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 Giappone : Facciamo il punto sulla situazione

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MessaggioTitolo: Giappone : Facciamo il punto sulla situazione   Mer 16 Mar 2011, 09:11

LO TSUNAMI GIAPPONESE HA SPOSTATO L'ISOLA DI TRE METRI E MEZZO !




La zona vicina all'epicentro del terremoto giapponese si e' spostata di piu' di 3 metri.

Lo hanno confermato i risultati di uno studio italiano realizzato con un metodo inventato da un gruppo di ricercatori dell'universita' Sapienza di Roma e basato sui dati di alcuni sensori Gps della rete di sorveglianza Geonet.

"Attraverso il sistema Vadase che abbiamo messo a punto siamo riusciti a calcolare sia il modo di vibrazione del suolo sia lo spostamento dovuto al sisma - spiega Mattia Giovanni Crespi, uno degli autori - noi lo abbiamo applicato su due sensori: quello a 140 chilometri dall'epicentro ha mostrato uno spostamento di 3,4 metri in direzione est-sudest, mentre uno piu' lontano, a circa 400 chilometri, si e' spostato molto meno, di circa 10 centimetri. Lo spostamento e' definitivo, ed e' dovuto alla placca del pacifico che si e' 'infilata' sotto l'isola, facendole fare un 'salto'".

Il software italiano, premiato lo scorso anno dall'agenzia Spaziale Tedesca, e' l'unico che puo' effettuare questo tipo di misure in tempo reale, e potrebbe essere d'aiuto nella previsione degli tsunami: "Le nostre stime sono state confermate dai due principali centri che si occupano di questi temi, all'universita' del Colorado e a quella di New Brunswick, in Canada - continua l'esperto - ma il nostro e' l'unico metodo che puo' dare questi risultati in tempo reale. Se usato insieme ai sismografi e ai velocimetri che si utilizzano ora potrebbe aiutare a prevedere con maggiore accuratezza il rischio di tsunami".

fonte ansa

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MessaggioTitolo: Re: Giappone : Facciamo il punto sulla situazione   Mer 16 Mar 2011, 09:12

Cresce l'allarme nucleare in Giappone. Cosa sta accadendo


Cresce l’allarme nucleare in Giappone: ieri il premier giapponese Naoto Kan ha detto che la zona di evacuazione attorno alla centrale di Fukushima è di 30 km, che l'evacuazione non è ancora obbligatoria ma ha invitato tassativamente i residenti nel raggio di 30 chilometri dalla centrale a chiudersi in casa e ha anche disposto il divieto di volo entro i 30 km dalla centrale di Fukushima 1 (Daiichi), a causa delle fughe di forti radiazioni. Tokyo è sotto shock ma la vita sembra scorrere come sempre. Secondo il governo, a Tokyo, nel distretto centrale di Shinjuku sarebbe stato rilevato un livello di radiazioni che ieri era superiore di 21 volte alla soglia normale, ma le autorità cittadine hanno spiegato come non sia un livello pericoloso per la salute, mentre alle porte della capitale la situazione è più preoccupante: nella prefettura di Ibaraki, a nordest di Tokyo e confinante con l'area martoriata di Fukushima, le radiazioni hanno raggiunto un livello pari a circa 100 volte quello ordinario. E cresce la paura contaminazione. Ieri sera è stato comunicato dall’Isis che la crisi scatenata dalla centrale nucleare di Fukushima sta per raggiungere il livello sette, lo stesso toccato dalla centrale sovietica di Chernobyl. Il commissario europeo per l’energia, Gunther Oettinger, ha ormai detto che “Tutto è fuori controllo, non escludo il peggi. La parola apocalisse è la più adeguata per definire quello che sta accadendo”. Le radiazioni in arrivo nella capitale saranno di grande portata. Il mondo intero è col fiato sospeso per le esplosioni nella centrale nucleare di Fukushima, mentre sale il bilancio dei morti e dei dispersi del sisma che ha devastato il nord del Giappone venerdì scorso. Nella notte, il tasso di radioattività si è alzato velocemente, ieri si era verificata un'esplosione al reattore 4 e un incendio poi domato e il cielo minaccia una pioggia radioattiva. 50 uomini stanno lottando per raffreddare i reattori, l’ultimo esploso improvvisamente questa notte. Si temono danni al contenitore e una nuova minaccia incombe. Il contenitore danneggiato sarebbe quello del reattore 3 e sarebbe la fuoriuscita di vapore in corso sull'impianto a produrre l'elevato livello di radioattività rilevato. L'aumento della radioattività potrebbe essere, infatti, collegato al contenitore danneggiato. Ora è il rischio atomico che atterrisce ecco perché l’apocalisse potrebbe arrivare da un momento all’altro. L'imperatore Akihito ha detto: “Auspico sinceramente che si riesca a evitare che la situazione peggiori ulteriormente. Il numero delle persone uccise sta crescendo di giorno in giorno e nemmeno sappiamo quante siano state le vittime. Io prego per la salvezza di quante più persone possibile”.


http://www.businessonline.it/news/12532/Centrale-nucleare-Giappone-2011-incendi-ed-esplosione-Radiazioni-alte-Situazione-e-pericoli.html

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MessaggioTitolo: Re: Giappone : Facciamo il punto sulla situazione   Mer 16 Mar 2011, 09:13

Radiazioni centrali nucleari verso oceano ma paura per Tokio.


Il vento che soffia sul Giappone starebbe portando verso l’Oceano Pacifico le radiazioni della nube tossica ma si alza il livello di allerta a Tokyo, e nelle zone limitrofe, e si teme per la contaminazione nucleare. L’esplosione di questa mattina di un altro reattore della centrale di Fukushima e l’incendio del reattore n 4 della stessa hanno fatto salire l’allarme, il premier giapponese Naoto Kan ha detto che la zona di evacuazione attorno alla centrale di Fukushima è di 30 km ma che al momento l'evacuazione non è obbligatoria ma l'invito tassativo ai residenti nel raggio di 30 chilometri dalla centrale è di chiudersi in casa per esporsi meno alle radiazioni.Nel frattempo, sui social network è partita la corsa ai suggerimenti pratici su come affrontare la nuova emergenza e il ministero dei Trasporti giapponese ha anche disposto il divieto di volo entro i 30 km dalla centrale di Fukushima 1 (Daiichi), a causa delle fughe di forti radiazioni. Ma la vita a Tokyo sembra scorrere come sempre: negozi, ristoranti ed uffici sono aperti e lavorano a pieno regime, ma, rispetto alla gran confusione che sempre regnava in città, c’è molta meno gente in strada, oggi il livello delle radiazioni ha registrato un’impennata rispetto ai livelli normali, nocivo per la salute, e questo preoccupa gli abitanti. L’invito per coloro che devono recarsi in città è di non raggiungerla se non se ne ha necessità assoluta. Secondo il governo metropolitano di Tokyo, nel distretto centrale di Shinjuku sarebbe stato rilevato un livello di radiazioni superiore di 21 volte la soglia normale, ma le autorità cittadine hanno spiegato come non sia un livello pericoloso per la salute, mentre alle porte della capitale la situazione è abbastanza preoccupante: nella prefettura di Ibaraki, a nordest di Tokyo e confinante con l'area martoriata di Fukushima, le radiazioni hanno raggiunto un livello pari a circa 100 volte quello ordinario. E cresce così la paura, mentre qualcuno inizia già ad avvertire possibili reazioni fisiche da contaminazione.

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MessaggioTitolo: Re: Giappone : Facciamo il punto sulla situazione   Mer 16 Mar 2011, 09:14

News



Centrali nucleare in Giappone: doppia esplosione e paura pioggia radiottiva.


La terra continua a tremare, la gente, in una compostezza da invidia, è in fuga, il terremoto non dà tregua e cresce anche la paura nucleare. L’epicentro dello tsunami ora è deserto, decine di barche sono alla deriva, migliaia di corpi sono stati restituiti dalle macerie e centinaia di kilometri di costa tra Tokyo e Kesennuma hanno letteralmente cambiato volto: case, edifici, macchine, strade sono stati spazzati via dalla grande onda e i tre principali porti pescherecci, Kesennuma, Ishinoaki, Shiogama, sono chiusi.
I bilanci ufficiali non sono stati comunicati ma si parla di 10mila dispersi mentre di ora in ora cresce il numero dei morti. Smentito inoltre l'allarme tsunami dopo una scossa di assestamento di 5,8 gradi alle 10 del mattino (le 2 di notte in Italia). Ma cresce la paura nucleare e dopo l’esplosione del reattore 1 della centrale di Fukushima, questa mattina si è verificata un’altra esplosione di idrogeno nello stesso impianto nucleare.
Questa volta al reattore numero 3 e al reattore 2: l'impianto di raffreddamento è entrato in avaria e gli scoppi sono avvenuti alle 11 (le 3 in Italia), provocati dall'idrogeno e sette persone sono date per disperse, tra cui sei soldati. Secondo la Tepco (Tokyo Electric Power), la società che gestisce l'impianto, il livello di radiazioni nell'unità 3 si attestava a 10,65 microsievert, di gran lunga al di sotto dei 500 microsievert per i quali il gestore sarebbe obbligato per legge a riferire al governo. I feriti sono tre, mentre altre fonti parlano di nove.
Nelle altre due centrali che domenica destavano preoccupazione, Onagawa e Tokai, sono stati rimessi in funzione gli impianti di raffreddamento. Ingegneri e squadre di soccorso hanno lavorato per tutto il weekend per cercare di prevenire una catastrofe nucleare e per aiutare milioni di persone rimaste senza acqua ed elettricità nella peggiore crisi che il Giappone abbia mai affrontato dalla Seconda Guerra Mondiale. E si teme ora una pioggia radioattiva.
La Borsa di Tokyo, intanto, chiude gli scambi in picchiata (-6,18%), alla ripresa delle contrattazioni dopo il sisma di venerdì scorso: il Nikkei cede 633,94 punti, a quota 9.620,49. “E' il momento più difficile dalla fine della Seconda guerra mondiale: chiedo a tutti la massima unità”: questo l'appello lanciato dal premier giapponese Naoto Kan.
“Non ci sarà un'altra Chernobyl. Le radiazioni sono state rilasciate in aria, ma non ci sono rilevazioni che ci dicano che ciò sia avvenuto in grande misura. Questa è una situazione fondamentalmente diversa dall' incidente di Cernobyl (1986). Stiamo lavorando per evitare i danni causati dalla diffusione delle radizioni”. Ma alcuni esperti temono che il Giappone non dica esattamente la verità su quanto sta avvenendo, perché si potrebbe rischiare una catastrofe addirittura peggio di Chernobyl.
L'accusa nasce da Masashi Goto, ex-progettista di centrali nucleari, secondo cui potrebbe essersi verificata la fusione e la disintegrazione del nucleo, cosa mai successa prima e dunque gravissima. Intanto, sono circa 140 mila le persone evacuate dall'area in cui sorgono Fukushima 1 e Fukushima 2, le due centrali nucleari rimaste danneggiate dal violento sisma che ha colpito il Giappone.

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MessaggioTitolo: Re: Giappone : Facciamo il punto sulla situazione   Mer 16 Mar 2011, 10:58

Giappone: negli Usa corsa all’acquisto di pasticche di iodio


Washington, 15 mar. (Adnkronos/Dpa) - Le riserve di pasticche di iodio negli Stati Uniti sono quasi esaurite: molti cittadini americani si sono infatti procurati le pillole per tutelarsi da eventuali effetti del disastro che ha colpito il Giappone causando danni alle sue centrali nucleari. Ieri l'autorita' nucleare americana ha cercato di placare gli animi spiegando che e' assai improbabile che radiazioni dannose possano raggiungere le Hawaii e quindi il resto degli Stati Uniti. E il Dipartimento della Sanita' della California ha avvertito del rischio legato all'assunzione di pasticche di iodio, che potrebbero causare reazioni allergiche e pertanto non vanno assunte senza una valida ragione.

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MessaggioTitolo: Re: Giappone : Facciamo il punto sulla situazione   Mer 16 Mar 2011, 10:59

Giappone: Troppe Radiazioni, Elicottero Non Getta Acqua


(AGI) Tokyo - Non e' riuscito a espletare la propria missione l'elicottero da carico bi-rotore Ch-47 Chinook, il primo dei quattro velivoli a disposizione inviato dalle Forze di auto-difesa giapponesi a riversare acqua sul reattore numero tre della centrale atomica di Fukushima 1, che si teme abbia subito danni alla vasca di contenimento giacche' da ore ne esce una nube di vapore. Troppe radiazionei. .

http://it.notizie.yahoo.com/9/20110316/twl-giappone-troppe-radiazioni-elicotter-e497199.html

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MessaggioTitolo: Re: Giappone : Facciamo il punto sulla situazione   Mer 16 Mar 2011, 16:17

Fukushima: quei cinquanta eroi alle Termopili delle radiazioni nucleari


TOKYO – A volte, nella tragedie, appaiono le migliori qualità dell’essere umano. Solo nei momenti difficili si possono compiere gesti eroici e accade che nei momenti difficili l’eroismo diventi più “naturale” di quanto si immagini. Quei gesti che poi danno origine ai miti ieri e ai film di Hollywood oggi. Solo vedendo come si comporta quando perde forse anche la vita si può capire il valore di un uomo, vincere è facile, sono capaci tutti. E gli “eroi” di oggi sono i tecnici della centrale di Fukushima.
Da venerdì, giorno del terribile terremoto che ha sconvolto il Giappone, si è parlato, scritto e visto in lungo e in largo della tragedia che ha colpito il paese del Sol Levante. Terremoto, tsunami, incubo nucleare e Apocalisse. Oggi tutto sappiamo della scala Richter e delle qualità antisismiche delle costruzioni nipponiche. Conosciamo i segreti di come opera e distrugge uno tsunami. Abbiamo scoperto come è fatto e come funziona un reattore nucleare e ci siamo spesi nell’immaginare cosa potrebbe accadere in Giappone nella “peggiore delle ipotesi”, anche se non è chiaro cosa ci possa essere di peggiore delle probabilmente decine di migliaia di morti che già si contano. Ma, nonostante tutto, poco sappiamo degli uomini che questa tragedia stanno vivendo e combattendo e poco ci siamo fermati a riflettere sulle loro azioni.
Oggi sappiamo tutti indicare sulla carta geografica la posizione di Sendai, di dove si trovava Sendai, e sappiamo che a Fukushima c’è una centrale nucleare con molti reattori, seriamente danneggiata, che rischia di esplodere. Sappiamo che sono stati tutti evacuati nel raggio di 30 km dalla centrale e che anche le navi da guerra americane hanno girato al largo. Sappiamo che persino gli elicotteri militari che dovevano versare acqua sui reattori incandescenti non si sono potuti avvicinare per le troppe radiazioni. Sappiamo che a Fukushima si sta combattendo una battaglia per evitare che la centrale collassi contaminando tutto l’ambiente circostante. Quello che non sappiamo è chi sta combattendo quella battaglia.
Daniele Mastrogiacomo, su Repubblica, scriveva: “Una voce lancia un grido soffocato: “È scoppiata la centrale”. Attimi di panico. Pochi minuti ed ecco un secondo boato, più forte e profondo. La nuvola adesso è un polverone che svetta verso il cielo. Salta la copertura del reattore 3 della centrale di Fukushima 1, la Daiichi. È il mostro che trenta uomini, veri eroi di questa Apocalisse, cercano di domare da tre giorni. (…)Uomini contro macchine. Tre reattori che producono energia a temperature impossibili e squadre di tecnici che pompano acqua di mare per frenare il calore: si combatte per evitare che il combustibile si riscaldi in modo irreversibile e sciolga le camicie di grafite che lo avvolgono. Ma è un’impresa impossibile”. Le ultime agenzie ci raccontano che i tecnici possono restare solo poco tempo dentro la sala controllo della centrale perché, a causa della radiazioni, dopo poco tempo non sono più in grado di lavorare. Questa mattina sono anche stati fatti evacuare dalla centrale stessa perché, dopo l’ennesima esplosione, i livelli di radioattività erano diventati troppo alti. E dopo poche ore sono tornati al lavoro.
Oltre alla trentina di tecnici che cita l’inviato di Repubblica ce ne sono quasi altrettanti a cui la società che gestisce la centrale ha chiesto di rimanere al lavoro e, con loro, gli uomini dell’esercito giapponese che li appoggia. Questi uomini, di cui così poco si è parlato, stanno sacrificando la propria vita, deliberatamente, nel tentativo di salvare quella degli altri. I tecnici al lavoro nel tentativo di riprendere il controllo dei reattori si stanno esponendo a livelli di radiazioni altissime. Per 30 km sono stati tutti evacuati e loro sono a poche decine di metri dai reattori danneggiati. La quantità di radioattività assorbita dai loro corpi li porterà, probabilmente, a non vivere a lungo e, quasi certamente, a sviluppare molteplici forme di tumore e sofferenza. Non li obbliga nessuno, se non la loro morale e il loro essere uomini. E non agiscono così perché sono giapponesi, non c’entra nulla con i kamikaze o con la disciplina ferrea tipica di quel popolo. Di esempi simili ne è piena la storia di tutti i popoli. Da Leonida alla Termopili sino ai marinai del Kursk passando per i pompieri di New York.
Nei momenti drammatici l’essere umano, che sembra provare un perverso gusto nei momenti di pace nel mostrare tutti i sui peggiori difetti e bassi istinti, si trasforma e ricorda, in qualche modo, perché siamo diventati la specie dominante sul pianeta. Quegli uomini che stanno lavorando a Fukushima non lo stanno facendo per loro, per loro il peggio che devono scongiurare è già arrivato, le radiazioni che devono evitare che si propaghino già li hanno investiti. Stanno lavorando per gli altri, per i loro figli, per la società, perché sanno che esiste un bene superiore a quello del singolo: il bene comune. Leggendo la loro storia è facile provare un moto di ammirazione misto a stupore ma, per quanto sembri incredibile, l’uomo è migliore di come si dipinge e molti altri farebbero la stessa scelta che hanno fatto i tecnici di Fukushima.

16 marzo 2011.

http://www.blitzquotidiano.it/cronaca-mondo/fukushima-eroi-cinquanta-termopili-radiazioni-nucleari-786106/?utm_source=feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=Feed%3A+blitzquotidiano+%28Blitzquotidiano%29

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MessaggioTitolo: Re: Giappone : Facciamo il punto sulla situazione   Mer 16 Mar 2011, 16:21

Allarme radiazioni. Fuga degli stranieri da Tokyo - «Ancora forti scosse e panico, è caccia alle scorte alimentari

AEROPORTO DI HANEDA (TOKYO) - È panico e fuga degli stranieri da Tokyo, non ancora per i giapponesi. Dopo l'esplosione di questa mattina presso un altro reattore della centrale di Fukushima Dai-ichi, la radioattività fuoriuscita,la conferenza stampa del premier Kan (che ha ammesso gli alti rischi di danni per la salute umana), l'eventualità che la situazione si aggravi e le fughe radioattive investano l'area metropolitana di Tokyo e i suoi 30 milioni di persone ha indotto la popolazione straniera - consigliata in tal senso da molte ambasciate - a cercare di lasciare la metropoli ora che è possibile farlo con mezzi ordinari e non c'è ancora troppa congestione. È però difficile trovare posto sugli aerei diretti all'estero.




Intanto le esplosioni e gli incendi nella centrale nucleare di Fukushima hanno fatto crescere il panico da nucleare nel Giappone, già in ginocchio per il terremoto e lo tsunami. La Borsa di Tokyo, già crollata ieri del 14%, ha perso un altro 10,5%, mentre nelle città la gente ha fatto incetta di generi alimentari e acqua causando problemi alle operazioni di soccorso del governo nelle aree colpite dalla catastrofe. Attorno al reattore numero 1 dell'impianto il livello di radiazioni è «cresciuto sensibilmente», ha detto il primo ministro Naoto Kan e il suo portavoce ha ammesso che è stato raggiunto il livello di pericolosità per la salute. Anche a Tokyo, a 250 chilometri di distanza, è stato registrato un aumento della radioattività, anche se a livelli contenuti.
Precipita la situazione a Fukushima, acqua degli elicotteri

Si è aggravata la situazione per la centrale nucleare danneggiata dal terremoto dell'11 marzo che ha sconvolto il Giappone. La seconda struttura di contenimento del reattore numero 2 della centrale nucleare di Fukushima, in Giappone, «non è più a tenuta stagna». Lo sostiene il presidente dell'Autorità di sicurezza nucleare francese, Andrè-Claude Lacoste. La struttura rappresenta la penultima barriera di isolamento del materiale radioattivo dall'atmosfera. Al di sotto vi è ancora un ulteriore contenitore d'acciaio. Intanto però l'agenzia per la sicurezza nucleare del Giappone non ha alzato il livello di classificazione dell'incidente di Fukushima a livello 6 da 5 come fatto poco fa dall'agenzia nucleare francese. Il livello massimo della scala è rappresentato dal livello 7, toccato dall'incidente di Chernobyl nel 1986. «Non stiamo discutendo di un possibile aumento della classificazione dell'indicente alla centrale di Fukushima» ha dichiarato un funzionario dell'agenzia all'Afp.
La compagnia elettrica di Tokyo - Tokyo denryoku (Tepco) - prevede di lanciare acqua da un elicottero sul quarto reattore della centrale nucleare Fukushima-1, danneggiata dal terremoto/tsunami che ha devastato il nordest del Giappone. L'operazione è stata pensata per cercare di far scendere la temperatura in una vasca di stoccaggio di combustibile. L'operazione dovrebbe essere effettuata se si verificherà che l'apertura sul tetto dell'edificio che ospita il reattore sia sufficientemente ampia.
Gli italiani a Tokyo

L'ambasciatore italiano a Tokyo, Vincenzo Petrone, ha detto: «Molti nostri connazionali sono a Osaka e in altre città del Giappone: per chi lavora qui il consiglio di base è mandare via i familiari, anche in Italia». Quanto ai rischi Petrone mette in primo piano la capitale Tokyo, distante circa 230 km dalla centrale di Fukushima, situata nell'area più colpita venerdì scorso da un violento terremoto e a da una serie successive di forti scosse di assestamento. Petrone ha anche assicurato che sono stati rintracciati tutti i 29 italiani che si trovavano nelle regioni colpite dal terremoto confermando a One-O-Five Live, il canale in diretta della Radio Vaticana, che al momento non ci sono connazionali feriti: «Assolutamente no - ha detto - ad oggi possiamo dire che i nostri connazionali non sono stati toccati né dal terremoto né dallo tsunami».
Ampliata a 30 km dalla centrale l'area di evacuazione

Intanto il premier giapponese Naoto Kan ha detto che la zona di evacuazione attorno alla centrale di Fukushima è stata ampliata a 30 km, dopo che questa mattina si è registrata un'esplosione al reattore 2 dell'impianto danneggiando il muro di contenimento, che non è stato però perforato, come confermato dalla Tokyo Electric Power (Tepco), la società gestore delle centrali, il cui titolo è crollato in Borsa del 25% nella seduta odierna. Il portavoce del governo, Yukio Edano, ha parlato «di possibili danni alla piscina di condensazione», la parte inferiore del contenitore per il raffreddamento del reattore e del controllo della pressione all'interno della camera. L'operatore ha ordinato al suo personale di evacuare il reattore 2, con l'eccezione del personale che inietta acqua nel nocciolo del reattore per raffreddarlo.
Esplosioni in quattro impianti su sei

Nel frattempo al reattore 4 c'è un incendio in corso e il livello di radiazione è considerevolmente aumentato. Dopo l'incendio l'Agenzia internazionale per l'energia atomica materiale radioattivo è stato liberato direttamente nell'atmosfera. Sono dunque quattro su sei i reattori dell'impianto nei quali si sono verificati scoppi di ingenti proporzioni: altrettanto era infatti già avvenuto al numero uno e al numero tre, rispettivamente sabato e ieri. Come nel caso dei reattori uno e tre, l'incendio nel reattore 4 è stato causato dall'idrogeno - lievemente radiattivo - liberato dal calore provocato dal combustibile nucleare. A preoccupare maggiormente è però il reattore 2, dove le operazioni di raffreddamento del nucleo con acqua di mare sono ostacolate dal malfunzionamento di una valvola; l'eplosione di questa mattina ha danneggiato il serbatoio di confinamento che risulta tuttavia ancora integro dato che i livelli di radiazione non hanno subito dei bruschi innalzamenti.
Cresce l'allarme radiazioni, ora sono dannose per la salute

È stata completata intanto l'evacuazione dei circa 200mila residenti che vivono nel raggio di 20 chilometri dall'impianto atomico di Fukushima. La zona di evacuazione attorno alla centrale è stata ampliata a un raggio di 30 km.
Il livello delle radiazioni martedì mattina era di 30 millisievert tra i reattori numero due e tre, di 400 millisievert nei pressi dello stesso reattore tre e di 100 vicino al reattore quattro. Una singola dose di 1.000 millisievert, cioè di un sievert che è l'unità di misura della radioattività, può causare malori temporanei quali nausea e vomito; una di 5.000 millisievert è in grado di uccidere entro un mese circa la metà di coloro che l'hanno ricevuta. Una dose di 100 mSv è sufficiente ad aumentare i rischi di tumore, mentre un sievert viene considerato come contaminazione vera e propria e necessita di ricovero in ospedale; l'esposizione alle radiazioni considerata normale è di circa un mSv all'anno.
«Contrariamente a quanto accaduto finora, non vi è più dubbio che i livelli raggiunti possono danneggiare la salute: abbiamo registrato un livello di 30 millisieverts tra i reattori due e tre, 400 mSv al reattore tre e 100 mSv al reattore quattro», ha precisato il protavoce del governo Edano.
Secondo quanto riferisce l'agenzia Kyodo una radioattività più alta del normale è stata misurata nella prefettura di Ibaraki, a sud del Fukushima e poco più di 100 km a nordest di Tokyo, megalopoli da 12 milioni di abitanti: le autroità della capitale hanno reso noto che questa mattia il livello aveva superato als soglia normale pur senza costituire alcun rischio per al salute.
La situazione più grave resta quella della centrale stessa: l'Authority per la sicurezza nucleare francese (Asn) ha confermato la "fusione parziale" dei nuclei dei reattori uno, due e tre. Il livello delle radiazioni sul sito è "considerevolmente aumentato" e la popolazione entro un raggio di 30 chilometri dall'impianto deve rimanere nelle proprie abitazioni, come ha annunciato ii premier nipponico, Naoto Kan.
Sull'onda del timore nucleare la Borsa di Tokyo ha chiuso in fortissimo ribasso: l'indice Nikkei ha perso 1.015,34 punti (-10,55%), attestandosi a quota 8.605,15.




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MessaggioTitolo: Re: Giappone : Facciamo il punto sulla situazione   Ven 18 Mar 2011, 09:29

Fukushima come Chernobyl: gabbia di cemento



La situazione nucleare in Giappone sarebbe molto più grave di quanto raccontano gli esperti di Tokyo. E' questa la tesi degli Stati Uniti. Ciò per quel che riguarda almeno uno dei reattori della centrale nucleare di Fukushima, il numero 4. E' questa la posizione degli esperti americani della Commissione per la regolamentazione del Nucleare, secondo cui i livelli di radiazioni sono "estremamente" elevati.


















Sulla stessa lunghezza d'onda il presidente russo, Medvedev secondo cui quella in atto in Giappone "è una catastrofe". La situazione è complicata dal fatto che per via delle forti radiazioni in zona sulla centrale non si possono usare i cannoni ad acqua per raffreddare i reattori. Gli Stati Uniti comunque, tramite il presidente Usa Obama hanno confermato al premier Naoto Kan la disponibilità a fare "il possibile per sostenere il Giappone".

Intanto preoccupa il fumo bianco che si è alzato dai reattori 2, 3 e 4 della centrale nucleare di Fukushima. L'ultimo bollettino è stato redatto dall'Agenzia per la sicurezza nucleare del Giappone. "C'è ancora dell'acqua nella vasca di raffreddamento del combustibile nucleare spento del reattore numero 3", ha spiegato. L'unica soluzione al momento è continuare a gettare acqua sui reattori per tentare di raffreddarli. Ma nelle ultime ore si fa strada la possibilità di ingabbiare i reattori nel cemento armato e di seppellirli con una campana. La stessa procedura utilizzata per la centrale ucraina di Chernobyl. Nelle prossime ore è previsto il volo di un drone (aereo senza pilota) Usa sulla centrale per una ricognizione per tentare di comprendere meglio la situazione.

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MessaggioTitolo: Sisma in Giappone, si stabilizza la situazione a Fukushima    Sab 19 Mar 2011, 09:55

Sisma in Giappone, si stabilizza la situazione a Fukushima




TOKYO - Il livello di radiazioni riscontrato in Giappone dopo l'incidente alla centrale nucleare di Fukushima non rappresenta un pericolo per la salute umana. E' quanto ha affermato Graham Andrew, un consulente scientifico e tecnico dell'agenzia dell'Onu per il nucleare (Aiea). "I livelli di Tokyo e delle altre città rimangono lontani da quelli per i quali bisognerebbe intervenire. In poche parole, non sono pericolosi per la salute", ha detto Andrew.

Nel frattempo prosegue lo sforzo per riattivare l'elettricità al reattore 2 in modo da riattivare il sistema di raffreddamento. La situazione si sta stabilizzando nel guscio del reattore 3. Segnali positivi arrivano anche dalla temperatura del guscio in cui è conservato il combustibile usato a un altro reattore critico. "Caratterizzerei questa come una situazione che va verso la stabilizzazione", ha detto Andrew, sottolineando che "lo stato di cose rimane molto grave".http://www.romagnaoggi.it/esteri/2011/3/19/188524/
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MessaggioTitolo: "A Fukushima torna l'elettricità"   Sab 19 Mar 2011, 09:58



Oltre 18 mila tra morti e dispersi








TOKYO
La Tepco (Tokyo Electric Power Company) ha annunciato il ripristino dell’energia elettrica, tramite generatori diesel, nei reattori 5 e 6 dell’impianto di Fukushima. Intanto, i cannoni ad acqua vengono impiegati per il terzo giorno consecutivo per far scendere la temperatura all’interno del reattore numero 3. Gli elicotteri militari hanno sorvolato l’impianto e le loro sofisticate telecamere sono riuscite a determinare la temperatura dei reattori e cercheranno di stabilire quanta acqua sia rimasta nel reattore numero 4, ha annunciato il ministero della Difesa giapponese.

La situazione nel reattore 3 di Fukushima sembra però essersi stabilizzata, secondo quanto riferito dal portavoce del governo di Tokyo Yukio Edano. Si è constatata la presenza di più acqua nel reattore, ha detto Edano e «crediamo che la situazione si è stabilizzata», ha aggiunto.

Livelli di radioattività «superiori ai limiti legali» sono invece stati riscontrati nel latte prodotto nei pressi della centrale nucleare di Fukushima e negli spinaci coltivati nella vicina prefettura di Ibaraki. Lo ha affermato il portavoce del governo giapponese Yukio Edano in una conferenza stampa. Il portavoce Edano ha aggiunto che le autorità stanno cercando di individuare in quali luoghi del Giappone siano state inviate le ultime partite dei due prodotti.

Il bilancio delle vittime del terribile terremoto e dello tsunami che ha colpito il Giappone, a otto giorni dalla catastrofe, è salito a 7.197 vittime accertate e 10.905 dispersi. Lo ha riferito oggi la polizia nazionale giapponese.





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Giappone : Facciamo il punto sulla situazione
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