IL NUOVISSIMO PORTALE SUI MISTERI DELLA SCIENZA .
 
IndiceCalendarioFAQCercaRegistratiAccedi

Condividere | 
 

 MORGELLONS : LA SITUAZIONE STÀ DEGENERANDO !!

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso 
AutoreMessaggio
O.V.N.I
junior
junior
avatar


MessaggioTitolo: Re: MORGELLONS : LA SITUAZIONE STÀ DEGENERANDO !!   Mer 11 Mag 2011, 15:22


TESI DA INQUINAMENTO:

IL MORGELLONS SAREBBE DI ORIGINE

industriale o militare


Fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Nanopatologia


Le
nanopatologie sono patologie indotte dall'inalazione, dall'ingestione
o, comunque, dall'ingresso di particelle inorganiche non biodegradabili e
non biocompatibili, di dimensioni micro- e nanometriche, nell'organismo
umano o animale. (...) Il termine nanopatologia è stato concepito nel
1999 dalla dottoressa Antonietta Morena Gatti, ricercatrice presso
l'Università di Modena e Reggio Emilia, con l'intenzione di includere in
una categoria specifica le patologie che sono sospettate di essere
causate da particelle inorganiche di dimensione nanometrica, malattie
per ora classificate come criptogeniche (cioè di eziologia ignota).




L'attribuzione
della causa delle patologie alle "nanoparticelle" è stata ipotizzata a
seguito di alcune scoperte accidentali su alcuni pazienti che
presentavano sintomi anomali (e nei cui tessuti erano state rilevate
micro- e nanopolveri inorganiche di natura esogena) e come sviluppo
delle indagini sulle patologie dei soldati in zone di guerra (sindrome
del Golfo e sindrome dei Balcani, effettuate in collaborazione con il
Department of Materials and Metallurgy dell'Università di Cambridge e
l'Institute of Pathology presso la Johannes Gutenberg Universität di
Magonza) e nel poligono di tiro militare di Perdasdefogu e di Capo San
Lorenzo in Sardegna, dove si era constatato un incremento nei casi di
Linfoma di Hodgkin (sindrome di Quirra) anche tra la popolazione civile a
Villaputzu.




Va
segnalato per completezza di informazione che per il momento queste
ultime ricerche sono coperte da segreto militare, non sono ancora state
pubblicate e non sono di conseguenza verificabili dalla comunità
scientifica. L'autrice, dottoressa Gatti, è stata ed è consulente della
commissione senatoriale italiana che, nel corso della XIV e XV
legislatura, ha indagato e indaga sulle malattie da uranio impoverito.
Sentita in qualità di esperto, ha dichiarato:

«
rimangono aperti gli interrogativi [...] circa i danni a lungo termine
per la salute dei militari e delle popolazioni residenti che potrebbero
derivare dall'esposizione ai particolati fini e ultrafini che si
disperdono nell'ambiente in occasione di combustioni ad altissime
temperature »



concludendo con un auspicio che
la commissione italiana si attivi presso gli enti competenti dellUnione
Europea e della NATO perché sia progettato e realizzato uno studio di
carattere scientifico sulla questione.

A seguito delle sue
ricerche in ambito militare, la dottoressa Gatti è stata invitata a
relazionare presso la Camera dei Lords di Londra dalla comissione
britannica impegnata sul tema.
"Nella mia veste di coordinatrice
nell'ambito del trascorso progetto europeo denominato Nanopatologie: Il
ruolo delle micro e nanoparticelle, induzione di patologie (2002-05) ed
il presente progetto europeo sulla Nanotossicità, affermo che il
comportamento delle Nanoparticelle all'interno del corpo umano è
peculiare. Le barriere fisiologiche non esistono per le nanoparticelle.
Esse possono raggiungere tutti gli organi interni, se inalate o ingerite
con gli alimenti; il che significa che esse sono state trovate (e
fotografate) nelle gonadi e nel cervello.

Quando sono
intrappolate nei tessuti, dal momento che non sono biodegradabili né
biocompatibili, esse possono indurre una reazione (una patologia).

Queste
prove sono state valutate in più di 700 pazienti e ciò non significa
che le nanotecnologie debbano essere respinte. Abbiamo bisogno di
nanotecnologie e di strumenti nanotecnologici per affrontare i problemi
anche medici che si riscontrano a livello di nanoscala.

