IL NUOVISSIMO PORTALE SUI MISTERI DELLA SCIENZA .
 
IndiceCalendarioFAQCercaRegistrarsiAccedi

Condividere | 
 

 ASTEORIDI/STELLE NANE-BRUNE/METEORITI-COMETE

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso 
Andare alla pagina : Precedente  1, 2
AutoreMessaggio
V-Vendetta
junior
junior



MessaggioOggetto: Re: ASTEORIDI/STELLE NANE-BRUNE/METEORITI-COMETE   Lun 07 Dic 2009, 18:53

Galassie create da un misterioso raggio proveniente da un quasar ? Nuovi scenari galattici.




Un potente raggio che parte da un quasar, un oggetto simile a una stella ma molto piu' luminoso, 'rifornisce' di stelle una galassia. E' cosi' che si formano alcune galassie, secondo lo studio pubblicato sulla rivista Astronomy & Astrophysics e condotto da un gruppo europeo, formato da francesi dell'Agenzia spaziale francese, belgi e tedeschi del Max Planck Institute per l'astronomia di Heidelberg (Germania), guidato da David Elbaz, della commissione per l'Energia Atomica francese (Cea) a Saclay (Francia).

La scoperta e' stata fatta osservando il comportamento di un quasar scoperto nel 2005 che si trova a 5 miliardi di anni luce dalla Terra e circondato da una singolare nuvola di polvere: uno strano alone che, secondo i ricercatori, avrebbe dovuto nascondere la galassia che era il serbatoio di energia del quasar. Gli studiosi europei hanno scoperto, pero', che in realta' la galassia non c'era.

Non solo. Osservando piu' attentamente, gli astronomi hanno 'avvistato' una galassia vicino alla potente fonte luminosa del quasar, a circa 22mila anni luce, che sarebbe caratterizzata dalla estrema rapidita' di formazione delle stelle che la compongono. Hanno osservato in particolare un potente raggio che dal quasar parte in direzione della galassia ed hanno pensato cosi' che sia il quasar a 'fornire' stelle alla galassia.

"La scoperta propone una nuova ipotesi sulla formazione delle galassie - ha dichiarato Elbaz - anche se il meccanismo scoperto non e' tra quelli dominanti per la formazione delle galassie nell'universo".

fonte :
www.ANSA.it
Tornare in alto Andare in basso
ELEMENTO
junior
junior



MessaggioOggetto: Re: ASTEORIDI/STELLE NANE-BRUNE/METEORITI-COMETE   Sab 12 Dic 2009, 20:33

Astronomia e cosmologia: Nuovi dati complicano un vecchio enigma - Come il Sole, ma variabili

Le pulsazioni di luminosità che interessano un terzo delle stelle simili al Sole appaiono, alla luce di nuove osservazioni, inspiegabili dai modelli finora proposti




Uno studio approfondito condotto con il Very Large Telescope dell'ESO infittisce un mistero di vecchia data sullo studio di stelle simili al Sole. Rimangono ancora non chiarite le strane variazioni annuali della luminosità di circa un terzo delle stelle simili al Sole durante le fasi finali della loro vita. Negli ultimi decenni, gli astronomi hanno proposto molte spiegazioni possibili, ma le nuove accurate osservazioni li contraddicono e contribuiscono solo ad accrescere il mistero. La ricerca di una spiegazione adatta è ancora in corso.
"Gli astronomi sono all'oscuro e questa volta non fa loro piacere" dice Christine Nicholls, dell'Osservatorio di Mount Stromlo in Australia, primo autore di un articolo che illustra lo studio. "Abbiamo ottenuto la serie di osservazioni più completa fino ad oggi di questa classe di stelle simili al Sole e i dati mostrano chiaramente che tutte le spiegazioni possibili per il loro insolito comportamento semplicemente falliscono".
Il mistero indagato dal gruppo risale agli anni trenta e riguarda circa un terzo delle stelle simili al Sole sia nella Via Lattea sia in altre galassie. Vero la fine della loro vita, poco prima di diventare stelle nane bianche, tutte le stelle con massa simile a quella del nostro Sole diventano rosse, fredde e molto grandi. Conosciute anche con il nome di giganti rosse, queste stelle vecchie mostrano delle periodiche variazioni di luminosità molto intense su tempi scala fino a due anni.
"Si pensa che queste variazioni siano causate da quelle che noi chiamiamo pulsazioni stellari" dice Nicholls. "Grosso modo, la stella gigante si espande e si contrae, diventando alternativamente più brillante o più debole. Tuttavia un terzo di queste stelle mostra un'ulteriore inspiegabile variazione periodica, su tempi di scala quinquennale.
Per scoprire quale sia l'origine di questa caratteristica secondaria, gli astronomi hanno controllato, per un periodo di 2 anni e mezzo, 58 stelle situate in una galassia vicina alla nostra, la Grande Nube di Magellano. Come è illustrato anche in un altro lavoro, a cui ha partecipato anche l'italiana Maria-Rosa L. Cioni, attualmente presso l'Università dello Hertfordshire, i ricercatori hanno ottenuto degli spettri con FLAMES/GIRAFFE, uno spettrografo ad alta risoluzione del Very Large Telescope dell'ESO, e li hanno combinati con delle immagini ottenute con altri telescopi, realizzando una straordinaria collezione di dati sulle proprietà di queste stelle variabili.
Insiemi di dati come quelli raccolti da Nicholls e collaboratori, spesso indirizzano verso la risoluzione dell'enigma cosmico restringendo le possibili spiegazioni offerte dai teorici. Tuttavia in questo caso le osservazioni non sono compatibili con nessuno dei modelli pensati e riaprono una questione che è stata molto dibattuta.
"I nuovi dati raccolti mostrano che le pulsazioni stellari sono una spiegazione estremamente poco probabile delle extra variazioni di luminosità" dice il capo del gruppo, Peter Wood, "Un altro possibile meccanismo che produca variazioni di luminosità in una stella è quello in cui la stella stessa si muove in un sistema binario. Comunque, le nostre osservazioni sono incompatibili anche con questa ipotesi."
Grazie ad ulteriori analisi il gruppo ha scoperto che qualsiasi sia la causa di queste inspiegabili variazioni, questa fa sì che la stella gigante espella massa a blocchi o come un disco in espansione. "Ci vorrebbe un detective alla Sherlock Homes per risolvere questo frustrante mistero", ha concluso Nicholls.



