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 PRESENZE MALEFICHÈ : C'È CHI' CI CREDE...........STORIE E FATTI.

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MessaggioTitolo: Re: PRESENZE MALEFICHÈ : C'È CHI' CI CREDE...........STORIE E FATTI.   Mar 17 Gen 2012, 16:34

Numero Malefico oppure ,pura congettura????



Papa Giovanni Paolo II



Ultimo Papa

Il Mistero del Tredici

Con
il soffio dello Sprito Santo si chiude il Vangelo


1) IL 13 Maggio il Papa viene ferito da Ali’ Agca in piazza San Pietro

2) Wojtyla è il 264°Papa 2+6+4=12.Simbolo che Giovanni Paolo II ultimo Papa di questa generazione

3) Tempo di Pontificato 26 anni e 5 mesi dove (2+6+5) dà come somma il 13

4) Papa Wojtyla Il 13 gennaio 1964 fu nominato Arcivescovo di Cracovia da Paolo VI

5) Il Santo Padre è morto all'età di "85" anni (8+5) costituisce ancora una volta il numero 13

6) Il giorno della sua morte “02-04-2005” (2+4+2+5) costituisce nella somma numerica il numero 13

7) L’ora della sua morte “21
e 37” ( 2+1+3+7) costituisce nella somma numerica anch’essa il numero
13

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MessaggioTitolo: Re: PRESENZE MALEFICHÈ : C'È CHI' CI CREDE...........STORIE E FATTI.   Mar 17 Gen 2012, 16:26


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MessaggioTitolo: Re: PRESENZE MALEFICHÈ : C'È CHI' CI CREDE...........STORIE E FATTI.   Mar 17 Gen 2012, 16:17



Oggetti posseduti


Gli oggetti posseduti da entità maligne,
secondo le testimonianze di persone che hanno posseduto per lunghi o
brevi periodi di tempo oggetti infestati, sono in grado di condizionare
la vita di queste persone spingendole a compiere atti contro la propria
volontà oppure questi oggetti sono posseduti da entità come i fantasmi
di persone defunte che cercano di comunicare con i proprio cari ad
esempio attraverso oggetti che erano di proprietà del defunto.

Sedie che cambiano posto nella casa da
sole, orologi che smettono di funzionare ad una determinata ora o
viceversa funzionano senza il supporto di pile, matite infestate, pipe
che emanano odore di fumo da spente, mobili che trasmettono un senso di
angoscia tanto da spingere i proprietari a sbarazzarsi di loro, dipinti
che mutano il loro aspetto, questi sono solo alcuni degli oggetti che
sono ritenuti infestati o posseduti da entità paranormali. Anche
automobili, abitazioni e navi possono essere ritenute possedute. Oggetti
di natura mistica si ritengono posseduti da entità paranormali.

Il diamante Hope


Nel 1688 il commerciante Jean-Baptiste
Tavernier vendette a
Luigi XIV un diamante, si narra che il commerciante avesse ricavato
il diamante da una statua sacra indiana.
Madame de Montespan, amante e fattucchiera di Madame de Montespan
ebbe in regalo da egli stesso il diamante tagliato a forma di cuore.

Il diamante cambiò proprietario un secolo dopo la sua fabbricazione
portando alla morte chi lo possedeva, come la regina e sposa di Luigi
XVI e a Londra fu acquistato da Henry
Thomas Hope che però non morì, la moglie affermava che l'uomo era
sotto un influsso malefico proveniente dal gioiello che era stato
rimpicciolito nelle sue dimesioni, Jacques Colot il nuovo proprietaro
del gioiello chiamato "diamante Hope" si suicidò ma vendette il gioiello
ad un principe russo, Kanitovski, che uccise la donna a cui aveva
regalato il diamante Hope. Altri proprietari del gioiello impazzivano e
si suicidavano o perdevano persone care in seguito alla comparsa nelle
loro vite del diamante Hope, nel 1947 Harry Winston, gioiellere inviò
allo Smithsonian Institute il gioiello
dentro ad un pacco.

Nel 1965 presso i Laboratori De
Beers di Johannesburg una prova di laboratorio effettuata con i raggi
ultravioletti diede una risposta alquanto anomala da parte del gioiello
che luccicò ed irradiò luce per diverso tempo l'esposizione.

Conclusioni


Personaggi del passato e del presente che studiano questo tipo di
fenomeni affermano che è possibile che sciagure avvenute nei pressi
degli oggetti, come le morti violente, lascino un impronta negativa
sullo stesso, una sorta di aura negativa che condiziona le azioni dei
vivi, questo tipo di teoria è studiata con la psicometria un fenomeno che ci permette tramite
"La lettura delle impressioni, immagini e le informazioni ricevute,
toccando o tenendo un oggetto che trasmette le vibrazioni del
proprietario"
di cercare di capire questi fenomeni.



http://www.chupacabramania.com/paranormale/51/bambole-ed-oggetti-posseduti-e-maledetti.htm

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MessaggioTitolo: Re: PRESENZE MALEFICHÈ : C'È CHI' CI CREDE...........STORIE E FATTI.   Mar 17 Gen 2012, 16:15

Entità, varie tipologie.



Cosa sono le Entità? Spesso si sente parlare di entità intese come spiriti, fantasmi, poltergeist.

Qui di seguito le varie tipologie legate al termine entità.



I fantasmi o spettri, cosa sono?

"Fantasma" è un termine greco che significa "apparire".

Leggi l'articolo intero riguardo le entità.

Ci sono diversi tipi di FANTASMI:

1-Fantasmi SOGGETTIVI: Fantasmi visibili da un'unica persona

2-Fantasmi OGGETTIVI: Fantasmi che trasmettono sensazioni e sono visti da più persone.

3-Fantasmi LUMINOSI: Fantasmi con un alone etero intorno ad essi, con figura poco definita.

4-Fantasmi PARLANTI: Fantasmi che comunicano con noi con parole o versi.

5-Fantasmi di PERSONE defunte che abbiamo conosciuto.

6-Fantasmi di ANIMALI: di solito sono fantasmi di animali che hanno
vissuto con noi ma che sono morti, famosi sono i fantasmi della Scozia,
enormi cani neri che infestano la Scozia, in Inghilterra il mulino di
Wilminton è abitato da animali da fattoria fantasma (cani, gatti,
conigli), in Irlanda a Killake invece appare un enorme gatto nero dagli
occhi rossi .

7-Fantasmi di OGGETTI: oggetti fantasma che appaiono e scompaiono a loro piacimento, auto, galeoni, hotel, case fantasma.

8-Fantasmi OGGETTIVI: Fantasmi che trasmettono sensazioni e sono visti da più persone.

9-Fantasmi di OGGETTI: oggetti fantasma che appaiono e scompaiono a loro piacimento, auto, galeoni, hotel, case fantasma.

Negli ultimi due punti descritti tra le tipologie di entità si
possono collocare le bambole possedute e gli oggetti posseduti da un
entità maligna o benigna. Numerose storie e leggende narrano di bambole
demoniache, possedute da entità spesso malvagie, in grado di spaventare
le persone che incrociano la loro strada con questi oggetti, si narra di
bambole che cambiano posizione da sole, cambiano la direzione in cui
volge il loro viso o incutono terrore a chi le ha accanto a tal punto da
essere vendute numerose volte perchè chi le possiede non riesce a
tenerlecon sè. Sono stati prodotti ilm con protagoniste bambole
possedute o auto o diversi oggetti con vita propria. Gli oggetti
esattamente come le bambole, possono cambiare posto, respirare e
apparire in stanze diverse.

Nei vari siti specializzati in vendita
online è possibile acquistare "bambole possedute" da una o più entità
maligne, queste bambole sarebbero vendute per vari motivi, speculazione
in cui l'oggetto viene venduto ad un prezzo più alto spacciandolo per
"posseduto" quando in realtà non lo è o venduto da persone realmente
spaventate da queste bambole che rendono la vita un incubo.

Secondo queste persone le bambole di cui
si vogliono liberare sarebbero in grado di muoversi per le abitazioni,
cambiando posizione, attaccano le persone tentando di uccidere oppure
semplicemente trasmettono malignità ed un senso di paura. Bambole di
diverse fattezze, neonati, diavoli, di pezza, di porcellana, clown, vi
sono bambole create secondo i rituali woodoo e spesso pupazzi per
ventriloqui che sono ritenuti posseduti. Oltre le bambole anche i
pupazzi possono essere posseduti.


Haunted dolls,bambole possedute






La bambola Robert



A Key West, un isola della Florida si trova Robert, una bambola a grandezza naturale che nel 1896 fu regalata a Robert Gene Otto, bambino di cinque anni.

Robert la bambola rispetta le tradizioni di quei tempi in cui era usanza regalare bambole a grandezza naturale, un servo
la regalò al bambino che viveva in quella casa.


La bambola risiede tutt'ora nella casa in cui ha
passato e sta passando tutta la sua esistenza, un abitazione trasformata
in un museo, il museo Martello, con possibilità di bed & breakfast.

La bambola Robert attira numerosi visitatori a Key
West perchè si dice che Robert sia posseduta e che sia dotata di una sua
personalità, numerosi turisti giurano di averla sentita ridere, di
averla vista mentre cambiava posto al leoncino che ha in mano, di averla
vista cambiare posizione.

Nel 1986 Robert Gene decise di chiamare la bambola
come lui, la vestiva con i suoi abiti e Gene attribuiva a Robert la
bambola alcuni episodi alquanto strani e dispettosi che accadevano nella
casa, nessuno credeva che Gene dicesse la verità fino a quando alcuni
suoi compagni di classe e persone di passaggio giurarono di averlo visto
affacciato alla finestra dell'attico o di finestra in finestra della
casa mentre lui però si trovava a scuola, ospiti sentivano la voce di un
bambino e risuonare i suoi passi nelle stanze quando Gene non era in
casa. I familiari del bambino affermavano di vedere la bambola aggirarsi
per casa e di sentire la sua risata e presero la decisione, in seguito
all'ansia e la paura che Gene mostrava di avere, che la bambola fosse
rinchiusa in soffitta, dove rimase per diversi anni.

Robert Gene il bambino divenne uomo ed artista
pittore e desiderava per la moglie una vita piena di agio e decise di
trasferirsi nella casa di famiglia ereditata in seguito alla morte del
padre, la bambola crebbe con lui ma Gene aveva rimosso i ricordi
riguardo alla bambola che gli faceva avere gli incubi di notte facendolo
correre al capezzale dei genitori uralndo "E'stato lui!"

In seguito al ritrovamento della bambola un
attaccamento quasi morboso li legava, tanto che sua moglie disapprovava
questo atteggiamento arrivando a dubitare della sanità mentale del
marito quando egli decise di adibire una stanza tutta per la bambola da
cui potesse guardare fuori dalla finsetra, una torretta della casa
divenne la stanza di Robert la bambola.

La moglie temeva la bambola, la donna diceva di
sentirsi osservata e di trovarla spesso in posizioni diverse da cui
l'aveva lasciata.

Nel 1972
Robert Gene morì non prima di essersi stancato delle misfatte della
bambola che continuava a fare i suoi soliti dispetti agli ospiti e a
spostarsi per la stanza e averla rinchiusa di nuovo in soffitta, alla
sua morte la moglie immediatamente mise in vendita la casa con la
bambola chiusa nuovamente in soffitta.

I nuovi proprietari della casa avevano una figlia che
non appena trovò la bambola in soffitta la portò nella sua camera da
letto. Ben presto Robert mise in subbuglio la bambina una notte in cui
lei gridando disse che la bambola l'aveva attaccata ed era salita sul
letto tentando di ucciderla, cosa che afferma ancora ora da donna
adulta.

Una bambola Woodoo?


Abitanti dell'isola di Key West affermano che il servo che regalò la
bambola a Robert il bambino creò una bambola Woodoo utilizzando i
capelli del bambino, l'unica incomprensione di questa teoria è che i
capelli di Robert sono bianchi ed un bambino di cinque anni non può
avere i capelli bianchi.

Le Foto


Per poter fotografare Robert al museo
in cui risiede il turista deve chiedere il permesso alla bambola se non
vuole una foto sfuocata oppure una foto in cui la bambola appare con il
capo reclinato a destra o sinistra, se la si prende in giro possono
accadere cose poco belle come la macchina fotografica che smette di
funzionare all'interno del museo e riprende il suo normale uso solo
fuori dalle sue mura oppure a noi e a chi è con noi, una riprova sono
forse le lettere di scuse per averlo preso in giro dei turisti che
tappezzano la camera di Robert la bambola?

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MessaggioTitolo: Re: PRESENZE MALEFICHÈ : C'È CHI' CI CREDE...........STORIE E FATTI.   Mar 17 Gen 2012, 16:09


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MessaggioTitolo: PRESENZE MALEFICHÈ : C'È CHI' CI CREDE...........STORIE E FATTI.   Mar 17 Gen 2012, 16:06

I
SINTOMI DELLE PRESENZE MALEFICHE
Don Raul Salvucci -
Esorcista




Il píù grande problema che dì secolo in secolo ha turbato i sonni di chi intende occuparsi di queste realtà è comunque quello dì

Capire come e quando

Si può raggiungere la certezza che ci siano realmente realtà spiritiche o
non si tratti
invece di autentiche malattie. E' questa difficoltà di fondo che induce
molti a dubitare dell'esistenza di questa realtà, scaricando
ingiustamente tutto sulle malattie mentali o nervose.

Avendo con la mia esperienza di oltre venti anni seguito direttamente, e
a volte per lungo tempo, migliaia di casi, ho potuto raccogliere
ricorrenti e costanti indicazioni per poter offrire alle persone
sofferenti alcuni punti che ritengo validi e sicuri per la diagnosi
delle presenze
malefiche.

Le mie indagini non sono basate su intuizioni particolari, di cui sono
assolutamente dotato, e
neppure su particolare sensibilità che consenta, tastando il corpo del
paziente, di scoprire la
presenza delle negativítà. Uso invece dei test di ricerca che sono
accessibili a tutti e che ognuno che lo voglia può fare comodamente su
se stesso.

Il "fai da te"

E' oggi molto ricercato. I tre capitoli che seguono sono un tentativo,
spero utile e positivo, di trasportarlo nel tetro e misterioso mondo
dell'occulto, dove sembrano, rari e introvabili, esperti sicuri per il
difficile rebus.

Del mio LIBRO (Indicazioni pastorali di un
esorcista
) riprendo un Capitolo (Parte IV Capitolo 7), che giudico non solo importante, ma anche innovativo:
"I SINTOMI DELLE PRESENZE MALEFICHE", ove vengono riportati "12 sintomi" di tali presenze.

Di essi i primi tre sono fondamentali, nel senso che se non vi sono
tutti e tre, non c'è maleficio; al contrario se ci sono tutti e tre si
può avere la certezza che il maleficio vi sia.

Nei tre capitoli che seguiranno riporterò per intero i "tre segni"
fondamentali di cui sto parlando, rimandando poi al LIBRO stesso per
avere la conoscenza e la spiegazione degli altri dieci segni che qui non
vengono riprodotti.




Primo
sintomo: l'attacco notturno contro il sonno




La
testa viene colpita incessantemente di giorno e di notte. Ma l'attacco
fondamentale e più decisivo, per la distruzione della mente (psiche) e di
riflesso poi di tutto il corpo, viene inferto nella notte, perché durante la
passività del sonno le forze del male possono agire più comodamente.




Strumenti
ordinari di tali disturbi sono gli oggetti fatturati che vengono immessi nei
cuscini, in modo che il contatto diretto con la testa renda più forte ed
efficace la loro radiazione malefica.




I
sintomi nei disturbi del sonno sono: difficoltà ad addormentarsi,
risvegliarsi presto e non prendere più sonno, avere incubi, sognare cioè cose
brutte e angoscianti che si esprimono con forza nella mente generando spavento,
come sensazioni di cadere dall'alto, guidare una macchina che non si riesce a
controllare, vivere una situazione paurosa dalla quale non c'è via di scampo.
E' tale la forza di questi incubi che spesso risvegliano il paziente
lasciandolo in uno stato di paura e di sconvolgimento.




Questi
sintomi possono essere tutti o solo in parte, secondo la costituzione dei vari
organismi.




Quel
che
conta, per capire se sono fatti naturali o no, è quello di guardare
alle conseguenze che si riscontrano quando la notte finisce: quando è
ora di alzarsi per affrontare gli impegni della giornata, ci si sente
più stanchi e sfiniti di quando si è andati a letto. Il sonno non solo
non è stato riposante, ma ha creato un senso di sfinitezza generale su
tutto il corpo, per cui non ci si vorrebbe alzare. Alzandosi, diventa
difficilissimo
affrontare e portare avanti i normali impegni che prima si facevano con
una certa soddisfazione, poiché ora
diventano una ininterrotta tortura.


Perché questo accanimento nella notte?


Nella testa c'è la centralina di tutti i comandi che regolano e ordinano
il movimento di tutte le parti del corpo. La funzionalità di questo
centro di comando e di controllo è assicurata dal ricambio che avviene
durante il periodo del sonno: quando si perde in quantità notevole il
sonno, non si ha più la potenza per agire normalmente. Perciò l'attacco
sistematico al
sonno è il principio di distruzione della vita ed elimina gradualmente
nel soggetto colpito la possibilità di ogni resistenza all'azione
demolitrice degli spiriti del male.
L'attacco all'organo centrale della nostra vita psichica e vegetativa
apre la porta al potere di trascinare una persona dove si vuole.


Effetti dei disturbi del sonno.

Quando tutte
le notti, senza interruzione si subisce una tale violenza, non è
soltanto il fisico a subirne
le conseguenze, ma anche e soprattutto la resistenza psichica a
crollare, con una catena di conseguenze che non è facile catalogare.
Provo tuttavia a fame un elenco:

- perdita della personalità e della libertà per il proprio comportamento.
Dopo la devastazione del recupero che un buon sonno dovrebbe offrire, si indebolisce la capacità di controllo e di autonomia,
cosicché gli influssi spiritici fanno da padroni.

Così si spiega, per esempio, la completa inversione di tendenza del
bravo marito che si sente stranamente attratto dalla donna estranea che
ricorre a questi mezzi. Un marito ottimo, sereno e affettuoso,
attaccatissimo ai figli, molto legato alla moglie, di colpo non si
riconosce più. Non ama più, non vede più i figli, soffre di stare in
casa, si chiude in se stesso, sembra
inebetito, non dorme più i suoi sonni tranquilli, tradisce un interno
contrasto. E' come se una forza invisibile, di cui lui stesso non
capisce la provenienza, lo portasse a fare ciò che non vorrebbe.

Bisogna precisare che, in questi casi, una perdita delle capacità di
volere non è totale come nell'ossessione diabolica, ma è talmente forte
che, se non c'è un carattere consolidato unito a urla difesa religiosa,
non si è capaci di resistere.

Tanta comprensione e tanta delicatezza verso chi attraversa questi traumi è indispensabile per
evitare il peggio;

-
la mente è sconvolta
Una continua "suggestione mentale" la tiene continuamente in opera di giorno e nelle ore di insonnia della notte.
Pensieri falsi, interpretazioni distorte, risentimenti, immaginazioni al
di fuori di ogni realtà
rnartellano la testa per giorni, per mesi, e alla fine riescono a
imporre false certezze che al momento opportuno esplodono e diventano
dirompenti, con espressioni e
comportamenti incomprensibili a chi li recepisce. E' un vero martirio
che, quando arriva al culmine, scatena atteggiamenti violenti, rabbiosi,
asociali soprattutto con i familiari e apre purtroppo la via a ricoveri
in reparti di psichiatria o a prescrizioni di forti dosi di
psicofarmaci, che in questi casi non risolvono nulla, anzi attenuano la
capacità di reagire alle forze del male;

- questa agitazione mentale
crea la "deconcentrazione", cioè l'incapacità di fermare la mente per
concentrarsi sulle cose da fare. Chi lavora in ufficio non é efficiente e
commette pericolosi errori. Il ragazzo che va a scuola non riesce ad
applicarsi, la mente fugge continuamente dalle pagine del libro e quel
poco che si
è letto viene subito cancellato dalla forza dei pensieri inutili che
tengono banco. In genere
in questi casi i genitori dicono inconsapevolmente che non ha voglia di
studiare, ma poi aiutati ad approfondire, riconoscono che il ragazzo non
riesce ad applicarsi:

- la stanchezza mentale
genera un senso di avvilimento che investe la persona: la rende
abitualmente triste, la porta a rinchiudersi sempre più in se stessa, le
crea la sensazione che tutto stia crollando, che ormai non potrà andare
più avanti. Nei momenti più acuti, tutto diventa più nero del nero e la
catastrofe totale sembra
ormai inevitabile. Questo stato a volte diviene l'anticamera del
suicidio;

- la mente così turbata
porta indirettamente a un altro fenomeno: la ricerca del letto,
chiudendosi in camera anche nelle ore del giorno. Oggi il caso di
giovani e ragazzi che gradualmente restringono la loro vita a questa
forma solo vegetativa, rifuggendo da ogni impegno e dal frequentare la
vita sociale, è sempre più frequente, man mano che dilaga maggiormente
il ricorso alle forme dell'occulto. in questi casi il letto attira
sempre, Perché nel letto o nel cuscino c'è qualcosa di fatturato che
richiama la persona, al fine di poter continuare a sprigionare su di lei
la sua azione
malefica anche nelle ore in cui normalmente non si dovrebbe stare a
letto. Chi è soggetto a queste cose deve tener presente la regola che
nel letto e l'ella camera ci deve stare il meno possibile. Deve cercare
invece di evadere dalla casa, uscire all'aperto, cambiare ambiente,
creare rapporti
sociali e di incontro.

Secondo
sintomo: gravi disturbi allo stomaco




Degli
oggetti fatturati fatti ingerire e che poi rimangono nello stomaco ho
già parlato qua e là nelle pagine precedenti, spiegando le tecniche del
maleficio e rispondendo alle domande al riguardo.

Qui voglio sottolineare l'importanza fondamentale del fatto. La fattura
opera sulla vittima per mezzo di influssi negativi prodotti da soggetti
fisici, preparati precedentemente con riti propiziatori nei laboratori
dei maghi.

Si comprende facilmente che più l'oggetto fatturato è vicino come
distanza e presente come continuità di tempo alla persona, più è
efficace l'azione malefica.

Quindi gli oggetti possono essere messi nella casa o nei dintorni
immediati di casa, nel laboratorio o nell'ufficio, dentro l'auto, nei
cuscini.

Ma in ogni caso dato che la gente si muove, il contatto con queste cose
viene continuamente interrotto e a volte per tempi lunghi: in ufficio
non ci si sta sempre, nella casa o nell'auto neppure, sul cuscino la
testa ci riposa solo nelle ore della notte.

La carica più efficace è quindi quella di piazzare il fatturato
all'interno del corpo stesso: così, più che vicino, è al di dentro e la
continuità non si interrompe mai neppure per qualche minuto.
L'oggetto può essere di minuscole proporzioni, sia di materia solida che
liquida e non è
difficile creare occasioni per cui una persona possa mangiare o bere
qualcosa preparato allo scopo.

Una persona che faceva "manovalanza" per un mago, poi convertitasi, mi
ha raccontato di urla delle pratiche che ha visto fare in laboratorio.

Dalla donna che voleva ottenere un legame d'amore con un uomo, si faceva portare il sangue delle mestruazioni.

Lo essiccava e lo fatturava, quindi lo scioglieva in acqua e il liquido
veniva iniettato con la siringa dentro i cioccolatini che
all'interno hanno la parte molle o contengono liquori; poi in qualche
modo finivano per essere offerti all'uomo.

Questa testimonianza è sicura.

Se però non trovano un modo naturale di farli abboccare all'amo, agiscono in modo preternaturale per mezzo di spiriti
come ordinariamente fanno con la roba che si trova dentro i cuscini.

L'oggetto nello stomaco agisce ininterrottamente ventiquattro ore su ventiquattro, i sintomi che possono
svelarne la presenza sono principalmente:

- difficile digestione,
senso di pieno allo stomaco per cui si pensa di non dover mangiare, a
volte anche difficoltà o ripugnanza a ingerire cibi (anoressia), dolori e
pesantezza, conati di vomito ripetuti e anche violenti a seguito dei
quali spesso non esce niente, se non un
po' di saliva, altre volte escono cose strane: questo è segno positivo
di liberazione;

- riflessi negativi sul funzionamento dell'intestino provocati dall'azione devastante sulla digestione;

- un sintomo particolare, che può sembrare un pò
strano, è un'ondata di angoscia che parte dallo sterno e sale fino alla gola e alla testa.
Sono molti i pazienti che avvertono come i momenti dì pessimismo più
nero, che generano attimi di supremo sconforto, abbiano origine Proprio
da qualcosa che parte dallo stomaco e arriva alla testa per via esterna.

In questi casi oltre all'uso di bere acqua santa e di condire i cibi con
olio e sale benedetti, giovano anche il mangiare poco e con frequenza e
l'uso
moderato di farmaci che aiutano la digestione.

Ritorna sempre la domanda di come sia possibile, nel continuo passare del cibo nello
stomaco, che queste piccole particelle malefiche rimangano per anni e anni ferme nello stomaco.
Un film sulle apparizioni di Lourdes, che ha avuto un gran successo qualche anno fa, si apriva con la solenne affermazione:
"Per coloro che credono tutto è possibile, per coloro che non credono nessuna spiegazione è
sufficiente"


Cosi è: per chi crede a queste cose, anche per questo fatto è possibile
una spiegazione. Se si pensa che queste particelle di cibo ingerite
sprigionano potenzialità negative ininterrottamente ventiquattro ore su
ventiquattro, come si è detto, si può anche comprendere che parte di
questa energia venga utilizzata perché il materiale resti posizionato là
dove si trova, mentre l'altro cibo, finita la digestione, passa
all'intestino.

Quando l'azione potente della presenza dello Spirito Santo, nella vita
del credente che fa un sincero cammino di fede, ridurrà gradualmente la
potenza malefica di queste particelle, esse non avranno più neppure la
forza per rimanere nello stomaco e usciranno per via intestinale come
gli altri cibi.

Il mondo dell'occulto è come l'elettronica: chi non ne conosce i punti
base come i bit, i chips, gli input, non potrà mai spiegarsi la
multiforme operatività di aggeggi così piccoli.

Il mondo dell'occulto ha alcune realtà fondamentali; una volta comprese e accettate, si spiega tutto.

Per coloro che invece negano tutto a priori e in blocco, con la frasetta
degna delle intelligenze
più elevate: "Ma che sono queste cretinate!", nessuna spiegazione è
sufficiente. pastori della chiesa e laicisti illuminati, copritevi
sempre dietro tale espressione: la beatitudine accordata agli ignoranti
sarà sempre con voi. "

Terzo sintomo: avversione
al sacro


"Una volta accettato il principio esposto sopra, che soltanto una
barriera religiosa può contrastare il filale con tutte le sue svariate
manifestazioni, resta evidente che Satana farà del tutto perché la
persona che vuoi colpire si allontani
gradualmente da ogni pratica religiosa, sia individuale che collettiva.

Questo è il terzo dei tre segni fondamentali per giudicare se si è
colpiti da azioni malefiche; è di grande importanza perché fa
comprendere più a fondo come la reale via di liberazione non passa
attraverso iniziative esterne alla persona, ricercate negli operatori
della magia o anche nei ministri della chiesa. Cercare affannosamente
una mano santa, che
dall'esterno tolga questo male, è normalmente l'impegno principale di
chi si sente colpito da fenomeni preternaturali.

Ho letto da un esposto esteso da un esorcista francese, che il fatto che
lo aveva maggiormente sorpreso era che, tra le tante persone che aveva
ricevuto, non ce n'era stata una sola che fosse arrivata da lui col
pensiero di dover fare lei stessa qualcosa per essere liberata. Tutti
avevano la Precisa sensazione che dovevano trovare qualcuno che avesse
il potere di spazzare via il male allo
stesso modo con cui il dentista strappa via il dente malato.

E' così anche in Italia.

E' importante perciò che in presenza di questi disturbi, il paziente
scopra che ha subito una sottile ma sistematica difficoltà nell'incontro
con Dio.

Comincerà allora a rendersi conto che soltanto con un graduale ritorno alla pratica religiosa potrà raggiungere la liberazione.

"Da quanto tempo hai incominciato ad avvertire questi fenomeni strani?"

"Da quanto tempo hai incominciato a distaccarti dalla pratica religiosa?"

Sono queste le due domande che rivolgo successivamente alle persone con
cui tratto, per aiutarle a convincersi di questa realtà. Cercando di
ricostruire l'inizio dei mali e quello del distacco dalla religione,
scoprono con sorpresa che coincidono e comprendono il significato di
questa coincidenza. Capire poi che la ripresa della vita religiosa sia
la via migliore per difendersi, scaturisce come conseguenza logica.

Esaminiamo ora nei particolari i principali aspetti dell'avversione al sacro:

- distacco graduale
per chi in qualche modo è praticante. Si incomincia spesso con
pensieri. vaghi sulla fede: forse non è vero niente, se Dio e' fosse
perché c'è tanto male, a che serve pregare C andare in chiesa...

- mille motivi si sommano gradualmente per non
far trovare più il tempo per pregare personalmente o per andare in chiesa;

- come ci sì mette a pregare, la testa parte.
Si stabilisce, per esempio, alla sera, prima di andare a letto, di
recitare alcune preghiere tra le più comuni. Si inizia, ma dopo un po'
ci si accorge che la mente se ne è andata altrove, le preghiere
stabilite non sono state dette perché, come un colpo di spugna porta via
lo scritto dalla lavagna, così qualcosa di invisibile ha cancellato il
programma fissato;

- disagio a stare in chiesa
e a partecipare
comunque a preghiere comunitarie. Dato che la preghiera fatta insieme ad
altri è sempre più efficace, è anche perciò la più ostacolata. Stando
insieme in chiesa per le celebrazioni
liturgiche si possono sentire sensazioni di stanchezza, di nausea, di
confusione mentale, di svenimento.

Sentiamo spesso dire ai paziente: "Io in chiesa non propriamente è che non ci vado, ma non mi sento di
stare con gli altri, preferisco perciò intrattenermi un po' quando non c'è nessuno".

-La stessa difficoltà
si trova per le partecipazioni alle preghiere nei gruppi ecclesiali, La
prima VOlta che le persone vengono da me, se avverto che c'è veramente
qualcosa di malefico, chiedo 10To l'impegno a partecipare a qualcuna
delle diverse riunioni di preghiera che facciamo per queste situazioni,
come esporrò più avanti.

L'adesione in genere c'è, ed è anche sincera, in vista di una possibile
guarigione. Ma le metto subito in guardia, specialmente quando il caso
ha
una certa gravità: "Stai attento che da solo, almeno le prime volte, non
ce la farai a venire; perciò accordati con qualche persona di
famiglia o qualche conoscente per venire insieme".

Anche il rapporto con il sacerdote esorcista non è bene che sia tenuto
completamente segreto; senza l'aiuto di qualche famigliare o di qualche
persona amica, il cammino per un avvicinamento maggiore a Dio sarà
stroncato da Satana fin
dall'inizio, in mille maniere diverse.

Sono quattro i sintomi principali che disturbano la preghiera in questi casi: la mente non riesce a
concentrarsi per via di continue distrazioni, una strana voglia di sbadigliare senza interruzione, il bisogno dì
ridere, di ridere tanto, una sonnolenza profonda che non si riesce a vincere.

Una volta cercavo di liberare con l'esorcismo una signora colpita da un
maleficio. Nonostante fosse molto religiosa, seria e tanto desiderosa di
guarigione, non riusciva a trattenersi dal
ridermi forte in faccia e se ne scusava con me provando tanta angoscia.
Ma noi che siamo del mestiere sappiamo, anche attraverso gli
indemoniati, che quello di riderci in faccia è uno degli atteggiamenti
più comuni degli spiriti del male. Testoni proprio questi diavoli!
Nonostante tutte le legnate che hanno ricevuto in duemila anni da
ministri del Signore
Gesù, non hanno ancora imparato il proverbio che dice: "Ride bene chi
ride per
ultimo".

Termina qui la lunga descrizione dei tre sintomi fondamentali che svelano la presenza e
l'azione delle presenze malefiche.

Questa descrizione è ripresa dal capitolo della PARTE IV dei mio libro Indicazioni
pastorali di un esorcista.


Preciso però che in tale capitolo sono indicati complessivamente ben 12
sintomi. Per una visione più completa rimando quindi al libro stesso.

http://digilander.libero.it/rinnovamento/documenti/cate_062.html





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MessaggioTitolo: Re: PRESENZE MALEFICHÈ : C'È CHI' CI CREDE...........STORIE E FATTI.   

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PRESENZE MALEFICHÈ : C'È CHI' CI CREDE...........STORIE E FATTI.
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