Siamo in
una situazione simile a quella dei coniugi Curies, due secoli fa.
Scoprirono elementi radioattivi e la radioattività, ma solo dopo un
primo entusiasmo e dopo centinaia di morti, abbiamo imparato a gestirli
in modo sicuro. È possibile, al fine di evitare i collaterali effetti
indesiderati.


Fonte: http://freenfo.blogspot.com/2007/10/la-dot...morgellons.html


APPROFONDIMENTO: www.morgellons-research.org/

Prima diagnosi ufficiale di Morgellons in Italia http://oknotizie.virgilio.it/go.php?us=597008b00ad01dfa

Pubblichiamo
il referto di uno specialista dermatologo, direttore di dermatologia
clinica in un'importante struttura romana che, dopo aver a lungo seguito
una paziente, le ha diagnosticato il Morgellons. In primo luogo
ringraziamo la persona che, consapevole di come sia importante
l'informazione nell'ambito di questa malattia ufficialmente non ancora
rriconosciuta come tale nel nostro paese, ha deciso di inviarci copia
del referto. Tale importante referto dimostra non solo la reale
esistenza della grave patologia, negata, lo ricordiamo, dal C.I.C.A.P. e
dai suoi seguaci, ma anche la presenza accertata di casi in Italia
oltre che la conoscenza di tale inquietante realtà per opera della
classe medica in Italia. Bisogna chiedersi per quale motivo chi sa non
parla.


Intervista ad una paziente italiana affetta da Morgellons
M:
Nell’Agosto 2003. Tutto è iniziato con una specie di puntura di insetto
sul braccio destro. Mi aveva dato un gran prurito, poi è comparsa una
piccola piaga e poi si è esteso. Prurito a volontà e poi pian pianino
sempre più taglietti sul braccio. Sono partita con il braccio destro e
poi si è esteso anche al braccio sinistro.

FC: Cosa succede alla sua pelle?

M:
Dalle piaghette sulle braccia uscivano fludi, siero. Rendevo fradici i
maglioni e i pigiami. Dalla pelle escono puntini neri e filamenti, più
sottili di un capello, lunghi più o meno 5 mm. Passo ore ogni giorno a
togliere puntini neri e filamenti dalla mia pelle. Faccio lunghissime
docce e bagni, più volte al giorno, al termine dei quali restano
abbondanti residui di granuli e filamenti.



FONTE: www.parrocchie.it/correggio/ascensione/morgellos.htm
Tornare in alto Andare in basso
O.V.N.I
junior
junior
avatar


MessaggioTitolo: Re: MORGELLONS : LA SITUAZIONE STÀ DEGENERANDO !!   Mer 11 Mag 2011, 15:15















L'Aeronautica militare ti vuole L.O.V. (Locus of values) - 2






TESI COMPLOTTISTA:

ORIGINE MILITARE DEL MORBO MORGELLONS



Fonte: www.tankerenemy.com/2008/04/laerona...-vuole-lov.html

L'articolo
che abbiamo tradotto è stato elaborato da una ricercatrice sagace e
lungimirante del fenomeno "scie chimiche", Carolyn Williams Palit.
Basandosi soprattutto sugli studi di scienziati come Castle e la
Staninger e su documenti in parte declassificati, la Palit giunge a
conclusioni plausibili sul vero scopo delle chemtrails, ossia il
controllo della popolazione mondiale, per mezzo della distribuzione un
po' in tutto il globo di microsensori che funzionano alimentati dai
raggi ultravioletti. Ciò ci permette di comprendere per quale motivo gli
avvelenatori stiano completando la distruzione dell'ozonosfera e di
capire che, in nessun modo, essi stanno tentando di creare uno schermo
contro le radiazioni solari, come ventilato ingenuamente da qualche
ricercatore. Sono comunque temi illustrati dalla Palit con chiarezza ed
incisività in uno studio che, senza tema di apparire iperbolici,
giudichiamo fondamentale e di vitale importanza.


Bisognerebbe
acquisire familiarità con il documento “Weather As a Force Multiplier:
Owning the Weather in 2025”, un capitolo delle previsioni future. Le
persone preoccupate circa le operazioni di aerosol in tutto il mondo
nell’atmosfera e definite “scie chimiche”, spesso si riferiscono a
questo testo come un’evidenza in grado di dimostrare che le forze armate
statunitensi sono coinvolte nelle operazioni di irrorazione per il
controllo del tempo.

Izakovic Rolando, Amy Worthington e Scott
Gilbert hanno esplorato il problema nei particolari. Mentre è ovvio che
il tempo è manipolato con queste operazioni, le applicazioni militari
attuate sono considerate di minore rilievo. Il concetto che le scie
chimiche servono a ridurre il riscaldamento globale sembra essere la
solita vecchia storia di copertura.

Lydia Mancini ha indagato
alcuni degli aspetti delle scie chimiche in relazione al controllo
mentale, ma penso di aver trovato una delle tessere finali del mosaico:
l’aeronautica militare statunitense ha studiato come diffondere sensori
nanometrici tra la popolazione per mezzo del cibo, dell’acqua e
dell’aria, di modo che questi sensori penetrino nell’organismo.

I
ricercatori hanno raccolto prove che le scie chimiche contengono non
solo germi, ma anche metalli, cellule di sangue, sedativi, sostanze
cristalline, sali di bario ed un tipo di fibra di polietilene e silicio.




Recentemente
la dottoressa Hildegarde Staninger, tossicologa ed il dottor Michael
Castle, chimico e attivista, hanno unito le loro forze per determinare
se le nanofibre che fuoriescono dalla pelle dei malati di Morgellons e
le nanofibre delle scie chimiche sono correlate.

I pazienti
affetti da Morgellons presentano nanofibre di colori differenti che
fuoriscono da piaghe che non guariscono. Le fibre di ricaduta delle scie
chimiche sono simili. Sono su di te e nella tua abitazione e si possono
vedere con una luce fluorescente nera. La luce ultravioletta le fa
brillare. Usa anche una lente di ingrandimento, per vederle.

I
filamenti, campioni di tessuto prelevati dalle vittime del Morgellons e
campioni delle fibre delle chemtrails, sono stati inviati nei migliori
laboratori degli Stati Uniti: AMDL Inc., ACS, Inc., MIT e Lambda
Solutions. Il dottor Castle e la dottoressa Staninger hanno chiesto a
questi laboratori di identificare le fibre. La dottoressa Staninger ha
inoltre determinato che i filamenti del Texas coincidono con quelli
analizzati in Italia.

Le fibre delle scie chimiche sono una
specie di filamenti pre-Morgellons. Le fibre del Morgellons sono più
sviluppate, ma sono correlate ad un tipo di nanotecnologia.

Assistiamo
ad un’invasione dei tessuti umani nella forma di nanotubi, nanofili,
nonostrumenti, in grado di autoassemblarsi, autoreplicarsi insieme con
sensori o antenne e capaci di trasportare frammenti di D.N.A. ed R.N.A.
geneticamente modificati. Queste nanomacchine proliferano in un ambiente
alcalino ed usano l’energia dell’organismo, i suoi minerali ed altri
elementi non identificati come alimentazione.




Esiste
un’evidenza che suggerisce che queste nanomacchine ospitano al loro
interno delle batterie. Si ritiene anche che siano in grado di ricevere
specifiche microonde, segnali EMF ed ELF. Alcuni malati di Morgellons
riferiscono che queste nanomacchine hanno una sorta di intelligenza di
gruppo.

E’ possibile che le fibre delle scie chimiche diventino
nanoparticelle? La dottoressa Staninger pensa di sì. Le nanoarticelle
possono passare attraverso le barriere del sangue nei polmoni, entrare
in circolo e raggiungere il cervello o altri organi del corpo. Jim Giles
afferma: “Le nanoparticelle, piccoli grumi che potrebbero essere usati
per rendere i circuiti dei computers più veloci e per migliorare
l’assorbimento dei farmaci, possono raggiungere il cervello dopo essere
state inalate".

La Staninger ritiene che queste nanoparticelle
siano in grado di assemblarsi dopo che hanno raggiunto il cervello o
altri organi. Ella afferma che noi mangiamo questa nanotecnologia. È nel
cibo, nelle piante e negli animali. Ricorda anche che le nanoparticelle
replicano il D.N.A. dei germi con cui vengono in contatto. Ciò
determina un aumento delle malattie. Un tipo di nanofilo è implicato
nella creazione di pseudo-capelli e di pseudo-pelle. Queste proteine, in
grado di replicarsi, creano anche forme chimeriche, simili ad insetti o
a parassiti. Nascono pure dei bambini con queste nanomacchine nel loro
organismo e ciò è la prova che questa tecnologia può oltrepassare le
barriere protettive.




Il
dottor Castle ha stabilito che almeno 20 milioni di Statunitensi hanno
questi sensori, antenne fili e strumenti nel loro organismo. Il
Morgellons si diffonde con una media di mille casi al giorno. La media è
destinata a crescere nei prossimi anni. Le persone che non manifestano
sintomi del Morgellons possono avere comunque una malattia non
conclamata. Si ritiene che il sintomo principale sia l’espulsione di
fibre dalla pelle. Se non si manifestano sintomi, vuol dire che il tuo
organismo si sta abituando all’aggressione.

Clifford Carnicom è
uno scienziato esperto in geodetica, matematica, informatica e fisica.
Ha lavorato per quindici anni con varie agenzie: DOD, Forest Service and
The Bureau of Land Management. Egli studia ciò che molti ritengono
essere una conseguenza delle scie chimiche, ossia l’aumento
dell’alcalinità dei suoli del pianeta. Documenta l’incremento di calcio,
magnesio, bario e potassio nell’acqua piovana. E’ interessante che J.
Walleczck del Lawrence Berkeley Laboratory ha stabilito, nel 1991, come
gli ioni di calcio favoriscano il trasporto di elettricità nelle
membrane cellulari a livello molecolare.

Carnicom documenta anche
che gli alti livelli di sali nei suoli sono dovuti alle scie chimiche
ed essi rendono la terra più elettroconduttiva. Queste sostanze sono
facilmente ionizzate dalla luce ultravioletta e stanno causando un
aumento degli ioni positivi nell’atmosfera. Questo non è salutare per
gli esseri viventi. Egli ha rilevato le stesse anormalità nel sangue tra
i pazienti di Morgellons.

La terra e tutti i suoi abitanti sono
ora un ambiente favorevole per queste nanotecnologie che prediligono un
ambiente alcalino, adatto per usare la bioelettricità e per sensori,
antenne e strumenti in grado di autoreplicarsi ed autogenerarsi
all’interno degli organismi viventi.

Ciò ci porta ad un altro
documento dell’Aeronautica denominato: “Hit ‘Em Where It Hurts:
Strategic Attack in 2025”. Questo testo merita un’indagine accurata,
poiché descrive come impiantare nella popolazione “invisibili sensori
biologici che sono più sottili di un capello umano”, diffondendo queste
macchine nel cibo, nell’acqua e nell’aria ed usando agenti umani
all’uopo.

Le tecnologie psicotroniche sono menzionate in questo
studio, ma in modo non molto particolareggiato, poiché l’informazione è
classificata. Il documento spiega come queste armi siano in grado di
penetrare in ciò che dovrebbe essere privato. Leggiamo:

“Il
sistema di acquisizione del bersaglio implica la capacità di prendere
decisioni per scoprire i cambiamenti nei valori personali
dell’avversario. I cambiamenti nelle emozioni di un capo, nei pensieri e
negli schemi di riferimento, sono di grande interesse per un sistema
strategico di attacco. Le tecnologie che penetrano nella mente di un
avversario per ottenere informazioni preziose, richiedono progressi
rivoluzionari. Escogitare metodi per adempiere questo compito è
l’obiettivo del documento ‘Information Attack’”.




L’Aeronautica
non classificherebbe un’arma che può leggere pensieri, emozioni ed
intenzioni, se il nostro paese non avesse già quest’arma dal 1995 (gli
Stati Uniti - ndt) e non intendesse svilupparla. I bioimpianti diffusi
nell’ambiente e gli strumenti spia sono descritti di seguito:

“Piattaforme
sulla terra entro il 2025 potranno fare affidamento su strumenti
nanotecnologici che si ridurranno a piattaforme di dimensioni
microscopiche. Queste piattaforme potrebbero essere inserite attraverso
agenti umani, l’acqua o il cibo oppure per mezzo di irrorazione aerea
che impiega UAVs (droni). Microsensori più sottili di un capello umano
potrebbero trasmettere dati all’archivio informatico di Delphi, per
mezzo di UAVs o sistemi satellitari. Uno sciame di microsensori
installati a terra potrebbe assicurare la trasmissione costante di dati
relativi a condizioni locali ed a livelli di attività vicino ad un LOV”.