http://lanuovaeradellaterra.blogspot.com/2009/12/astronomia-e-cosmologia-nuovi-dati.html
Tornare in alto Andare in basso
CYBORG
AMMINISTRATORE
AMMINISTRATORE



MessaggioOggetto: Re: ASTEORIDI/STELLE NANE-BRUNE/METEORITI-COMETE   Mar 15 Dic 2009, 14:23

Una stella in più nell'Orsa Maggiore. Sono, in tutto, nove.


Un gruppo di scienziati americani che mette insieme astronomi della Nasa, del Museo Americano di Storia Naturale, dell'Universita' di Cambridge e del California Institute of Technology ha scoperto una nuova stella nell'Orsa Maggiore, tradizionalmente ritenuta composta di sette stelle visibili, più una.

Finora gli astrofisici erano convinti che la piu' celebre costellazione del cielo boreale avesse otto stelle, anche se soltanto sette sono visibili ad occhio nudo: Alcor, una piccola stella che sovrasta Mizar, la mediana del timone del Grande Carro, e' infatti praticamente invisibile a occhio nudo (ed è anzi usata a volte in un test della vista). Ora pero' ad Alcor e' stata aggiunta una compagna ancor piu' piccola: una nana rossa che le orbita attorno a 80 anni luce dalla Terra e che è stata chiamata Alcor B.

Alcor B ha la massa di un quarto di quella del Sole e di un ottavo di Alcor A.

'Abbiamo usato una nuovissima tecnica per determinare che un oggetto orbita accanto a una stella vicina ed e' una tecnica che rende omaggio a Galileo Galilei", ha detto al New York Times Ben Oppenheimer, un astrofisico del Museum of Natural History.

"400 anni fa Galileo aveva capito che se Copernico aveva ragione, che la Terra orbita attorno al Sole, avrebbe potuto mostrarlo osservando il movimento in parallasse delle stelle piu' vicine", ha detto Oppenheimer.

Il movimento in parallasse si riferisce al modo con cui le stelle sembrano muoversi nell'arco di un anno perche' dalla Terra le osserviamo da punti di vista lievemente diversi via via che il nostro pianeta ruota attorno al Sole. Mappando le posizioni di Alcor A e Alcor B in differenti momenti dell'anno gli scienziati sono riusciti a dimostrare che le due stelle sono compagne che si muovono assieme in uno schema diverso dalle stelle piu' distanti sullo sfondo.

Fonte: www.ANSA.it
Tornare in alto Andare in basso
CYBORG
AMMINISTRATORE
AMMINISTRATORE



MessaggioOggetto: Re: ASTEORIDI/STELLE NANE-BRUNE/METEORITI-COMETE   Gio 17 Dic 2009, 14:18

Due meravigliose 'Cartoline di Natale Spaziali'




Due straordinarie 'cartoline di Natale' sono arrivate dallo spazio: una inviata dal telescopio spaziale Hubble e l'altra dal telescopio dello Smithsonian Astrophysical Observatory, in Arizona.

La prima mostra una 'nursery' di centinaia di stelle vecchie 'solo' pochi milioni di anni, mentre la seconda da' la visione piu' dettagliata mai vista prima di una gigante rossa, una stella morente che in origine aveva dimensioni simili a quelle del nostro Sole.

Il massiccio raggruppamento di stelle bambine fotografato da Hubble, che vedete in testa all'articolo, e' avvolto in una coperta di gas caldi e si trova nella Doradus Nebula, una regione turbolenta nella Nube di Magellano.

La spettacolare foto nelle dimensioni extra large si può ammirare QUI:
http://hubblesite.org/gallery/album/entire/pr2009032a/xlarge_web/

Alcune delle stelle neonate sono gia' 100 volte piu' grandi del Sole. L'immagine, presa alle lunghezze d'onda dell'ultravioletto, del visibile e dell'infrarosso, e' cosi' dettagliata che si vedono le singole stelle e ha permesso agli astronomi di capire molti dettagli della nascita e l'evoluzione degli astri.

La foto che descrive il futuro del nostro Sole mostra invece Chi Cygni, un astro distante 550 anni luce dalla Terra e si può vedere e ingrandire cliccando QUI. Questa stella, ormai alla fine della sua vita, ha iniziato ad espandersi diventando una gigante rossa: se fosse nel nostro sistema solare arriverebbe fino ad inghiottire Marte. Come un motore che sta finendo la benzina, anche Chi Cygni ha iniziato a 'tossicchiare', ossia a espandersi e contrarsi. L'osservatorio americano e' riuscito a fotografare le varie fasi della pulsazione, che dura 408 giorni, con dettagli mai visti prima pubblicati in un articolo sull'ultimo numero della rivista Astrophysical Journal.

fonte: www. ANSA.it


http://mysterium.blogosfere.it/
Tornare in alto Andare in basso
MAGNITUDO10




MessaggioOggetto: Telescopi italiani catturano il più lontano lampo di raggi gamma corto dell'Universo.   Ven 25 Dic 2009, 15:01

Telescopi italiani hanno osservato il piu' lontano lampo di raggi gamma (GRB) "corto" finora conosciuto, originato dallo scontro catastrofico fra due stelle molto compatte. Si tratta di un breve ma potente lampo catturato il 26 aprile scorso dal satellite della Nasa Swift (al quale l'Italia partecipa attivamente), dal Telescopio Nazionale Galileo alle Canarie e dal Large Binocular Telescope (Lbt) in Arizona.
L'analisi dei dati, condotta dai ricercatori dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) e pubblicata sulla rivista Astronomy and Astrophyics, indica che il fenomeno e' stato generato da una sorgente che si trova a 11 miliardi di anni luce dalla Terra, "la piu' distante finora conosciuta associata ai lampi gamma di tipo 'corto"', rileva l'Inaf. I dati hanno mostrato una natura assolutamente peculiare per questo evento, che ha caratteristiche tipiche dei lampi gamma 'corti', ma anche di quelli di maggiore durata, associati all'esplosione di una stella molto massiccia.
Il 26 aprile scorso il gruppo di astronomi dell'Inaf, che si occupa dello studio dei lampi gamma e che appena tre giorni prima aveva osservato l'oggetto piu' lontano dell'universo, è stato allertato perche' il satellite Swift aveva rilevato un nuovo evento. Il lampo gamma, indicato con la sigla GRB090426, e' stato particolarmente breve, appena 0,3 secondi, ma il satellite e' riuscito a localizzare con precisione la direzione di provenienza e a puntare i telescopi di bordo (Xrt, sensibile ai raggi X e realizzato in parte dall'osservatorio di Brera dell'Inaf, e Uvit, sensibile alla radiazione ottica e ultravioletta).
In questo modo e' riuscito ad osservare la forte emissione di raggi X e ottica che segue il lampo gamma, chiamata "afterglow".
I lampi gamma con durata inferiore ai due secondi sono detti "corti" e sono di grande interesse perche' sono eventi abbastanza rari che si ritiene vengano originati dallo scontro cosmico di due oggetti molto compatti, come due stelle di neutroni o una stella di neutroni e un buco nero.
fonte : www.ANSA.it
Tornare in alto Andare in basso
CYBORG
AMMINISTRATORE
AMMINISTRATORE
avatar


MessaggioOggetto: Adesso arriva anche la minaccia dal cosmo: una stella metterà a rischio la vita sulla Terra ?   Sab 09 Gen 2010, 13:13

Siamo abituati, di questi tempi, percorsi da molte ansie millenaristiche, ad annunci catastrofisti che arrivano da diversi fronti e in diversi campi. Stavolta l'allarme o il presunto allarme, arriva direttamente dal mondo scientifico e in particolare da quello astrofisico.
Un astronomo americano ha infatti annunciato di avere individuato nella Via Lattea una stella distante 3.260 anni luce che potrebbe esplodere tra 10 milioni di anni mettendo a repentaglio la sopravvivenza della umanità.
Ma le sue conclusioni sono contestate a Washington da altri specialisti.
Secondo l'astronomo Edward Sion la nana bianca T Pyxidis, che ha mostrato segni di esplosione a intervalli di 20 anni succhiando energia da una stella vicina, ha interrotto questo ciclo (dal 1967 non vi sono state piu' esplosioni).
Questa interruzione potrebbe segnalare l'inizio per T Pyxidis di un ciclo diverso: senza gli sfoghi periodici la sua massa continuerebbe a crescere inesorabilmente diventando una supernova destinata a produrre una gigantesca esplosione in futuro (ma si parla di milioni di anni) con la emissione di radiazioni in grado danneggiare gravemente anche lo strato di ozono della Terra.
La ricerca di Sion (che guida un team della Villanova University) e' stata presentata a Washington al congresso annuale dell'American Astronomical Society. Ma alcuni colleghi hanno contestato le sue conclusioni catastrofiche affermando che T Pyxidis, anche accettando lo scenario peggiore, dovrebbe essere dieci volte piu' vicina alla Terra di quanto e' effettivamente per causare i danni descritti da Sion.
fonte ANSA

_________________
NESSUNO PUO NASCONDERE E NEGARE LE VERITÀ ALL UMANITÀ.
http://anno2012.secretsstories.com/


@ADMIN
Tornare in alto Andare in basso
°CAPSULA85°
expert
expert
avatar


MessaggioOggetto: Marte, su meteoriti prove di vita?   Dom 10 Gen 2010, 22:53

I reperti trovati tempo fa in Antartide potrebbero contenere fossili di microrganismi


ROMA - Tre meteoriti marziane trovate tempo fa in Antartide potrebbero fornire entro l'anno la prova definitiva della passata esistenza di forme di vita su Marte. E' quanto emerge dall'inchiesta pubblicata da un sito statunitense vicino alla Nasa. In una prima pubblicazione, del novembre scorso, si parlava della possibile testimonianza di forme di vita nel meteorite Allen Hills, scoperto nel 1992 in Antartide. Ad attrarre l'attenzione sui tre meteoriti sono strutture che future analisi potrebbero rivelare essere dei "biomorfi", una sorta di fossili di microrganismi vissuti in un lontano passato sul pianeta rosso.

Ad attrarre in modo particolare gli studiosi sarebbe uno dei tre meteoriti antartici, "Nakhla", conservato da circa 100 anni nel Museo di Storia Naturale di Londra, ha dichiarato uno dei responsabili scientifici della Nasa per l'esplorazione di Marte, Michael Meyer. La comunicazione, citata nell'inchiesta, era stata fatta recentemente dallo stesso Meyer, in occasione del convegno dell'Unione Americana di Geofisica a San Francisco. L'idea che sembra essere più accreditata fra gli scienziati della Nasa è che la vita, sotto forma di microrganismi, sia stata non solo presente, ma numerosa circa 3,6 miliardi di anni fa. Vale a dire che Marte potrebbe essere stato popolato nel primo miliardo di anni successivo alla sua formazione. A guidare gli studiosi in questa ipotesi è anche il fatto che in quell'epoca Marte era più caldo di quanto non lo sia adesso e aveva un'atmosfera più favorevole alla vita.

fonte: http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/scienza/2010/01/10/visualizza_new.html_1652739421.html
Tornare in alto Andare in basso
°CAPSULA85°
expert
expert
avatar


MessaggioOggetto: fotografato super-vento generato da un buco nero   Sab 06 Mar 2010, 19:27

Travolge galassia distante 50 milioni di anni luce. Spazzato via gas interstellare alla velocità di oltre un milione di chilometri orari

Per la prima volta è stato fotografato il vento eccezionale generato dal buco nero che si trova al centro di una galassia e che spazza via il gas interstellare alla velocità di oltre un milione di chilometri orari. L'immagine spettacolare è stata ottenuta combinando le foto catturate da tre telescopi. La struttura a spirale della galassia, con il gas che viene spinto via dal vento, è il risultato delle immagini ai raggi X rilevata dal telescopio spaziale Chandra, delle immagini nell'ottico prese dal telescopio spaziale Hubble e delle immagini dei radiotelescopi del Very Large Array, nel Nuovo Messico. La galassia spazzata dal vento si chiama NGC 1068, è una delle più brillanti e vicine alla Terra, dalla quale dista 50 milioni di anni luce. Al suo centro si trova un buco nero grande il doppio rispetto a quello che è al centro della Via Lattea. E' proprio il buco nero, secondo gli esperti della Nasa, a generare il vento: quando il gas presente nella galassie viene risucchiato dal buco nero, viene anche accelerato e riscaldato. Tuttavia una parte di esso viene spinta fuori a ritmo incredibile. Si ritiene, per esempio, che processi di questo tipo possano spingere ad almeno 3.000 anni luce dal buco nero una quantità di gas pari a numerose masse del nostro Sole.
Tornare in alto Andare in basso
spektrum
junior
junior
avatar


MessaggioOggetto: Re: ASTEORIDI/STELLE NANE-BRUNE/METEORITI-COMETE   Dom 07 Mar 2010, 15:19

°CAPSULA85° ha scritto:
Travolge galassia distante 50 milioni di anni luce. Spazzato via gas interstellare alla velocità di oltre un milione di chilometri orari

Per la prima volta è stato fotografato il vento eccezionale generato dal buco nero che si trova al centro di una galassia e che spazza via il gas interstellare alla velocità di oltre un milione di chilometri orari. L'immagine spettacolare è stata ottenuta combinando le foto catturate da tre telescopi. La struttura a spirale della galassia, con il gas che viene spinto via dal vento, è il risultato delle immagini ai raggi X rilevata dal telescopio spaziale Chandra, delle immagini nell'ottico prese dal telescopio spaziale Hubble e delle immagini dei radiotelescopi del Very Large Array, nel Nuovo Messico. La galassia spazzata dal vento si chiama NGC 1068, è una delle più brillanti e vicine alla Terra, dalla quale dista 50 milioni di anni luce. Al suo centro si trova un buco nero grande il doppio rispetto a quello che è al centro della Via Lattea. E' proprio il buco nero, secondo gli esperti della Nasa, a generare il vento: quando il gas presente nella galassie viene risucchiato dal buco nero, viene anche accelerato e riscaldato. Tuttavia una parte di esso viene spinta fuori a ritmo incredibile. Si ritiene, per esempio, che processi di questo tipo possano spingere ad almeno 3.000 anni luce dal buco nero una quantità di gas pari a numerose masse del nostro Sole.





http://mysterium.blogosfere.it/2010/03/eccezionale-per-la-prima-volta-fotografato-il-vento-generato-da-un-buco-nero.html
Tornare in alto Andare in basso
CYBORG
AMMINISTRATORE
AMMINISTRATORE
avatar


MessaggioOggetto: Buchi neri nascosti dalle polveri dopo le collisioni   Gio 01 Apr 2010, 20:40




I buchi neri supermassicci trovati al centro di galassie distanti subiscono un enorme incremento delle dimensioni come risultato delle collisioni galattiche, secondo una nuova ricerca degli astronomi Yale University e dell’Università delle Hawaii i cui risultati sono riportati su ScienceExpress, la versione online della rivista Science.

Quando le galassie ricche di gas dell’universo distante collidono, il buco nero al suo centro viene incanalato verso il centro di quella fusione cosmica.

“Come risultato di questa violenta collisione, il buco nero rimane oscurato dietro un velo di polvere per un periodo compreso tra i 10 e i 100 milioni di anni”, ha commentato Priyamvada Natarajan, professore di astronomia della Yale University e coautore dello studio. Dopo tale periodo la polvere finisce per esssere spazzata via per rivelare un quasar estremamente brillante – la regione centrale di una galassia con un buco nero supermassiccio al loro centro – che dura per altri 100 milioni di anni.

Finora, gli astronomi non erano riusciti a stabilire con precisione per quanto tempo i quasar restassero dietro a questa cortina di polveri. Mentre i quasar non oscurati, che rappresentano gli oggetti più brillanti nello spettro ottico di tutto l’universo primordiale, furono scoperti nei tardi anni cinquanta, gli esempi di quasar oscurati dalle polveri erano molto più difficili da rivelare, e furono scoperti sono nei tardi anni novanta.

“Per molti anni, gli astronomi hanno creduto che queste sorgenti fossero molto rare. Ora le stiamo osservando ovunque”, ha spiegato Ezequiel Treister dell’Università delle Hawaii, primo autore dello studio.

Utilizzando le osservazioni dei telescopi spaziali Hubble, Chandra e Spitzer è stato infatti identificato un notevole numero di quasar oscurati dalle polveri distanti fino a 11 miliardi di anni luce, quando l’universo aveva solo un quinto della sua età attuale. “Abbiamo rivelato una firma isotopica di polveri ad alta temperatura nelle lunghezze d’onda infrarosse e X, per trovare queste sorgenti oscure”, ha aggiunto Treister.

“Una volta identidicate, abbiamo utilizzato la nuova Wide Field Camera 3 di Hubble, installata da alcuni astronauti l’anno scorso durante una missione di servizio, per confermare che questi quasar erano effettivamente il risultato di fusioni”, ha concluso Kevin Schawinski, che ha partecipato alla ricerca.

I ricercatori hanno scoperto che il rapporto tra il numero di quasar oscurati e non oscurati era significativamente più alto nell’universo primordiale rispetto a ora, fornendo nuove informazioni sulle modalità con cui questi oggetti si sono formati ed evoluti nel tempo. “Sapevamo dai modelli teorici che queste fusioni di galassie massicce e ricche di gas erano più frequenti nel passato”, ha commentato Natarajan. “Ora abbiamo trovato che queste fusioni sono responsabili della produzione sia della popolazione di quasar oscurati sia dei loro parenti distanti.”

Fonte:http://lescienze.espresso.repubblica.it/articolo/Buchi_neri_nascosti_dalle_polveri_dopo_le_collis

_________________
NESSUNO PUO NASCONDERE E NEGARE LE VERITÀ ALL UMANITÀ.
http://anno2012.secretsstories.com/


@ADMIN
Tornare in alto Andare in basso
CYBORG
AMMINISTRATORE
AMMINISTRATORE
avatar


MessaggioOggetto: Re: ASTEORIDI/STELLE NANE-BRUNE/METEORITI-COMETE   Mer 07 Apr 2010, 20:12

ASTRONOMIA - GLIESE 710 IN AGGUATO



Finalmente un nuovo filone di catastrofismo astronomico. Ormai gli asteroidi killer sono passati di moda e manca davvero poco al flop della fantastica accoppiata tra Nibiru e il calendario dei Maya. A far sorgere un nuovo filone – purtroppo con un fondamento di verità – ci hanno pensato la correzione delle misure di distanza del satellite Hipparcos e le simulazioni numeriche di Vadim V. Bobylev (Pulkovo Astronomical Observatory).

La vicenda inizia una decina d'anni fa, allorché Joan García-Sánchez (Jet Propulsion Laboratory) e altri ricercatori si accorsero che Gliese 710, una piccola stella arancione di decima magnitudine nella costellazione del Serpente, sarebbe passata dalle parti del nostro Sistema solare. I calcoli, basati sulle distanze determinate dal satellite Hipparcos, indicavano che tra circa un milione e mezzo di anni Gliese 710 sarebbe transitata a 1,3 anni luce dal Sole. La distanza e le ridotte dimensioni della stella (poco più della metà del nostro Sole) mettevano i nostri discendenti abbastanza al sicuro. García-Sánchez e il suo team stimarono che la perturbazione indotta nella Nube di Oort da quell'incontro avrebbe aumentato solo del 10% le probabilità per il nostro pianeta di finire nel mirino di una cometa a lungo periodo. Nulla di particolarmente eclatante, dunque.

Recentemente, però, le distanze di Hipparcos sono state corrette e Vadim Bobylev si è preso la briga di fare nuovamente due conti sull'avvicinamento di Gliese 710. Le numerosissime simulazioni computerizzate effettuate dall'astronomo russo hanno confermato una probabilità dell'86% di un passaggio attraverso la Nube di Oort, ma hanno anche indicato uno scenario ben più allarmante. Dai dati numerici, infatti emerge anche la possibilità di un incontro molto più ravvicinato: un transito a soli 0,02 anni luce, dunque a circa un migliaio di unità astronomiche dal Sole.

Le probabilità che questo accada sono solamente una su 10 mila, sufficienti comunque a indurci con terrore a immaginare quello che tra un milione e mezzo di anni potrebbe capitare al nostro Sistema solare. Per i futuri abitanti della Terra tornerebbero all'improvviso di moda le comete e gli asteroidi killer...

Links - Collegamenti:
http://www.newscientist.com/article/dn18655-hurtling-star-on-a-path-to-c...
http://arxiv.org/abshttp://www.springerlink.com/content/hr68x006873537qn...

_________________
NESSUNO PUO NASCONDERE E NEGARE LE VERITÀ ALL UMANITÀ.
http://anno2012.secretsstories.com/


@ADMIN
Tornare in alto Andare in basso
nibiru2012
junior
junior
avatar


MessaggioOggetto: Nuovo studio: forme di vita anche semplici, presenti e comuni in tutta la Via Lattea.   Mar 13 Apr 2010, 15:04



Uno studio britannico coordinato da Jay Farihi, dell'università di Leicester, presentato a Glasgow, dove è in corso il convegno britannico di astronomia, sostiene che nella Via Lattea ci siano dei pianeti rocciosi e ricchi di acqua come la Terra e potrebbero ospitare anche forme di vita elementari.

Gli autori della ricerca sono partiti dall'analisi delle nane bianche presenti nella nostra galassia: queste sono resti compatti di stelle una volta grandi come il Sole e che dovrebbero avere un'atmosfera composta essenzialmente di idrogeno puro o elio puro. Ma molte di esse, spiegano i ricercatori, mostrano di essere contaminate da elementi più pesanti (come calcio, magnesio e ferro). Un dato attribuito finora a un inquinamento dovuto al mezzo interstellare. Ora lo studio smonta questa ipotesi grazie ai dati della Sloan Digital Sky Survey (Sdss), un progetto che sta monitorando oltre 100 milioni di oggetti della Via Lattea.
Esaminando, posizioni, movimenti e spettri delle nane bianche, i ricercatori dimostrano che i colpevoli di questo inquinamento stellare sono i detriti di pianeti rocciosi, molti dei quali (a giudicare dalle loro firme chimiche) dimostrano di contenere anche acqua.

L'implicazione secondo i ricercatori è che forme di vita, anche semplici, potrebbe essere comuni in tutta la Via Lattea.

FONTE LA STAMPA.IT
Tornare in alto Andare in basso
nibiru2012
junior
junior
avatar


MessaggioOggetto: Re: ASTEORIDI/STELLE NANE-BRUNE/METEORITI-COMETE   Mar 13 Apr 2010, 15:05

Nuove rivelazioni: Venere è un pianeta attivo.



La lava scorre su Venere. E' quanto rilevato dallo spettrometro italiano VIRTIS che si trova a bordo della sonda Venus Express dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa).

Grazie allo strumento realizzato dagli scienziati dell'INAF (Istituto Nazionale di Astrofisica) e, industrialmente, dalla Selex Galileo, sono stati rilevati per la prima volta evidenti segni di colate laviche 'recenti' - avvenute cioe' non piu' di due milioni e mezzo di anni fa ma verosimilmente molto piu' recenti, forse di vulcani ancora oggi attivi - sulla superficie di Venere, che ora puo' essere annoverato con certezza come uno dei pochissimi mondi del nostro Sistema solare geologicamente attivo.

Questa fondamentale scoperta apre nuove strade nella comprensione dell'evoluzione del clima e della struttura interna del pianeta considerato il 'gemello bollente' della Terra. ''La storia geologica di Venere e' stata a lungo un enigma'', ha commentato Sue Smrekar, del NASA-JPL di Pasadena, California, primo autore dell'articolo pubblicato sul sito Web Science Express in cui viene presentata la scoperta.

''Le precedenti sonde automatiche avevano solo fornito indizi sull'attivita' vulcanica venusiana, ma non avevano indicato con precisione un'epoca in cui queste erano avvenute. Ora abbiamo prove concrete che in tempi recenti si sono susseguite eruzioni sulla superficie del pianeta''.

Il team di scienziati e' giunto a queste conclusioni studiando con lo spettrometro VIRTIS (Visible and InfraRed Thermal Imaging Spectrometer) tre delle nove 'zone calde' individuate sulla superficie di Venere dalla precedente missione Magellano della NASA.

Queste zone mostrano pennacchi di materiale proveniente da grandi profondita' sotto la superficie. Secondo gli scienziati questo magma sarebbe il prodotto di imponenti eruzioni vulcaniche. Nonostante queste importanti informazioni, c'era finora grande incertezza sulla datazione di quando quest'attivita' fosse avvenuta. Ma ora VIRTIS ha spazzato via ogni dubbio: e' riuscito infatti ad identificare le tracce di rocce 'giovani' in alcune colate laviche superficiali.

Queste rocce, essendo piu' scure, emettono una luce infrarossa notevolmente maggiore di quelle formatesi in ere precedenti e percio' schiarite a causa dell'azione del tempo. Dai dati raccolti e' stato valutato che queste colate devono essersi prodotte solo qualche centinaio di migliaia di anni fa: questa conclusione fa ritenere che il pianeta possa essere ancora oggi geologicamente attivo in maniera del tutto simile alla Terra.

fonte www.AGI.it
Tornare in alto Andare in basso
INTERCEPTOR
junior
junior
avatar


MessaggioOggetto: Re: ASTEORIDI/STELLE NANE-BRUNE/METEORITI-COMETE   Gio 15 Apr 2010, 14:49

Rivoluzione in Astronomia: scoperti pianeti che orbitano in senso opposto a quello della loro stella !



Ci sono pianeti esterni al Sistema Solare che si comportano in modo insolito: ruotano in direzione opposta rispetto a quella della loro stella, contrariamente a quanto avviene nel Sistema Solare.

La scoperta, annunciata nel Congresso britannico di Astronomia in corso in Scozia, a Glasgow, potrebbe rivoluzionarie le teorie attuali sulla formazione dei pianeti e percio' e' stata definita ''una vera bomba'' dai suoi autori, Amaury Triaud, Andrew Cameron e Didier Queloz, dell'Osservatorio di Ginevra.

I tre astrofisici hanno scoperto 9 nuovi pianeti esterni al Sistema Solare (esopianeti), che vanno ad aggiungersi ai 452 finora noti, utilizzando il Wide Angle Search for Planets (Wasp). Quindi hanno combinato i loro dati con le piu' recenti osservazioni di esopianeti fatte con altri strumenti, come lo spettrografo Harps del telescopio dell'Osservatorio europeo meridionale (Eso) de La Silla (Cile) e il telescopio Svizzero Euler.

Cosi' hanno scoperto che 6 pianeti su 27 orbitano in direzione opposta alla rotazione del loro sole.

Un dato sicuramente non in sintonia con la teoria secondo la quale i pianeti si formano nel disco di gas e polvere che circonda una giovane stella e che ruota nella sua stessa direzione.

I pianeti osservati sono giganti come Giove e una temperatura elevata perche' hanno un'orbita molto vicina al loro sole. Il loro moto di rivoluzione ''al contrario'' impone adesso di formulare una nuova ipotesi sulla formazione dei pianeti.

L'idea degli astronomi e' che nel corso di centinaia di milioni di anni sia avvenuto una sorta di tiro alla fune con altri pianeti o con stelle che ha determinato disturbi gravitazionali tali da portare l'esopianeta gigante in un'orbita inclinata e allungata, facendogli perdere energia ad ogni passaggio vicino al suo sole.

''Un drammatico effetto di questo processo - ha osservato Queloz - e' che ogni altro pianeta piccolo come la Terra in questi sistemi verrebbe espulso''.

FONTE www.ANSA.it
Tornare in alto Andare in basso
CYBORG
AMMINISTRATORE
AMMINISTRATORE
avatar


MessaggioOggetto: Re: ASTEORIDI/STELLE NANE-BRUNE/METEORITI-COMETE   Ven 21 Mag 2010, 15:03

Scoperto il "nascondiglio" della materia mancante nell'Universo .



Scoperto il 'covo segreto' della materia che manca all'appello nell'universo vicino. Secondo una ricerca internazionale, alla quale ha partecipato anche l'Italia, la gran parte della materia mancante si troverebbe in un'immensa rete di gas caldo diffuso, con temperature di circa un milione di gradi, chiamato Warm-Hot Intergalactic Medium (Whim).

Questi gas sarebbero materiali residui della formazione delle galassie, successivamente arricchitisi degli elementi espulsi dalle stesse. Alla ricerca, pubblicata sulla rivista Astrophysical Journal, hanno preso parte ricercatori degli osservatori dell'Istituto Nazionale di Astrofisca (Inaf) di Trieste, Roma, Brera e dell'Istituto di astrofisica spaziale e fisica cosmica Iasf di Milano, in collaborazione con ricercatori dell'universita' della California a Irvine e del Massachusetts Institute of Technology (Mit).

Come l'esistenza della materia oscura e' ipotizzata per gli effetti gravitazionali sulla materia visibile, anche una porzione di materia ordinaria, spiegano gli esperti, manca all'appello quando si calcola la massa dell'universo ma e' ipotizzata per i suoi effetti gravitazionali.

Questa materia, fatta di particelle ordinarie quali protoni, elettroni, neutroni, risulta invisibile agli strumenti tradizionali ''perche' - spiega uno degli autori, Gianpiero Tagliaferri dell'osservatorio Inaf di Brera - emette radiazioni nell'ultravioletto estremo che vengono assorbite in pochissimo tempo dalla materia circostante''.

Per risolvere questo limite i ricercatori hanno cercato di osservare la materia mancante per vie indirette, grazie a una sorgente di raggi X posta alle sue spalle. Con l'osservatorio a raggi X Chandra della Nasa e il satellite XMM-Newton dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa), i ricercatori si sono concentrati sullo Sculptor Wall, a circa 400 milioni di anni luce dalla Terra, un'enorme struttura composta da migliaia di galassie che rappresenterebbe un ricco bacino di Whim e che ha alle spalle un nucleo galattico attivo.

''E' stato cosi' osservato - dice Tagliaferri - che i raggi X emessi dalla sorgente dal buco nero centrale erano in parte assorbiti quando attraversavano lo Sculptur Wall, a indicare la presenza di una diffusa rete di gas, lo Whim''.

fonte www.ANSA.it

_________________
NESSUNO PUO NASCONDERE E NEGARE LE VERITÀ ALL UMANITÀ.
http://anno2012.secretsstories.com/


@ADMIN
Tornare in alto Andare in basso
CYBORG
AMMINISTRATORE
AMMINISTRATORE
avatar


MessaggioOggetto: Re: ASTEORIDI/STELLE NANE-BRUNE/METEORITI-COMETE   Ven 21 Mag 2010, 15:07

Mistero su Giove: è scomparsa una striscia



Sorpresa nello spazio: Giove si rifà il look. Il Pianeta perde una delle sue caratteristiche bande, le due fasce scure di colore marrone sopra e sotto la zona equatoriale. Se la banda a nord è ancora ben visibile, quella nell’emisfero meridionale sembra mancare nelle ultime immagini che ritraggono Giove. Le foto sono state scattate il 9 maggio scorso da un astronomo amatoriale australiano, che le ha pubblicate sul web. Gli scienziati non sanno ancora spiegarsi il perchè della striscia mancante. Tuttavia, gli astronomi dell’agenzia spaziale americana Nasa sospettano che la causa dell’improvvisa sparizione possa essere attribuita ad alcuni processi di sovrapposizione di vari strati di nubi sopra il Pianeta, scrive la rivista scientifica New Scientist. Un evento decisamente spettacolare, che però non è del tutto imprevisto.



BANDA SCURA - Giove, con un diametro di circa 143 mila chilometri, è il più grande pianeta del sistema solare. È uno degli oggetti più brillanti nel cielo notturno e fu già osservato dagli antichi Romani, che identificarono l’astro con il sovrano degli dei. Nelle immagini risalenti alla fine del 2009 la banda scura nell’emisfero meridionale, la cosiddetta banda equatoriale sud, è ancora chiaramente riconoscibile. Successivamente Giove si è mosso troppo vicino al Sole da non poter essere più osservato dalla Terra. Quando agli inizi di aprile il Pianeta è riapparso dalla luce del Sole, l’anello più a sud era scomparso. Una spiegazione del perchè Giove possiede le due bande scure è da trovarsi nella struttura di nubi del Pianeta. Probabilmente nella regione delle bande mancano formazioni di nuvole biancastre d’alta quota, che sono prevalenti in altre regioni di Giove, ha spiegato Glenn Orton del Jet Propulsion Laboratory della Nasa a Pasadena. Tuttavia, non è la prima volta che Giove perde la sua banda equatoriale meridionale. È un evento ciclico, che si ripete all’incirca ogni 15 anni e l’instabilità della SEB – acronimo della banda equatoriale sud -, è nota agli astronomi: già nel 1973, quando la sonda Pioneer 10 della NASA osservò per la prima volta il Pianeta da vicino, mancava la striscia sud. Anche negli anni ’90 la banda era scomparsa temporaneamente. Ciò che gli esperti si chiedono adesso è se e quando la striscia mancante riapparirà.

Fonte: http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/10_maggio_13/giove-perde-una-striscia_0dafed26-5e86-11df-91f2-00144f02aabe.shtml

Sopra immagini di Giove riprese (a partire da sinistra) il giorno 19 agosto 2009, l’11 novembre 2009 e l’ultima (quella a destra) il giorno 13 maggio 2010. Noterete la scomparsa della striscia nella zona equatoriale. (Cliccare immagine per ingrandire)

http://centroufologicotaranto.wordpress.com/

_________________
NESSUNO PUO NASCONDERE E NEGARE LE VERITÀ ALL UMANITÀ.
http://anno2012.secretsstories.com/


@ADMIN
Tornare in alto Andare in basso
V-Vendetta
junior
junior
avatar


MessaggioOggetto: Re: ASTEORIDI/STELLE NANE-BRUNE/METEORITI-COMETE   Lun 24 Mag 2010, 11:07

Scoperta in Australia una enorme cupola sottomarina da Asteroide .



Scienziati dell'universita' nazionale australiana di Canberra hanno scoperto che una 'cupola' di almeno 50 km di diametro, detta Mount Ashmore, in fondo al Mare di Timor al largo della costa nordovest del continente, sovrasta un cratere creato da un gigantesco asteroide, che entro' in collisione con la Terra attorno a 35 milioni di anni fa.

Il prof. Andrew Glikson dell'Istituto di scienze planetarie dell'ateneo, che ha guidato la ricerca, scrive sull'Australian Journal of Earth Sciences che l'impatto e' avvenuto nello stesso periodo in cui degli asteroidi hanno colpito la Siberia e il Nord America, un periodo di pesanti bombardamenti extraterrestri.

''Collettivamente - aggiunge - sarebbero responsabili di una drammatica diminuzione delle temperature globali che fra l'altro porto' alla formazione della calotta polare antartica''. ''Quando si forma un cratere, la parte centrale rimbalza elasticamente, come una goccia d'acqua che cade su una pozzanghera'', spiega. La cupola e' al centro di una cratere ancora piu' grande, creato quando precipito' sulla Terra un asteroide del diametro fra 5 e 10 km.

E' stato il geologo Darius Jablonski di una compagnia petrolifera che esplorava l'area a sospettare che la cupola fosse stata creata da un impatto. Lo scorso anno ha chiamato il prof. Glikson perche' esaminasse frammenti di trivellazione prelevati dalla cupola, e l'analisi ha confermato che il materiale era stato polverizzato ad un livello sub-micron. ''E' qualcosa che solo un enorme impatto puo' causare'', afferma lo scienziato.

fonte www.ANSA.it
Tornare in alto Andare in basso
CYBORG
AMMINISTRATORE
AMMINISTRATORE
avatar


MessaggioOggetto: Giove 'bombardato' per la 3/a volta    Mar 21 Set 2010, 00:38

Giove 'bombardato' per la 3/a volta




Per la terza volta in un anno, per la precisione in 13 mesi, Giove e' 'sotto l'attacco' di comete e asteroidi.Alcuni astrofili giapponesi hanno individuato il fenomeno, come segnala 'New Scientist', scattando foto e video dell'evento e dimostrando che questi 'bombardamenti' sono molto piu' frequenti di quanto non si pensasse. Venerdi' scorso una piccola cometa o asteroide si e' scontrata con l'atmosfera di Giove, producendo una palla di fuoco per breve tempo.
www.ansa.it

_________________
NESSUNO PUO NASCONDERE E NEGARE LE VERITÀ ALL UMANITÀ.
http://anno2012.secretsstories.com/


@ADMIN
Tornare in alto Andare in basso
Contenuto sponsorizzato




MessaggioOggetto: Re: ASTEORIDI/STELLE NANE-BRUNE/METEORITI-COMETE   

Tornare in alto Andare in basso
 
ASTEORIDI/STELLE NANE-BRUNE/METEORITI-COMETE
Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto 
Pagina 2 di 2Andare alla pagina : Precedente  1, 2
 Argomenti simili
-
» "stelle filanti" sulla torta di compleanno
» CARTA N. 17 - LE STELLE
» Il Vascello delle Stelle perdute
» Universo, Pianeti, Stelle: classe V - scuola primaria
» CARTA N. 6 - L'INNAMORATO O GLI AMANTI

Permesso di questo forum:Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum
SECRETS - STORIES  :: . :: ASTRONOMIA-
Andare verso: