante in seconda del Progetto Pounce. Creato negli ultimi giorni del
dicembre 1980, il Progetto Pounce é un gruppo d'élite composto da Berretti
Neri dell'Air Force e da scienziati militari che accorrono sulla scena di
ogni UFO precipitato, sigillano la zona, recuperano l'astronave
extraterrestre e tutti i suoi occupanti, poi "sterilizzano" il luogo
dell'incidente sino a riportarlo al suo aspetto di prima dell'incidente e,
con le minacce, costringono al silenzio ogni testimone esterno. Quando
infine venne promosso al grado di colonnello e ricevette un'autorizzazione
di sicurezza Ultra Top Secret, Cosmic Q, Livello 27, Wilson venne a sapere
parecchio in merito al funzionamento interno dell'agenzia Majestic-12. I
suoi incarichi relativi alla segretezza UFO comprendevano l'interazione con
individui poco raccomandabili degli oscuri "MIB" provenienti dall'agenzia di
sicurezza privata Wackenhut, sotto contratto col MJ-12. Wilson arrivò a
disprezzare gli assassini "Whack"-enhut (gioco di parole; Whack significa
bastonatura, percossa, ndt).Il colonnello apprese delle segrete operazioni
militari nello spazio, condotte da astronauti militari addestrati presso una
nascosta Air Force Special Academy. Scoprì che questi astronauti militari
volavano su velivoli aerospaziali antigravità di fabbricazione statunitense,
come il disco biposto Lockheed X-22A, decollando dalle basi aeree di
Vandenberg e di Beale, in California, direttamente su nello spazio. Questi
astronauti militari poi interdivano gli UFO ritenuti "ostili", e aprivano il
fuoco con armamenti del sistema Guerre Stellari per metterli fuori uso o per
distruggerli. RITORNO AL MAJI
Il colonnello Wilson venne a conoscenza di alcune cose riguardo al comando
supremo del Maji, inclusa l'identità di due membri del suo consiglio
direttivo: il presidente Henry Kissinger e il consigliere scientifico Edward
Teller, i quali possedevano entrambi l'autorizzazione di sicurezza al
vertice, di Livello 33. Alla fine ne seppe abbastanza sulla loro avidità e
brama di potere da esserne disgustato. Scoprì che quelli del Maji erano
"talmente potenti da comportarsi come se fossero al di sopra del Presidente
e delle leggi della natura e del genere umano". Purtroppo per lui, Wilson in
seguito scoprì che sarebbero stati noti come il "Nuovo Ordine Mondiale".
Wilson fu alla fine talmente stufo delle attività incostituzionali e
immorali dell'agenzia Majestic-12 e del suo coinvolgimento in "uno degli
insabbiamenti più vili ed odiosi che il mondo abbia mai conosciuto", che se
ne andò. Al momento del pensionamento, dopo quarant'anni nell'Air Force, il
tenente colonnello Wilson era comandante di stormo del Comando Aereo Forze
Speciali, presso la base aerea di Vandenberg. Le sue decorazioni includono
la Air Force Distinguished Service Medal, la Silver Star, due Air Force
Distinguished Crosses, due Purple Hearts, la Joint Services Commendation
Medal, la Air Force Commendation Medal, la USAF Good Conduct Medal e la
National Defense Service Medal.Dopo averci meditato per 15 anni, ha deciso
di rischiare la propria vita e di raccontare tutto. Il mezzo che ha
adoperato è stato lo strumento di comunicazione globale rappresentato da
Internet. Dopo che per anni si era costruito un'onorata carriera nelle forze
armate e nell'intelligence seguendo le regole, il tenente colonnello Steve
Wilson, in pensione, ha dimostrato il più grande patriottismo di tutti:
rivelare la corruzione del governo parallelo MJ-12. Colpito dal cancro,
Steve Wilson fa una stima del prezzo pagato nei suoi anni trascorsi nel
"mondo oscuro" del cover-up sugli UFO:"Non ho sentimenti, sinceramente. La
mia associazione col Maji mi ha lasciato come morto dentro. Ancora mi sento
freddo e calcolatore. Non ho mai consentito a nessuno di avvicinarsi a me.
Mi sembra di essere un robot umano. Ho ucciso senza pietà e mentito per il
bene del paese - o almeno così credevo allora."I suoi commenti finali
accennano enigmaticamente a quello che tutti presto sapranno in merito alle
visite extraterrestri, e ai profondi cambiamenti che di conseguenza avranno
luogo nella società: "Le cose che ho visto vanno ben oltre l'umana
comprensione e sono assolutamente incredibili. Il mio unico desiderio é
quello di aiutare in qualche modo l'umanità attraverso quanto é destinato
presto ad accadere."DIALOGO COL COLONNELLO STEVE WILSON
Questo dialogo tra l'autore e il colonnello Steve Wilson risale a martedì
19agosto 1997:
RB (dr. Richard Boylan): Nel diagramma organizzativo di Star Wars City
(SDI/01) che lei ha pubblicato, viene identificata una "Accademia Speciale
dell'Aeronautica Militare" (AFSA), che riceve ordini dalla Città Guerre
Stellari a Colorado Springs, CO. Suppongo che non si tratti della normale
Accademia dell'Air Force, giusto?
SW (colonnello Steve Wilson): No, non é la normale Accademia.
RB: É l'AFSA ad addestrare gli astronauti militari che vengono
silenziosamente mandati lassù dalla Vandenberg Air Force Base in California,
mentre i media convogliano l'attenzione del pubblico sullo space shuttle che
viene lanciato da Cape Canaveral, in Florida?
SW: Sì, le basi aeree di Vandenberg e di Beale sono entrambe coinvolte.
RB: O forse l'AFSA ha'qualche altra funzione?
SW: Sì, ha altre funzioni legate alle Operazioni Ombra.
RB: E questi [astronauti militari] che genere di incarichi di servizio
hanno, nel momento in cui vengono posizionati nello spazio?
SW: Abbattere gli UFO ostili. Gli Stati Uniti ne abbattono almeno uno al
giorno. Altri paesi fanno la stessa cosa. La Russia ha una media di due al
giorno.
RB: E quale velivolo stanno utilizzando gli astronauti militari per
ascendere nello spazio ed operarvi? Si tratta forse del [classificato,
teoricamente inesistente] veicolo aerospaziale Aurora, che vola ad oltre 8
Mach ed opera a 100 miglia di quota, dove l'atmosfera inizia ad
approssimarsi al vuoto?
SW: No. Questi sono gli innovativi UFO biposto, frutto di retroingegneria e
classificati Ultra Cosmic Top Secret.
RB: Stando a quanto si dice, il [Ultraclassificato] Pumpkinseed é molto più
veloce e funziona in base ad un sistema propulsivo più esotico, che
apparentemente include una propulsione a campo antigravitazionale e viene
alimentato tramite reazione di antimateria. E quest'ultimo vascello che
viene usato nello spazio dagli astronauti militari?
SW: Non posso fare commenti su questo, ma sicuramente può arrivarci da solo.
RB: Analizzando il diagramma organizzativo dell'organizzazione Star Wars
City/Spaceship Defense Initiative , viene identificato il 1010 Special
Security Squadron che aggira l'Air Force e riporta direttamente al National
Reconnaissance [cover-up UFO] Office e al Maji [MJ-12, il gruppo che
gestisce la politica dell'informazione in merito agli UFO]. Questo squadrone
specializzato é composto da membri d'élite della Delta Force (Berretti
Neri)?
SW: No. Si tratta dell'agenzia W[h]ackenhut e dei loro killer.
RB:Questa é l'unità in cui era situato il Progetto Pounce?
SW:Il Progetto Pounce non esiste come unità a sé stante. Tutti noi avevamo
altri lavori ed ognuno proveniva dalla propria area di competenza.
Nessuno conosceva l'altro, e ci si trovava insieme soltanto durante il
recupero di un UFO precipitato. In tal modo veniva mantenuto un livello di
sicurezza "Ultimate".
RB:"Ultimate" (massimo, ndt), come nel classificato Ultra Cosmic Top Secret,
Autorizzazione Q, Livello 33?
SW:Cosmic Q, Livello 33 é il Maji; il Livello 32 é il MJ-12; il Livello 31,
determinato personale nella produzione AC [aeronautica]; il Livello 30, i
primi quattro degli ufficiali W[h]ackenhut, etc., DOD, NSC. Io ero solo al
Livello 27 -fino a dove ho potuto arrivare.
RB:Ah, colonnello Steve - come sempre, lei é una riserva di informazioni
interessanti. Mi consenta ancora due domande, se permette.
RB: Noto nel diagramma di Star Wars City che la Compagnia Rockefeller é uno
dei fornitori selezionati della difesa, anche attraverso dei Fondi Neri
conosciuti come SDIO/BMDO [progetti Star Wars]. Quale "contributo" fornisce
la Compagnia Rockefeller al progetto SDIO?
SW:Non ho idea delle specifiche; solo informazioni generali. Questo é il
motivo per cui si possono mantenere i segreti. Nessuna persona le conosce
tutte, eccetto che al Livello 33.
RB:Sempre nel diagramma organizzativo di Star Wars City, si trova una
corporazione nota come Decision Science Applications, Incorporated (DSAI).
Assomiglia in modo impressionante alla Science Applications International
Corporation (SAIC) di San Diego - guidata dal veterano delle Operazioni
Ombra, l'ammiraglio Bobbie Ray Inman - che costruisce i propulsori per i
velivoli antigravità statunitensi. La DSAI e la SAIC sono la stessa cosa, o
vi é relazione tra le compagnie o i proprietari?
SW:Questo é un gruppo composto da tutti i capi delle industrie produttrici
di materiale militare nella zona Nera.
A proposito, ho sentito che questo gruppo é presieduto da Inman.

RB:Colonnello, nel materiale pubblicato , viene spiegata l'organizzazione
per la gestione della segretezza sulle informazioni UFO.
Il che conduce ad una domanda: Quale ruolo giocano il dr. Henry Kissinger e
il dr. Edward Teller in questa organizzazione Ultra-classificata?
Il dr. Teller ha autorizzato il fisico del Dipartimento di Intelligence
Navale, Bob Lazar, a lavorare presso la sezione S-4 dell'Area 51 alla
retroingegneria sugli UFO catturati. L'ufficio commerciale del dr. Kissinger
a New York City é stato alquanto minaccioso nei confronti di una persona che
aveva fatto indagini sulla connessione di Kissinger con l'insabbiamento
relativo agli UFO. Quale luce può fare sul coinvolgimento di questi due
uomini?
SW:Sono entrambi membri del MJ-12, che ne annoverava in totale 36, sino al
1994.
Potrà interessarle sapere che il loro coinvolgimento risale sino al
[Progetto] Paperclip. Ma, seppure abbiano storie anche prima di quello,
sembra siano stati all'Università di Heidelburg nello stesso periodo di
tempo in cui avrebbero dovuto trovarsi negli Stati Uniti. Kissinger é un
fervido credente nonché figura chiave nel MK-ULTRA, laddove Teller ama
giocarci.
Nulla che io possa provare; semplicemente, qualcosa che ho sentito dire ad
alto livello.

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MessaggioTitolo: Re: DOSSIER PROGETTI SEGRETI USA: ROBOT UMANO   Lun 10 Gen 2011, 19:40

IL CASO DEL COLONNELLO STEVE WILSON

di Richard Boylan


Questo ex Colonnello deIl' Air Force statunitense (ora deceduto) racconta la straordinaria storia di come venne a patti con i contatti extraterrestri, col gruppo Majestic-12 e con la Wackenhut corporation.
Il dr. Richard Boylan intervistò ed intrattenne uno scambio epistolare con il colonnello Steve Wilson, USAF (in pensione), e scrisse questo articolo solo pochi mesi prima che Wilson morisse di cancro nel novembre 1997.
La stupefacente storia del colonnello Wilson è stata largamente trascurata dalla comunità internazionale del ricercatori UFO. In effetti, l'abbiamo appena riscoperta mentre languiva sotto una pila di articoli che "bisogna pubblicare". Il dr. Boylan scrive che Wilson divenne un uomo braccato, che si spostava di stato in stato per schivare svariati attentati alla sua vita mentre nel frattempo combatteva il cancro; e che, come per numerosi altri importanti rivelatori sui cover-up relativi a UFO e attività governative, il suo cancro "potrebbe essergli stato 'imposto' dall'esterno per metterlo a tacere". Ma le minacce di morte ebbero l'unico effetto di rafforzare la decisione di Wilson di raccontare tutto, riferisce il dr. Boylan, che dedica questo articolo alla memoria di quest'uomo coraggioso.

Questo profilo biografico è basato sulle limitate informazioni fornite dal colonnello Steve Wilson, nonché su alcuni dati ricavati dai suoi documenti di congedo.
Ho scritto questo profilo biografico come omaggio ad un uomo il quale [riteneva] che il diritto del pubblico a conoscere informazioni estremamente importanti in merito a contatti extraterrestri dovesse soppiantare l'uso scorretto della segretezza per questioni di "sicurezza nazionale", da parte di una cricca di militari e servizi segreti per nascondere i propri misfatti. Eccovi dunque, senza imbellettamenti, Steve Wilson, l'uomo, l'ufficiale e il crociato.

INATTESO INTERVENTO DA PARTE DI FORZE INVISIBILI

Steve Wilson nacque negli anni '30 e passò cinque anni presso un orfanotrofio statale. Per sfuggire alle selvagge percosse che subiva, scappò via di lì. Aveva sempre sognato di diventare un pilota; aiutato da una prostituta dal classico "cuore d'oro", questo tredicenne spilungone venne accettato nell'Air Force quando la sua nuova "madre" dichiarò che aveva sedici anni e firmò in sua vece per la domanda d'ammissione.
Iniziando come aviere semplice, si impegnò duramente per avanzare di grado; frequentò i corsi dell'Istituto delle Forze Armate statunitensi e, dopo essersi diplomato, si guadagnò un titolo equivalente ad un corso universitario di due anni.
Simultaneamente studiò presso la scuola di Meccanica Aeronautica diventando un meccanico certificato. Poi si iscrisse alla scuola per Ingegneri di Volo e divenne ingegnere di volo sui B17. In seguito fu promosso sergente presso lo staff personale del B-29 del generale Crabbe.
Il generale prese Steve in simpatia, incoraggiandolo ad arruolarsi nuovamente e farsi designare all'Air Cadet School presso la Kelly Air Force Base. Al termine della scuola, fu promosso a sottotenente Wilson - un pilota da caccia, finalmente.

La prima destinazione del tenente Wilson fu la l2ma squadriglia da caccia, presso la Clark Air Force Base, nelle Filippine.
Appena arrivato, la sua squadriglia venne trasferita in Corea. Egli venne prontamente riassegnato alla 67ma squadriglia da caccia, basata in prima linea nella Guerra di Corea. Venne promosso dai caccia ad elica Mustang agli eleganti jet Sabre, e presto si ritrovò a effettuare missioni supersoniche in mezzo ai MiO, duellando coi piloti dei jet comunisti.

Durante una missione per bombardare una diga in territorio nemico, il tenente Wilson sganciò il suo carico di bombe e lo guardò esplodere. Mentre virava per rientrare alla base, sentì un dolore allo stomaco e guardando in basso si accorse che dal suo fianco sgorgava del sangue. Il tenente trasmise di essere stato colpito dal fuoco della contraerea. Riportò la sua posizione e il livello di carburante, aggiungendo di essere sul punto di svenire e che non ce l'avrebbe fatta a rientrare.
Fu a quel punto che terminarono i ricordi del tenente Wilson: ma gli eventi che seguirono indicano un eccezionale intervento da parte di aiutanti invisibili che lo mantennero in vita.
Tre giorni dopo che Wilson aveva trasmesso di essere sul punto di perdere conoscenza, la torre di controllo presso la 67ma squadriglia da caccia vide qualcosa di straordinario: l'aereo di Wilson si stava avvicinando per l'atterraggio, anche se il suo motore non stava funzionando! La fusoliera era circondata da una strana luminescenza verdastra. Il personale della linea di volo, l'ufficiale di giornata e l'organico dell'ufficio operazioni della base osservarono tutti sbalorditi l'aereo mentre effettuava un atterraggio perfetto.

All'interno, trovarono il tenente Wilson ancora svenuto! Venne portato in tutta fretta all'ospedale. Quando riprese conoscenza, notò che la sua ferita da shrapnel era quasi completamente guarita! Inoltre, il personale della base lo informò che il suo aereo aveva ancora la stessa quantità di carburante di quando era stato colpito ed aveva trasmesso via radio i livelli dei serbatoi.
Il tenente lasciò velocemente il letto e si procurò una copia dei rapporti relativi alla sua esperienza estremamente insolita. Di lì a poco, i rapporti originali sparirono, e alla base nessuno parlò più del suo miracoloso ritorno.
Presto il tenente Wilson fu sottoposto a numerosi esami e interrogato in merito al suo misterioso ritorno da quello che lui chiama uno "strano gruppo". Lo sottoposero a un test, il quale rivelò che il suo QI era balzato da un già molto alto 162 ad un incredibile 232. Dopo che furono completati i test, venne reintegrato in servizio attivo: ma all'interno del giovane pilota si erano verificati altri cambiamenti, che influivano sulle sue capacità ESP.

UN CONTATTO TELEPATICO AIUTA UN CORAGGIOSO SALVATAGGIO

Due mesi dopo l'inspiegabile soccorso aereo di Wilson, un suo compagno di squadriglia, Chuck, venne abbattuto nel corso di un combattimento aereo sopra la Corea. Wilson ed altri nella squadriglia lo videro precipitare e sparire.
Mentre viravano con i loro aerei per rientrare alla base, Wilson udì la voce del pilota abbattuto nella propria testa: Chuck stava gridando aiuto. Wilson, stupefatto, trasalì sul seggiolino. Poi udì nuovamente la voce.
Il tenente Wilson ruppe la formazione ed iniziò a scendere per cercarlo. Il Comandante di Squadriglia urlò via radio a Wilson di tornare in formazione. Il tenente finse di non sentire il Comandante, e trasmise di avere problemi all'aereo.

Wilson volava basso, a una trentina di metri dal terreno, in cerca di Chuck; all'improvviso udì (telepaticamente) il pilota abbattuto urlare che lo aveva appena sorvolato. "L'altro pilota sembrava angosciato perché non l'avevo visto", ricorda Wilson, che invertì la rotta e si abbassò: riusciva a sentire che si trovava lì, da qualche parte. Avvistò una radura con spazio sufficiente per atterrare, e portò giù il suo aereo. Mentre rullava, Wilson si guardò intorno e vide il velivolo dell'altro pilota incastrato sotto alcuni alberi: si fermò più vicino, saltò fuori e corse verso il relitto. Chuck era dentro, immobilizzato e ferito malamente.

Wilson con semplicità racconta il resto: "Non so da dove mi venne la forza, ma squarciai la carlinga allontanandola da lui, lo sollevai e lo tirai fuori dall'abitacolo, portandolo fino al mio aereo. Tirai fuori l'apparato radio per far posto a tutti e due. Con me seduto sul suo grembo, rullai sino alla fine della radura. Voltandomi in giro, vidi che c'era ben poco spazio per decollare.
Guardai in alto e dissi: "Dio, se tu esisti, aiutami a sollevare da terra questo figlio di puttana." Tirai i freni e portai il motore a tutto gas, lasciai i freni e mi fiondai attraverso la radura. Appena sentii che mi ero alzato da terra, iniziai a tirar dentro i carrelli. Il nemico uscì allo scoperto di fronte a me e cominciò a sparare: gli passai sopra, e mentre lasciavo le mie ruote sugli alberi, sentii lo scricchiolio e il rumore del metallo che si lacerava. Il mio aereo divenne duro da pilotare con i carrelli strappati via; alla fine rientrai alla base. Potevo vedere i camion antincendio allineati lungo la pista, mentre la torre di controllo mi lampeggiava, chiedendomi di scuotere le ali se ero senza radio. Cos'altro potevo fare? Agitai le ali, passando sul campo in modo che potessero vedere il problema, poi eseguii una virata di 180 gradi e iniziai a scendere. Toccai terra di fianco alla pista".

"Sentii il sobbalzo mentre il mio aereo slittava lungo il fianco della pista e si fermò. L'ambulanza fu la prima ad arrivare, ed io mi ero già messo Chuck in spalla e mi dirigevo verso di essa. Ne era uscito vivo. Passeggiai intorno all'aeroplano e vidi tutti i fori delle pallottole. [ Un rapporto in seguito disse che ce n'erano 38.] Diedi alcuni colpetti affettuosi sulla coda e dissi: 'Grazie, Lady'. Poi volsi gli occhi al cielo e dissi, 'Anche a te."'
Malgrado fosse un ribelle e avesse disobbedito agli ordini (il che, fortunatamente, il Comandante di Squadriglia non poteva provarlo), il tenente Wilson fu insignito del suo primo Distinguished Service Award per il valore dimostrato al di sopra e al di là del suo dovere.
In merito all'incidente, egli fa laconicamente notare: "Un altro per il quale avrei dovuto finire davanti alla corte marziale."

SOPRAVVIVERE ALLA TORTURA TRAMITE UNA MISTERIOSA FERMEZZA

Quarantasei giorni dopo, Wilson passò di nuovo dal ruolo del salvatore a quello del pilota bisognoso di soccorso. Il suo aereo manifestò noie al motore sopra il territorio nemico, e lui fu costretto ad atterrare. Quando vide arrivare il nemico, bruciò il suo aereo a terra e fu fatto prigioniero. Siccome aveva dato fuoco all'aereo e non forniva al nemico alcuna informazione, fu picchiato per tre giorni di seguito. Dopo la prima ora, la sua mente subconscia prese il sopravvento e lui non sentì nulla.
Wilson narra la sua prigionia con sinistri dettagli: "Ricordo che mi domandavano informazioni sulla mia squadriglia e sui movimenti di truppe. Compresi che se fossi riuscito a resistere abbastanza a lungo e ad abbastanza torture, avrebbero creduto a qualunque cosa avessi detto loro, e magari poi mi avrebbero lasciato solo. Dopo tre giorni, mi legarono un bastone attraverso le braccia dietro la schiena, e misero la corda intorno al mio collo e giù per la schiena, usandola per legarmi i piedi e tirarmeli su. Se cercavo di abbassarli, mi sarei soffocato, perché non potevo respirare".

"Mi misero in una piccola gabbia di bambù, larga circa sessanta centimetri, lunga ed alta novanta. Giacevo lì con la testa per terra, le ginocchia aperte, cercando di tenermi diritto evitando però che la corda mi strangolasse. Non c'era spazio per sdraiarmi o per muovermi.
Ricordo i musi gialli che mi indicavano e ridevano, e nelle mie viscere iniziai a sentire un odio che non avevo mai provato prima. Improvvisamente irruppe questa cosa nella mia mente; ricordo che dovettero trascinarmi fuori e mettermi dentro una capanna. Il mio corpo non sentiva nulla.
Qualcuno mi liberò i legacci e la mia mente iniziò a funzionare. Gli altri prigionieri dissero che avevo resistito là fuori quindici giorni, ed ero l'unico a non aver mollato entro una settimana. Ci volle quasi un giorno prima che la circolazione mi consentisse di muovere le braccia e le gambe. Non appena riuscii a muovermi un po', mi trascinarono di nuovo nella camera di tortura, come la chiamavamo".

"Giurai a me stesso che quegli sporchi bastardi non mi avrebbero mai piegato. Ora odiavo con una ferocia che anche oggi mi spaventa. Ricordo che li guardavo mentre mi conficcavano dei germogli di bambù nelle giunture delle mie mani, trafiggendomi tra le ossa. Potevo sentirmi urlare, ma la mia mente era calma e non sentivo dolore. Dopo quelli che mi sembrarono giorni, fui rimesso assieme agli altri prigionieri. Dopo diversi giorni, riuscivo a muovere un po' le mani".

Erano passati 32 giorni. Il tenente Wilson decise di averne avuto abbastanza. Quella notte, lui ed un altro pilota videro la loro occasione per fuggire, e decisero di provarci. Due delle guardie che ridevano alle sue torture erano di servizio: Wilson si portò dietro la prima e le ruppe il collo, poi la sentì scivolare a terra senza vita. Il tenente si impossessò del suo coltello, si spostò dietro la seconda e senza alcuna emozione le tagliò la gola. Dopodiché si tuffarono nella boscaglia e corsero per il resto della notte.

In seguito scoprirono di trovarsi soltanto a 45 chilometri dalle loro linee; dovettero strisciare sulla pancia, per di più provandoci soltanto di notte. Si cibarono di larve e di radici, proprio come era stato loro insegnato alla scuola di sopravvivenza. Impiegarono 23 giorni a tornare dietro le linee statunitensi.
Wilson racconta il momento culminante della loro fuga: "Raggiungemmo strisciando la cima dell'ultima cresta, osservando i movimenti a valle da un punto favorevole. Nuckolls rotolò sulla schiena, mentre si sentiva il suo giubbotto di pelle che si staccava dal terreno gelato. 'Ce l'abbiamo fatta,' urlai. Sentii Nuckolls singhiozzare sommessamente. Chi ha mai detto che gli uomini adulti non piangono? Il suono più benvenuto che sentii fu l'urlo di una sentinella: 'Chi va là? Avanzate e fatevi riconoscere o vi faccio saltare la vostra fottuta testa!' ".

L'INDOTTRINAMENTO DEL MAJESTIC 12

Un altro momento determinante nella vita del colonnello Wilson iniziò durante l'estate del 1960. La Crisi dei Missili Cubani diventò motivo di preoccupazione per tutto il mondo quando il Presidente Kennedy e il Presidente sovietico Khruhschev si fronteggiarono in un gioco mortale di confronto nucleare globale sugli ICBM sovietici schierati a Cuba, e sulla minaccia di usare il blocco navale statunitense di Cuba per affondare le navi che li trasportavano.
Nel frattempo, Steve Wilson era stato promosso capitano dell'Air Force e comandante di una squadriglia di caccia tattici presso la base aerea di Wright-Patterson, in Ohio. Alla sua squadriglia venne ordinato il rischieramento in Florida, e fu poi trasferita alla base navale di Guantànamo, a Cuba, con l'ordine di fornire protezione aerea alle navi della Marina che stavano esercitando il blocco nel Golfo di Cuba.

Nel 1963, alla squadriglia di Wilson fu ordinato di rientrare a Wright-Patterson AFB. Egli presto ricevette un incarico di copertura aerea su Houston; poco prima, era stato detto al capitano Wilson che, non appena conclusa la sua missione, sarebbe stato assegnato al Majestic-12, e che col suo trasferimento sarebbe diventato maggiore. (Presto avrebbe appreso che il Majestic-12 [MJ-12] è l'organizzazione supersegreta che controlla la sorveglianza e l'interdizione degli UFO, il recupero e l'analisi delle astronavi extraterrestri recuperate e dei relativi occupanti, nonché il pubblico accesso a qualunque informazione relativa a questi argomenti.) Si trattava di un giorno che sarebbe rimasto scolpito molto a lungo nella sua mente.
La missione a Houston del capitano Wilson era di tenere lontano dalla città qualsiasi aereo durante la visita del Presidente Kennedy. La sua squadriglia aveva l'ordine di abbattere immediatamente chiunque disobbedisse al loro ordine di tenersi a distanza. Mentre effettuava il suo volo di protezione sopra Houston, alla radio della squadriglia giunse la notizia che il Presidente Kennedy era stato assassinato a Dallas.

Wilson descrive la loro reazione: "Ero scioccato. Avevo conosciuto quell'uomo e mi piaceva proprio. Mi si riempirono gli occhi di lacrime, e riuscivo a malapena a vedere qualcosa quando ci ordinarono di tornare alla base, e a fatica vidi la pista. Le lacrime mi scendevano lungo il viso. Dopo essere atterrato, osservai alcuni dei peggiori atterraggi mai esibiti da una squadriglia di piloti Top Gun. Nel gruppo non c'era un solo occhio asciutto".

Tornato a Wright-Patterson AFB, Wilson venne informato che stava per ricevere una autorizzazione Top Secret ed essere promosso maggiore: ebbe dunque inizio il suo indottrinamento nei segreti degli UFO in possesso dell'agenzia Majestic-12.
Gli furono mostrati i resti di extraterrestri e di UFO precipitati che provenivano dall'incidente di Roswell nel 1947, i quali erano tutti custoditi nell'Hangar 84 della base di Wright-Patterson. Lesse i rapporti che gli furono mostrati sull'incidente, e su come il Majestic-12 insabbiò tutto trasferendo tutti i documenti e le spese insieme ad un crash avvenuto a Socorro, New Mexico.

Fu informato che, date le sue speciali capacità, sarebbe stato assegnato al Majestic-12 (nome in codice, Majic-12). Come parte dei suoi incarichi, sarebbe stato assegnato al primo Comando Aereo Forze Speciali e avrebbe intrapreso uno speciale addestramento con la Delta Force e in seguito coi Berretti Neri.
Su quel periodo Wilson fa il seguente commento: "Osservavo questi miei compagni di addestramento. Ognuno di loro era un killer, un assassino addestrato, ma questo comunque non mi preparò per i MIB [Men In Black], i Wackenhut [agenti di una ditta di sicurezza privata con contratti governativi per progetti segreti] e tutte le Operazioni Ombra esistenti profondamente all'interno del nostro governo. Questo succedeva quando mi fu detto che avrei cessato di esistere".

Il maggiore Wilson venne informato che il suo lavoro era talmente segreto che sulle sue note personali e la sua posizione sarebbero state messe delle interruzioni, e che il tutto sarebbe stato passato al Majestic-12; le sue capacità telepatiche erano necessarie per qualcosa di molto speciale, e lui sarebbe rimasto in condizione di "sapere lo stretto necessario", perlomeno sino a quando non avesse avuto una autorizzazione di sicurezza sufficientemente alta.
Ricorda Wilson: "Tutto ciò mi fece sentire molto speciale, e gonfiò il mio ego del cento per cento. All'epoca non potevo sapere che sarei stato coinvolto in uno dei più vili ed efferati insabbiamenti che il mondo avesse mai conosciuto. Anche oggi, il solo pensarci mi dà allo stomaco...ma in quel momento della mia vita, ero convinto di servire il mio paese. Non sapevo nulla della cupidigia e del potere di pochi uomini, che in seguito sarebbero stati conosciuti come 'Maji' [i dirigenti al vertice di Majestic-12]".

VIAGGIO IN UNA MONTAGNA CAVA

Nei nove anni seguenti, il maggiore Wilson si recò in quasi tutte le basi aeree dell'Air Force al mondo, incontrando e prendendo contatti con persone chiave per il MJ-12.
Infine, nell'estate del 1972, fu distaccato al primo Comando Aereo Forze Speciali, presso la Vandenberg Air Force Base, in California. Aveva programmato di riposarsi e rilassarsi un po laggiù.
Aveva giusto finito di riporre diligentemente i suoi indumenti, la sua sacca da viaggio B-4 finalmente vuota e appesa nel ripostiglio. Non appena terminato di disfare i bagagli, un uomo che sembrava un esule da un campo di concentramento piombò nella sua stanza: mostrò rapidamente un documento di identificazione della CIA e disse al maggiore che doveva fare i bagagli, che c'era un aereo in attesa e che sarebbero partiti dopo venti minuti. Era di parola, e venti minuti dopo l'aereo stava rullando preparandosi al decollo.

Il maggiore Wilson ebbe il buon senso di non domandare dov'erano diretti, ma osservando la prua della bussola e il terreno, capì che si trovavano sopra il Nevada. L'aereo, dopo alcune virate, atterrò sul letto di un lago prosciugato. Venne poi a sapere che si trattava del Papoose (dry) Lake (S-4), che si trovava profondamente all'interno del Poligono dell'Air Force di Nellis, nel Nevada centrale. Persino da vicino, le montagne e il terreno sembravano deserti.
Camminarono per circa duecento metri verso una roccia che affiorava: dall'altro lato, nascosta tra alcuni grossi massi, vi era una porta d'acciaio senza maniglia. In qualche modo, l'uomo della CIA dall'aspetto trasandato la aprì. Entrarono all'interno e giù per un tunnel; alla fine del corridoio, Wilson gettò velocemente alcune occhiate intomo a sé.

Si meraviglia ancora delle dimensioni della struttura: "Potrei giurare che l'intera dannata montagna era cava. Proprio nel mezzo c'era una pista, e alla fine di questa delle enormi paratie, che poi scoprii potevano essere aperte per consentire ad un aereo di decollare direttamente fuori dalla montagna".
Lui e l'uomo della CIA si diressero verso un ascensore senza dire una parola. L'uomo della CIA premette un bottone senza simboli; Wilson non saprebbe dire di quanti piani fossero scesi, perché l'ascensore si spostava ad una velocità fulminante: talmente veloce che a momenti vomitava la cena!
Venne accompagnato fuori dall'ascensore e dentro un ufficio giù nella sala, per incontrare il Colonnello Comandante. Salutò, cercando di farsi un'idea dell'alto e spigoloso ufficiale che si trovava di fronte a lui. Gli occhi piccoli e luccicanti del colonnello avevano un'aria sgarbata che ben si accompagnava al suo atteggiamento freddo e duro.

Il colonnello informò Wilson in merito ai suoi incarichi, oltre agli orari dell'aereo che faceva la spola col Quartier Generale della Base Aerea di Nellis, a Las Vegas - la più vicina installazione militare ufficialmente riconosciuta. Il colonnello spiegò inoltre a Wilson come recarsi laggiù tramite il sistema segreto di tunnel sotterranei ad alta tecnologia che utilizzavano delle navette per collegare l'installazione a Nellis. Wilson fu anche avvisato che tutto ciò che avrebbe visto era Top Secret, e che se avesse anche solo "mormorato sbagliato", o aperto bocca su qualunque cosa avesse visto, si sarebbe trattato del suo ultimo respiro. Wilson nota tranquillamente: "Gli credetti."

UFO, ET & SORPRESE TRIDIMENSIONALI A S-4

Il maggiore Wilson aveva iniziato ad assolvere i suoi incarichi presso l'installazione di Papoose Lake, senza ancora sapere che cosa esisteva 30 piani più in basso. Era stato ben indottrinato nel lavoro Top Secret ed era a conoscenza di tutte le conseguenze relative al mantenimento dei segreti meglio custoditi della nazione. Gli ultimi sei anni erano stati monotoni e noiosi, rammenta, e a parte quanto aveva visto a Wright-Patterson AFB, sentiva di trovarsi in un vuoto, senza andare da nessuna parte.
Una mattina era seduto nel suo ufficio ad S-4 a rimuginarci sopra, quando entrò un certo tenente colonnello Bennett. Domandò a Wilson se era impegnato ("Come se non gliene importasse un fico", ricorda Wilson), e disse: "Andiamo".

Wilson seguì il tenente colonnello, e alla fine si ritrovarono due piani più in basso, nell'area super-segreta S-4 che si occupava di tecnologia UFO.
Uscendo presso un'area di atterraggio laggiù, Wilson vide otto diversi tipi di UFO! In tutta l'area si trovavano individui dall'aspetto intellettuale, che supponeva fossero scienziati.
Volse lo sguardo verso Bennett, che dismise la sua implicita domanda con un secco "Scordatelo".
Il colonnello e il maggiore si recarono in uno scomparto dove si trovavano circa 20 tra ufficiali e civili, seduti tutt'intorno. Wilson rimase di sasso quando entrò una donna che era alta almeno due metri e mezzo. Ricorda che il suo corpo non aveva un grammo di grasso in eccesso. Indossava una strana tuta con disegnato "HI" sulla parte destra al di sopra della linea del petto. Ancora oggi, Wilson rammenta i dettagli di questo sensazionale incontro.

"La donna aveva dei lineamenti finemente cesellati; i suoi capelli biondi le scendevano elegantemente dietro le spalle; i suoi occhi erano del blu più intenso che io avessi mai visto; in qualche modo, lei era diversa. Allora non lo sapevo, quanto fosse diversa! Posò un grosso cristallo sul tavolo e, senza preavviso, le sue dita iniziarono a brillare mentre le faceva scorrere su questo cristallo: sopra di esso iniziò a formarsi un ologramma tridimensionale! Mi guardai intorno nella stanza: erano tutti lì a bocca aperta, ed improvvisamente mi accorsi che lo era anche la mia. Non mi rendevo conto che in quel momento la mia vita sarebbe cambiata per sempre. Mentre fissavo la scena sbalordito, crollarono tutti i miei passati insegnamenti; il mio totale concetto della vita fece un'inversione a U mentre osservavo l'ologramma, completo di sonoro, che svelava i misteri del passato, del presente, e di altri mondi."

Wilson riporta che, tra le scene che il cristallo olografico della donna extraterrestre aveva proiettato per il gruppo riunito, vi era la storia della Terra e del suo coinvolgimento extraterrestre. Tale coinvolgimento comprendeva la modellazione della coscienza di Gesù, che venne mandato a vivere tra i terrestri affinché indicasse loro un modo migliore di comprendere la vita e di viverla. La donna extraterrestre mostrò inoltre agli ufficiali e agli scienziati delle scene da pianeti abitati di altri sistemi stellari.
Wilson fu trasformato da questa esperienza: "Quando fu tutto finito, seppi che, qualunque ruolo avessi giocato in tutto questo, la mia vita come la conoscevo era finita per sempre."

In seguito sarebbe stato nominato comandante in seconda del Progetto Pounce. Creato negli ultimi giorni del dicembre 1980, il Progetto Pounce é un gruppo d'élite composto da Berretti Neri dell'Air Force e da scienziati militari che accorrono sulla scena di ogni UFO precipitato, sigillano la zona, recuperano l'astronave extraterrestre e tutti i suoi occupanti, poi "sterilizzano" il luogo dell'incidente sino a riportarlo al suo aspetto di prima dell'incidente e, con le minacce, costringono al silenzio ogni testimone esterno.

Quando infine venne promosso al grado di colonnello e ricevette un'autorizzazione di sicurezza Ultra Top Secret, Cosmic Q, Livello 27, Wilson venne a sapere parecchio in merito al funzionamento interno dell'agenzia Majestic-12. I suoi incarichi relativi alla segretezza UFO comprendevano l'interazione con individui poco raccomandabili degli oscuri "MIB" provenienti dall'agenzia di sicurezza privata Wackenhut, sotto contratto col MJ-12. Wilson arrivò a disprezzare gli assassini "Whack"-enhut (gioco di parole; Whack significa bastonatura, percossa, ndt).
Il colonnello apprese delle segrete operazioni militari nello spazio, condotte da astronauti militari addestrati presso una nascosta Air Force Special Academy.

Scoprì che questi astronauti militari volavano su velivoli aerospaziali antigravità di fabbricazione statunitense, come il disco biposto Lockheed X-22A, decollando dalle basi aeree di Vandenberg e di Beale, in California, direttamente su nello spazio. Questi astronauti militari poi interdivano gli UFO ritenuti "ostili", e aprivano il fuoco con armamenti del sistema Guerre Stellari per metterli fuori uso o per distruggerli.

RITORNO AL MAJI

Il colonnello Wilson venne a conoscenza di alcune cose riguardo al comando supremo del Maji, inclusa l'identità di due membri del suo consiglio direttivo: il presidente Henry Kissinger e il consigliere scientifico Edward Teller, i quali possedevano entrambi l'autorizzazione di sicurezza al vertice, di Livello 33. Alla fine ne seppe abbastanza sulla loro avidità e brama di potere da esserne disgustato.
Scoprì che quelli del Maji erano "talmente potenti da comportarsi come se fossero al di sopra del Presidente e delle leggi della natura e del genere umano". Purtroppo per lui, Wilson in seguito scoprì che sarebbero stati noti come il "Nuovo Ordine Mondiale".

Wilson fu alla fine talmente stufo delle attività incostituzionali e immorali dell'agenzia Majestic-12 e del suo coinvolgimen to in "uno degli insabbiamenti più vili ed odiosi che il mondo abbia mai conosciuto", che se ne andò.
Al momento del pensionamento, dopo quarant'anni nell'Air Force, il tenente colonnello Wilson era comandante di stormo del primo Comando Aereo Forze Speciali, presso la base aerea di Vandenberg. Le sue decorazioni includono la Air Force Distinguished Service Medal, la Silver Star, due Air Force Distinguished Crosses, due Purple Hearts, la Joint Services Commendation Medal, la Air Force Commendation Medal, la USAF Good Conduct Medal e la National Defense Service Medal.

Dopo averci meditato per 15 anni, ha deciso di rischiare la propria vita e di raccontare tutto.
Il mezzo che ha adoperato é stato lo strumento di comunicazione globale rappresentato da Internet. Ha collocato il suo torrente di rivelazioni di informazioni segrete sulla pagina web Skywatch (www.wic.net/colonel/ufopage.htm) e fondato come sua tribuna un gruppo di discussione sulle informazioni UFO (Skywatc_ok@msn.com).
Dopo che per anni si era costruito un'onorata carriera nelle forze armate e nell'intelligence seguendo le regole, il tenente colonnello Steve Wilson, in pensione, ha dimostrato il più grande patriottismo di tutti: rivelare la corruzione del governo parallelo MJ-12.
Colpito dal cancro, Steve Wilson fa una stima del prezzo pagato nei suoi anni trascorsi nel "mondo oscuro" del cover-up sugli UFO:

"Non ho sentimenti, sinceramente. La mia associazione col Maji mi ha lasciato come morto dentro. Ancora mi sento freddo e calcolatore. Non ho mai consentito a nessuno di avvicinarsi a me. Mi sembra di essere un robot umano. Ho ucciso senza pietà e mentito per il bene del paese - o almeno così credevo allora."
I suoi commenti finali accennano enigmaticamente a quello che tutti presto sapranno in merito alle visite extraterrestri, e ai profondi cambiamenti che di conseguenza avranno luogo nella società: "Le cose che ho visto vanno ben oltre l'umana comprensione e sono assolutamente incredibili. Il mio unico desiderio é quello di aiutare in qualche modo l'umanità attraverso quanto é destinato presto ad accadere."


Fonte: angelsofmars.it
da Nexus Magazine

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