LOV
sta letteralmente per “Luogo di valori”. Un LOV può essere un bersaglio
“duro”, ossia qualcosa di fisico, oppure può essere intangibile come i
sistemi, la conoscenza o il modo di pensare.

Nel documento tutti i
sensori sono chiamati “Sensori di terra non assistiti” o anche
“Bioimpianti”. In uno dei grafici del testo, delle frecce puntano verso i
sensori di terra che sono collocati in un’area di incrocio di una
coppia di uomini. In un altro grafico le frecce puntano verso i sensori
collocati sulla spalla e sul polso di un uomo. Quando ho letto questo
passaggio, la mia mente è corsa a Denzel Washington che estrae un
microchip dalla sua spalla nel film “The Manchurian Candidate”. Dietro
questi impianti l’Aeronautica discute il modo in cui diffondere sensori
piccoli come granelli in atmosfera per formare una rete di sorveglianza;
i microsensori possono anche essere distribuiti in modo surrettizio
nelle abitazioni e nelle apparecchiature elettroniche.

Nel 2003 i militari rivelarono che essi possiedono una rete di sensori che potrebbero essere diffusi nell’atmosfera:

“Sono
state compiute sperimentazioni per diffondere nanotubi contenenti
ognuno da 10 a 20 sensori per mezzo di un aereo. Una volta che toccano
il suolo, i nanotubi esplodono ed i sensori si disperdono. Quindi
stabiliscono connessioni tra loro e controllano i movimenti delle truppe
nemiche, inviando dati attraverso una rete senza fili ai velivoli che
sorvolano il campo di battaglia”.




La polvere intelligente (smartdust, www.tankerenemy.com/search?q=smartdust
) non è un sensore acustico, ma è piccolissima, dello spessore di un
capello. Può essere chimicamente programmata per attaccarsi ad una
specifica sostanza. Cambia colore per indicare che ha trovato la
sostanza bersaglio. Può essere usata per introdursi nelle etichette e
negli abiti. Mike Blair ed altre persone a conoscenza delle scie
chimiche hanno notato che le fibre di ricaduta delle chemtrails spesso,
mostrano barbigli sulla loro superficie. In “Hit ’Em Where It Hurts”
leggiamo:

“Come spinosi ricci marini, sottili sensori potrebbero
agganciarsi a certe persone, effettivamente pedinandole e tracciando i
loro movimenti per inviare i dati a piattaforme nello spazio".

Le
compagnie di sicurezza nazionali potrebbero presto usare questi sensori
che possono rilevare l’odore di una molecola o il gusto ed
identificarla, a somiglianza di nanonasi e nanolingue. Questi sensori
possono essere utili per rilevare le molecole di cocaina o di cannabis
che sono diffuse attorno alle persone quando tornano a casa o entrano
negli edifici pubblici. I nanonasi e le nanolingue possono essere
individuati dalla luce o da un’altra forma di energia e cambiano colore
come i sensori di terra: “Quando irradiati dai raggi ultravioletti o dai
raggi X, questi cambiamenti possono essere rilevati ed analizzati dai
sensori sospesi in aria".



Il prurito che provoca il morgellons spinge il paziente a grattarsi fino al sanguinamento



Il morbo può invadere gran parte del corpo umano




Tornare in alto Andare in basso
O.V.N.I
junior
junior
avatar


MessaggioTitolo: MORGELLONS : LA SITUAZIONE STÀ DEGENERANDO !!   Mer 11 Mag 2011, 15:12

MORGELLONS

IL MORBO CHE VIENE DAL FUTURO: fantascienza o "male OSCURO" delle nanotecnologie





Nel
mondo si hanno circa mille casi al giorno di questo morbo, ma in parte
il Morgellons o viene scambiato con altre malattie della pelle oppure
può anche non manifestarsi. In tal caso significa che l'organismo si è
abituato all'invasione.




Usa: il mistero del morbo di Morgellons



Bollato fino ad ora come patologia psichiatrica sarà oggetto di studio presso il Cdc di Atlanta.
Ai malati spuntano fibre dalla cute che li costringono a grattarsi fino a sfregiarsi.








dal Corriere della Sera del 08 febbraio 2008

ATLANTA (USA) -
Per anni erano stati bollati come dei pazzi. Ma ora sarebbero stati
riconosciuti semplicemente come i portatori di una malattia sconosciuta.
Una sindrome che fa spuntare dalla pelle fibre colorate sconosciute e
granuli neri, con un prurito tale che le persone colpite si grattano
fino a sfregiarsi. Sintomi lamentati da migliaia di americani e che ora
potrebbero essere riconosciuti portatori di una patologia specifica: il
morbo di Morgellons.

LA MALATTIA - Il morbo di Morgellons,
bollato per anni dalla comunità scientifica come una patologia
psichiatrica, è ora oggetto di studio da parte dei Centers for Disease
Control and Prevention (Cdc), l'organo statunitense di ricerca e
prevenzione delle malattie. Lo studio, condotto in collaborazione con la
divisione di ricerca del consorzio medico "Kaiser Permanente" della
California del nord, va a colmare anni di fenomeni di autoaggregazione
spontanea di persone colpite dagli stessi sintomi. La maggior parte dei
pazienti, liquidati come matti e accusati di procurarsi da soli le
lesioni, si è riunita dal 2002 in una fondazione, la Morgellons Research
Foundation, creata da Mary Leitao, che ha anche coniato il nome del
morbo su una patologia simile descritta nel 1600. Il sito della
fondazione ha 11.000 iscritti, la maggior parte abitanti in California,
Texas e Florida: lamentano tutti strani fenomeni della pelle come forte
prurito, granuli catramosi e filamenti bluastri, rossi e traslucidi che
emergerebbero dalle lesioni. In molti hanno ricevuto la diagnosi di
«allucinosi parassitaria», l'ossessione di essere invasi da parassiti.

NUOVO STUDIO -
La patata bollente è passata infine ai Cdc che, spiega Michele Pearson,
esperto dell'agenzia americana, hanno deciso di occuparsi di questa
«condizione cutanea sconosciuta», dopo aver ricevuto molte richieste di
intervento, in media cento al mese da novembre 2006, da parte di
cittadini e medici, ma anche membri del Congresso. I pazienti coinvolti
nello studio, il primo finalmente condotto per scoprire cause e
trattamenti del morbo di Morgellons, si sottoporranno a esami medici,
dermatologici e psichici, inclusi esami del sangue e biopsie cutanee. I
primi risultati per risolvere il mistero si aspettano per la fine
dell'anno. Precedentemente ci aveva provato Randy Wymore, del Centro per
lo studio del morbo di Morgellons della Oklahoma State University's
Center for Health Sciences di Tulsa, raccogliendo le fibre che
uscirebbero dal corpo dei pazienti e sottoponendole ad analisi nel
laboratorio del dipartimento di polizia di Tulsa. I filamenti sono stati
confrontati con i 90.000 composti presenti nel database del
laboratorio, senza trovare nulla di simile. Le fibre, bruciate a 700
gradi, si sono annerite ma non distrutte.




Il morbo che ha contagiato la mano di un paziente...




Cos’è Morgellons?


Fonte: www.duepassinelmistero.com/Morgellons.htm

E’
una malattia che non ha una definizione convenzionale, ancora. Venne
così chiamata dalla mamma di una bambina che presentava strani sintomi
cutanei, analoghi a quelli di una patologia di cui la donna aveva letto
in un testo medico del 1600, per la precisione in una lettera scritta ad
un amico da sir Thomas Browne (1605-1682), un erudito inglese che si
interessò a varie branche del sapere, sentendosi influenzato dalla
rivoluzione scientifica apportata da Bacone. In quella lettera Browne
descriveva parecchie circostanze mediche da lui riscontrate, compreso il
fatto che in Linguadoca vi era una endemia chiamata Morgellons, che
colpiva i bambini più che gli adulti, i quali presentavano una 'crescita
di capelli' non in testa ma sul retro del corpo, unita a convulsioni e
tosse. ...

La signora Mary Leitao (biologa), che oggi è
Presidente della Fondazione di Ricerche Morgellons, madre della piccola
paziente, trovò diverse corrispondenze tra la malattia di sua figlia e
quanto descritto da Browne e chiamò allo stesso modo il morbo
sconosciuto. I fatti risalgono al 2002 in America, a McMurray
(Pennsylvania). La figlia di Mary non riusciva a trovare un medico in
grado di capire quale fosse il suo male, ma finalmente -grazie anche ai
suoi 'sospetti' che si trattasse di una patologia 'nuova'- alcuni medici
le diedero ascolto. Non potendo includere i suoi sintomi in nessuna
delle patologie (nemmeno rare) esistenti, sentirono di doverne
diagnosticare una del tutto ‘nuova’ e misteriosa, che denominarono
Morgellons e aderirono alla MFR (Morgellons Research Foundation). In
essa vengono da allora studiati tutti quei casi ‘irrisolti’ che sono
giunti alla loro osservazione in anni precedenti (dal 1956 al 2007) e
che presentano peculiarità analoghe a quelle della figlia di Mary. Erano
state classificate come parassitosi ma non erano curabili come tali;
inoltre quei casi si erano dimostrati molto diversi rispetto alle altre
forme di parassitosi, con sintomi sistemici e non solo localizzati. Tali
pazienti si videro appioppare affrettatamente anche una diagnosi
generica di malattia psichiatrica (“allucinosi parassitaria”), in quanto
generata da ‘autosuggestione’, mentre sembra che i medici di questi
pazienti abbiano osservato che i sintomi della malattia precedono gli
effetti ‘impressionabili’. E dopo che ci si documenta un poco, si
capisce perché i pazienti comincino comprensibilmente ad ‘agitarsi’ e
preoccuparsi fino a giungere a delle possibili crisi nervose!

I sintomi

Le caratteristiche peculiari del morbo di Morgellons sono tre:

Lesioni
cutanee (tipo una ‘comune’ puntura da insetto) sulle quali sono
presenti granelli neri o bianchi, simili nel formato ai granuli di
sabbia. Con un microscopio -ma anche ad occhio nudo- è possibile vedere
la presenza di “filamenti” di fibre bianchi, blu, rossi o neri (i più
comunemente individuati) che diventerebbero fluorescenti alla luce
ultravioletta. E' riferita anche la fuoriuscita di un' gel' scuro dalla
pelle.Tali filamenti possono comparire anche sulla pelle intatta e le
lesioni possono essere secondarie alla loro insorgenza a causa del
fastidio avvertito dai soggetti (prurito o dolore intensi) che iniziano a
grattarsi procurandosi fino a severe lesioni. Queste ‘fibre’ non sono
di origine naturale ma apparterrebbero a quella categorie di materiali
‘artificiali’ costruiti dall’uomo per mezzo delle cosiddette
‘nanotecnologie’. Tali fibre fondono a oltre 700 gradi centigradi (la
nostra pelle a 74 circa). I filamenti sarebbero stati confrontati con
oltre 90.000 composti presenti nel database del laboratorio del Centro
per lo studio del morbo di Morgellons della Oklahoma State University
Center for Health Sciences di Tulsa, senza tuttavia riscontrare niente
di simile.

Sensazione che ‘qualcosa’ cammini sotto la pelle, si
muova, a volte in modo intermittente altre volte continuativamente,
provocando disagi di diverso tipo. Può venire interessata tutta la pelle
oppure essere limitata al cuoi capelluto, al naso, alle orecchie, al
viso, sotto le ginocchia…

Dolori muscolo-scheletrici di vara
entità e interessanti diversi distretti corporei; talvolta si accompagna
la comparsa di prematuri segni di degenerazione dei dischi vertebrali.

Sono
stati segnalati inoltre limitazioni funzionali tali da interferire con
le attività quotidiane; disturbi gastro intestinali; a livello
cardiologico sono stati rilevati sintomi di tachicardia e miocarditi;
disfunzioni cognitive, come alterazioni della memoria di breve durata,
deficit di attenzione, aumento dell’impressionabilità, ossessioni.



Al microscopio il morbo appare formato da fibre di diversi colori di chiara natura non naturale




La concausa del morbo di Morgellons


Fonte: www.mednat.org/cure_natur/morgellons.htm

Una
malattia molto strana è tra noi: è il Morgellons. Negli Stati Uniti i
casi registrati sono ormai 20.000, con picchi in California meridionale e
nell’area del Golfo del Messico. Esistono ormai numerosi elementi in
grado di dimostrare che tale patologia è associata alle nanotecnologie,
in particolare alle nanofibre.
La National Science Foundation definisce nanofibre quelle di dimensioni pari a 100 nanometri o inferiori.

Edward Spencer è un neurologo che, da più di trent'anni, opera in California. È membro del Berkeley City Council.
Il
suo articolo, pur non contenendo elementi nuovi rispetto agli studi che
abbiamo già pubblicato sul Morgellons, va segnalato perché conferma
purtroppo la diffusione della sindrome; inoltre contiene un curioso
riferimento a "polvere intelligente" da considerarsi con ogni
probabilità uno strumento nanotecnologico ( www.mednat.org/nano_tecnologia.htm ).
Sebbene
il medico non vi accenni, è quasi certo (anche se non ci sono prove,
ndr) che il Morgellons è legato alla nefasta operazione delle "scie
chimiche" ( http://it.wikipedia.org/wiki/Scie_chimiche ), con cui sono diffusi i filamenti di polimeri sui quali si sofferma il neurologo.
Da rilevare, infine, che i casi della sindrome sono più numerosi nelle aree sottoposte a pesante irrorazione.


Come sintomi il Morgellons presenta affaticamento, difficoltà di concentrazione ed altri sintomi neurologici.
Questi
sintomi sono associati alla presenza di sottilissime fibre che escono
dalla pelle e che causano prurito intenso e lesioni cutanee. Tali fibre
inoltre si muovono sotto il derma. Non esiste purtroppo alcuna terapia
ed i medici, che non hanno nessuna familiarità con questa sindrome,
tendono ad ignorarla.
I pazienti sono etichettati come persone che
soffrono di disturbi psichiatrici, ma i medici non hanno esaminato né la
pelle né i filamenti, prima di formulare questa superficiale diagnosi. I
filamenti blu che ho esaminato hanno un'estremità color oro e non
bruciano neppure se sottoposti ad una temperatura di 1700 gradi
Fahreneit.
Niente di simile ai capelli che, se bruciati, sprigionano
un odore caratteristico. I capelli inoltre hanno una struttura
cellulare. Il Dottor Janovy ha stabilito che non sono né cellule né
parassiti, ma nanomacchine ( www.mednat.org/nano_tecnologia.htm
) veicolate, come sostiene anche la Dottoressa Hildegarde Staninger, da
insetti: infatti le avvisaglie della malattia sono precedute dalla
percezione di una puntura di insetto. Sono punture di insetti che
provengono dai sistemi fognari.

Il Dottor Randy Wymore
dell’Università dell’Oklahoma ha mandato dei campioni di fibre all’FBI,
ma nulla di simile è stato trovato negli archivi forensi. Un contatto
nella Naval Intelligence ha suggerito di guardare alla “polvere
intelligente”.
Il National Register of Enviromental Professionals ha
creato un’unità di intervento per indagare sulle possibili cause
ambientali della malattia. Ho chiesto al Berkeley City Council di
intervenire presso l’Università della California affinché usino le loro
risorse tecniche ed intellettuali per studiare questa malattia.
Sotto
la saggia guida di Wall Street e delle compagnie assicurative, la
medicina negli Stati Uniti è precipitata in un sorprendente stato di
degenerazione. La reazione del Center for Desease Control è letargica.
Un
semplice microscopio elettronico consente di vedere la struttura di
queste fibre ed uno strumento come questo dovrebbe essere in dotazione
di tutti gli ospedali. Ovviamente abbiamo urgente bisogno di terapie.
Tornare in alto Andare in basso
Contenuto sponsorizzato




MessaggioTitolo: Re: MORGELLONS : LA SITUAZIONE STÀ DEGENERANDO !!   

Tornare in alto Andare in basso
 
MORGELLONS : LA SITUAZIONE STÀ DEGENERANDO !!
Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto 
Pagina 1 di 1
 Argomenti simili
-
» SITUAZIONE PROROGA SISTRI
» Aiuto su situazione iniziale del bambino disabile
» Sistri: il punto della situazione a 12 giorni dalla piena operativita'
» X Ricerca..situazione sentimentale tra Ely e alex
» Chiedo AIUTO: Situazione insostenibile con ex depressa

Permessi di questa sezione del forum:Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum
SECRETS - STORIES  :: . :: SPECIAL-TOPIC-ZONE-
Andare verso: